Capitolo 1 \n\nIn genere alle superiori vengono organizzate svariate attivit e, nella mia scuola, nell’ultimo mese si teneva la giornata dello sport. Quando Haruhi suggerì di iscrivere la SOS Dan alla corsa a staffetta, una delle tante gare in programma per quel giorno, ero abbastanza dubbioso. A peggiorare le cose, finimmo per battere il club di atletica ed il \nclub di rugby nella corsa a staffetta, nella quale Haruhi annientò il secondo corridore di\nben tredici distanze! \nDi conseguenza il nostro club, da tacito tabù, di cui si discuteva solo di nascosto -eccetto che da me-, divenne l’argomento sulla bocca di tutti a scuola, come se si parlasse di un teppista che fa scattare l’allarme antincendio.\nNon ero in grado di gestire questa situazione, ma c’era anche dell’altro. Di sicuro era principalmente colpa di Haruhi in tutto questo, ma Nagato, che aveva corso la seconda parte della gara, era colpevole in ugual misura. La sua velocit era paragonabile solo a quella della luce, non lo dimenticherò mai. Avrebbe potuto per lo meno avvisarmi prima! Quando le chiesi quale sorta di magia avesse usato questa volta, la stoica interfaccia umanoide creata dagli alieni rispose con complesse terminologie esplicative tipo “orientamento energetico”, “dispersione molecolare” e altre espressioni incomprensibili. Naturalmente tutte quelle spiegazioni per me non avevano alcun senso, visto che avevo gi deciso di seguire le materie artistiche, invece di quelle scientifiche che non mi sforzavo di capire e nemmeno ci provavo.\nDopo la tumultuosa giornata dello sport, sarebbe passato un mese prima del festival culturale. Quindi quell’insignificante liceo di prefettura era completamente preso dai preparativi per il festival… anche se le uniche persone che stanno davvero facendo qualcosa, erano gli insegnanti, i membri del comitato organizzativo ed i club ad indirizzo artistico, considerato che era la loro unica occasione per mettersi all’opera.\nRiguardo i contributi dei vari club al festival, alla SOS Dan, in quanto club non ancora riconosciuto, non era stato richiesto di provvedere ad alcuna attrazione creativa. A dir la verit , se ci fosse stata data la possibilit di partecipare, non avrei esitato a chiudere un gatto randagio in una gabbia, esponendo un cartello con la scritta “Alieno Extraterrestre”, e metterlo in mostra come spettacolo secondario per fare qualche soldo, come in un circo. Ciò nonostante penso che sarebbe stato poco furbo da parte mia, perché le persone senza senso dell’umorismo si sarebbero offese a morte, mentre gli altri avrebbero riso senza ritegno.Questo tipo di attrazione non avrebbe richiesto alcuna seria considerazione in quanto a intenzioni e successo, non ci sarebbe nemmeno costato alcuno sforzo. Lo stesso si sarebbe potuto dire anche di tutte le altre attrazioni. I festival liceali, se rapportati alla vita reale, sono piuttosto audaci. Se pensate che io stia scherzando, provate a partecipare ad un qualsiasi festival scolastico. Così vi renderete conto che ci si aspetta proprio questo tipo di cose.\nD’altra parte cosa aveva intenzione di fare quel giorno la classe 1-5, quella a cui appartenevamo io ed Haruhi? Venne fuori che dovevamo preparare un blando questionario. Lo vedevo come un pretesto per dare l’impressione che stessimo preparando qualcosa di concreto per il festival. Considerato che Asakura Ryouko era sparita quella primavera, la nostra classe venne privata della studentessa con le maggiori qualit organizzative. A causa della mancanza di partecipazione da parte degli studenti, questa stupida idea era stata proposta ed approvata dal professor Okabe durante la lunga e noiosa assemblea di classe. Senza che nessuno fosse d’accordo o si opponesse, la mozione passò e la lunga assemblea finì. \nMa che tipo di questionario? Chi si prender la briga di farlo? Probabilmente nessuno, credo. Ma visto che la decisione è gi stata presa, diamoci da fare, ragazzi!\nCon apatia m’incamminai a fatica verso la stanza del club.Vi domanderete per quale motivo lo feci.\nNaturalmente a causa di una ragazza prepotente ed infinitamente incoerente che era venuta da me, dicendomi: “Quale questionario? E’ un’idea stupidissima!” \nLo disse con un’espressione indignata dipinta sul volto: “Voglio dire, cosa c’è di tanto divertente in tutto ciò? Proprio non capisco!” \n“E allora perchè non hai proposto qualcosa di meglio? Non c’eri anche tu a guardare il professor Okabe, lì da solo in piedi come uno spettro solitario, che non sapeva cosa fare?”\n“Scordatelo, non ho mai avuto alcuna intenzione di unirmi a una qualsiasi attivit della classe. Non ci si diverte ad organizzare qualcosa con questi qua.”\n“Ma non sei tu che hai aiutato la classe vincendo tutte le gare della giornata sportiva? Mi sembrava che fossi stata tu a vincere, come ultimo testimone delle staffette a corta, media e lunga distanza. Oppure è la mia memoria che fa cilecca?” \n“Quello era diverso.” \n“In che cosa?” \n“Il festival scolastico è il festival scolastico, o in altre parole un campus. Anche se nelle scuole pubbliche raramente vengono chiamati campus, ma non importa. Dopo tutto il festival culturale non è forse il principale evento dell’anno?”\n“Ah, è così?”\n“Assolutamente!” \nAnnuì energicamente, e poi guardandomi dritto negli occhi mi annunciò quanto segue: \n“La SOS Dan far qualcosa di davvero interessante!”\nIl viso di Suzumiya Haruhi in quel momento risplendeva dello stesso sguardo determinato che aveva Annibale quando decise di attraversare le Alpi durante la seconda Guerra Punica. \nForse lei poteva essere eccitata, ma….. negli ultimi sei mesi qualsiasi cosa Haruhi ritenesse “interessante”, non lo era affatto per me e tutti i suoi interessi mi avevano sfinito. Almeno era così per me ed Asahina, perché dopotutto eravamo semplici esseri umani. Dal mio punto di vista era un dato di fatto che Haruhi non fosse una persona comune, mentre Koizumi aveva una mentalit assente nelle normali persone. Nagato invece non era neanche un essere umano. \nPassando il tempo in compagnia di queste persone, come potrei mai vivere serenamente la mia straordinaria vita liceale? Non voglio mai più essere coinvolto in queste sciocchezze. Al solo pensiero mi viene voglia di puntarmi una pistola in fronte, o di estrarmi e bruciare le cellule cerebrali contenenti questi ricordi. Anche se non so cosa Haruhi avrebbe da dire a riguardo.\nForse ero troppo preso a pensare a come cancellare questi ricordi, tanto da non accorgermi di che cosa stesse vaneggiando l’irritante ragazza che avevo a fianco. \n“Hey, Kyon, ma mi stai ascoltando?” \n“No, di cosa stavamo parlando?”\n“Del festival culturale! Dovresti essere più entusiasta! Il festival viene solo una volta all’anno!” “Questo sar anche vero, ma non doresti essere così esagitata.” \n”Certo che lo sono! Non sarebbe un vero festival culturale se non fosse abbastanza entusiasmante! Dovrebbe essere come i campus di cui ho sentito parlare.” \n“Hai mai fatto qualcosa di divertente quando eri alle medie?” \n“No, mai. Per questo sarebbe ingiusto se neanche il festival del liceo lo fosse.” \n“Quindi cosa troveresti interessante fare?” \n“Cose come dei veri mostri che appaiono nella casa degli spettri, o il numero dei gradini di una scala che aumentano improvvisamente, o i misteri della scuola che passano da sette a tredici, magari un’acconciatura afro tre volte più grande del normale che appare sulla testa del preside, forse la scuola che si trasforma in un robot gigante che deve combattere contro un mostro marino, oppure anche che l’autunno sia rappresentato da un fiore di prugno. [nella cultura giapponese rappresentano invece tipicamente la primavera]\nDopo aver ascoltato met del discorso, non prestai più attenzione ad Haruhi, dunque dimenticai quanto era stato detto dopo il numero di gradini di una scala. Se qualcuno l’avesse ascoltata, che me lo faccia sapere.\n"......Sigh, lascia perdere. Ti spiegherò meglio nell’aula del club.”\nHaruhi si diresse a grandi passi verso la stanza di pessimo umore e in un attimo arrivammo alla porta. Il cartello al di sopra della porta indicava “Club di letteratura” e sotto c’era un foglio di carta con scarabocchiato a caratteri cubitali la scritta “con la SOS Dan” .\n“Visto che siamo qui gi da un semestre, non penso che a qualcuno interessi se ci prendiamo quest’aula.” Haruhi dichiarò unilateralmente la sua sovranit sull’utilizzo dell’aula e avrebbe voluto togliere il cartello originale, ma la fermai. Dopotutto bisogna sempre essere cauti in quel che si fa. Aprì la porta senza bussare e dentro trovammo un’incantevole ragazza. Quando i suoi occhi incrociarono i miei, sorrise come un candido giglio in fiore. \n“Oh... ciao.” \nIndossava il costume da cameriera mentre spazzava la stanza con una scopa, era davvero la migliore nel preparare il thé, l’orgoglio della SOS Dan, Asahina Mikuru. \nCome al solito aveva un sorriso degno di una fata che abitava nell’aula del club e mi diede il benvenuto. Forse era davvero una fata sotto mentite spoglie. Ci assomigliava sicuramente di piu’ che ad una viaggiatrice del tempo venuta dal futuro. Asahina fu trascinata a forza nel club da Haruhi, che chiarì “avevamo bisogno di una mascotte.”. Sotto sua richiesta, fu costretta ad indossare il costume da cameriera e, da allora, divenne la cameriera ufficiale della SOS Dan. Ogni giorno, dopo la scuola si trasformava nella cameriera perfetta. Non perché le mancasse una rotella, ma solo per la sua grande onest e sincerit , che quasi mi faceva venire da piangere. Asahina aveva indossato anche un costume da coniglietta, da infermiera e molti altri sempre per la SOS Dan. Ma per me il migliore restava quello da cameriera. Per farla breve, questo costume non aveva significati nascosti o allusioni esplicite, era per questo infatti che speravo continuasse ad indossarlo. \nForse dovrei sottolineare che le azioni di Haruhi raramente avevano un motivo. In effetti, spesso scatenavano una reazione a catena che ci metteva nei guai. Per questo sarebbe stato meglio se fossero state davvero insensate. Difficilmente l’eccentrica Haruhi ne combinava una giusta, o meglio dovrei dire, almeno una cosa di certo l’aveva azzeccata: il costume da cameriera. Le stava così bene, che era sufficiente per fare venire un capogiro. E’ solo per questo che assecondavo i suoi assurdi comportamenti. Non so dove lo avesse comprato o quanto lo avesse pagato, però devo dire che aveva buon gusto nel scegliere costumi eleganti. Anche se Asahina sarebbe statabene con qualunque cosa, proprio come una modella professionista. Ma il mio costume preferito fra tutti era proprio quello da cameriera. Doveva esserci un qualche motivo che me lo faceva prediligere, mi sembrava che appagasse completamente i miei occhi. \n“Preparero un pò di thè.” Asahina lo disse con la sua delicata ed adorabile vocina. \nMise la scopa nello sgabuzzino e si affrettò verso la credenza della cucina, tirando fuori le tazze per tutti. Sentii un forte dolore allo stomaco e, quando me ne resi conto, mi accorsi che Haruhi mi aveva appena tirato una gomitata.\n“Stavi strizzando gli occhi fino ad averli sottili come una linea.”\nForse ero troppo commosso dalle sue graziose movenze, che inconsciamente strizzai gli occhi in una stretta fessura. Credo che tutti avrebbero avuto la stessa reazione dopo aver visto l’adorabile, elegante e timida Asahina. Haruhi camminò verso il banco con uno spuntone triangolare nero che riportava la scritta “Comandante” e tirò fuori dal cassetto persino una fascetta con la stessa scritta “Comandante” e se la mise sul braccio.Poi diede un calcio alle sedia di ferro tirandola fuori da sotto il banco e ci si sedette sopra dominando l’aula del club. Seduta in un angolo vicino al tavolo, mentre leggeva un libro rilegato, c’era un altro membro della SOS Dan.\n“...”\nSeduta l , completamente presa dalla lettura, non poteva essere altri che Nagato Yuki, la studentessa del primo anno del club di letteratura, che Haruhi considerava “un bonus derivante dall’occupazione dell’aula di letteratura”\nLa sua presenza era impercettibile come l’azoto nell’atmosfera, di tutte le matricole lei era senza dubbio la più singolare. Persino più di Haruhi. Non sapevo molte cose di Haruhi, mentre qualcosa in più su Nagato la sapevo, e questo mi confondeva ancora di più nei suoi riguardi. Se quel che mi aveva detto era vero, dunque questa ragazzina silenziosa dai capelli corti, priva di espressivit , emozioni ed indulgenza, non era umana, bensì un’interfaccia umanoide creata dagli alieni per interagire con gli esseri umani. Suona ancora decisamente assurdo. Ma visto che lei si definiva così, non mi volevo porre il problema, dato che sembrava aver senso. Era certo che Haruhi non ne sapesse nulla, infatti continuava a trattarla come “un topo da biblioteca alquanto strano”. Anche se obiettivamente dire “alquanto” è sottovalutarla.\n"Dov’è Koizumi?" Haruhi sfolgorò Asahina con il suo acuto sguardo di fuoco. Quest’ultima rabbrividì per un attimo, poi disse: “Eh...h...non è ancora arrivato, oggi è proprio in ritardo...” \nAsahina prese con cura le foglie da infusione dalla confezione e le mise nella piccola teiera. Casualmente guardai verso l’attaccapanni da un angolo della stanza del club. In cima vi erano appesi tutti i tipi di costumi, come in un camerino a teatro. Da sinistra c’erano un costume da infermiera, uno da coniglietta, un costume estivo da cameriera, uno yukata, una camicetta bianca, un costume di pelle di leopardo, uno da rana tipo pupazzo di lana, e molti altri non identificabili.Per i successivi sei mesi questi vestiti avrebbero adornato la calda pelle di Asahina. Lasciate che vi spieghi meglio, non c’era assolutamente alcuna ragione per avrebbe dovuto indossarli, a parte soddisfare l’ego di Haruhi. Forse aveva subito qualche trauma in passato? Come non aver potuto avere la bambola da vestire che desiderava quando era piccola, per questo ora vedeva in lei una grossa bambola con cui giocare. Grazie a questo le ferite dell’animo di Asahina, crescevano di giorno in giorno, mentre i miei sensi visivi venivano stimolati, dandomi un senso di felicit . Sigh. Complessivamente non penso che altre persone abbiano tratto giovamento da questo, quindi meglio non parlarne. \n“Mikuru, il thè!” \n“Ah...sì, grazie!”\nAsahina si affrettò a versare ad Haruhi il the verde nella tazza con scritto “Haruhi” a pennarello e glielo servì su un vassoio. Haruhi prese la tazza, soffiò il vapore e ne bevve un sorso. Poi parlò come un insegnante di Ikebana che rimproverava la sua discepola per non essere stata abbastanza diligente: “Mikuru-chan, ricordo si avertelo gi detto prima. Te ne sei dimenticata?”\n“Huh?” Asahina riprese il vassoio con trepidazione. “C...cosa c’è?”\nInclinò la testa come un passero di Giava che ricordava il sapore dei semini mangiati il giorno prima. Haruhi mise la sua tazza sul tavolo. \n“Quando servi il thè, devi versarne accidentalmente un pò dalla tazza ogni tre passi! Non sembri per niente una cameriera maldestra!”\n“Ah, erm...s...scusa." Asahina alzò le spalle. \nQuesta era la prima volta che sentivo questa regola; davvero questa ragazza credeva che le cameriere dovessero per forza essere tutte maldestre?\n“Ti do un'altra possibilit . Mikuru, usa Kyon come cavia. Quando gli servi il thè, assicurati di rovesciargliene un pò in testa.”\n“Huh?” disse Asahina e poi mi guardò. Mi sarebbe davvero piaciuto aprire la testa di Haruhi e cambiarne il contenuto. Sfortunatamente non vi avrei trovato nulla e non avrei fatto altro che sospirare.\n“Asahina, solo una persona con dei problemi potrebbe pensare una cosa come quella che ha appena detto Haruhi.”\n“Continua così!” Avrei voluto aggiungerlo, ma alla fine non lo feci. Haruhi sentì e fece roteare gli occhi.\n“Hey tu, stupido, non sto scherzando! Sono sempre seria, io.”\nDunque è peggio del previsto, credo che tu debba farti fare una TAC completa. Inoltre mi chiedo, se arrabbiassi con te per avermi dato dell’idiota, significherebbe che non ho senso dell’umorismo?\n“Lascia stare, permettimi di farti vedere come si fa. Quindi poi ripeti quello che faccio, Mikuru.”\nHaruhi tirò fuori la sedia di ferro e tolse di mano il vassoio ad Asahina che tentava di balbettare qualcosa. Poi sollevò la teiera e iniziò a versare del thè nella mia tazza. Mentre guardavo lo svolgersi di questa scena in un silenzio sbalordito, posò violentemente la tazza sul vassoio, rovesciando la bevanda tutt’intorno, poi guardò bene dove fossi seduto e mi fece cenno col capo per avvisarmi che stava arrivando. Presi la tazza prontamente. \n“Hey! Non intrometterti!”\nChe vuol dire non intrometterti? Le uniche persone che siederebbero qui volentieri ad aspettare che qualcuno le versi in testa del thè bollente, sono o troppo gentili o stanno cercando di fregare la loro compagnia assicurativa.\nCosì bevvi in piedi il thè verde che Haruhi aveva preparato per me e pensai, com’è possibile che pur avendo usato le stesse foglie, quello di Asahina abbia un sapore completamente diverso? \nLa risposta era ovvia senza bisogno di pensarci. La differenza fra i due era l’ingrediente chiamato “amore”. \nSe Asahina fosse una rosa bianca che fioriva allo stato brado, Haruhi allora sarebbe una variet speciale che non fiorisce, ma resta solamente piena di spine e che probabilmente senza semi. Haruhi mi guardò con aria di rimprovero mentre bevevo.\n“Hmph.”\nScosse bruscamente indietro i capelli e tornò a sedersi al suo posto. Il suo sguardo era come quello di una persona che aveva appena ingoiato un’amara medicina alle erbe.\nAsahina tirò un sospiro di sollievo e tornò al suo solito servizio, versando del thè nella tazza di Nagato e posandogliela di fronte mentre leggeva. \nQuest’ultima non si mosse, tenendo la testa fissa sul suo libro rilegato. \nDovresti sforzarti e mostrare un pò di gratitudine! Se fossi Taniguchi, probabilmente avresti aspettato tre giorni prima di bere il suo thè.\n“...”\nNagato scorreva le pagine senza alzare la testa. Visto che faceva sempre così, Asahina non ci fece caso e si preparò la sua tazza. In quel momento arrivò il quinto membro del club, anche se nessuno avrebbe notato la sua mancanza.\n“Scusate sono in ritardo a causa dell’assemblea di classe che si è prolungata più del previsto.”\nAlla porta, sfoderando il suo sorriso al tempo stesso innocuo ed affascinante, c’era Koizumi Itsuki, il misterioso studente trasferito di Haruhi. Il suo bel visino, al quale non presenterei mai la mia ragazza se ne avessi una, era sorridente come al solito.\n“Pare che sia l’ultimo arrivato. Se avete tardato la riunione a causa mia, allora me ne scuso sinceramente. Forse è meglio se andiamo a mangiarci qualcosa prima?”\nRiunione? Quale riunione? Non ne sapevo nulla.\n“Me ne sarei davvero dimenticata se tu non lo avessi accennato.” Guardando verso il banco, Haruhi mi disse: “L’avevo gi detto a tutti durante il pranzo. Ad ogni modo pensavo che avrei potuto dirtelo in qualsiasi momento.”\nHai avuto il tempo di andare nelle classi degli altri, e non ti sei preoccupata di avvisarmi, nonostante sia seduto proprio davanti a te nella stessa classe?\n“E’ davvero così importante? Fa lo stesso. La questione non è quando hai ricevuto il messaggio, ma quello che stiamo facendo ora.”\nQuesto era il suo modo di sistemare le cose. Non importa, qualsiasi cosa avesse detto Haruhi, non mi avrebbe fatto stare meglio. Era un dato di fatto.\n“La cosa più importante è discutere di quello che abbiamo intenzione di fare al più presto!”\nPer favore! Distingui tra presente e futuro! Non stai nemmeno dicendo a chi ti stai riferendo.\n“Naturalmente a tutti noi! Considerato che questa è un’attivit della SOS Dan.”\nQuale attivit ?\n“Non l’ho appena detto? Non dobbiamo scegliere un attivit da proporre al festival culturale?”\n“Allora non è più un’attivit della SOS Dan, ma un’attivit scolastica. Se vuoi animare il festival culturale dovresti far domanda per entrare a far parte del comitato esecutivo. Così avresti un sacco di lavoretti di cui occuparti.”\n“Non avrebbe senso. Abbiamo bisogno di un’attivit in stile SOS Dan! Ci è costata tanta fatica portarla a questo livello! Non c’è nessuno a scuola che ormai non ci conosca! Non capisci?”\nMa che diavolo è un’attivit stile SOS Dan? \nRipensando a quanto aveva fatto il nostro club negli ultimi sei mesi, improvvisamente divenni triste. \nTu dici solo quello che ti passa per la testa, la fai facile tu, ma non immagini neanche lontanamente quanto io ed Asahina abbiamo sofferto negli ultimi sei mesi. Tutto quel che sa fare Koizumi è sorridere come un idiota, mentre Nagato non è granché di aiuto, dovresti tenere di più in considerazione le persone come me, che ti sono state vicino tutto il tempo. Oh, probabilmente nemmeno Asahina è normale, ma visto che è così carina, lasciamo perdere questo fatto. Perché ciò che deve fare è stare l e lasciare che i miei occhi si gustino il panorama e poi accarezzare il campo sterile nel mio cuore.\n“Dobbiamo fare qualcosa che soddisfi le aspettative degli altri” Haruhi borbottò con uno sguardo triste. \nMa chi si aspetterebbe qualcosa dalla SOS Dan? Questo sì che sarebbe degno di un questionario! \nLa SOS Dan non era cresciuta, il numero dei membri era sempre lo stesso, e lasciata a sè stessa si era auto dichiarata club. Quindi sarebbe stato meglio mantenere lo status quo, ma presto o tardi l’espresso di Haruhi sarebbe deragliato. \nCi sono solo cinque passeggeri su questo treno, per lo meno trovatemi un sostituto. O meglio datemi uno stipendio, anche 100 yen andrebbero bene.\nHaruhi ci mise trenta secondi a finire il suo thè, e poi chiese ad Asahina un’altra tazza.\n“Tu cosa ne pensi Mikuru? Hai qualche idea?” \n“Umm...Intendi la nostra classe...Pensavamo di vendere paste e thè......”\n“Mikuru probabilmente farai la cameriera, giusto?” \nAsahina si stupì. “Come facevi a saperlo? Avrei voluto cucinare, ma gli altri...” \nLo sguardo di Haruhi era intrigato, un tipo di sguardo malizioso che non preannuncia nulla di buono. I suoi occhi si diressero verso l’attaccapanni, era ovvio che stesse pensando che non aveva ancora fatto vestire Asahina da cameriera di un cafè. Ora l’espressione di Haruhi era pensierosa.\n“E la tua classe, Koizumi?”\nQuest’ultimo aggrottò le sopracciglia. \n“Avevamo deciso di inscenare un dramma, ma le idee in classe sono divergenti. Alcuni vogliono un manoscritto originale, altri un dramma classico. Il festival culturale si avvicina, ma stiamo ancora discutendone animatamente. Ci vorr ancora un bel po’, prima di prendere un decisione.”\nAh, una classe vivace è decisamente meglio, anche se può essere problematica.\n“Hmm.”\nLo sguardo di Haruhi si volse verso l’ultimo membro che non aveva ancora parlato.\n”E tu Yuki?” \nL’alieno amante della lettura alzò la testa come un tasso che sente la pioggia. \n“Arti divinatorie.”\nRispose come al solito senza alcuna emozione. \n“Arti divinatorie?” mi intromisi e le feci una domanda.\n“Si.” Nagato, che dall’espressione sembrava non respirare, inclinò il capo.\n“Sei responsabile delle arti divinatorie?” \n“Si.” \nNagato che fa divinazioni? Far delle profezie? Mi immagino Nagato con un cappello nero a punta, un mantello nero ed una sfera di cristallo, e poi una scena in cui dice a una coppia, “Voi due vi lascerete fra 58 giorni 3 ore e 5 minuti”. Non potevi inventarti qualcosa di meglio? Se davvero Nagato fosse in grado di predire il futuro, è un altro mistero che non svelerò mai.\n“La classe di Asahina allestir una bancarella, quella di Koizumi inscener un dramma e quella di Nagato si occuper di arti divinatorie? Perché mai le attivit delle altre classi sembrano essere così interessanti in confronto al nostro insignificante questionario? Su avanti ditemi, cosa ne pensate? Perché non siamo riusciti a combinare nulla di simile e non abbiamo inscenato uno spettacolo con divinazioni, thè e pasticcini?”\n“Basta con le stupidaggini, la riunione incomincia adesso.”\nLa mia prima idea fu spietatamente scartata da Haruhi, che camminava verso la lavagna. Tirò la bacchetta fino a farla diventare lunga come l’antenna di una radio e la sferzò contro la lavagna.\n“Non c’é niente scritto sopra, cosa vuoi che guardi?”\n“A breve ci scriveremo qualcosa. Mikuru, sei incaricata della trascrizione. Scrivi bene, con attenzione tutto quello che dico.”\nQuando Asahina era stata nominata addetta alla trascrizione? Temo che nessuno lo sapesse, visto che Haruhi lo aveva deciso in quel momento. Asahina, la cameriera e l’addetta alla trascrizione, prese il pennarello e si sedette vicino alla lavagna, alzando lo sguardo verso Haruhi. \nQuesta annunciò entusiasta, “La SOS Dan girer un film!”\nNon capisco proprio come ragioni Haruhi. Ma non importa, visto che fa sempre così. Quindi questa non è una riunione, ma piuttosto un’opportunit per lei di mettere in mostra le sue idee personali.\n“Non è sempre stato così?” mi disse Koizumi a bassa voce, col suo sorriso talmente smagliante da spingerti a strapparglielo di bocca. \nCon eleganza aggiunse, “Probabilmente Suzumiya sapeva gi quello che voleva fare sin dall’inizio, quindi non c’è molto da obiettare. Le hai forse detto qualcosa che non dovevi?” \nNon ricordo di averle parlato di alcun film oggi. Forse ha visto un orribile film di serie C ieri sera, e trovandolo così noioso adesso sta cercando di sfogare la sua frustrazione?\nHaruhi era gi convinta di aver impressionato tutti i presenti e sembrava molto entusiasta. “Scommetto che adesso avrete tutti delle domande da farmi.” \nIo vorrei solo capire come funziona il tuo cervello.\n“Quando una serie TV finisce, di solito si conclude col protagonista che muore, ma non vi sembra così artificioso? Perché dovrebbe morire proprio alla fine? Non ha senso, per questo odio le storie in cui qualcuno muore alla fine. Non farei mai un film del genere!”\n“Stiamo parlando di film o di serie TV?”\n“Non ho appena detto che avremmo fatto un film? Anche una statuetta Haniwa avrebbe capito. Avanti, memorizza ogni singola parola di quel che ho appena detto.” [Statuette funebri in argilla che venivano bruciate con i defunti, durante il periodo Kofun]\nPiuttosto memorizzerei tutte le stazioni ferroviarie qui vicine, che le idiozie.\nAsahina, che a prima vista non sembrava provenire dal club di calligrafia, scrisse con eleganza le parole “Presentazione di un film” sulla lavagna. \nHaruhi annuì soddisfatta.\n“Esattamente questo, capisci, ora?”\nParlò come una presentatrice delle previsioni del tempo, che annuncia allegramente che la stagione delle forti piogge monsoniche sarebbe arrivata presto. “Cosa?” chiesi, naturalmente. \nAvevo capito solo “Presentazione di un film”. Dove pensava di trovare uno studio per le riprese? Ne aveva gi trovato uno? \nGli occhi scuri di Haruhi scintillarono, mentre sorrideva radiosa.\n“Kyon, hai perso la testa? Certo che faremo un film. Verr presentato al festival culturale, con il titolo “SOS Dan presenta” all’inizio della proiezione.”\n“Da quando siamo diventati il club di cinematografia?”\n“Ma che diavolo stai vaneggiando? Questa sar sempre la SOS Dan! Non ricordo di aver menzionato alcun club di cinematografia.”\nCon impudenza, Haruhi disse una cosa che avrebbe fatto andare su tutte le furie il club di cinematografia, se l’avessero sentita.\n“Questo era gi stato deciso tempo fa! Non ci sar ricorso in appello! Ulteriori obiezioni saranno respinte!”\nVisto che la rappresentante della giuria della SOS Dan aveva parlato, non credo che la si potesse contrariare. \nChi diavolo ha messo Haruhi sul trono di comandante della SOS Dan? No, aspetta un minuto, riflettendo, è stata lei ad accaparrarsi il potere. In qualunque posto ci si trovi, esisteranno sempre le persone rumorose e pretenziose con un ego troppo orgoglioso. A causa loro, le persone come me ed Asahina, che seguono la corrente, si sentiranno sempre confuse. Questo è lo scontro con la realt nuda e cruda; ed è la pura verit .\nMentre la mia mente si perdeva nell’approfondimento della questione filosofica che riguarda ciò che conta in una societ ideale……\n“Quindi è così.” disse Koizumi. \nCome pensavo aveva gi capito tutto. \nSorrise sia a me che a Haruhi e disse: “Capisco.”\nHey, Koizumi come puoi accettare così di buon grado la bomba che Haruhi ha appena sganciato! Non hai una tua opinione a riguardo?\nSi sistemò la riga dei capelli con un leggero colpetto delle dita. \n“Quindi, stiamo preparando un film amatoriale per attirare dei visitatori che lo guardino. Giusto?”\n“Esatto!” Haruhi sferzò la sua “antenna” sulla lavagna.\nAsahina rabbrividì, ma si fece coraggio e disse: “Ma...perché decidere di presentare un film?”\n“Ieri sera, non riuscivo a dormire.” Haruhi si portò l’antenna davanti agli occhi e la fece oscillare come un tergicristallo. “Quindi ho acceso la TV e mi sono ritrovata a guardare uno strano film. All’inizio non mi interessava molto, ma visto che non avevo niente di meglio da fare, ho deciso di darci un’occhiata.”\nCome pensavo.\n“Era davvero un film noioso, così noioso che avrei avuto voglia di fare una chiamata internazionale per prendere in giro la casa di produzione; ecco perché mi è venuta quest’idea.”\nLa bacchetta della conduttrice venne puntata verso il grazioso visino di Asahina.\n“Se esiste un film del genere, allora io ne posso fare senz’altro uno migliore!” \nHaruhi si rimpettì fiduciosa e disse: “ E’ per questo che ci voglio provare, avete qualcosa da ridire?”\nAsahina scosse vigorosamente la testa come nel panico. Anche se avesse avuto qualcosa in contrario, probabilmente non avrebbe detto nulla, mentre Koizumi era sempre accondiscente e Nagato non parlava a prescindere. Dunque l’unico che poteva contestare sarei sempre stato io.\n“Sembri determinata a fare la regista o la produttrice cinematografica, a noi sta bene, è una tua scelta e sei libera di cercare di realizzare il tuo sogno come preferisci. Questo significa che anche noi possiamo continuare ad inseguire i nostri sogni.”\n“Non capisco cosa vuoi dire.” Haruhi aveva le labbra all’infuori come un’anatra. \nCon pazienza le spiegai la mia accurata analisi. \n“Tu hai detto di voler fare un film, non noi. Cosa faresti se a noi non stesse bene la tua proposta? Un film non può essere realizzato solo dal regista.”\n“Rilassati ho gi il copione.”\n“No, non volevo dire questo...”\n“Non c’è niente di cui preoccuparsi. Dovete solo fare tutto quello che vi dirò, quindi non c’è problema.” \nSono davvero preoccupato.\n“Lasciate a me il progetto. Mi occuperò io di tutto.”\nOra sono ancor più preoccupato.\n“Oddio, sei davvero scocciante! Continuerò a fare quello che ho deciso. Lo scopo è arrivare primi alle votazioni delle attivit del festival culturale. Chiss , questi stupidi ignoranti del consiglio studentesco potrebbero finalmente riconoscere la SOS Dan come club ufficiale... No! Li costringerò a riconoscerci. Per raggiungere questa meta, prima di tutto dobbiamo portare l’opinione pubblica dalla nostra parte.”\nL’opinione pubblica e le votazioni non sono per forza direttamente proporzionali, sai?\nCercai di oppormi. “Ed i costi di produzione?”\n“Se intendi il budget, ne abbiamo uno.”\nDove? Non penso proprio che il consiglio studentesco accorderebbe un budget a questo club clandestino che organizza apertamente le sue attivit .\n“Non hanno comunque accordato un budget al club di letteratura?”\n“Ma quello è la somma stanziata per il club di letteratura! Non puoi usarlo tu!”\n“Ma Yuki ha detto che non ci sono problemi.”\nOddio. \nGuardai Nagato, mentre voltava lo sguardo lentamente verso di me senza dire una parola, e con calma tornava alla sua lettura.\nNon ci sono altre persone che vogliono unirsi al club di letteratura? Non avevo alcuna intenzione di porre questa domanda, visto che probabilmente Nagato avrebbe fatto in modo di portare deliberatamente sull’orlo della chiusura il club. Sembrava che sapesse gi cosa aveva in mente Haruhi; sarebbe stato un peccato se in quel momento qualcuno avesse voluto iscriversi al club di letteratura. Quanto desideravo che qualcuno lo strappasse dalle grinfie di Haruhi.\nQuesta non fece caso ai miei pensieri e, mentre agitava la sua antenna con entusiasmo: “E’ chiaro a tutti adesso? Date la precedenza a questa attivit , rispetto a quelle delle vostre classi! Se qualcuno non è d’accordo, me lo dica dopo il festival, Ok? Gli ordini del regista sono legge!” dichiarò Haruhi con slancio, come un orso grizzly in uno zoo che non aspetta altro che il suo cubetto di ghiaccio durante la calda estate.\nPrima comandante di brigata e ora vuole essere la regista? Quale carriera ha intenzione di intraprendere? ...e non ditemi che vuole diventare un Dio.\n“E’ tutto per oggi! Visto che devo pensare a come scegliere il cast e la troupe e trovare gli sponsor. Ci sono un sacco di cose da fare per realizzare un film.”\nNon sono sicuro di cosa ci voglia per fare un film, ma che diavolo hai per la testa? Degli sponsor?\nSlam!\nUn forte rumore echeggiò nella stanza. Mi girai e scoprii che era Nagato che chiudeva il suo libro. Quel rumore era ormai diventato il segnale ufficioso di fine riunione della SOS Dan.\n“Discuteremo i dettagli domani!”\nDetto questo, Haruhi si dileguò come un gatto che sente che gli stanno aprendo la scatoletta del cibo. Non credo ci fossero altri dettagli da chiarire. \n“Alla fine non è meglio così?”\nL’unica persona che avrebbe potuto dire una cosa del genere era senza dubbio Koizumi.\n“Finchè non si tratta di dar la caccia ad un alieno per un singolare spettacolo da circo, o abbattere un U.F.O., per metterne in mostra il contenuto, allora mi sento sollevato.”\nDove lo avevo gi sentito? \nL’esper sorridente si coprì la bocca e rise. \n“Dopo tutto sono curioso di vedere quale tipo di film realizzer Suzumiya-san. Più o meno immagino cosa abbia in mente.”\nDiede un’occhiata ad Asahina, che stava lavando le tazze.\n“Questo potrebbe rivelarsi un festival culturale davvero interessante, ci sar da divertirsi.”\nInvitato dal suo sguardo anche io mi voltai verso di lei. Fissavamo la cuffietta che ondeggiava con i suoi capelli... \n“Ah! C...cosa state guardando?”\nAvendo notato due ragazzi arrapati che la fissavano, Asahina interruppe quello che stava facendo e arrossì violentemente. \nRisposi nel profondo del mio cuore. Oh no, non è niente. Stavo pensando, quale costume avrebbe portato Haruhi questa volta?\nPreparandosi per andare a casa... o piuttosto semplicemente mettendo il suo libro in cartella, Nagato si alzò silenziosamente e si diresse verso la porta. Forse stava leggendo un libro di arti divinatorie? Dato che era scritto in una lingua a me sconosciuta.\n“Ma …” borbottai. “Un film … huh?”\nAd essere onesto, sono un pò incuriosito, certamente non quanto Koizumi, ma probabilmente quanto del plancton che vive sul fondale oceanico. Forse dovrei lasciar correre?Dato che nessuno si aspetta qualcosa da questo progetto. \nRimpiango quello che ho detto, non avrei dovuto lasciar correre un bel niente. Perché dopo la scuola, il giorno successivo, stavo gi soffrendo.\n\n - Presentato da: SOS Dan.\n - Produttore Esecutivo / Regista / Sceneggiatore: Suzumiya Haruhi\n - Protagonista Femminile: Asahina Mikuru\n - Protagonista Maschile: Koizumi Itsuki\n - Personaggio di Supporto: Nagato Yuki\n- Assistente alla Regia / Cinematografia / Montaggio / Attrezzature / Raccolta delle\n Informazioni / Altri Lavoretti Servili: Kyon\n\nQuando vidi quello che c’era scritto su quell’appunto, pensai ad una sola cosa: “Cosa dovrei fare esattamente?”\n“Quello che c’è scritto, naturalmente.”\nHaruhi fece oscillare la sua bacchetta, come un direttore d’orchestra. \n“Tu lavorerai dietro le quinte, come dice il piano di assegnazione degli attori e della troupe. Abbiamo un cast d’eccezione, vero?”\n“I...io sono la protagonista?” chiese sommessamente Asahina. \nQuel giorno indossava la sua uniforme scolastica, invece del costume da cameriera, dato che Haruhi le aveva detto che per una volta non c’era bisogno di cambiarsi. Sembrava che avesse intenzione di portarla da qualche parte.\n“Se possibile, vorrei avere un ruolo secondario...” implorò Asahina ad Haruhi, con uno sguardo triste.\n“No.” rispose. “Ho intenzione di renderti famosa Mikuru, dopo tutto tu sei il marchio di fabbrica della SOS Dan. Devi solo allenarti a firmare autografi. Visto che alla prima del film, i tuoi ammiratori faranno la fila per averlo.”\nLa prima del film? E dove avresti intenzione di tenere un simile evento?\nAsahina non sembrava a suo agio.\n“...Ma io non so recitare.”\n“Non preoccuparti, ti farò io da guida.”\nAsahina alzò lo sguardo verso di me, poi lo abbassò demoralizzata. In quel momento c’eravamo solo noi tre, perché Nagato e Koizumi avevano l’assemblea di classe per discutere del festival culturale ed avrebbero fatto tardi. \nNon avrei mai pensato che ci fossero delle persone che si trattenevano a scuola dopo le lezioni per preparare queste cose. Voglio dire, tutto quel che dovevano fare era sedersi per finire in fretta. Ero stupito che ci fosse qualcuno che si applicava seriamente.\n“D’altro canto,Yuki e Koizumi non la prendono seriamente,” disse Haruhi seccata. \nNon sapendo come sfogare la sua rabbia, mi additò: “Ho gi detto chiaramente che quest’attivit ha la priorit su tutto. Eppure loro hanno scelto di arrivare in ritardo per partecipare alle loro assemblee di classe per il festival. Dovrei proprio sgridarli un pò.”\nForse Nagato e Koizumi avevano uno spiccato senso di appartenenza alla propria classe rispetto a me ed Haruhi. In realt , era più strano che noi tre ci trovassimo lì a quell’ora.\nImprovvisamente mi venne in mente una cosa.\n“Asahina, non dovresti essere alla tua assemblea di classe?”\n“Um, io sono solo incaricata di servire i visitatori, quindi ciò che resta da fare è disegnare i costumi. Non so ancora quale costume indosserò, ma non vedo l’ora.”\nArrossì e sorrise. \nOrmai, sembrava abituata al cosplay. Invece di restare nella SOS Dan ed essere obbligata ad indossare qualsiasi tipo di costume senza motivo, non sarebbe stato meglio per lei indossare qualcosa di appropriato per ogni occasione? E’ più che normale che in una bancarella di pasticcini e thè ci fosse una cameriera, piuttosto che in un club di letteratura.\nNon ho mai scoperto come Haruhi fosse riuscita a tirare fuori quel discorso.\n“Quindi Mikuru, volevi vestirti da cameriera di cafè? Perché non me l’hai detto subito? Sarebbe stato tutto più semplice, ti troverò un costume.”\nNon m’importa che tu faccia questo genere di battute, ma non pensi che sia inappropriato per i membri del club di letteratura indossare qualsiasi sorta di costume invece dell’uniforme? Anche il costume da infermiera era discutibile, se proprio doveva indossare un costume, penso ancora che il migliore fosse quello da cameriera… o questa è solo una mia personale fissazione?\n“Oh, va bene.” Haruhi si girò verso di me: “Kyon sai qual è la cosa più importante per realizzare un film?” \nHmm… Beh, provai a pensare a tutte le scene di film degne di nota, che mi avevano commosso. Quando finii di pensarci, risposi con sicurezza: “Innovazione e passione?”\n“Nulla di così astruso!” Haruhi respinse la mia idea. “La telecamera, naturalmente! Come potremmo fare le riprese senza?” \nCredo tu abbia ragione, ma non stavamo parlando di cose così concrete... Lasciamo stare, non che avessi molte idee innovative e passionali riguardo le teorie e la realizzazione di un film, quindi non ho intenzione di mettermi a discutere.\n“E’ deciso allora.”\nHaruhi ripose la sua bacchetta e la gettò sulla cattedra del “comandante”.\n“Ora andremo a prenderci una telecamera.”\nThud!\nIl rumore inconfondibile di una sedia trascinata all’indietro. Mi girai e vidi che il volto di Asahina era impallidito. Non aveva tutti i torti, dopo tutto, Haruhi aveva gi selvaggiamente depredato il club informatico di un loro computer, sacrificando la povera ragazza. Fu scossa da un brivido, aprì lentamente le sue labbra di rosee e disse: “U…umm…. S… Suzumiya mi sono appena ricordata di una cosa, devo assolutamente tornare in classe.”\n“Tranquilla.” Haruhi aveva un’espressione terribile. \nAsahina rabbrividì di nuovo e si sedette all’istante rassegnata sulla sua sedia. Dopodichè Haruhi sorrise affabile.\n“Non preoccuparti.”\nSolo perché hai detto “Non preoccuparti”, questo non ci garantisce che non succeder nulla di cui preoccuparsi.\n“Questa volta non userò il corpo di Mikuru-chan come trappola, ho solo bisogno del tuo aiuto questa volta.”\nAsahina mi guardò con due occhioni tristi come quelli di un vitello che sale sul camion della macellazione. \nSenza urlare troppo, dissi ad Haruhi: “Almeno dicci in cosa dobbiamo aiutarti! Oppure sia io che lei non ci muoveremo da qui.”\nLa sua espressione ci diceva: “Cos’hanno questi due che non va?”\nPoirispose: “Voglio trovare uno sponsor, è più facile fare una buona impressione se porto con me la protagonista, giusto? Verrai anche tu! Dato che porterai l’attrezzatura.”\n\n
I Sospiri di Suzumiya Haruhi\n\n\nPrologo \n\nHaruhi sembra il tipo di persona che non ha mai preoccupazioni, ma in realt ne ha, eccome. Solo che il problema che la preoccupa è quanto "il mondo sia troppo banale ed ordinario".\nPer lei le cose "non ordinarie" sono qualsiasi tipo di fenomeno soprannaturale, infatti pensa spesso a cose come "non posso crederci che non ci sia nemmeno un fantasma che appaia al mio cospetto".\nDovete sapere anche che la parola "fantasma" può essere tranquillamente sostituita con "alieni", "viaggiatori del tempo" o "esper". Comunque tutti sanno che queste cose esistono solo nella finzione letteraria. Semplicemente non sono reali. Il che significa, che finché Haruhi continuer a vivere in questo mondo, continuer a dare importanza a queste cose. Il mondo dovrebbe essere così, niente di straordinario. Però, a causa di alcuni recenti avvenimenti, mi è diventato sempre più difficile crederci, perchè anche io sono rimasto coinvolto. Perché so che questi "alieni", "viaggiatori del tempo" ed "esper" esistono.\n“Ascoltami devo dirti una cosa molto importante”. \n"Cosa?" \n"Non hai mai desiderato che gli alieni, i viaggiatori del tempo o gli esper esistessero davvero? \n"Certo. E allora?" \n"In altre parole, lo scopo della nostra SOS Dan, è di trovare queste persone, giusto?” \n“Non solo trovarli, ma anche interagire con loro. Scoprirli e basta non serve, voglio appurare le loro capacit e non solo starli a guardare.” \n“Ho sempre voluto vederli anche solo da lontano… sigh, qualsiasi cosa essi fossero. Ma ci hai mai pensato che questi alieni, viaggiatori del tempo o esper potrebbero esserci incredibilmente vicini?”\n“Eh, cosa vuoi dire? Intendi forse Yuki, Mikuru, or Itsuki? Se si tratta di loro allora non sarebbe davvero una ‘sorpresa’.”\n "Umm... in realt volevo dirti che si tratta proprio di loro." \n"Sei stupido? Non può essere così facile." \n"Vero, sarebbe troppo semplice rispetto gli standard." \n"Allora dimmi, chi è l’alieno?" \n"Sarai molto felice di sentirti dire che Nagato Yuki è l’aliena. Hmm, come potrei spiegartelo? Dovrebbe essere Entit Integrata qualcosa ... oppure Entit di Dati qualcosa … bah qualcosa del genere. Sostanzialmente un’entit creata dagli alieni che le hanno fornito un corpo.”\n"Hmm, e Mikuru?" \n"Per Asahina è facile: è una viaggiatrice del tempo, viene dal futuro. Non è un problema se la chiamo così, vero? \n"Allora da quanti anni a venire arriva?"\n"Non so, non me lo ha detto." \n“Oh, capisco." \n"Davvero?" \n"Quindi Itsuki sarebbe un esper? Stavi pensando di dirlo sin dall’inizio, vero?" \n"Esattamente." \n"Ahh." \nHaruhi aggrottò le sopracciglia, mentre parlava, poi prese lentamente il fiato ed urlò: \n“ NON PRENDERMI IN GIRO!" \n\nIn questo modo Haruhi si sbarazzò della verit che le avevo raccontato congrande sforzo. Bhè, me lo aspettavo. Anche dopo che loro tre mi avevano dimostrato a modo loro di essere realmente un alieno, un viaggiatore del tempo ed un esper, avevo ancora dei dubbi. Farlo credere ad Haruhi, considerato che non aveva visto quello che avevo visto io, era quasi impossibile. Ma cos’altro potevo dire? Le avevo rivelato la pura verit . Anche se non risultavo credibile, non c’era nulla da guadagnare mentendo, avevo detto la verit .\nMa Haruhi non aveva tutti i torti. Se qualcuno fosse venuto da me dicendomi ”Questa persona in realt qualcuno di incredibile...”, penso che avrei perso le staffe e gli avrei urlato contro. Se qualcuno me lo avesse detto guardandomi dritto negli occhi, avrei pensato che il suo cervello fosse stato contaminato da un virus, oppure fosse marcito a causa di un avvelenamento. Forse mi sarebbe persino dispiaciuto per quel tipo, ma in ogni modo penso che avrei interrotto la conversazione. \nHmm, e adesso, non sono io"quel tipo"? \n"Kyon, apri le orecchie e ascoltami bene." \nHaruhi mi fissava col fuoco negli occhi. \n"Non importa se si tratti di un alieno, di un viaggiatore del tempo, o di un esper, non ci appariranno di fronte così facilmente! Ti rendi conto di quanto siano preziosi? Se li trovassimo, dovremo acchiapparli per il collo, legarli e appenderli così non potrebbero più sfuggirci! Le persone che ho pescato a caso nei corridoi perché si unissero al nostro club, non possono essere così rari e preziosi!”\nWow, come discorso aveva una logica.\n Ma a parte me, gli altri tre hanno davvero dei poteri soprannaturali. Io sono l’unico, normale, essere umano. Aspetta un attimo. Ha davvero detto di aver preso a caso delle persone perché si unissero al suo club?\nSigh, perché questa sciocca ritrova il buon senso solo quando si tratta di argomenti strampalati? Se solo mi credesse, tutto sarebbe più semplice. Almeno questa falsa Brigata SOS Dan si potrebbe sciogliere visto che è stata fondata con il solo scopo di trovare alieni e tutto il resto solo per Haruhi. Una volta che li ha trovati, il club non avr più ragione di esistere. Dopodiché lei potr giocare con questi alieni come vorr , mentre io starò al suo fianco a ridermela. Spero che questo accada presto, perché ora come ora mi sento come un animale da circo costretto ad esibirsi. \nComunque, se Haruhi scoprisse quello che le sta succedendo attorno, non saprei come potrebbe cambiare il mondo. \nAh si. Dovete sapere che solo due persone parteciparono a quella conversazione, sin dall’inizio. \nSi svolse durante la seconda attivit del club “Camminata per la citt della SOS Dan” (nome temporaneo) , quando parlai con Haruhi nel ristorante della stazione.\nNon dubitai per un secondo che Haruhi avrebbe pagato il suo pasto; le spiegai tutto con naturalezza mentre sorseggiavo il mio caffè. Ma non mi prese per niente sul serio. In ogni caso mi andava bene, chiunque avesse creduto a quei discorsi, avrebbe bisogno di una bella analisi cerebrale.\nD’altra parte, non avevo alcuna intenzione di scendere nei particolari, in quanto questo la avrebbe insospettita maggiormente. Infatti ero stato io a parlare: ero io che ero stato trascinato a casa di Nagato e costretto ad ascoltare una lunga serie di spiegazioni poco chiare, non c’era bisogno di sospettare nulla. \n"Non voglio più sentire simili sciocchezze." \nHaruhi si scolò tutto d’un fiato il suo succo di verdure giallo-verdastro e mi disse: \n"Andiamo! Non ci possiamo dividere in due gruppi oggi, quindi gironzoliamo e basta! Oh si, ho dimenticato di portarmi dietro il portafogli oggi. Eccoti il conto." \nMentre stavo ancora guardando il conto di 830 yen, pensando a come protestare per quest’ingiustizia, Haruhi si prese il mio caffè e lo finì. Questo mi lasciò intendere che non avrebbe accolto alcuna obiezione.\nAvanzò con decisione verso l’uscita, e si fermò davanti alla porta automatica con le braccia conserte.\nE’ gi passato un semestre da allora. Adesso che ci penso, sembra che abbia vissuto un sacco di fenomeni misteriosi negli ultimi sei mesi. Il nome ufficiale della SOS Dan è ancora “La Brigata di Suzumiya Haruhi per portare più eccitamento nel mondo”, il che mi fa venire i brividi. Non ho idea di come diavolo questo club potrebbe portare tanto eccitamento. Penso che lo provi solo Haruhi. Anche il motivo per cui esiste il club è ancora un mistero. Lo scopo iniziale era interagire con gli alieni, rapire i viaggiatori del tempo e combattere al fianco degli esper. Naturalmente, dal punto di vista di Haruhi, tutto ciò non è ancora stato raggiunto.\nQuesto perché Haruhi crede di non aver ancora incontrato alieni, viaggiatori del tempo ed esper.\nArrivato a tale conclusione, dunque non posso farci niente. Le ho gi rivelato la vera identit degli altri tre membri del club, ma lei non mi crede affatto. Dunque non è più affar mio, giusto?\nAnche se la SOS Dan non ha raggiunto lo scopo prefissato, perdendo così la sua primaria ragione di esistenza, non è ancora stato sciolto.\nPersino adesso quest’organizzazione non riconosciuta, continua ad esistere di nascosto nel Vecchio Complesso.\nE’ certo che noi cinque membri , me compreso, abbiamo scelto di continuare a ritrovarci nell’aula assegnata al club ogni giorno.\nIl consiglio studentesco, dopo diverse riunioni ed indagini, sembra aver deciso di ignorarci. Non approvano la richiesta di apertura del nostro club e non dicono niente nemmeno riguardo l’inglobamento forzato del club di letteratura. Forse perché l’unico membro, Nagato Yuki, non ha nulla in contrario.\nPersonalmente, credo che il consiglio studentesco semplicemente non voglia avere alcun tipo di discussione con Haruhi, quindi fingono di non sapere nulla.\nPenso che nessuno al mondo camminerebbe intenzionalmente su qualsiasi cosa riporti l’indicazione “Attenzione: esplode se calpestato” scritta con un neon rosso. Neanche io avrei il coraggio di farlo.\nSe solo lo avessi immaginato, non avrei mai rivolto la parola a questa ragazza testarda, che mostra ogni giorno Il suo atteggiamento ostile. Un normale studente liceale, che per sbaglio innesca il timer di una bomba e che è costretto a portarsela in giro come un imbecille -questo sono io.\nE questa bomba chiamata "Suzumiya Haruhi" non ha il display. Non si sa quando esploder , di che portata sar il danno, o le possibili conseguenze.\nE, cosa più importante, non si sa se questa bomba sia vera. Forse è solo un giocattolo per degli stupidi bambini. \nOltretutto non riesco a trovare il cassonetto della spazzatura con l’etichetta “Solo materiale pericoloso”, non importa quanto lo cerchi. Questo significa che quest’entit pericolosa che ho attivato è ricoperta da una supercolla ed appiccicata alla mia mano più forte che mai.\nSigh... Come potrò mai sbarazzarmene?\n\n\n
Coming soon...
Capitolo 2\n\nEra gi autunno e per qualche ragione faceva davvero fresco. Era come se il pianeta stesso avesse sbagliato le stagioni e si fosse dimenticato di portare l’autunno in Giappone. La calura estiva si era infinitamente prolungata. A meno che qualcuno non avesse fatto un “home run”, difficilmente sarebbe finito presto. E anche se fosse successo, la sensazione era che, quanto prima, l’autunno sarebbe stato spodestato dall’inverno.\n“Potrebbe gi essere troppo tardi.” disse Haruhi, così preparammo le cartelle e andammo via da scuola. Corse come una matta giù per il pendio tortuoso. \nDove crede di andare? Capirei se fossimo diretti al gruppo di studio dei computer visto che, dopo tutto, siamo un club misterioso che è esistito per sei mesi senza che nessuno sappia ancora il motivo per cui è stato fondato. Essere sbattuti fuori, sarebbe la fine più logica.\nScendemmo giù dalla collina e saltammo sul metrò. Tre fermate dopo, arrivammo nel quartiere con il sentiero dei ciliegi, dove io ed Asahina passeggiammo insieme una volta. Qui c’era un supermercato e molti negozi, per questo era molto affollato.\n“Eccoci arrivati.” Haruhi finalmente si fermò ed indicò un negozio di elettronica.\n“Ok.” risposi.\nForse ha intenzione di estorcere al negozio l’attrezzatura necessaria per girare il film. Chiss , cosa avr in mente?\n“Voi due aspettatemi qui, mentre io vado a contrattare.”\nHaruhi mi gettò la sua cartella ed entrò in quel negozio di con le pareti a specchio senza esitazione. Asahina si nascose dietro di me, sbirciando in continuazione verso quel posto, illuminato a giorno da un’apposita attrezzatura. Era come una timida scolaretta delle elementari che, per la prima volta, andava a casa di un amichetta. Guardando Haruhi di schiena che agitava le braccia mentre parlava con il responsabile, il mio desiderio di proteggere Asahina divenne sempre più forte. Se Haruhi avesse avuto intenzione di farle uno dei suoi scherzetti, avrei preso Asahina sottobraccio e sarei corso via subito. Attraverso il vetro la vedevo parlare, indicare prima le attrezzature, poi sé stessa e poi il responsabile del negozio, che nel frattempo continuava ad annuire. Mi chiesi se avessi dovuto avvertirlo di non crederle così facilmente. Dopo un pò, Haruhi si girò e ci indicò; noi eravamo gi pronti a filarcela se qualcosa fosse andato storto. Poi sorrise entusiasta e, agitando le braccia, continuò la sua presentazione.\n“Cosa sta facendo…?” chiese Asahina, dietro di me, mentre tirava fuori la testa e la nascondeva subito. Se anche lei che proveniva dal futuro non conosceva la risposta, non era certo possibile che io la potessi sapere.\n“Chiss ? Forse sta cercando di farsi dare la loro miglior telecamera gratis.”\nE’ il genere di persona che potrebbe farlo senza batter ciglio. Dato che crede di essere al centro dell’universo e che tutto il resto le giri intorno.\n“Che seccatura.”\nAvevo gi fatto un discorso simile con Nagato in precedenza. \nHaruhi crede che i suoi valori e giudizi siano legge. Non considera le opinioni altrui e non riesce a capire che gli altri potrebbero pensarla diversamente da lei, o meglio, non le è mai venuto in mente che da sempre il suo modo di pensare possa essere completamente diverso dagli altri. Se qualcuno volesse riuscire a viaggiare nel tempo gli basterebbe mettere Haruhi su una navicella spaziale. Dato che probabilmente non gliene fregherebbe un bel niente della Teoria della Relativit .\nQuando ne parlai a Nagato, l’aliena silenziosa mi rispose soltanto: “Questa tua considerazione potrebbe essere corretta.” Lei ci vedeva un significato. Ad altri Suzumiya Haruhi era una beffa.\n“Oh, sembra che abbiano finito.” Il sussurro di Asahina, mi riportò alla realt . \nHaruhi uscì dal negozio di elettronica soddisfatta, con una piccola scatola in mano. Sul lato c’era una foto del prodotto con la marca. Se non mi sbagliavo, sembrava proprio una telecamera. Quale minaccia aveva usato per intimidire la controparte? Aveva forse minacciato di dare fuoco al negozio? O di iniziare una campagna di boicottaggio? O magari di mandargli dei fax per tutta la notte, come dispetto? O di fare una scenata di fronte a tutti? Li aveva forse minacciati di farsi saltare in aria insieme al negozio?\n“Non essere ridicolo, non ricorrerei mai a simili ricatti.” \nCamminava felice sotto il corridoio di vetro del centro commerciale.\n“Il primo passo è stato fatto! E’ stato fin troppo facile!” \nFui costretto a portare la telecamera mentre la seguivo. Guardandole i capelli che ondeggiavano sulla sua schiena, le chiesi: “Come hai fatto a farti dare un oggetto tanto costoso? Hai forse scoperto un segreto del negoziante?”\nVeramente, le prime parole che aveva detto Haruhi fuori dal negozio furono: “Ce\nl’abbiamo fatta!” \nSe il commerciante aveva tanta voglia di dar via le cose, mi sarei messo subito in fila anch’io. Quindi ti prego, dimmi la formula magica che hai usato!\nHaruhi si girò e sorrise: “Niente, davvero! Gli ho detto che volevo fare un film e che avevo bisogno di una telecamera e lui ha risposto ‘Okay’. Tutto liscio come l’olio.”\nSentivo che se anche in quel momento tutto era liscio come l’olio, non sarebbe finita bene. Forse mi stavo preoccupando troppo?\n“Non darti troppa pena, ritieniti solo fortunato di essere il mio sottoposto e tutto andr bene!”\nSfortunatamente fino ad allora, come gi da quella primavera, ero ancora inquieto, come se avessi dovuto imbarcarmi su una nave di nome Titanic. Avrei voluto mandare il segnale di S.O.S., ma sfortunatamente non conoscevo il linguaggio Morse, e per di più non ero il genere di persona che è felice di essere chiamato sottoposto.\n“Ok! Adesso il prossimo negozio!”\nIn mezzo al’andirivieni di gente, Haruhi agitava le braccia e proseguiva a grandi\npassi. Mi scambiavo delle occhiate con Asahina e mi affrettavo per riuscire a seguirla. La visita successiva fu ad un negozio di giocattoli e modellini. Come prima, io ed Asahina fummo lasciati fuori, mentre lei entrò a negoziare. Iniziavo a capire quello che stava facendo, visto che ogni volta indicava fuori verso di noi ed in particolare verso Asahina. Se avevo visto giusto, la stava usando come mezzo di contrattazione. Credo che Asahina non lo avesse ancora capito, mentre osservava incuriosita un mappamondo esposto in una vetrina.\nPoco dopo, Haruhi uscì con un enorme scatola. Cos’era stavolta?\n“Un arma,” rispose e mi cacciò in mano anche questa. La osservai attentamente e vidì che era un modellino in plastica a forma di pistola. Cosa ha in mente di farci con questa?\n“Ci servir per le scene d’azione, ovvero per le sparatorie! Uno scontro intenso è l’ingrediente fondamentale per ogni film d’intrattenimento. Se possibile, vorrei far saltare in aria un intero edificio. Sapete dove vendono gli esplosivi? Chiss se il negozio di armeria li ha.”\nCome diavolo faccio a saperlo? Almeno so che non li troverai al discount o via internet. Forse ne hanno un po’ giù in miniera … Avrei quasi voluto dirglielo ma scacciai velocemente questo pensiero, perché probabilmente ci sarebbe andata nel cuore della notte, e avrebbe rubato da sola la dinamite e le micce.\nAbbassai i pacchi della telecamera e del modellino e scossi la testa.\n“Cosa ci dovremmo fare con questa roba?” \n“Prima di tutto le porti a casa e poi domani nell’aula del club. Sarebbe un pò un problema riportarle a scuola adesso.”\n“Io?” \n“Si, tu.”\nIncrociò le braccia e mi guardò con benevolenza. Un sorriso visto di rado in classe e riservato solo alla SOS Dan. Ogni volta che Haruhi sorrideva in quel modo, io mi dovevo sempre occupare del resto. Cos’ero io per lei?\n“Scusate…” \nEducatamente, Asahina alzò la mano.\n“Io cosa dovrei fare…?”\n“Puoi andare a casa, Mikuru. Il tuo lavoro per oggi è finito.” \nAsahina strizzò gli occhi, sembrava esser appena stata posseduta da una volpe. Dato che oggi Asahina aveva solo seguito alla cieca me e Haruhi, si chiedeva per quale motivo fosse venuta, anche se io potevo immaginare cosa aveva in mente Haruhi.\nQuesta camminava con vigore, come un istruttore di ginnastica, e ci portò alla stazione. Sembrava che l’attivit di oggi fosse terminata. Il bottino includeva una telecamera ed un modellino di una pistola. Piuttosto che con abili negoziazioni, probabilmente Haruhi li aveva ottenuti in maniera poco ortodossa. La spesa era stata zero. In altre parole ce li avevano dati gratis.\nC’era un proverbio che diceva, “Non c’è niente di più terrificante di qualcosa che non c’è bisogno di pagare.” Il punto era che Haruhi non se ne preoccupava affatto. Se qualcuno qualcosa che la spaventa, è pregato di dirmelo.\nIl giorno dopo, oltre alla mia cartella, dovetti portare su per la collina le altre borse.\n“Hey, Kyon! Cosa stai portando? Dei regali per qualche studentessa modello?”\nEra Taniguchi che stava correndo verso di me, un compagno di classe mio e di Haruhi, un semplice organismo unicellulare, nonché un normale studente liceale come tanti altri. Normale è un’ottima descrizione per lui. La normalit per me era diventata merce rara, dato che questa parola rappresenta la magia del linguaggio utilizzato nella realt .\nEsitai un attimo, poi diedi la borsa più leggera a Taniguchi. \n“Che diavolo è questa, una pistola giocattolo? Non sapevo avessi quest’hobby.”\n“Io non c’entro, è di Haruhi.”\nSpiegai tutto brevemente a Taniguchi, che comunque non aveva tutti i torti a considerarlo uno strano hobby.\n“E’ difficile immaginare Suzumiya che lo smonta, lo rimonta e poi lo ritira.”\nAnche io lo trovavo difficile da credere, ma chi altri se non Haruhi avrebbe potuto farlo? E’ bene che voi sappiate che quando ero piccolo, cercai di montare un robot giocattolo, ma, non importa quanto ci abbia provato, semplicemente non riuscii a mettere insieme correttamente i pezzi, così lo gettai via, frustrato.\n“Deve essere dura per te!” disse Taniguchi in un modo che non suonava per niente comprensivo,“Fino ad ora l’unico in grado di proteggere Suzumiya sei stato tu. Posso assicurartelo, quindi faresti meglio a restarle accanto.”\nDi che diavolo stai parlando? Non ho assolutamente intenzione di starle vicino! L’unica a cui vorrei stare vicino è Asahina. Credo che tutti penserebbero come me.\nTaniguchi ridacchiò, come un gremlin.\n“Ah, ma non sarebbe giusto, dopo tutto lei è l’angelioletto della North High, il conforto per i cuori di tutti i ragazzi. Se non vuoi farti linciare da met della scuola è meglio che tu stia attento. Non penso che ti piacerebbe farti pugnalare alle spalle da me, vero?” \nBene, allora passerò alla seconda in classifica, Nagato. \n“Non andrebbe bene comunque. Non si direbbe ma ha molti ammiratori segreti. A propositocome mai non si mette più gli occhiali? E’ passata alle lenti a contatto?”\n“Hmm… perché non lo chiedi direttamente a lei?” \n“Chiederglielo? Fino ad adesso, qualsiasi cosa le dicessi, mi ha sempre ignorato. Tutti nella sua classe credono fermamente che una sua sola parola possa cambiare il corso della giornata.”\nSmettetela di trattarla come un dio. Che scaramanzia è mai questa? Forse non è una persona comune, ma per i suoi standard è abbastanza normale. Anche se non so esattamente quali siano i suoi standard.\n“Ad ogni modo ti vedo davvero bene con Suzumiya. Solo tu sei in grado di sostenere una conversazione decente con quell’idiota. Quindi non fartela scappare e non fare troppo caso ai suoi difetti. Oh gi il festival culturale si avvicina, qual è il grande evento che state preparando?”\n“Non me lo chiedere.” \nNon ero il portavoce della SOS Dan, ciò nonostante Taniguchi, continuò,”Anche se lo chiedessi a Suzumiya, lei mi risponderebbe in modo enigmatico, e se la prendessi nel momento sbagliato, mi potrebbe sbranare. Lo stesso vale per Nagato Yuki, non caverei un ragno dal buco, qualsiasi cosa le chiedessi, mentre Asahina è off-limits, visto che sarei linciato dai suoi fans se provassi rivolgerle la parola. Così alla fine devo per forza chiederlo a te.” \nE’ davvero bravo a trovare delle scuse. Secondo lui io sarei il “signor bravo ragazzo”. “Non dovrei? Sembri il tipo di persona che continuerebbe a camminare al suo fianco, pur sapendo che più avanti vi aspetta un dirupo.” \nQuando arrivammo davanti al cancello della scuola, strappai di mano la borsa a Taniguchi, mentre ormai ero visibilmente irritato. \nNon so cosa ci si possa aspettare dalla pazzia di Haruhi, sicuramente nulla di buono. Tuttavia non sono l’unico ad aver intrapreso questo viaggio pericoloso con lei. Ci sono almeno altri tre al mio fiaco. Due sanno probabilmente badare a loro stessi, mentre Asahina era in grave pericolo visto che non sa cosa aspettarsi. Non sembra per niente provenire dal futuro. Ma fa parte del suo fascino. \n“Ed è proprio per questo,” spiegai a Taniguchi, “Che qualcuno deve proteggerla.” \nAh, più o meno è quello che ci si aspetta di sentirsi dire dal protagonista. Anche se la sto solo proteggendo dalle molestie sessuali di Haruhi. Tutto qui.\nContinuai con calma, “Dato che mi è stata data questa possibilit , devo proteggerla. Non mi importa cosa dicono i suoi fans, sei il benvenuto se vuoi formare un alleanza di gentiluomini o qualcosa del genere.” \nTaniguchi continuò a ridacchiare come un gremlin. \n“Fai attenzione a quello che fai, visto che ogni mese è un nuovo mese.” \nDopo questa sorta di ricatto, che solo un ladro che sta cospirando qualcosa userebbe, Taniguchi attraversò l’entrata della scuola. \nCon le mie borse, mentre mi dirigevo verso il corridoio della nostra classe, vidi Haruhi che riempiva il suo armadietto di roba. Proseguii e misi la telecamera e la pistola giocattolo nel mio armadietto in acciaio inossidabile. \n“Kyon, oggi saremo molto impegnati.” \nSenza nemmeno salutare, Haruhi sbatté l’antina del suo armadietto e mi sorrise calorosamente come i primi giorni di primavera. \n“Mikuru, Yuki e anche Koizumi, non accetterò lamentele da nessuno di voi! Il copione del film ce l’ho quasi tutto in mente. Lo sento persino rimbombare in testa, tutto quello che dobbiamo fare adesso è trasporlo sullo schermo.” \n“Davvero?” \nRisposi con nonchalance entrando in aula. Il mio posto era il secondo a partire dal fondo della fila. Sin dall’inizio delle lezioni cambiammo posto diverse volte, ma non mi era mai capitato l’ultimo posto, visto che Haruhi finiva sempre dietro di me. Iniziai a pensare che fosse un pò troppo insolito per essere un caso, ma volevo credere che fosse soltanto una coincidenza. \nSe non continuassi a ripetermelo, la parola ‘coincidenza’ perderebbe di significato, sicuramente sono troppo buono. Di certo chiunque abbia a che fare con Haruhi, penserebbe la stesse cose. Mi sento come un centrocampista incaricato di intercettare le palle che arrivano da entrambi i lati, mentre Haruhi è un super-attaccante che corre in fuorigioco verso la porta. E’ talmente in fuorigioco che il difensore più vicino corre chilometri più avanti di lei e, anche se riuscisse a prender palla, il guardalinee non potrebbe far altro che alzare la bandierina del fuorigioco. Haruhi direbbe senz’altro che il guardalinee si era sbagliato. Di sicuro direbbe che c’è qualcosa che non va nel regolamento e continuerebbe prendendo palla, correndo in porta e dichiarando di aver fatto goal. Visto che ragiona così penso sia meglio che non si avvicini al rugby. Il miglior modo di affrontare il suo atteggiamento sconsiderato, è far finta che non sia successo nulla e abbandonare silenziosamente la scena del delitto. Oppure rinunciare a combattere e obbedire ai suoi ordini. Oltre a me, molti altri compagni di classe hanno scelto la prima opzione. \nCosì, dopo la sesta ora, nonostante ce ne fosse un’altra dopo, il professor Okabe e gli altri studenti non ebbero nulla da ridire riguardo la sedia vuota dietro di me. Non lo avevano notato? O avevano scelto di non farlo? O forse non si preoccupavano di perder tempo a darsi pena per queste cose? Ad ogni modo tutti convenivano che fosse meglio lasciarla per conto proprio, quindi il problema non sussisteva. Camminai verso l’aula del club con un presentimento sinistro, portando le borse con le scatole, ma mi fermai prima di entrare. Pensavo di aver sentito qualcosa. Gli “Ahh!” erano i dolci gridolini di Asahina, mentre i “Waah!” erano gli agghiaccianti strilli di Haruhi. Ancora una volta. Se in quel momento avessi aperto la porta, avrei certamente visto una scena molto piacevole, ma da uomo onesto, repressi i miei desideri e aspettai fuori in silenzio. Dopo circa cinque minuti i dolci gridolini di resistenza cessarono, alla fine era sempre Haruhi a tenere le mani sui fianchi e ad avere un sorriso trionfante. Come un coniglio non sconfiggerebbe mai un serpente, non c’era modo che Asahina sconfiggesse Haruhi. \nBussai. \n“Entra!” \nL’energica risposta rimbombò oltre la porta. Cercai di indovinare il contenuto delle borse di carta che si era portata stamattina, mentre aprivo la porta ed entravo. Come immaginavo mi accolse il sorriso trionfante di Haruhi, anche se ormai quell’espressione mi infastidiva parecchio. Volsi lo sguardo verso la persona seduta davanti a lei su una sedia in ferro, e sentii immediatamente salirmi la temperatura. L seduta c’era una cameriera da cafè, che mi guardava con occhi pieni di lacrime. \n“...” \nI suoi capelli erano un pò spettinati, abbassò lo sguardo e rimase in silenzio come Nagato. Haruhi le aveva legato i capelli con due code. Paradossalmente Nagato non era nei paraggi. \n“Allora, come sta?” mi chiese Haruhi sbuffando. \nCon che faccia hai il coraggio di chiedermelo come fosse tutto merito tuo? La grazia di Asahina è un dono del cielo…\nInfatti pensavo che quel costume le stesse benissimo. Mi chiedevo cosa ne pensasse Asahina. Avrebbe approvato questi miei pensieri, vero? Però, la sua gonna non era un pò troppo corta? Come del succo di frutta puro al cento per cento, la cameriera da cafè Asahina stringeva convulsamente le mani serrandole a pugno, lì seduta tutta irrigidita. Il costume le stava alla perfezione, sembrava fatto apposta per lei. Per questo la fissai in silenzio per trenta secondi. All’improvviso qualcuno mi diede una pacca sulla spalla, facendomi quasi fare un salto dalla paura. \n“Mi spiace per ieri. Oggi dovevamo ancora finire di correggere il copione con la classe, ma ho insistito per andarmene via prima visto che ieri non ho avuto tempo di prepararmi con voi dall’inizio alla fine.” \nKoizumi sorrise in tutto il suo fascino e poi diede un occhiata all’aula dietro le mie spalle. “Ciao.” \nSorrise allegramente. \n“Questo costume...” \nKoizumi mi passò oltre, sistemò la sua cartella sul tavolo e prese posto sua una sedia di ferro. \n“Ti sta meravigliosamente bene.” \nEspresse la sua opinione nel modo più diretto possibile. Beh in fondo lo sapevamo tutti. Quel che non capivo è cosa ci facesse una cameriera in un’aula fatiscente, invece di essere in un bar o in un ristorante. \n“Ecco perché,” disse Haruhi, “Voglio che Mikuru lo indossi per il film.” \nCosa c’è che non va con il solito costume da cameriera? \n“Le cameriere domestiche che svolgono alcuni compiti nelle tenute dei ricchi sono diverse dalle cameriere che si vedono agli angoli delle strade o in alcuni negozi, che offrono ogni genere di servizio alle masse per una paga di 730 Yen all’ora.” \nNon sapevo se quella paga oraria fosse alta o bassa, ma in ogni caso, non credo che Asahina si vestirebbe da domestica per lavorare in qualche tenuta. Tuttavia sarebbe diverso se Haruhi la pagasse per i suoi servizi. \n“Basta discutere di questi piccoli dettagli! Dipende solo se piace sia a voi che a me.” \nTu puoi anche pensarla così, ma la povera Asahina? \n“Umm… Suzumiya-san… penso che questo costume sia un po’ piccolo per me …”\nProbabilmente si preoccupava del fatto che le si vedevano le mutandine, visto che continuava a tirarsi giù la gonna. Ma questo serviva solo a disturbarmi ancor di più, e prima che me ne accorgessi stavo gi guardando in quella direzione. \n“Penso che ti stia bene.” \nFeci non poca fatica a distogliere lo sguardo e guardare Haruhi che sorrideva come un fiore che sboccia in mezzo alla foresta. \nSpostò le sue pupille, che vedevano solo quello che volevano vedere, verso di me. \n“Il soggetto del nostro film questa volta è …”\nIndicò Asahina, che rabbrividì. \n“Questo.” \nCosa intendi con “questo”? Vuoi forse fare un documentario su una ragazza che lavora part-time in una sala da thè? \n“No! Non è abbastanza divertente fare una candid camera sulla vita quotidiana di Mikuru. Dobbiamo fare qualcosa sulle vicende di una persona straordinaria, solo in questo modo il film sar interessante. Fare un documentario su un normale studente liceale serve solo per soddisfare l’ego di una persona.”\nNon penso che Asahina sarebbe soddisfatta nel fare questo film. Credo che sia qualcun altro che abbia bisogno di soddisfare il proprio ego e che la vita quotidiana di Asahina sia gi abbastanza straordinaria. Ma era meglio tacere.\n“In quanto direttore della SOS Dan, porterò avanti la missione di intrattenere le masse. Aspetta e vedrai! Faro’ in modo che tutti mi facciano una standing ovation!”\nGuardando attentamente, mi accorsi che la fascetta da braccio del ‘Comandante’, era stata sostituita con una da ‘Direttore’. Che persona meticolosa.\nUna eccitata direttrice, un’attrice principale depressa, un attore principale che sorrideva enigmaticamente come se fosse passato di li’ per caso. Non sapevo veramente come descrivere la scena. In quel momento, la porta del club si aprì.\n“...”\nPensai che si trattasse di qualcun altro e per un attimo la mia mente si riempì di terrore. Credetti che la mia breve vita fosse finalmente arrivata alla fine, visto che la stessa Morte era venuta a ricevermi. Immaginai addirittura di trovarmi dietro le quinte di quel film dove Salieri lentamente distrusse Mozart mentre componeva il suo Requiem. [Amadeus]\n“...”\nLa solita, pallida faccia di Nagato emerse dalla porta. Mostrò solamene il volto, mentre il suo corpo era immerso nelle tenebre. Non ero l’unico zitto per il silenzio, Haruhi ed Asahina non stavano meglio e anche il perenne sorriso di Koizumi mostrava un po’ di timore. \nStava indossando uno strano costume in cui anche Asahina sarebbe sembrata strana. Era coperta da un mantello nero e indossava un cappello a punta anch’esso nero come la pece, un tipico travestimento da strega.\nSotto il nostro sguardo pietrificato, Nagato, vestita come la Morte, camminò silenziosamente fino al suo posto riservato vicino all’angolo, prese la cartella e il suo libro rilegato da sotto il mantello e li poggiò sul tavolo.\nIgnorando le nostre occhiate stupite, iniziò a leggere.\nSembra che quello sarebbe stato il costume usato per la divinazione nella sua classe durante il festival scolastico.\nLa prima a riprendersi dallo shock, Haruhi bombardò Nagato con una serie di domande. Dalle sue risposte monosillabiche, arrivammo ad una conclusione: ci doveva essere un designer di moda talentato in classe da lei che le aveva permesso di andare in giro in quel modo. Entrando nella stanza del club con quel terrificante costume da bambola, aveva forse segretamente l’intenzione di competere con Asahina a modo suo? La sua logica a volte era più difficile da capire di quella di Haruhi!\nIn quell’atmosfera in cui nessuno osava parlare, solo quest’ultima esclamò eccitata: “Così alla fine hai imparato, eh, Yuki? Questo costume è eccellente!”\nNagato mosse lentamente gli occhi su Haruhi, poi tornò a fissare il libro.\n“Si adatta perfettamente al ruolo che avevo concepito! Dopo dimmi chi te lo ha fatto, vorrei mandargli una lettera di ringraziamenti!”\nOh, per favore, mandargli una lettera servirebbe solo ad insospettirlo, facendolo preoccupare dei possibili significati nascosti dietro le parole. Non riesci oggettivamente a capire che cosa pensano di te tutti gli altri?\n Haruhi era gi al settimo cielo. Canticchiando il “Rondo alla Turca”, apri’ la sua cartella e tirò fuori alcuni fogli scritti. Poi li passò ad ognuno di noi, sorridendo come Kintarō dopo aver sconfitto l’orso bruno.[leggenda giapponese che parla di un bambino dalla forza soprannaturale]\nNon avevo scelta, se non guardare quel foglio.\nSopra c’era scarabocchiato questo:\n\n\n...oddio, che diavolo è? Li ha indovinati tutti giusti.\nEro davvero stupito. Non capivo se avesse davvero una impressionante abilit di deduzione, oppure se semplicemente li aveva scritti a caso e aveva indovinato. Sospettai anche che stesse fingendo di non sapere. Essere in grado di dare dei giudizi così corretti, che tipo di potere era?\nRimasi per un momento senza parole, mi ritornarono i sensi solo quando sentii qualcuno ridacchiare dietro di me.\nPoteva essere solo Koizumi: “Oh, capisco...”\nSembrava piuttosto compiaciuto, ero davvero invidioso.\n“Come potrei dirlo? Forse che era proprio quello che ci si aspettava da Suzumiya? Solo Suzumiya sarebbe riuscita a creare questi personaggi, semplicemente impressionante.”\nNon sorridermi a quel modo, mi metti a disagio.\nAsahina afferrò uno dei fogli A4 con le mani, che iniziarono a tremare mentre leggeva il contenuto.\n“Ah...” esclamò soavemente e mi guardò, con un’espressione come se chiedesse di essere salvata. Guardando attentamente, notai che i suoi occhi mostravano un senso di estrema tristezza, mescolato ad un pò di biasimo, come una gentile sorella maggiore che rimprovera il fratello per aver fatto un dispetto.\nAh, ora ricordo. Dopo quello che era successo, sei mesi fa avevo raccontato ad Haruhi le loro vere identit . Um, caspita, è colpa mia allora?\nGuardai con apprensione Nagato e vidi che l’Interfaccia Vivente Umanoide, che indossava il mantello nero e il cappello a punta...\n“...”\nStava leggendo silenziosamente il suo libro.\n\n“Non è un grave problema” disse Koizumi ottimisticamente. \nNon ero neanche in vena di ridere.\n“So che non è divertente, ma non è neanche così terribile.”\n“Come fai ad esserne sicuro?”\n“Perchè sono solo dei ruoli per un film. Suzumiya non crede che io sia davvero un esper, è solo un mondo fittizio da film in cui il personaggio Koizumi Itsuki, recitato da me, possiede dei poteri soprannaturali.”\nSembrava come una lezione di un insegnante privato ad uno studente dalla memoria breve.\n“Il Koizumi Itsuki del mondo reale e questo “Koizumi Itsuki” sono due persone diverse. Non penso che mi confonderesti con il personaggio che interpreto. Anche se qualcuno si potesse confondere tra i due, sicuramente quella persona non sarebbe Suzumiya.”\n“Non riesco a rilassarmi così facilmente. Nessuno può garantire che quello che stai dicendo sia vero.”\n“Se avesse confuso il mondo reale con quello fittizio, questo sarebbe gi un reame della fantascienza. Lo ho gi detto altre volte, potrebbe non sembrarlo, ma lei pensa seguendo la logica nei confini della realt .”\n“Perchè non le abbiamo fornito alcuna prova.”\n“Forse un giorno la situazione si svilupper fino al punto che sar inevitabile che lo scopra, ma ora come ora non lo è ancora. E’ un bene che le forze rappresentate da Asahina e Nagato la pensino allo stesso modo, penso che sarebbe tutto a posto se continuassimo così per sempre.”\nAnche io la pensavo così in fondo, perchè non avevo intenzione di vedere l’intero mondo entrare nel caos. Sarebbe stato un peccato se il mondo fosse finito prima che avessi potuto avere la possibilit di comprare il videogame che sarebbe uscito la settimana successiva.\nKoizumi continuò, sorridendo: “Invece di preoccuparti di questo, dovresti preoccuparti di più di te stesso. Io e Nagato siamo facilmente sostituibili da qualcun altro, ma non tu.”\nPer non mostrare a Koizumi i miei pensieri complicati, finsi di concentrarmi nel caricare la pistola giocattolo.\n\nQuel giorno, Haruhi passò il tempo a far provare ad Asahina il costume, annunciò i ruoli dei personaggi di ognuno e poi ci permise di andare via. Infatti, aveva intenzione di trascinare Asahina, vestita con il suo costume da cameriera di cafè, dappertutto per la scuola e poi aprire una conferenza stampa per promuovere il suo film. Ma siccome la ragazza stava quasi per piangere, cercai in ogni modo di farle cambiare idea. Le dissi che nella nostra scuola non c’era una societ per diffondere notizie, nè una societ giornalistica, nè tantomeno una pubblicitaria. Haruhi mi guardò, con le labbra all’infuori come il becco di un uccello, abbassò il viso e disse: “Gi , hai ragione.” \nNon avrei mai pensato che si sarebbe arresa tanto facilmente.\n“E’ meglio tenere segrete queste cose fino all’ultimo momento. Kyon, sei abbastanza sveglio, per il tuo livello d’intelligenza. Sarebbe problematico se le cose trapelassero in anticipo.”\nNon e’ mica un film d’azione di Hollywood o di Hong Kong; nessuno sarebbe interessato a rubarti le tue strane idee.\n“Allora, Kyon, sei responsabile di assicurarti che quella pistola sia pronta e funzionante entro oggi, perchè le riprese inizieranno domani. Devi anche imparare come si usa una telecamera. Ah sì, devi cercare un software che possa uploadare i filmati sul computer per poterli editare e poi...”\nE così, Haruhi mi impose un sacco di lavori e poi se ne andò a casa canticchiando il motivo di “La Grande fuga”. [The Great Escape, film del 1963 sulla seconda guerra mondiale]\nSapeva perfettamente come creare problemi alle persone senza curarsi di che cosa pensassero. Seriamente!\nPerciò io e Koizumi ci mettemmo a leggere il manuale delle istruzioni e cercammo di capire come sparare i proiettili ad aria compressa.\nDopo essersi cambiata, Asahina andò a casa con le spalle basse. Anche Nagato scomparve senza neanche prendere la cartella, con quel costume che pareva fosse stata invitata ad un Sabbath. Sembrava fosse venuta solo a mostrarcelo. A giudicare dal suo stile, ci poteva essere un motivo per cui lo aveva fatto, anche se era possibile fosse venuta anche solo per una visita. Probabilmente era occupata a fare qualcosa nella sua classe, come predire il futuro con la sfera di cristallo.\n\nAvevo la sensazione che la scuola stesse diventando sempre più vitale, giorno dopo giorno. Ogni pomeriggio, dopo le lezioni, pian piano le trombe dell’orchestra di terza categoria smisero di stonare e cominciarono a suonare in sincronia; c’erano anche persone che tagliavano compensato e balsa in ogni angolo nascosto dell’edificio; inoltre il numero di individui travestiti in modi strani come Nagato aumentava sempre di più.\nPerò, era comunque un'attivit scolastica tenuta da un semplice liceo di prefettura, non sarebbe certamente stato granché sorprendente. A mio parere, solo met degli studenti, al massimo, si stavano impegnando per rendere più interessante la loro vita scolastica. D’altra parte la nostra classe, la 1-5, aveva da lungo tempo abbandonato l’idea di cercare di divertirsi al festival. I ragazzi che non erano iscritti ad alcun club, erano probabilmente pieni di tempo da spendere e Taniguchi e Kunikida erano perfetti rappresentanti del “club dell’andare a casa dopo scuola”.\n“Questo festival scolastico...” iniziò Taniguchi.\nEra durante la pausa pranzo, stavo girando con quei due insignificanti personaggi secondari mentre mangiavamo.\n“Che cosa?” chiese Kunikida.\nTaniguchi rivelò un sorriso pateticamente orribile comparato a quello elegante di Koizumi: “E' davvero un evento super.”\nPotresti non parlare come Haruhi, per favore?\nIl sorriso sulla sua faccia scomparve improvvisamente: “Ma non ha nulla a che fare con me, mi da davvero fastidio.”\n“Perchè?” chiese Kunikida.\n“Non penso sia per niente interessante. E tutte quelle persone che sembrano occupate, mi irritano sul serio, soprattutto dove i ragazzi sono messi in coppia con le ragazze. Mi fa venire voglia di ucciderli.”\nImmagino sia la cosiddetta furia per gelosia.\n“Che diavolo fa la nostra classe? Un sondaggio? Hmph! E’ veramente troppo noioso! Saranno solo stupide domande del tipo qual’è il tuo colore preferito! E per quale motivo poi dovremmo raccogliere questi dati?”\nSe non sei soddisfatto, perchè non hai suggerito qualcos’altro allora? Forse in quel caso Haruhi non avrebbe avuto il tempo di fare il film.\nTaniguchi deglutì una salsiccia, poi disse: “Non ho intenzione di mettermi nei guai facendo proposte. Sigh, non ho problemi a suggerire qualche idea, è solo che dopo sarei stato messo in carica dell’evento, se la avessero accettata.”\nKunikida smise di tagliare la sua torta arrotolata e disse: “Hai ragione.”\n“Solo agli stupidi interesserebbe fare qualche proposta, oppure a quelli con un grande senso di responsabilit , come Asakura, se solo fosse ancora qua.”\nAveva menzionato il nome della studentessa che si era trasferita in Canada. Mi vengono ancora i brividi freddi ogni volta che sento quel nome. Anche se era stata Nagato a farla sparire, ero io la causa della sua partenza. Non avevo neppure fatto nulla per evitarlo, perciò è troppo tardi per rimpiangerlo.\n“Ragazzi, che peccato.” disse Taniguchi. “Perchè quella perfetta e brillante studentessa ci ha lasciato? Era l’unica ragione per cui ero grato di trovarmi in questa classe. Dannazione, mi chiedo se non sia troppo tardi per fare richiesta di trasferimento in un’altra.”\n“Quale avresti in mente?” chiese Kunikida. “La classe di Nagato? Oh, a proposito, la ho vista camminare in giro vestita come una strega, di che cosa si tratta?”\nBhè, non sono sicurissimo neanche io...\n“Nagato, huh...”\nTaniguchi mi guardò, con la faccia improvvisamente concentrata come se stesse facendo un quiz a sorpresa di matematica, e, realizzando qualcosa, mi disse: “Allora, quando è cominciata? Ti ho visto abbracciarla in classe quella volta. Era probabilmente una delle idee di Suzumiya. Lo hai fatto apposta per spaventarmi, vero? Non puoi ingannarmi.”\nMeno male che ha capito male l’intera vicenda... Il peso sulle mie spalle si liberò in un attimo. ...Aspetta un secondo, non eri tornato in classe perchè avevi scordato qualcosa? Come potevamo sapere che saresti arrivato? Ovviamente non glielo dissi. Era un idiota e non c’è motivo di dire a un idiota che lo è. Ogni tanto sono anche grato agli dei che lo hanno reso cretino fin dalla nascita.\n“A proposito, era davvero una stupidaggine.” disse Taniguchi gratificato.\nKunikida era occupato a mangiare, mentre io guardai dietro di me. Il posto di Haruhi era vuoto, che cosa avr avuto in mente?\n\n“Stavo cercando per la scuola posti dove girare il film.” disse Haruhi. “Ma non ce n’era nessuno di adatto. Non è possibile creare alcuna atmosfera dentro la scuola, andiamo fuori!”\nPoteva anche non piacerle l’atmosfera a scuola, ma non era il caso di andare in giro a cercare un posto adatto solo per quel motivo. Sembrava determinata a fare le cose in grande.\n“Um...D...devo venire anche io?” Asahina chiese in tono terrificato.\n“Naturalmente. Non potremmo fare nulla senza la nostra star.”\n“Con... con questo costume?” \nTremante, come il giorno prima, era di nuovo costretta a indossare quel costume, di cui non avevo idea dove Haruhi lo avesse recuperato.\n“Bhè, certamente.” Annuì, come se fosse stata una cosa banale.\nAsahina si strinse tra le braccia e si dimenò.\n“Non sarebbe fastidioso doversi cambiare ogni volta? E potremmo anche non trovare un posto dove potersi spogliare. Quindi è meglio se lo indossi tutto il giorno, ok? Dai! Andiamo!”\n“Almeno fammi mettere qualcosa sopra...” implorò.\n“No!”\n“Ma è troppo imbarazzante!”\n“Devi essere imbarazzata, per permettere di riprendere quell’impercettibile sensazione di timidezza! Come ti aspetti di vincere il Golden Globe altrimenti?”\nIl nostro obiettivo non era solo di arrivare primi come miglior evento del festival?\n\nQuel giorno, tutti i componenti della brigata erano riuniti nella stanza del club. Anche Koizumi era arrivato, il testo teatrale della sua classe era gi stato preparato, e sorrideva alla discussione univoca tra Haruhi e Asahina.\nAnche Nagato era lì, però aveva un altro problema.\n“...”\nEra silenziosa come al solito, quello non era particolare, ma aveva qualcosa di strano. Per qualche ragione, era di nuovo vestita come un mago, come il giorno precedente. Avrebbe dovuto indossarlo solo il giorno del festival, non era obbligata a cominciare fin da subito.\nHaruhi sembrava molto appassionata dal mantello nero e dal cappello a punta.\n“Il tuo ruolo ora è di ‘Malvagio Mago Alieno’.”\nIn pochissimo tempo aveva gi cambiato il copione. La guardai mentre passava alla immobile Nagato un parafulmine, sulla cima del quale era attaccata una stella da decorazioni, quelle utilizzate di solito per addobbare l’albero di Natale. Per qualche motivo, nemmeno io avevo problemi col fatto che quel silenzioso topo da biblioteca interpretasse il ruolo di un mago alieno. Forse era più adatto a lei che alla cosiddetta Entit Senziente di Dati Integrati, perchè poteva davvero usare la magia, almeno ai miei occhi, quindi non poteva sbagliare.\nNagato improvvisamente alzò l’orlo del cappello e mi fissò con occhi inespressivi.\n“...”\n\nEro stupito di come Haruhi avesse deciso di sua spontanea iniziativa di usare costumi designati originariamente per attivit di altre classi per i suoi propri interessi, ma, per lei, certi problemi semplicemente non esistevano.\n“Kyon! Hai preparato la telecamera? Koizumi, conto su di te per portare qui le attrezzature. Mikuru! Perchè sei ancora aggrappata al tavolo? Sbrigati e vieni!”\nLa debole resistenza di Asahina fu futile. Haruhi afferrò semplicemente la parte dietro del colletto da cameriera e trascinò la sua piccola figura, che continuava a lamentarsi, verso la porta. Nagato le seguì subito dopo, facendo strisciare la coda del suo mantello per terra, mentre Koizumi uscì per ultimo, ammiccandomi, e poi scomparve nel corridoio.\nProprio mentre stavo pensando se mi fosse stato possibile non andare...\n“Hey! Non possiamo fare un film senza un cameraman!”\nHaruhi infilò il suo torso attraverso la porta aperta e mi gridò sonoramente, con la bocca completamente aperta. Vedendo le parole ‘Grande Regista’ scritte sulla fascia da braccio che portava sull’arto sinistro, improvvisamente ebbi un brutto presentimento.\nSembrava che questa ragazza fosse tremendamente seria su questa storia.\n\nHaruhi, l’autoproclamata ‘Grande Regista’, anche se non aveva alcuna esperienza precedente nel campo, guidava il gruppo; la tenera cameriera abbassò la testa e la seguì, mentre la scura giovane strega stava dietro di loro come un’ombra. Koizumi prese le borse e sorrise luminosamente... Cercai di fare del mio meglio per stare il più lontano possibile da questo eccentrico gruppo.\nGi in grado di attirare gli sguardi all’interno della scuola, questo entourage di persone in costume da Halloween divenne il centro dell'attenzione delle persone, appena usciti per strada. Asahina camminava abbattuta tra di noi. Dopo due minuti di cammino, aveva gi abbassato la testa, tre minuti e stava gi arrossendo furiosamente, cinque minuti dopo stava praticamente galleggiando nell’aria rarefatta come un fantasma depresso. \nHaruhi camminava davanti raggiante per l’allegria, come se i cieli si stessero aprendo, canticchiando il tema di “Anatomia di un Rapimento”. [Tengoku to jigoku, di Akira Kurosawa del 1963] \nNon sapevo quando li avesse preparati, ma stava portando con la mano destra un megafono giallo e nella mano sinistra una sedia da regista, camminando con decisione da cavaliere, come le orde Mongole che marciavano verso ovest nelle verdi pianure. Mentre stavo pensando dove avrebbe saccheggiato la prossima volta, mi accorsi che avevamo raggiunto la stazione. Haruhi comprò cinque biglietti e ce ne diede uno a testa, poi andò tranquillamente verso i tornelli.\n“Aspetta.”\nFeci la mia obiezione prima ancora che Asahina potesse aprire bocca. Indicai verso la cameriera in minigonna, che stava attirando gli sguardi di tutti, e la strega col mantello nero, che stava ferma in piedi come fosse un passante, e dissi: “Hai intenzione di farle salire in treno conciate cosi’?”\n“E’ un problema?” Haruhi finse di non capire, poi rispose: “Se non indossassero nulla, potrebbero venire arrestate. Ma sono vestite perfettamente! Oppure stai pensando che un costume da coniglietta sarebbe meglio? Perchè non lo hai detto prima allora? Non avrei problemi a cambiare il titolo dell’opera in ‘Coniglietta Combattente’.”\nUna persona che obbliga volontariamente qualcuno a vestirsi da cameriera non dovrebbe parlare in questo modo... Tra l’altro, non avevi detto che avevi gi pensato alla trama del film? Non ne sono molto sicuro, ma puoi davvero cambiarla quando ti pare?\nMi stavo sforzando di capire cosa stesse pensando il nostro regista.\n“L’abilit di adattarsi alle circostanze è vitale. E’ così che la vita sulla Terra si è evoluta fino ad oggi, grazie alla sopravvivenza nelle peggiori crisi. Ti estinguerai se smetterai di pensare! Dobbiamo imparare come adattarci se vogliamo sopravvivere.”\nAdattarsi a che cosa? Se madre natura fosse senziente, sono sicuro che la prima cosa che farebbe, sarebbe sparare Haruhi fuori dall’atmosfera terrestre.\nKoizumi era diventato uno schiavo sorridente in carica di trasportare gli attrezzi, Nagato rimaneva silenziosa, mentre Asahina era troppo sfinita per dire qualcosa. In altre parole, ero l’unico a parlare.\nCome vorrei che qualcuno pensasse ad un modo per uscire da questa situazione.\nSembrava che Haruhi avesse interpretato il nostro silenzio come se fossimo impegnati in pensieri profondi dal suo discorso.\n“Ah, ecco il treno! Mikuru, andiamo! Lo show sta per cominciare!”\nCome una poliziotta che agguantava una criminale i cui motivi erano degni di compassione, Haruhi spinse Asahina per le spalle attraverso i tornelli.\n\nUscendo dalla stazione, mi accorsi che eravamo nella stessa dove eravamo andati qualche giorno prima, con la strada commerciale dritta davanti a noi. Prima che potessi sospettarlo, scoprii che Haruhi ci aveva portato nello stesso identico negozio in cui era entrata. Era dove era riuscita ad ottenere la telecamera.\n“Sono venuta come ho promesso!”\nHaruhi entrò con energia, il proprietario alzò la testa e diresse lo sguardo verso Asahina.\n“Hoho.”\nIl proprietario fissò l’attrice protagonista con sorriso da maniaco, mentre questa stava a malapena in piedi, come uno di quei personaggi da picchiaduro che ha appena usato tutte le sue mosse speciali. \nDopodiché disse: “E’ la stessa ragazza dell’altro giorno? Sembra davvero diversa oggi, hoho. Allora contiamo su di te!”\nContare su che cosa?\nVolevo istintivamente muovermi avanti un passo e fare da scudo alla tremolante Asahina che mi stava dietro, ma Haruhi mi spinse all’indietro prima che potessi farlo.\n“Il meeting incomincer adesso. Ascoltate tutti!”\nCon lo stesso sorriso che aveva quando vinse la gara interclassi durante la giornata sportiva, Haruhi annunciò: “Ora inizieremo a girare le pubblicit !”\n\n“I... il proprietario di questo negozio, um, è molto generoso e gentile. Questo negozio è stato aperto dal nonno di Eijirou e vendono di tutto, da batterie a frigoriferi. Oh, e... um...”\nLa cameriera sorrise forzatamente mentre faceva del suo meglio per leggere, mentre Nagato stava in piedi dietro di lei tenendo un cartello di plastica con scritto “Elettronica Oomori ”. Stavo guardando quelle due dalla schermata della telecamera.\nAsahina mostrava un sorriso dall’aria impacciata, portando un microfono che non era neanche attaccato.\nKoizumi stava dietro di me e sorrideva ironicamente, mentre alzava i cartelli con il testo scritto. Era praticamente un block notes dove Haruhi aveva scritto i discorsi poco prima, senza neanche pensare. Koizumi girava le pagine in base alla velocit di lettura di Asahina.\nEravamo subito fuori all’entrata del negozio, che si trovava proprio al centro della strada commerciale.\nHaruhi era seduta a gambe incrociate sulla sedia da regista e disapprovava la recitazione.\n“Ok, cut!”\nSbatté il megafono sul palmo della sua mano e disse: “Era completamente privo di emozioni! Perché non riesci a mostrarle? Non c’è alcun sentimento di ‘E’ così!’.”\nStupito, smisi di filmare. Tenendo il microfono con entrambe le mani, anche Asahina smise di fare quello che stava facendo. Nagato era immobile fin dal principio, mentre tutto quel che Koizumi poteva fare era sorridere.\nI passanti che camminavano per la strada commerciale si erano tutti radunati attorno a noi per la curiosit .\n“Mikuru, la tua espressione era troppo forzata. Devi sorridere più naturalmente dal profondo del tuo cuore. Pensa a qualcosa di felice, non sei felice adesso? Sei stata scelta come attrice principale dopo tutto! Non ci potrebbe essere nulla di più felice in tutta la tua vita!”\nVolevo davvero dirle Smettila subito di essere ridicola!\nSe dovessi riassumere la conversazione tra Haruhi e il proprietario del negozio, penso che sarebbe stata una cosa del genere: \n“Durante le riprese del film, faremo anche una pubblicit per questo negozio. Quindi potrebbe prestarci una telecamera?”\n“Certo, nessun problema.”\nIl proprietario era deluso per aver creduto alle parole dolci di Haruhi, mentre questa era semplicemente idiota per pensare di mettere una pubblicit all’interno del film. Non ne ho mai visto uno dove l’attrice protagonista è costretta a fare personalmente da portavoce ad un prodotto. Non avrei avuto problemi se avessimo messo il negozio di sfondo con il nome in vista durante qualche scena, ma stavamo facendo uno spot commerciale vero e proprio, invece di un film.\n“Lo so!” Haruhi urlò improvvisamente.\nChe cosa sai adesso!?\n“Sembra strano vedere una cameriera uscire da un negozio di elettronica.”\nForse a causa del costume che hai scelto tu?\n“Koizumi, passami quella borsa. Quella piccola laggiù.”\nHaruhi la prese dalle mani di Koizumi, poi afferrò Asahina per la mano e marciò verso il negozio.\n“Manager! C’è un qualche posto dove possiamo cambiarci? Um, va bene ovunque, anche il bagno. Davvero? Allora useremo il ripostiglio!”\nSenza nemmeno battere ciglio, la trascinò e scomparve dentro. La povera ragazza non aveva neanche la forza di reagire e poteva solo seguirla con imbarazzo, mentre veniva portata via dall’incredibile forza di Haruhi. Forse era preparata a fare qualunque cosa le chiedesse, pur di uscire da quel costume.\nKoizumi, Nagato ed io rimanemmo fuori senza aver nulla da fare. Nagato indossava il mantello nero e continuava a tenere il cartello fissando la telecamera. Era abbastanza stupefacente che le sue braccia non si stancassero mai.\nKoizumi mi sorrise delicatamente.\n“Sembra che non filmeremo nulla per un pò di tempo. Sono nello spettacolo della mia classe solo perché tutti hanno votato volendo che io lo facessi. E’ gi abbastanza estenuante cercare di memorizzare tutte le frasi, perciò spero che non ce ne siano molte per questo ruolo… Che ne dici? Perché non provi a fare il protagonista?”\nE’ Haruhi che decide chi fa che cosa, quindi dovresti andare a chiedere a lei.\n“Pensi che io sarei capace di un compito così spaventoso? Non oso immaginare un attore che dice al produttore esecutivo e al direttore che cosa fare, visto che gli ordini di Suzumiya sono assoluti. Non riesco nemmeno a pensare a quali mosse di rappresaglia potrebbe fare contro di me se le dicessi una cosa del genere.”\nBhè, nemmeno io! Stai cercando di dire che questo è il motivo per cui sono favorevole a fare il cameraman? Inoltre, non stiamo nemmeno girando un film, ma una pubblicit regionale per un negozio. C’è un limite anche nel mostrare il proprio senso di appartenenza al quartiere!\nImmagino che nel retro del locale stesse avvenendo una scena frenetica. Posso immaginare lo sguardo sulla faccia di Haruhi mentre strappa i vestiti di dosso ad una indifesa Asahina. Mi domando che cosa sarebbe stata obbligata ad indossare questa volta, perché non li mette lei stessa piuttosto? Il suo fisico è comunque bello come quello di Asahina, non ha mai pensato di fare lei la protagonista?\n“Scusate se vi abbiamo fatto aspettare!”\nDelle due persone che uscivano dal negozio, Haruhi normalmente era rimasta coi suoi vestiti, mentre la vista dell’altra mi fece fare un viaggio lungo le corsie nella memoria. Erano gi passati sei mesi? Come vola il tempo! Erano gi successe così tante cose da allora! Il torneo amatoriale di baseball, la villa sull’isola solitaria… Ripensandoci, erano tutti ricordi felici… Com’era possibile?\nQuella era la performance di debutto di Asahina, quando sia lei che Haruhi erano diventate subito centro dell’attenzione a scuola. Era il costume estremamente rivelatore che la aveva lasciata ferita mentalmente.\nL’impeccabile, perfetta ragazza coniglietto arrossì completamente con le lacrime agli occhi e seguì timidamente Haruhi da dietro, mentre le orecchie oscillavano avanti e indietro.\n“Sì, ora è perfetto. Alla fine è meglio fare una pubblicit in costume da coniglietta.” disse Haruhi in modo ambiguo e studiò Asahina, con un sorriso soddisfatto. Quest’ultima sembrava semplicemente traumatizzata, come se met della sua anima fosse volata via dalle sue labbra color ciliegio mezze aperte.\n“Mikuru, ricominciamo. Hai gi memorizzato le parole, ne sono sicura. Kyon, fai partire il nastro.”\nChi ascolterebbe le parole, se era vestita in quel modo? Quando proietteremo il film, sono sicuro che il pubblico avrebbe piuttosto prestato attenzione ad Asahina travestita da coniglietta. Sarebbe gi una fortuna se la pellicola non si bruciasse per gli sguardi infuocati delle persone.\n“E, ciak 2!” gridò Haruhi, colpendo con forza il megafono.\n\nFinalmente, le riprese per la pubblicit del negozio di elettronica, con Asahina che stava sorridendo e piangendo allo stesso tempo mentre veniva maltrattata da Haruhi, finirono. L’intera scena sembrò come guardare un wrestler straniero che veniva manipolato da un agente malvagio in ogni match.\nMa, arrivati a questo punto, mi venne in mente che avevamo visitato un altro negozio prima. Non c’era neanche bisogno di domandarselo, visto che Haruhi stava sicuramente gi pensando di fare una pubblicit anche per quello.\nAsahina continuava a fare “Ah~!” e “Kya~!”, mentre veniva trascinata per la strada commerciale. Intanto Nagato seguiva lentamente dietro me e Koizumi, come un fantasma, con la sua solita espressione piatta da mago.\nAppoggia la mia giacca sulla schiena esposta di Asahina, cercando di consolarla. Forse in questo modo attiravo di più l’attenzione dei passanti. D’altra parte, questo mondo è popolato da persone con strani gusti. Fatemi mettere in chiaro una cosa, non sono i miei gusti.\nArrivammo al secondo negozio, quello di modellini, e ripetemmo la stessa scena di prima. Sotto gli occhi dei curiosi, Asahina guardò con le lacrime agli occhi verso di me… verso la lente della telecamera anzi.\n“Que…questo negozio di modellini fu aperto dal Yamatsuki Keiji, 28 anni, che ignorò le obiezioni dei genitori e lasciò la sua vita da impiegato…per realizzare i suoi sogni…Come previsto le vendite non crebbero come si aspettava. Le vendite della prima met di quest’anno sono solo dell’80% dello scorso anno e la curva del grafico è caduta verso l’angolo in basso a destra della carta… Perciò… Per favore, venite e date un’occhiata in giro!”\nIl suo tono non era per nulla convincente. Il proprietario Yamatsuki accetter una pubblicit del genere? Probabilmente si deprimer ancora di più. Chi vorrebbe essere descritto in quel modo da una studentessa liceale, in ogni caso?\nLa coniglietta fu poi obbligata a puntare verso l’alto col modellino di fucile che stava tenendo.\n“Per favore, non puntate questo verso altre persone, sparate a delle lattine vuote piuttosto!”\nNagato stava dietro, fissando davanti a se inespressivamente, tenendo un cartello di plastica con su scritto “Negozio di modellini di Yamatsuki”. Era una scena davvero surreale. Siccome Asakura Ryoko sembrava come una persona normale con delle emozioni, voleva dire che non tutte le interfacce umanoidi create dagli alieni si comportavano come robot. Penso che Nagato si comportasse in quel modo perché era stata programmata così fin dall’inizio.\nAsahina puntò col fucile alle lattine vuote poggiate per terra e sparò.\n“Ah! Penso che vi fareste male se veniste colpiti! Ahhh~!!!”\nGridò timidamente, mentre le lattine di alluminio lentamente venivano bucate come un alveare. Questa dimostrazione causò agitazione tra la folla di curiosi, visto che la precisione di Asahina era circa dell’1%.\nPer qualche motivo, sentivo che riprendere tutte quelle scene nella telecamera fosse un completo spreco. Mi dispiaceva sia per Asahina, sia per quello che la aveva progettata, visto che non era certo ideata per filmare delle scene così stupide.\n\nE così il giorno finì con le riprese delle pubblicit .\nPrima tornammo a scuola, per sentire l’annuncio del programma di riprese di Haruhi.\n“Siccome domani, Sabato, è vacanza, tutti devono arrivare presto. Ci incontreremo alle nove davanti alla stazione di Kitaguchi, avete capito?”\nMa, solo le pubblicit sono lunghe quindici minuti. Quanto deve durare questo film? Nessuno sarebbe in grado di vedere completamente un film di tre ore durante un festival scolastico e non sono per nulla ottimista sull’incasso del botteghino.\nLo pensai tra me e me, mentre notavo quanto fosse depressa Asahina. Era salita sul treno vestita come una cameriera da cafè quando eravamo usciti ed era tornata come ragazza coniglietto. In quel momento, cambiata con la sua uniforme, era inginocchiata sul pavimento, sembrando completamente vuota. Continuando in quel modo, l’attrice protagonista si sarebbe addormentata durante le riprese.\nFinii di bere il thè di Genbi che aveva preparato Koizumi al posto di Asahina, che riposava la testa sul banco sembrando stanca, e dissi: “Haruhi, non potresti pensare a qualche altro costume che possa indossare Asahina? Non ci sono altri costumi da battaglia che si adattano meglio alla situazione? Per esempio costumi militari o da cheerleader?”\nHaruhi ondeggiò il parafulmini con la stella sulla punta e rispose: “Non c’è alcuna originalit con quei costumi. Solo vestendosi da cameriera il pubblico potr fare “Ohhhh!”. E’ importante capire cosa sta pensando chi ti guarda. E’ questo che significa quando si parla di idee.”\nMi stavo domandando se sapesse davvero cosa voleva dire idea, tutto quello che riuscii a fare era sospirare.\n“Scorda quello che ho detto… lasciamo perdere. Perché la protagonista dovrebbe venire dal futuro? Non cambia nulla ai fini della storia!”\nAsahina ebbe un piccolo fremito mentre giaceva sul tavolo. \nHaruhi non lo notò, ma ovviamente non si arrese: “Considereremo questo tipo di cose successivamente, ce ne preoccuperemo quando qualcuno far delle critiche.”\nNon l’ho appena latta io la critica!? Rispondi alla mia domanda!! \n“Se non si riesce a trovare una risposta anche dopo averci pensato, è meglio lasciarla da parte! In ogni caso non importa. L’importante è che sia interessante!”\nSempre che tu riesca a farlo interessante. Quante probabilit ci sono che il tuo film lo sia? Che senso ha fare un film che sia interessante solo per il regista? Stai cercando di farti nominare al Golden Raspberry Awards? [premio per i peggiori film, contrapposto all’oscar]\n“Che diavolo è? Io ho un solo obiettivo, che è quello di venir votati come il miglior evento del festival. Se possibile, non mi dispiacerebbe vincere un Golden Globe. Per arrivare a quel risultato, Asahina deve indossare i costumi giusti.”\nNon capisco come qualcuno potrebbe preoccuparsi per una cosa del genere. Ho la sensazione che Haruhi si sia convinta a fare così dopo essersi irritata a vedere un brutto film che ha vinto il Golden Globe.\nSospirai di nuovo e guardai di lato. Vestita tutta di nero, Nagato era tornata nel suo solito angolo e nuovamente si stava immergendo nel suo mondo di libri. Che cosa c’era di sbagliato in lei? Sarebbe morta se non avesse letto un libro in questa stanza?\n“Aspetta.”\nGuardando verso l’alieno che amava leggere, improvvisamente pensai a qualcosa.\n“Hey, non ho ancora letto il copione.”\nNon solo manca il copione, non so neanche come sia la trama. Le uniche cose che so è che Asahina è una cameriera del futuro, Koizumi un giovane esper e Nagato una malvagia maga aliena.\n“Non è necessario.”\nA che diavolo sta pensando!?\n\n\nChiuse gli occhi e puntò la propria fronte con la stella sul suo parafulmini.\n“Perché è tutto qua, il copione e la trama. Non devi preoccuparti di nulla, penserò io a tutte le scene che dovrai filmare.”\nChe affermazione coraggiosa. Dovresti essere tu quella che non ha bisogno di pensare a nulla e può tranquillamente guardare fuori dalla finestra. Se ti mostrassi un pochetto più gentile e seria, potresti tranquillamente competere con Asahina senza problemi.\n“A domani ragazzi! Marciamo coraggiosamente in avanti! Per ottenere la gloria, si deve cominciare con la preparazione mentale. E’ il modo migliore di vincere senza neanche spendere denaro! Quando vi liberete dalla gabbia della vostra mente, sarete in grado di rilasciare tutto il potenziale che non sapevate nemmeno di avere. E’ così che si fa!”\nProbabilmente funziona così in quei manga di lotta, ma anche se cercassi di capire come controllare lo stato mentale o diventare internazionale, ci vorrebbe comunque molto tempo prima che il Giappone possa vincere i mondiali di calcio.\n“Abbiamo finito per oggi! Aspettiamo con impazienza domani! Kyon, non scordare la telecamera, gli attrezzi e i costumi. Siate tutti puntuali!”\nHaruhi poi prese la cartella con tutta la sua forza e schizzò fuori dalla stanza. Mentre il tema di “Rocky” canticchiato scompariva in lontananza nel corridoio, guardai con risentimento la pila di oggetti che dovevo portare. Contro quale societ avrei dovuto lamentarmi per i comportamenti da tiranno di quella regista?\n\nCosì, quel giorno, la nostra vita scolastica era stata abbastanza normale, a parte che ero stato sopraffatto, fino al punto di quasi perdere il controllo, dal sovraeccitamento di Haruhi nella creazione del suo film. Sono sicuro che se fosse stata fatta un’indagine sui licei a livello mondiale, ci sarebbero state sicuramente altre persone che erano eccentriche quanto noi, quindi in altre parole si poteva dire che stiamo vivendo una vita “normale”.\nNon ero stato attaccato dai compagni di Nagato, non avevo fatto alcun viaggio nel tempo con Asahina e non avevo incontrato alcun gigante che luccicasse come un pulsante ammasso di fango blu, non avevo nemmeno preso parte ad un omicidio misterioso con una ridicola verit nascosta.\nEra una normale vita da liceale.\nMentre il festival si avvicinava, l’eccitazione di Haruhi stava raggiungendo il punto limite. Le endorfine nella sua testa stavano girando velocemente come un criceto su una ruota, obbligato a correre quasi alla velocit Mach.\nIn ogni caso, era tutto normale.\n\n…ovviamente, non era così.\n\nPensandoci attentamente, sono sicuro che Haruhi avesse probabilmente cominciato a controllarsi a modo suo. Pensando ancora più a fondo, mi accorsi che non avevamo ripreso nemmeno una scena del film. Tutto ciò che conteneva la telecamera erano dei filmati con Asahina vestita da coniglietta che pubblicizzava il negozio di elettronica e di modellini. Il film della SOS Dan diretto da Haruhi non aveva neanche un fotogramma, anche la trama era un mistero.\nForse sarebbe stato meglio se fosse rimasto tale.\n\nAnche se finissimo per mostrare un documentario su Asahina che presenta i negozi della zona commerciale del quartiere, non sarebbe per nulla un problema.\nA dir la verit , un film del genere non attirerebbe più pubblico? Inoltre, sarebbe a beneficio dell’economia locale, così prenderemmo due piccioni con una fava. Ah, sì, facciamo uno speciale pubblicitario di Asahina Mikuru! Penso che mi piacerebbe di più! In quanto suo cameraman, credo davvero a quello che sto dicendo.\nMa, conoscendo Haruhi meglio di chiunque altro, non sarebbe soddisfatta con una cosa del genere. Continuer ad insistere, facendo quello che ha detto che vuole fare. Non è il tipo di persona da lasciare le cose a met . Una ragazza problematica che si attacca ai suoi principi!\nE così, per il secondo giorno di fila, ci trovammo di nuovo in una strana e grave situazione. Non saprei come descriverlo… come aveva detto lei?\nQuando vi liberete dalla gabbia della vostra mente, sarete in grado di rilasciare tutto il potenziale che non sapevate nemmeno di avere… qualcosa del genere.\nHa senso.\nMa, Haruhi.\nPerché tu sei l’unica a rilasciare il proprio potenziale?\nE non ne sei nemmeno a conoscenza.\n
Capitolo 3 \n\nArrivò sabato.\nAvevamo appuntamento alla stazione. Quando arrivai portandomi dietro tutta l’attrezzatura nello zaino più grosso che avevo trovato a casa, mi resi conto che gli altri quattro mi stavano gi aspettando. La vista di Haruhi in abiti casual e di Asahina in tutta la sua grazia mi incantava come al solito. Sembravano due sorelle mal assortite. Asahina, che sembrava la minore, nonostante avesse un anno in più, indossava degli abiti più da adulti.\nCircondata da tre strane persone, Asahina tirò un sospiro di sollievo quando mi vide e mi salutò con un cenno del capo. Ah, ne ero davvero felice.\n“Sei in ritardo!” \nHaruhi mi stava sgridando, ma era evidentemente felice. Il motivo per cui era a mani vuote, era perché aveva ficcato il megafono e la sedia da regista nel mio zaino.\n“Non sono nemmeno le nove,” protestai aggrottando le sopracciglia. \nMi guardai attorno e vidi l’espressione da statua di porcellana di Nagato ed il sorriso sereno di Koizumi. Tra l’altro, era un giorno festivo. Per Nagato era normale indossare l’uniforme, visto che lo faceva sempre, ma perché allora, la indossava anche Koizumi? \n“A quanto pare questo è il mio costume di scena,” rispose. “Me lo ha detto ieri. Interpreterò un esper travestito da studente liceale.”\nMa non è quel che sei realmente!? \nMisi giù lo zaino nel quale c’era la telecamera e tutto il resto dell’attrezzatura e mi asciugai il sudore dalla fronte. Haruhi era entusiasta come una scolaretta delle elementari pronta per andare in gita e disse: “Kyon, dovrai pagarci il conto, visto che sei stato l’ultimo ad arrivare, ma non adesso. Ora prendiamo l’autobus. Pagherò io i biglietti, visto che sono comunque inclusi nel budget, ma tu offrirai il pranzo a tutti.”\nDopo questa decisione unilaterale, fece cenno con la mano: “Hey voi! La fermata è da questa parte! Seguitemi!”\nMi ero appena accorto che la fascetta sul suo braccio, ora riportava la scritta “Ultra Regista”. Credo che Haruhi pensasse di essere superiore persino ad un “Grande Regista”. Aveva intenzione di girare un film così straordinario?\nLasciatemelo ripetere ancora una volta, sono convinto che fare uno speciale su Asahina sarebbe più divertente.\nDopo trenta minuti di scossoni in autobus, scendemmo alla fermata ai piedi della collina. Dopo di che ci vollero altri trenta minuti per arrampicarsi a fatica su per il sentiero di montagna. Arrivammo in un parco forestale, simile a molti altri nelle campagne vicine. Quel luogo mi era familiare sin da quando ero alle elementari, visto che ogni anno, come gita scolastica, finivamo sempre per fare delle escursioni sulle montagne vicine. Parco per modo di dire, dato che le autorit avevano semplicemente creato uno spazio erboso sulla collina, giusto con una fontanella in cima. Era così desolato che continuavo a chiedermi perché diavolo mi fossi comunque arrampicato fin lassù. Solo i bambini piccoli, che non sanno cosa sia il divertimento, sarebbero stati felici di andare fin l . A portarceli, sono molto probabilmente i loro genitori. Preso come riferimento la fontanella al centro dello spiazzo, decidemmo di usarla come punto di partenza per le riprese di oggi. Haruhi, che era a mani vuote, sprizzava energia da tutti i pori, mentre io ero stanco morto. Se non avessi rifilato a Koizumi met delle mie borse, sarei gi steso per terra sul sentiero. Dunque una volta arrivati al parco, mi appoggiai al mio zaino da escursionismo pieno di attrezzature, cercando di riprendere fiato.\n“Vuoi qualcosa da bere?”\nMi apparve davanti una bottiglietta d’acqua. Me la stava porgendo Asahina.\n“Ne ho gi bevuta met , ma se non ti dispiace……”\nVisto che quel thè Oolong era stato preparato dagli dei, era sicuramente dolce come tutti gli elisir del paradiso messi insieme. Questo non aveva niente a che vedere col fatto se lo avesse bevuto anche lei o meno, probabilmente sarebbe stata la mia condanna a morte se avessi rifiutato. Prima che potessi gentilmente accettare quel dono, la mano del diavolo scacciò quella dell’angelo, quando Haruhi afferrò il thè Oolong dalle mani di Asahina e disse: “Lascialo per dopo! Mikuru, non è il momento di dare dell’acqua ai sottoposti incaricati ai lavori servili. Se non incominciamo presto, sprecheremo questo bel tempo. Quindi iniziamo subito a girare.”\nAsahina, spalancò gli occhi: “Eh……? Proprio qui?”\n“Certo. Per quale motivo pensi che siamo venuti fin quassù?”\n“Ma non mi devo cambiare? Qui non c’è un angolo in cui mi possa cambiare…..”\n“Non è un problema. Guarda, puoi cambiarti dove vuoi.”\nIl dito di Haruhi indicava il bosco che circondava il parco.\n“Non ti vedr nessuno se ti cambi nel bosco, è come uno spogliatoio naturale. Su avanti, andiamo!”\n“Eh?...KYAA~~!!! A...AIUTOOOOO~~!!!” \nPrima che qualcuno potesse aiutarla, Asahina venne trascinata via e sparirono nel bosco. Riapparve indossando il suo splendido costume da cameriera, con due codini dietro la testa. I suoi occhi guardavano timidamente i fiori selvatici che crescevano ai lati del sentiero. Una delle sue iridi aveva un colore davvero strano. Solo il suo occhio sinistro era blu, cosa c’era dentro?\n“E’ una lente a contatto colorata,” spiegò Haruhi, “Avere gli occhi di due colori diversi è un fattore importante. Guardatela, la sua aura di mistero non è persino aumentata, adesso? Basta solo questo piccolo trucchetto. Ed è gi un indizio.” \nLe afferrò il mento da dietro e inclinò leggermente il suo faccino su un lato. \nAsahina non poteva che essere perplessa mentre Haruhi giocherellava con lei. \n“C’è un segreto nascosto dietro quest’occhio azzurro.” disse Haruhi. “Anche perché se non gli diamo un particolare significato, non sarebbe così insolito avere gli occhi di due colori diversi.” Vedere Asahina esausta e logora era gi abbastanza. \n“E allora quale sarebbe il segreto di questa lente a contatto colorata?” \n“Per ora è ancora un segreto.” rispose Haruhi sorridendo. \n“Hey, Mikuru! Per quanto hai intenzione di stare lì a sognare ad occhi aperti? Sei la star dello show! Sei solo seconda al regista e produttore esecutivo! Raddrizza la schiena!” \n“KYAA~~!” \nAsahina fece un urlo agghiacciante e fu costretta da Haruhi a mettersi in posa. Dopodiché le fece impugnare un arma, la pistola giocattolo ovviamente. \n“Mostrami l’espressione di un’assassina! Fai capire a tutti che vieni dal futuro!” \nHaruhi cominciò a farle un’infinit di richieste insensate, mentre Asahina tentava freneticamente di mettersi in tutte quelle pose guardando verso di me, cioè la telecamera volevo dire. Non c’era davvero bisogno di fare questo lavoraccio, sul serio. Intanto Haruhi ci metteva tutto il suo abnorme entusiasmo. \nAnche io ho visto dei film che mi hanno annoiato a morte. Ma non ho mai pensato “Potrei fare di meglio”, procedendo poi a cercare di girare un film da me. Non avrei nemmeno saputo da dove cominciare. Anche se ne avessi irato uno, non credo che da solo avrei potuto fare un lavoro migliore. Invece Haruhi pensava davvero di avere talento come regista. Per lo meno era convinta di poter girare un film migliore di quelli di serie B che trasmettono a notte fonda. Da dove traeva tanta sicurezza? \nHaruhi fece cenno con il suo megafono giallo e urlò: “Mikuru non essere così timida! Lasciati andare! Immedesimati nel tuo personaggio e andr tutto bene! Ora sei la protagonista, Asahina Mikuru!” \n...naturalmente sapevo che la sua sicurezza non aveva fondamento. Era nata con quella grande fiducia in sé stessa senza motivo e questo causava il continuo caos nel mondo. Altrimenti non indosserebbe quella ridicola fascetta sul braccio, sorridendo presuntuosa. Seguendo le istruzioni della regista Haruhi, cominciammo a girare il memorabile “Atto Primo”. La scena era stata chiamata così, ma richiedeva solamente che io reggessi la telecamera riprendendo Asahina che correva da una parte all’altra dello spiazzo. Mi era stato detto che questa era la scena iniziale. Pensavo che dovessimo avere almeno un copione, ma Haruhi disse che era meglio non averlo. “Sarebbe una seccatura se quel che abbiamo scritto trapelasse.” \nQuesto era il motivo. Sembrava che seguisse lo stile di quei film d’azione cinesi di Hong-Kong, inventati a mano a mano che procede la storia. Ad essere onesto, ero gi sfinito, ma rispetto ad Asahina, che era stata costretta a correre a perdifiato tenendo in mano due pistole giocattolo, la mia situazione non era poi così male. Sotto il nostro sguardo vigile, continuava a correre, barcollando a destra e a sinistra. Fu solo dopo l’ “Atto Quinto”, quando la regista fece cenno che era “Ok”, che crollò a terra esausta. \n“Huff...huff...” \nIgnorando la cameriera con le mani a terra che cercava di riprendere fiato, Haruhi si voltò e diede ordini a Nagato, che era rimasta ad aspettare in disparte per tutto il tempo: “Adesso iniziamo la scena di combattimento tra Yuki e Mikuru.” \nIndossando il suo costume preferito nero, Nagato entrò in scena di fronte alla telecamera. Si era semplicemente messa un mantello nero sopra l’uniforme ed in testa un cappello nero a punta, non c’era stato bisogno di trascinarla nel bosco per farla cambiare, quindi doveva ritenersi fortunata. Anche se sembrava il tipo di ragazza che si sarebbe cambiata ovunque senza batter ciglio. Mi chiedo come sarebbe se i ruoli fossero stati invertiti. Con Nagato cameriera e Asahina-san fattucchiera. Sarebbe stata una vista surreale, ma davvero interessante. Haruhi le fece mettere a tre metri di distanza l’una di fronte all’altra. \n“Mikuru, voglio che tu spari a Yuki senza alcuna piet .” \n“Eh?” Asahina era scioccata. Si sistemò i capelli spettinati, dopo tanto correre, e disse: “Ma non possiamo usare questa per sparare alle persone……” \n“Non ti preoccupare Mikuru, la mancheresti comunque viste le tue attuali capacit . Anche se prendessi bene la mira, Yuki schiverebbe facilmente.” \nNagato stava lì ferma in silenzio, con in mano una bacchetta con una stella in cima. Pensai tra me e me, anche se premessi il grilletto a bruciapelo contro Nagato, sarebbe in grado di schivare anche più veloce della luce. \n“Beh…”Asahina guardava con timore Nagato, come una cameriera inesperta che aveva appena rotto un piatto e doveva riferirlo allo spaventoso capo. \n“Va bene…” rispose Nagato, roteando la bacchetta che aveva in mano: “… proseguiamo e facciamo le riprese.” \n“Mikuru, anche Yuki dice che va bene, quindi spara tranquilla a tutto quel che vuoi. Lascia che ti spieghi, non fare fuoco con entrambe le pistole allo stesso tempo, ma una alla volta alternandole! E’ così che fanno tutti i banditi con due pistole.” \nKoizumi sollevò il riflettore a specchio per le riprese in alto sopra la sua testa, non so davvero come Haruhi se lo fosse procurato. Forse proprio in quel momento, il club cinematografico stava denunciando un furto. A proposito, Koizumi non avrebbe dovuto essere il protagonista maschile? \n“Non sono sicuro di potermi adattare a dei cambiamenti durante le riprese, quindi invece di essere ripreso, preferisco fare questo. Ieri pensavo, non potrei semplicemente restare dietro le quinte?” “Huh?” \nAsahina imbracciava un’arma giocattolo molto voluminosa e sparava incessantemente ad occhi chiusi. Senza muovere un dito, filmai la scena. Non riuscivo a capire chiaramente dove venivano sparati i colpi, ma vedendo Nagato che stava lì impalata senza nemmeno indietreggiare, sembrava che non ne ricevesse nemmeno uno. Era grazie alla sua magia... Quando iniziai a sospettarlo, Nagato sollevò lentamente la sua bacchetta, poi la agitò velocemente ed i proiettili caddero a terra tintinnando. Non portava nemmeno gli occhiali ma la sua vista acuta continuava a sorprendermi. Nagato non spostò mai lo sguardo dalla pistola. Era strano in quel modo, ma era come se non ne fosse consapevole: “Non sarebbe naturale se non sbattessi le palpebre.” così sembrava ancora più fuori dalle righe. Non penso che mi avrebbe sorpreso se avesse camminato senza guardare o se fosse passata attraverso il soffitto e mossa alla velocit della luce. Quindi non ero per niente turbato. Nagato era come un tergicristallo rotto, che ogni tanto faceva oscillare la sua bacchetta. Ogni volta che l’agitava, i proiettili tintinnavano come se colpissero uno scudo. Questa scena di combattimento era piuttosto noiosa. Nagato era impegnata ad agitare la sua bacchetta, mentre Asahina faceva semplicemente fuoco con entrambe le sue pistole, senza colpire niente, visto che Haruhi le aveva detto: “Spara tranquilla a tutto quel che vuoi”, senza nemmeno un copione da seguire. Gli unici accenni di dialogo che potevo sentire erano di Asahina, che diceva “Ah~~! Kyaa~~!! E’ così spaventoso!!” Quando Asahina terminò le munizioni, Haruhi si diede un colpetto con il suo megafono sulla spalla. \nMisi giù la telecamera portatile e andai verso di lei, seduta sulla sedia da regista: “Hey, Haruhi. Che razza di film è mai questo? Non c’è trama.” \nLa Ultra Regista mi guardò e disse: “Non importa, visto che ho comunque intenzione di montare le scene in fase di postproduzione.” \nMa chi lo avrebbe fatto? Il montaggio intendo. Di certo sarebbe stato compito mio. \n“Almeno mettici dentro uno straccio di dialogo!” \n“Se è un problema, toglieremo il rumore di sottofondo e lo doppieremo durante il montaggio. Ci aggiungeremo anche gli effetti sonori e la musica di sottofondo. Non dobbiamo preoccuparcene adesso!” \nOra che ci penso, se la storia ce l’aveva in mente solo lei, noi non potevamo intervenire in alcun modo. Ma per lo meno dovevo fare in modo che le molestie sessuali di Haruhi nei confronti di Asahina fossero ridotte al minimo, come anche impedire agli altri, eccetto me, di toccarla. Questo è quanto, certamente nessuno avr nulla da obiettare, vero? \n“Ora la prossima scena! Il contrattacco di Yuki. Yuki usa la tua magia e attacca Mikuru con tutta la tua forza!” \nNagato non si mosse, eccetto i suoi occhi scuri che mi fissarono da sotto il suo cappello nero, e inclinò la testa in modo che solo io me ne potessi accorgere. Penso che stesse tentando di chiedermi: “E’ davvero Ok?” \nLa risposta era chiaramente: “No” \nNon avrei mai permesso a nessuno di fare del male ad Asahina nemmeno con la magia. Bastava guardarla, gi tremava ed il suo viso era pallido. Di certo Haruhi non sapeva che Nagato avesse questi incredibili poteri, penso che volesse semplicemente che Nagato inscenasse qualcosa di simile ad un incantesimo. Nagato sembrava aver capito cosa ne pensavo, non disse niente e sollevò il suo mantello, poi lo fece ondeggiare come farebbero dei fans con i loro accendini ad un concerto pop. “Lasciamo perdere.” disse Haruhi, “Ci metterò degli effetti speciali più tardi. Kyon, ricorda di creare degli effetti speciali che sembrino far uscire dei raggi dal mantello di Yuki, in fase di montaggio.” \nCome potevo sapere come fare quegli effetti speciali? Credo che sarebbe un’altra storia se potessimo avere l’appoggio della ditta “Industrial Light & Magic”.[ditta di effetti speciali della LucasFilm]\n“Mikuru, urla agonizzante e poi lasciati cadere a terra con uno sguardo straziato.” \nAsahina esitò un attimo, poi bisbigliò: “…Ah!” e cadde in avanti, sguardo a terra con le mani in alto. Davanti a lei c’era Nagato, che sembrava il dio della morte venuto a prendersi la sua anima. Registrai questa scena, mentre Koizumi stava dietro di me reggendo il riflettore. Gli sguardi fissi dei passanti, che si erano fermati vicino a noi, sembravano aghi puntati sulla mia schiena. Haruhi finalmente decise di avere piet di noi e ci concesse una pausa. Ci sedemmo tutti a terra esausti. Haruhi riavvolse il nastro che avevo appena registrato e lo riguardò borbottando qualcosa fra sé e sé con sguardo preoccupato. Qualche bambino curioso corse verso Asahina e Nagato e chiese: “Che programma è questo?” Asahina poté solo sorridere debolmente e scuotere la testa, mentre Nagato li ignorò completamente, considerandoli marginali. Dall’inizio alla fine, Haruhi non ci aveva mai spiegato come sarebbero dovute venire le varie scene. Quindi brancolavo nel buio quando la Ultra Regista aveva annunciato che il prossimo luogo per le riprese sarebbe stato il vicino tempio. \nLa pausa era gi finita!? \n“L ci sono i piccioni,” disse Haruhi, “Abbiamo bisogno di una scena in cui Mikuru corra con dei piccioni sullo sfondo! Se possibile preferirei che i piccioni fossero tutti bianchi, ma non posso fare troppo la schizzinosa.” \nQuindi supposi che avremmo dovuto trovarci dei piccioni domestici. Haruhi prese a braccetto un’Asahina gi sfinita, probabilmente per impedirle di scappare, e attraversò il bosco dirigendosi verso il sentiero principale. Io portavo l’attrezzatura con Koizumi e, seguendole, mi sentivo come uno sherpa del posto, assunto per occuparsi dei bagagli della troupe inviata lì per filmare un documentario. Arrivammo ad un grande sacrario in mezzo alla montagna. Ne era passato di tempo dall’ultima volta che ci ero stato, almeno dall’ultima gita alle elementari. Haruhi stava proprio di fronte a un cartello che diceva “non dare da mangiare ai piccioni”, quando incominciò deliberatamente a lanciare in giro delle briciole di pane come un giardiniere determinato a far rifiorire un campo di fiori appassiti. Potevo solo pensare che fosse analfabeta. Coprendo quasi completamente la terra, uno stormo di piccioni si raccolse in un istante, e molti altri stavano ancora atterrando. Un tempio ricoperto dalle piume non era per niente confortevole. Asahina seguì gli ordini e rimase in mezzo all’orda di piccioni. In piedi di fronte alla cameriera, filmavo le sue gambe beccate da svariati piccioni mentre continuava a tremare senza sosta battendo i denti. Che diavolo stavo facendo? \nHaruhi era fuori dall’inquadratura con in mano la pistola giocattolo che aveva usato prima Asahina e tolse la sicura. Prima che potessi capire che intenzioni aveva, incominciò improvvisamente a sparare come una pazza mirando le gambe di Asahina. \n“KYAAA~~!!!” \nL’espressione terrorizzata di Asahina era davvero realistica, non avevo mai visto niente di simile prima. A causa dell’insensata azione di Haruhi, sufficiente a far infuriare la Societ per la Prevenzione contro la Crudelt sugli Animali, i simboli della pace spalancarono gli occhi e iniziarono a volare via immediatamente di fronte a tanto spavento. \n“Eccola! E’ questa la scena che volevo! Kyon, assicurati di riprendere bene tutto!” \nLa telecamera sta filmando, quindi dovrebbe andar bene, giusto? \nIn mezzo al turbine di piccioni svolazzanti, Asahina si accovacciò a terra e si coprì la testa con le mani. \n“Mikuru perché ti sei accovacciata? I piccioni svolazzanti devono rimanere sullo sfondo e tu devi correre da questa parte! Alzati e muoviti!” \nSembrava proprio che non fosse il momento di perder tempo a girare un film, infatti invece della SPCA, uno strano vecchietto che sembrava un prete sguizzò velocemente fuori dal tempio. Indossava una hakama, il che indicava che aveva qualcosa a che fare con i preti.[abito tradizionale]\nMi ero gi preparato ad essere rimproverato, quando Haruhi, senza alcuna esitazione, sfoderò la sua arma segreta. Iniziò a sparare con la sua pistola giocattolo della CZ contro lo strano vecchietto. Successivamente vidi la figura di un prete, o almeno pensavo che lo fosse, che sembrava danzare senza tregua sui carboni ardenti. Senza dubbio l’Associazione per il Rispetto agli Anziani avrebbe protestato con tutte le sue forze.\n“Ritirata!” strillò Haruhi, dopodiché scappò via subito a gambe levate. \nPer quel che riguarda Nagato, non so quando se ne fosse andata, ma si era gi portata in vantaggio aspettandoci davanti al torii. [cancello tradizionale che si trova all’ingresso dei templi shintoisti]\nRendendoci conto che Asahina non sarebbe stata in grado di scappare altrettanto velocemente, io e Koizumi la sollevammo prendendola a braccetto uno per lato e la portammo via insieme all’attrezzatura. Dato che la regista se l’era data a gambe, non potevamo di certo lasciare indietro la protagonista a farne un capro espiatorio. \nDieci minuti dopo, stavamo mangiando in un fast-food, e per qualche strano motivo dovevo pagare io. \n“Forse mi sono lasciata sfuggire qualcosa. Pensavo che forse sarebbe stato meglio se avessimo assegnato a quel vecchio prete la parte del cattivo,” Haruhi lo disse ai limiti del criminale. \nDopo aver mangiato solo tre tagliolini, Asahina abbandonò il piatto sul tavolo. \n“Mikuru, hai mangiato troppo poco. Come farai a crescere? Attirerai solo una determinata categoria di fan se tutto ciò che hai da offrire è il tuo seno. Raddrizza la schiena.” disse Haruhi mentre si accaparrava il suo piatto, divorando il ramen rimasto. \nLo sapevo. Non ero a conoscenza di quanti anni ci sarebbero voluti, ma sapevo che Asahina sarebbe diventata più bella di Miss Universo. Anche se lei non ne era consapevole. Koizumi semplicemente sorrideva ironico, mentre Nagato si portò in silenzio il panino alla bocca ed iniziò a mangiarlo. Spostai il mio piatto vuoto a lato e dissi ad Haruhi, che si era appena mangiata due porzioni: “Che cosa pensi di fare se quel prete verr a lamentarsi a scuola? Verremo senz’altro identificati a causa dell’uniforme di Koizumi.” \n“Non dovrebbe essere un problema.” \nDi certo Haruhi era ottimista. \n“Eravamo molto lontani da lui ed in più la giacca della divisa è comune in molte scuole. Negheremo di saperne qualcosa e faremo finta di essere estranei ai fatti. I pallini di metallo non saranno sufficienti come prova a nostro carico.” \nGuardai la telecamera che conteneva tutte le prove e pensai, non ci scopriranno una volta mostrato questo film? Semplicemente non credo che laggiù ci sarebbero potute essere due cameriere circondate dai piccioni presso una sacrestia nello stesso momento. \n“Dove andremo poi?” \n“Dobbiamo ritornare in quello spiazzo. Stavo pensando, che una sola scena in quel luogo non è sufficiente per mettere insieme un’intensa sessione di combattimento. Per accattivarci gli spettatori, abbiamo bisogno di qualcosa di più drastico. Beh, ho un sacco di idee, ad esempio Mikuru potrebbe correre come una matta nel bosco inseguita da Yuki. Per poi cadere in un precipizio ed essere salvata da Koizumi che passava di lì per caso. Cosa ne pensate di questo sviluppo della storia?” \nE’ uno sviluppo proprio da deficienti. Dove troveresti per caso uno studente che passeggia in un bosco indossando l’uniforme? Non un é pò artificioso? Considerato che le manca qualche rotella, Haruhi potrebbe davvero spingere Asahina giù per un dirupo. In tal caso, cosa ne diresti di buttarti tu, Haruhi? Potresti fare da controfigura ad Asahina ed indossare persino il suo costume. Hmm, anche se la taglia del reggiseno sarebbe un pò diversa... \nMentre pensavo queste cose, Haruhi aggrottò le sopracciglia e mi fissò: “A che cosa stai pensando? Non dirmi che mi stai immaginando con quel costume da cameriera.” \nEsatto, hai indovinato. \n“Io sono la regista, dopotutto. Non posso apparire con leggerezza di fronte alla telecamera. Se rincorrono due conigli, si finisce per inciampare nelle radici di qualche albero e rompersi il naso.” \nMa non sei anche il produttore esecutivo? \n“La troupe può ricoprire tutti i ruoli che vuole, ma non è una cattiva idea inserire un personaggio che appare ogni tanto come un gioiello prezioso. Dobbiamo aggiungere degli elementi che possano entusiasmare gli appassionati.” \nCosa intendi per appassionati? Forse i fan di Asahina? Per il momento l’intero film non è stato che uno special su Asahina Mikuru! …… D’altra parte va bene lo stesso. \nKoizumi posò elegantemente sul tavolo la sua tazza di latte e disse: “Siamo solo noi tre i personaggi di questo film?” \nStupido! Smettila di fare domande non richieste! \n“Beh….” Haruhi serrò le labbra, come di solito faceva quando era immersa nei suoi pensieri. \nNon dovresti prendere in considerazione queste cose in anticipo? \n“Tre persone non sono molte. Sono chiaramente troppo poche. Abbiamo bisogno di qualche comparsa per sottolineare meglio la forza di spirito della protagonista. Grazie per avermelo fatto presente, Koizumi. Come segno di gratitudine, concederò più spazio alla tua parte.” \n“Ah….. ma va, grazie.” \nIl sorriso di Koizumi ora poteva essere inteso come un “Oh merda”. \nBen ti sta! \nSapevo che non sarebbe uscito nulla di buono, per questo non dicevo nulla. D’altra parte dove sperava di trovare altre comparse? C’era il 75% di probabilit che potesse reclutare a caso dei tipi alquanto bizzarri. Secondo gli ordini, il prossimo personaggio sarebbe stato uno SLIder dimensionale, anche se avevo la sensazione che innanzitutto un tipo simile non si sarebbe mai presentato qui. \n“Prima che il boss venga sconfitto, abbiamo bisogno di un servitore da sconfiggere. Un servitore, un servitore…….” Haruhi si mise un dito sulle labbra e poi mi guardò. \n“Questi due andranno bene, giusto?” \nAvevo indovinato anche io a chi si riferisse Haruhi. Taniguchi e Kunikida. Erano gli unici due a poter essere coinvolti senza troppi problemi. Ed era la scelta migliore, i fedeli servitori ancor più insignificanti di una mera comparsa. Più innocui di un solitario fantasma errante. \n“Penso di si.” \nDistolsi lo sguardo dalla regista, che stava pensando a chi altri poter reclutare, e guardai Asahina appoggiata al tavolo con gli occhi chiusi. Era così graziosa anche quando dormiva, sarebbe comunque incantevole anche se facesse solo finta di dormire. Poi guardai Nagato che beveva a gradi sorsi la sua soda con la cannuccia. \nAmmirando il suo sguardo di ghiaccio, chiesi: “Quale sar la prossima scena?” \nHaruhi mandò giù l’intera scodella di ramen direttamente nello stomaco, ci aveva messo un bel pò a finire. \n“In ogni caso, voglio che Mikuru soffra il più possibile. Visto che la tematica principale di questo film è una ragazza che deve affrontare ogni tipo di avversit e superarle contro ogni aspettativa, per poi alla fine vivere felice e contenta. Più Mikuru soffrir e più avr la sua catarsi. Non ti preoccupare Mikuru, ci sar un ‘happy ending’.”\nQuindi solo il finale sarebbe stato un pò “happy”? Prima di quello, Asahina avrebbe solo potuto subire i soprusi tirannici di Haruhi. Che razza di copione aveva mai preparato? Sembrava che solo io potessi mettere un freno al suo comportamento deviato, quindi dovevo tenerla d’occhio costantemente. E che diavolo voleva dire catarsi? [dal greco, purificazione emozionale alla fine di una tragedia]\nAsahina socchiuse gli occhi, e mi guardò con due occhioni spaiati, dall’iride sinistra colorata di blu, come se volesse chiedermi di salvarla. Poi sospirò sommessamente e lentamente richiuse gli occhi. Cosa voleva dire? Che non ero abbastanza affidabile? \nAdesso che Koizumi e Nagato non possono offrirci una barriera contro l’imminente tsunami, io sono l’unico dalla tua parte. Ma, per gli ultimi sei mesi, non sono riuscito in alcun modo a mettere a freno la pazzia di Haruhi. So perfettamente che quello che faccio è inutile, ma mi piacerebbe che almeno apprezzasse il mio istinto cavalleresco. \nFrancamente non credo di aver mai provato a fermare realmente Haruhi. Un semestre fa, pensavo che avrei dovuto impedire ad Haruhi di creare la SOS Dan a costo di segarle le braccia. Tuttavia a giudicare dai risultati, mentre io ero ancora confuso, Haruhi aveva gi preparato la stanza del club e reclutato i membri, alla fine anche io ero sono caduto nella sua trappola e ne sono entrato a far parte... E questo è il risultato. Ma se l’avessi colpita in testa con una mazza da baseball, o magari bloccata con un attacco a sorpresa, probabilmente non avrei mai incontrato Asahina o Nagato e Koizumi. Forse li avrei conosciuti in un altro modo. In altre parole, forse non avrei mai scoperto le loro ridicole identit segrete di alieno o viaggiatore del tempo. Li conoscerei semplicemente come fossero dei normali compagni di classe, che incroci nei corridoi. Non chiedetemi quale strada avrei preferito scegliere. Siccome avevo gi sentito le dichiarazioni delle vere identit degli altri tre membri, e avevo visto gli spaventosi poteri di Nagato, Asahina adulta, e gli occhi di Koizumi diventare rossi. Se fossi andato in un mondo parallelo, avrei incontrato un altro me stesso che non avrebbe mai rivolto la parola ad Haruhi o agli altri tre membri. Quindi se avete delle domande, chiedete all’altro “me stesso”, io non saprei proprio come rispondervi. Adesso come adesso mi ritrovavo in una posizione in cui non posso affermare con certezza di non saperne nulla. Hmm, come idea non c’è niente di strano nel voler girare un film per il festival culturale. L’unica cosa strana è la testa di Haruhi, ma è un dato di fatto, dunque non c’è nulla di cui meravigliarsi. La sparata improvvisa di Haruhi che tutto d’un tratto voleva girare un film non è una novit . Per me è solo un altro lavoro di routine, devo solo assecondare tutto quel che diceva e sperare che tutto vada per il meglio……Ecco come la penso ed ecco perché non la ho fermata quando ha deciso di girare questo film. Non mi importa se tu sia la regista o meno, fai quello che vuoi! Manipola pure tutti a tuo piacimento! Se ciò ti fa stare meglio, sono disposto a sopprimere i sospiri senza fine del mio cuore e seguirti fino in fondo. Visto che l’ultima cosa che desidero è di rimanere intrappolato con te in una dimensione sconosciuta. \nPensai tutto questo guardando la presuntuosa Haruhi e la sfinita Asahina, il sorridente Koizumi ed il viso inespressivo di Nagato. Non immaginavo che il momento in cui avrei rimpianto di non aver fermato Haruhi arrivasse così in fretta.\nTornammo allo spiazzo nel parco. Non potevamo fare proprio nulla per questa mancanza di organizzazione? Se lo avessimo saputo, avremmo potuto fare tutte le riprese necessarie prima di andare al sacrario! Il problema era che il copione esisteva solo nella testa di Haruhi. Era importante comunicare le proprie intenzioni, preservare le informazioni scrivendole, sarebbe stata la migliore idea. \n“Penso che dovremmo rinunciare alle armi. Credo che le pallottole siano di grande effetto, tuttavia non c’erano né bagliori né effetti sonori, il che ne annulla l’intensit . Penso che siano inutili, dopotutto sono solo due pistole giocattolo.” \nHaruhi sembrava considerare il negozio di modellismo Yamatsuchi, come un semplice sponsor. Poi proseguì tracciando a terra due grosse croci con al punta delle scarpe da ginnastica. Probabilmente stava segnando i punti in cui dovevano stare Asahina e Nagato. \n“Mikuru, tu mettiti qui, Yuki, tu invece lì” \n“Um.” \nCostretta a correre di qua e di l , Asahina si trascinava pesantemente come se avesse appena esaurito tutte le forze per la giornata. Era troppo provata mentalmente per opporsi così andò in scena indossando il suo sexy costume da cameriera di cafè. Non provava nemmeno più vergogna, essendo regredita allo stato mentale di un bambino che si muove come una bambola. Nagato che gi sembrava un pupazzo, andò con calma verso il punto designatole e rimase in piedi in silenzio. Il suo mantello nero svolazzava per la brezza di montagna che soffiava verso valle. \nHaruhi indicò le pistole giocattolo che aveva strappato dalle mani di Asahina e disse: “Non muovetevi da lì. Voglio filmarvi mentre vi affrontate faccia a faccia. Koizumi, prepara lo specchio.” Dopodiché Haruhi tornò alla sedia del regista, puntò la pistola in aria e premette il grilletto. “AZIONE!” gridò a squarciagola. \nAccesi immediatamente la telecamera, ma forse Asahina era persino più confusa di me. Azione? Haruhi aveva semplicemente detto loro di stare lì ferme, senza specificare cosa dovessero fare. \n“...” \nNagato ed Asahina restarono in piedi in silenzio guardandosi in faccia. \n“Um...” \nAsahina fu la prima a distogliere lo sguardo. \n“...” \nNagato continuo a fissarla. \n“...”\nAsahina tornò in posizione. Così questa scena statica si protrasse infinitamente accompagnata dalla brezza di montagna. \n“Basta!” \nPer qualche motivo Haruhi si irritò: “Che razza di scontro è mai questo?”, visto che loro due stavano li impalate. \nSostituendo la pistola giocattolo con il megafono, Haruhi camminò verso Asahina e le diede un colpetto sulla testa, acconciata con due codini castani legati dal regista in persona. \n“Mikuru, ascolta. Non importa quanto sei graziosa, non devi mai abbassare la guardia. Di ragazze carine ce ne sono ovunque! Se trascorri la tua vita in tutta tranquillit , le altre ragazze ti lasceranno indietro in men che non si dica!” \nCosa stai cercando di dire? \nAsahina si strofinò innocentemente la testa, dopodiché Haruhi disse con tono saggio: “E’ per questo che tu, Mikuru, devi sparare raggi laser dal tuo occhio!” \n“Eh?” \nAsahina-san sbarrò gli occhi stupita. \n“Ma è impossibile!” \n“E’ proprio questo il motivo per cui il tuo occhio sinistro è di un colore diverso! Non ti ho messo la lente a contatto blu tanto così per fare! Nascosto dietro quell’occhio c’è un potere incredibile, la capacit di sparare raggi laser. Quindi spara il tuo Mikuru Beam!” \n“N… non posso!” \n“Metticela tutta!” \nHaruhi prese fra le mani la testa di Asahina-san e la colpi col suo megafono giallo. La scena di Asahina che urlava dal dolore era davvero tragica. Passai la telecamera a Koizumi, che aveva messo giù il riflettore mentre assisteva incredulo a questa scena, ed afferrai il colletto di Haruhi. \n“Basta, cretina!” \nAllontanai la piccola cameriera dalla tirannica Ultra Regista. \n“I normali esseri umani non sparano raggi laser dagli occhi. Sei scema?” \nBastava guardare Asahina che si strofinava la testa! Non era chiaro quanto si sentisse umiliata, mentre le sue lacrime, simili a perle, gi le rigavano il volto? \n“Hmph.” \nMentre ancora la tenevo per il colletto, girò la testa e borbottò: “Certo che lo so.” \nLe lasciai il colletto e lei si colpì delicatamente il collo con il suo megafono: “Volevo solo farle esprimere la fantastica impressione che fosse in grado di sparare raggi laser, visto che non ha l’aria da vera protagonista. Di certo a te manca il senso dell’umorismo.” \nQuesto è perché il tuo umorismo non fa per niente ridere, ed è un bel problema. Cosa faresti se davvero Asahina fosse in grado di sparare raggi laser? \n…Non è possibile, vero? \nMi voltai verso di lei con imbarazzo e cercai di farle dei gesti. Mi guardava con gli occhi gonfi di lacrime e mi fece cenno con i suoi occhioni mentre inclinava leggermente la testa. Sembrava che non potessi comunicare con lei solo con lo sguardo. \nMentre pensavo queste cose, Koizumi si fece avanti e senza vergogna disse la sua: “Sono certo che possiamo sistemarlo con gli effetti CG in fase di montaggio, vero?” \nKoizumi sorrise affabilmente come un truffatore e porse un pacchetto di fazzoletti ad Asahina. “Suzumiya, avevi pensato di farlo sin dall’inizio, vero?” \n“Certamente.” disse Haruhi. \nCol cavolo, pensai fra me e me.\nAsahina si asciugò le lacrime con i fazzoletti e si soffiò il naso, dopodiché guardò sia me che Haruhi con circospezione. Nagato sembrava un mastro burattinaio che da molto tempo si stagliava in piedi, silenziosamente nel vento. Com’è che il sole non era ancora tramontato? Non vedevo l’ora che le riprese venissero interrotte a causa della scarsa luce. \n“Rifaremo di nuovo quella scena.” disse Haruhi ed incominciò a spiegare come inscenare l’importante posa. \n“Mikuru Beam! Devi urlarlo e metterti in questa posa.” \n“C… così?” \n“No, così! E chiudi l’occhio destro.” \nIl concetto di Haruhi era di mettere la mano sinistra sull’occhio sinistro in modo che formasse una V, per poi sparare il raggio con un battito di ciglia. \n“Mikuru, prova a dirlo.” \n“...Mi...Mi...Mi...Mikuru Beam!” \n“Più forte!” \n“Mikuru Beam!” \n“Non essere timida, più forte!” \n“Um…..Mikuru Be~~~am!” \n“Amplifica la voce con l’addome!” \nChe diavolo voleva dire? Asahina, che mentre urlava era arrossita visibilmente, era ora costretta ad urlare con il suo addome. Gli sguardi fissi dei bambini che attraversavano lo spiazzo con i loro genitori, stavano diventando insopportabili, volevo davvero dire loro che non c’era proprio niente da guardare. Ma dato che stavamo girando un film, eravamo sostanzialmente come una compagnia circense girovaga che dava nell’occhio. In effetti non era poi così male riprendere queste scene ben studiate. Non avevo idea di quanto felice potesse diventare la storia di Haruhi, ma se l’intento era pubblicizzare Asahina, allora lo era anche troppo. \nPoco dopo, Asahina e Nagato tornarono alle proprie postazioni di combattimento; Koizumi stava di lato reggendo il riflettore con le braccia alzate, come se si stesse preparando ad urlare ‘Banzai’, mentre Haruhi sedeva fiera sulla sua sedia da regista. Io ero in piedi a circa due metri di distanza dalla silhouette nera di Nagato e filmavo Asahina da dietro le sue spalle, secondo l’angolatura richiesta da Haruhi. \nIl successivo cambio di scena arrivò all’improvviso. \n“OK, ora spara il raggio!” gridò Haruhi, Asahina si mise in posizione con insicurezza.\n“Mi...Mikuru Beam!!”\nLa telecamera registrò la sua voce innaturale ed abbattuta, mentre urlava con grazia e sbatteva il ciglio. In quel momento l’obiettivo della telecamera attraverso il quale stavo guardando, divenne nero come la pece. \n“Huh?” \nNon capivo cosa stesse succedendo, pensai persino che si fosse rotta la telecamera. Scostai l’occhio dall’obiettivo e vidi un sinistro mantello nero con un cappello nero a punta in piedi davanti a me. “...” \nNagato era in posizione come se avesse tirato un pugno verso di me. Quindi era lei colpevole di aver fatto diventare l’obiettivo nero come la pece, coprendolo con la sua mano destra. \n“Huh?” \nAnche Haruhi era rimasta a bocca aperta, stupita. La grande croce che aveva tracciato Haruhi era a due metri davanti a me, per tutto il tempo Nagato non aveva fatto altro che rimanere lì. Quando Haruhi aveva gridato “Azione” e Asahina aveva emesso il suo grazioso strillo, effettivamente la telecamera aveva inquadrato Nagato da dietro. Quindi come aveva fatto Nagato un secondo prima ad essere di spalle davanti ai miei occhi ed un secondo dopo a stare davanti a me come se stesse afferrando qualcosa col pugno? Posso solo pensare “distorsione temporale” per spiegare questo fenomeno. \n“Huh?” anche Haruhi sembrava confusa e disse, “Yuki, quand’è che sei corsa laggiù?” \nNagato non rispose, semplicemente voltò il suo sguardo vitreo verso Asahina. Questa sbarrò gli occhi e mostrò un’espressione terrorizzata, dopodiché li chiuse lentamente... La mano di Nagato si mosse di nuovo alla velocit della luce, e afferrò qualcosa in aria come se ci fosse stata una zanzara svolazzante. Cos’era successo alla bacchetta magica con la punta a stella che aveva in mano? Huh? Pensai di aver appena sentito qualcosa di strano, come un fiammifero acceso gettato poi rapidamente nello scarico. \n“Eh...?” \nAsahina emise un’esclamazione confusa, probabilmente non aveva idea di quel che stesse succedendo. Nemmeno io. Cosa stava facendo Nagato? Come per chiedere aiuto, Asahina volse lo sguardo a lato... e uno strano rumore provenne dalla direzione in cui stava Koizumi. Non posso sbagliarmi, sembrava un pneumatico di una macchina che si rompeva e che stava lasciando fuoriuscire gas... \nIl riflettore a specchio che reggeva Koizumi, che sostanzialmente era una tavola di economico compensato bianco, era stato tagliato di netto a met in diagonale. Era raro vedere il solito pacato Koizumi, che guardava stordito la met del riflettore che era stata tagliata via. Ma non avevo il tempo di godermi la scena. \nNagato fece la sua mossa, e lei sola. \nLa figura nera fece un balzo ed atterrò delicatamente davanti ad Asahina. Poi fece uscire la sua mano destra da sotto il mantello e le afferrò il volto, le piccole dita stringevano la fronte di Asahina, coprendole l’occhio. \n“Kyaa...Na...Nagato...!” \nNagato agganciò la gamba di Asahina e scaraventò la cameriera a terra. La dea della morte, ora le sedeva sopra i seni sensuali come se stesse cavalcando un destriero. Asahina urlò lamentandosi e aggrappandosi alle sottili braccia di Nagato, che stavano sferrando l’attacco. \n“Ah!” \nFinalmente tornai in me, ma che diavolo stava succedendo? Inizialmente pensai che Nagato mi avesse semplicemente oscurato la visuale all’improvviso, ma non compresi il seguito da quando il riflettore di Koizumi fu tagliato a met e la viaggiatrice del tempo venne aggredita dall’alieno. \nMa quando mai Haruhi gli aveva detto di agire a quel modo? Non si direbbe proprio, visto che la regista era sbalordita ed ammutolita quanto Koizumi e me. Non credo avesse qualcosa a che fare con la loro splendida interpretazione. \n“...Cut!” \nHaruhi si alzò e gettò il megafono contro la sedia. \n“Un momento, Yuki, cosa stai facendo? Non era nel copione!” \nNagato si sedette tranquillamente sopra Asahina, le cui gambe bianche e lisce erano completamente scoperte dato che aveva lottato per alzarsi quando Nagato le aveva afferrato la faccia. Sentii qualcuno che brontolava alle mie spalle, mi girai e vidi che era Koizumi che fissava lo specchio tagliato e si torceva le labbra. Accortosi che lo guardavo, mi lanciò uno strano sguardo. Cosa significava? Lasciamo stare, non m’importa niente dell’enigmatico sguardo di Koizumi. La cosa più importante adesso era fermare Nagato, che aveva improvvisamente sferrato un attacco senza motivo. Con in spalla la telecamera, corsi verso la cameriera e la maga dal mantello nero, strette in una drammatica scena. \n“Hey, Nagato, cosa stai facendo?” \nIl cappello a punta si voltò lentamente verso di me. Nagato mi guardò con i suoi occhi profondi come un buco nero, le sue piccole labbra sembrarono quasi aprirsi.\n“...” \nMi aspettavo che dicesse qualcosa, ma alla fine tacque. Sembrava che Nagato non sapesse quali parole usare e richiuse le labbra, poi lentamente si rialzò. Il mantello nero oscillò leggermente verso destra, mentre rimetteva dentro il braccio. \n“Sob...” \nSdraiata a terra, Asahina sembrava traumatizzata. Certo che lo era, se Nagato fosse corsa all’improvviso verso di me col suo sguardo inespressivo e mi avesse scaraventato a terra, penso che anche io mi sarei spaventato a morte, dato che in quel momento sembrava uno stregone oscuro, che nessuno si augurerebbe di incontrare per strada di notte. Alla sua vista un bimbo dell’asilo se la farebbe senz’altro addosso. \n“...”\nNagato inclinò l’orlo del cappello verso gli occhi e rimase lì impalata a guardarmi. Aiutai Asahina, che era tutta tremante, ad alzarsi prendendole un braccio. Singhiozzava mentre le lacrime le rigavano il viso, i suoi occhi dalle lunghe ciglia, erano gonfi, aumentandone il fascino... Huh? \n“E’ ridicolo, che cosa stavate facendo? Smettetela di fare cose che non sono scritte nel copione.” \nLa regista, che un copione in realt non ce lo aveva, si fece avanti e sia io che lei esclamammo contemporaneamente.\n“Huh?” \n“Mikuru, cos’è successo alla tua lente a contatto?” \n“Ah...” \nAsahina, che stringeva forte il mio braccio, si mise un dito sotto l’occhio sinistro. \n“Eh?” \nEra naturale per noi tre essere confusi, avremmo dovuto chiedere a chi era al corrente per conoscere i dettagli. \n“Nagato, hai visto la lente a contato di Asahina-san?” \n“No.” \nNagato rispose senza esitazione, avevo la sensazione che stesse mentendo. \n“Magari le è appena caduta durante lo scontro?” \nTirò erroneamente ad indovinare Haruhi e cominciò a guardarsi intorno per terra. \n“Kyon dammi una mano anche tu. Quella lente a contatto è costosa, sai è una delle migliori nel suo genere.” \nCi mettemmo in ginocchio tutti e quattro e iniziammo ad aiutare Haruhi a cercarla. Anche se sapevo che era solo una perdita di tempo, dato che avevo notato che Nagato stava tenendo qualcosa nella sua mano destra da quando aveva lasciato Asahina e poi l’aveva nascosta. Dopodichè la aveva spinto a terra afferrandole il viso. \n“Non trovo nulla.” \nHaruhi si torse le labbra. Mi spiaceva per lei, visto che facevo finta di cercare. Mi girai e vidi Koizumi che giocherellava con le due parti dello specchio, unendole e poi separandole. \nPer lo meno potresti darci una mano anche tu! \nKoizumi sorrise e disse: “Forse l’ha portata via il vento, visto che è così leggera.” \nKoizumi sparò la sua cavolata, poi mi mostrò lo specchio rotto. Haruhi si alzò da terra e glielo strappò di mano. \n“Cos’è successo? Si è rotto? Hmph, c’era da aspettarselo da un prodotto a buon mercato. Ragazzi, il club di cinematografia compra davvero delle pessime cose. Koizumi prova a riattaccarlo con lo scotch.” \nHaruhi parlò con indifferenza, poi guardò con i suoi occhi da coccodrillo la timorosa Asahina-san, le cui lacrime si erano fermate: “Non possiamo proseguire la scena senza la lente a contatto colorata, cosa facciamo?” \nSembrava che ci stesse pensando seriamente, poi schioccò le dita come se le si fosse accesa una lampadina. \n“Ci sono! Faremo un cambiamento, gli occhi cambieranno colore dopo la trasformazione!” \n“T...trasformazione?” chiese Asahina. \n“Esatto. Sarebbe inopportuno che tu indossassi un costume da cameriera. Sar il nuovo costume da post-trasformazione, indosserai qualcosa di più semplice per il resto del tempo.” \nTrovai assolutamente ridicolo cercare del realismo in un film che era ambientato in un mondo immaginario gi di per sé ridicolo, sembrava che Haruhi avesse ammesso a sé stessa che un costume da cameriera era davvero inappropriato. \nAsahina-san annuì velocemente: “C...certo! Mi piacerebbe indossare anche qualcosa di più normale.” \n“Quindi dopo la trasformazione, Mikuru indosser un costume da coniglietta.” \n"EH!? P, p, perchè?” \n“Perchè abbiamo solo quel costume. Se indossassi qualcosa di normale, non sarebbe altrettanto interessante. Forza! Ho gi pensato anche allo scenario. Normalmente Mikuru è una coniglietta che attira clienti nei negozi, ma in caso di pericolo, si trasforma nella Cameriera Guerriera! Cosa ne pensate? Perfetto, vero?” \nMa non avevi appena detto che era davvero inappropriato? \n“OK, andiamo.” Haruhi mostrò uno sguardo sinistro con un sorriso a forma di luna crescente. Afferrò le braccia di Asahina e se la caricò in spalla.\n“Eh? A… aspetta! Owww!!!” urlò la cameriera in preda all’angoscia mentre veniva strascinata via nel bosco. \nHmm... Beh, a me sta bene. \nPosso solo congiungere le mani e chiederti di perdonarmi, Asahina, perché è gi da un pò che aspettavo che Haruhi si allontanasse. Aspetterò con impazienza di vederti nel tuo costume da coniglietta, non lascerò che il tuo sacrificio sia vano. \n...Bene, devo chiedere spiegazioni a Nagato.\n“Ebbene, cos’era quello spettacolo improvvisato?” \nNagato teneva giù l’orlo del suo cappello a punta con la mano sinistra. Si nascose met del viso sotto l’ombra del capello, poi lentamente tirò fuori la sua mano destra. Anche se era completamente coperta dal mantello, vedevo lo stesso la manica bianca della sua uniforme alla marinaretta, poi Nagato aprì il suo dito indice sul quale era riposta la lente a contatto blu. \nQuindi sei stata davvero tu a prenderla. \n“Questa.” disse lentamente Nagato, “Laser.” \nDopodichè si zittì di nuovo.\n... \nHey, volevo gi chiedertelo da un bel pò, non hai ancora raggiunto il livello minimo richiesto per trasmettere correttamente un concetto! Cerca di parlare almeno per dieci secondi!\nNagato si guardò l’indice e disse: “Una vibrazione ad alta intensit di raggi trasparenti.” \nLo disse molto lentamente. \nCapisco, una vibrazione ad alta intensit di raggi trasparenti....... Mi dispiace adesso sono ancora più confuso. \n“Un laser?” chiesi. \n“Si” rispose Nagato. \n“Stupefacente.” disse Koizumi. \nPrese la lente a contatto dal dito di Nagato e la esaminò in controluce. \n“Sembrerebbe davvero una normale lente a contatto.” \nDisse davvero una cosa ‘impressionante’, ma non capivo come potessi esserne intimorito, dunque non mi sentivo molto ‘impressionato’. \n“Che diavolo significa!?” \nKoizumi sorrise e disse: “Puoi dare un’occhiata al palmo destro? Non il tuo, quello di Nagato.” \nLa ragazza dal mantello nero mi guardò, come per chiedermi il permesso, così le feci cenno di sì. Dopo aver ottenuto il mio consenso, Nagato aprì le restanti quattro dita, che un secondo prima erano chiuse saldamente. Rimasi a bocca aperta dallo stupore. \n“......” \nCalò il silenzio fra noi tre. Rabbrividii improvvisamente, appena compresi di che si trattava. \nQuindi questo spiegava tutto. Sul palmo della mano di Nagato c’erano dei solchi neri che sembravano delle bruciature di pinze ardenti. Ce n’erano circa cinque. \n“Non sono stata in grado di contenerlo.” \nNon parlarne così tranquillamente, provavo dolore al solo guardare. \n“E’ stato molto potente ed è successo in un attimo.” \n“Il laser proveniva dall’occhio sinistro di Asahina-san?” chiese Koizumi. \n“Si” \nCosa vorrebbe dire ‘si’? Anche Koizumi è impazzito? Hanno gi capito cos’era successo? \n“Iniziare immediatamente la guarigione.” disse Nagato, dopodiché i solchi neri cominciarono a ridursi e a scomparire alla velocit della luce ed il suo palmo tornò come prima bianco e liscio. “Cosa sta succedendo?” Non potevo che essere sbalordito: “Asahina-san ha davvero sparato dei raggi laser dall’occhio?” \n“Questi non erano acceleratori di particelle, ma raggi intensificati.” \nChe differenza fa? Non mi importa se fossero raggi laser, maser o calore atomico usato per distruggere i bozzoli di Mothra, non fa differenza per un profano come me. In fondo che cosa cambia fra un cannone ionico ed un cannone antiprotonico, se entrambi possono essere utilizzati per sconfiggere il mostro? \nIl problema era, perché Asahina aveva sparato dei raggi laser anche se non c’erano mostri nelle vicinanze? \n“Sono raggi intensificati, non raggi di calore atomico.” \nNon avevo appena detto che fa lo stesso? Non ho bisogno di dimostrazioni scientifiche. \nNagato ritrasse la mano destra con calma, mi strofinai la nuca, mentre Koizumi dava un leggero colpetto alla lente a contatto. \n“Asahina-san aveva gi questi poteri?” \n“No,” Nagato rifiutò all’istante quell’ipotesi, “Attualmente Asahina Mikuru è un normale essere umano, la sua costituzione non è diversa dalle altre persone.” \n“Questa lente a contatto ha qualche caratteristica particolare?” continuò a chiedere Koizumi. \n“No, è solo una decorazione.” \nNaturalmente, visto che era stata Haruhi a comprarla. In effetti il problema era proprio quello, il fatto che lo avesse comprato lei era determinante. Bisognava indagare a fondo. Se Nagato non lo avesse deviato, il laser proveniente dall’occhio di Asahina, sarebbe passato attraverso l’obbiettivo e dritto nel mio occhio, per poi uscirmi dalla nuca bruciando tutto quel che c’era dentro, compreso il mio cervello, che probabilmente avrebbe puzzato da morire dopo esser stato completamente incenerito. Non sarebbe stato un bello spettacolo. A proposito, ero davvero imbarazzato dal fatto che Nagato mi avesse salvato di nuovo. \n“Dunque,” Koizumi si accarezzò il mento e sorrise ironico, “E’ stata opera di Suzumiya, giusto? Visto che voleva il Mikuru Beam, la realt si è modificata per assecondare il suo desiderio.” “Corretto.” \nL’espressione di Nagato rimase indifferente persino pronunciando una risposta tanto risoluta. Non riuscirò mai ad essere così calmo quanto lei. \n“Figuriamoci! Non può esserci del magico in una lente a contatto, giusto? Dunque perché mai un laser letale dovrebbe manifestarsi solo perché lo desidera Haruhi?” \n“Suzumiya non ha bisogno di alcun tipo di magia o scienza. E’ sufficiente che creda che qualcosa ‘esista’ perché si ‘manifesti’ davvero.” \nNon penso di riuscire ad accettare un simile modo di pensare all’inverso. \n“Haruhi non desiderava realmente che Asahina potesse sparare dei raggi laser dall’occhio. Era solo per il film, non lo ha detto lei stessa? Era solo per finta.” \n“Decisamente.” Koizumi annuii. \nNon accettare la mia provocazione così alla leggera, come posso continuare in questo modo? “Sappiamo tutti che Suzumiya ha del buon senso a modo suo, ma è anche un dato di fatto che il comune buon senso non ha niente a che vedere con lei. Forse questa volta è stato a causa di un evento straordinario…... Ah, sono tornate. Discutiamone più tardi.” \nCasualmente Koizumi mise la lente a contatto nel taschino della camicia. \n\nE’ davvero una seccatura. \nMettere al servizio dell’umanit la propria intelligenza per combattere una misteriosa potenza che minaccia la Terra, punire i malvagi, combattere con dei poteri soprannaturali come fosse ordinaria amministrazione, il tutto mischiato ad un pizzico di drammaticit ... \nIn tutta onest , preferirei questo tipo di trama. Ora, se non dovessi affrontare questo tipo di situazioni, sarei più propriamente coinvolto in uno scenario completamente immaginario, tanto meglio se ancor più ridicolo. \nMa guardatemi ora. Tutto perché ho rivolto la parola ad una certa compagna di classe, ho finito per essere la causa di tutti questi disastri, incontrando tutte le sorte di persone più bizzarre, e facendo le cose più assurde. Sparare raggi laser dagli occhi? Che diamine? Ha senso? \nRipensando allo strano trio, nè Asahina, Nagato o Koizumi potevano davvero provare le loro identit . Tutti e tre si erano presentati per caso, e ancora non mi capacitavo di potergli credere. Perché non ho avuto scelta e ho sperimentato degli eventi che ho dovuto accettare si fossero verificati, c’è un limite a tutto e anche io ho i miei principi. Anche se ultimante sono diventati davvero strani. \nSecondo quanto affermavano: Asahina-san era una viaggiatrice del tempo che proveniva dal futuro. Non mi aveva mai detto a quale epoca appartenesse, conoscevo solo il motivo della sua presenza qui, osservare Suzumiya Haruhi. \nNagato era un’Interfaccia Vivente Umanoide creata da una qualche entit aliena. “Che diamine vuol dire” vi chiederete, non capireste nemmeno se ve lo spiegassi. Sono certo che met di voi non capirebbe, me compreso. Cosa ci faceva qui un simile individuo? Nagato diceva che era perché il suo capo, qualcosa come Entit Senziente di Dati Integrati, era molto interessato a Suzumiya Haruhi. \nPer quanto riguarda Koizumi, era un esper mandato da un gruppo che si faceva chiamare ‘L’organizzazione’. La sua missione richiedeva di essere trasferito in questa scuola e di osservare Suzumiya Haruhi. \nAnche se Haruhi, che in tutto questo giocava un ruolo centrale, aveva gi conosciuto da tempo questo trio dalle straordinarie capacit , non immaginava neanche lontanamente quali fossero le loro vere identit . Asahina-san la definiva una “distorsione temporale”. Nagato diceva che era un “potenziale di auto-evoluzione”, Koizumi era ancor più ridicolo proclamandola semplicemente “Dio”. \nGrazie per il duro lavoro, ragazzi.\n Forse chiedo troppo, ma vi prego fate qualcosa con Haruhi! Altrimenti la comandante di brigata rimarr un enigma e resteremo intrappolati per sempre all’interno del suo campo gravitazionale enorme quanto una stella di neutroni. Per il momento è andato tutto bene ma pensate a quello che potrebbe succedere da qui a dieci anni! Cosa succederebbe se Haruhi continuasse a comportarsi come adesso? Sarebbe davvero un grosso problema. Occupare illegalmente la stanza di un club, camminare a grandi passi con uno sguardo minaccioso, scatenare un putiferio per niente, ed comportarsi sempre da lunatica. La gente potrebbe tollerare finché è un adolescente, ma non sarebbe così facile una volta diventata adulta. A quel punto non sarebbe più in grado di integrarsi nella societ . Asahina, Nagato e Koizumi pensavano forse di continuare a stare al suo fianco continuando ad assecondarla? \nSe così fosse lasciatemi andare via per primo. Mi dispiace ma non ho intenzione di vivere così, visto che il tempo non aspetta. Non si può sempre resettare la propria vita così facilmente e non ci sono dei punti nascosti in qualche vicolo che ti permettano di salvare i tuoi progressi. \nQuesto non ha niente a che vedere con il fatto che Haruhi possa creare una distorsione temporale, un’esplosione di dati o distruggere e creare dei mondi paralleli. Lei ed io siamo due persone completamente diverse. Non è possibile che continui per sempre a giocare al gatto e topo con una bambina. Anche se volessi, alla fine dovrei comunque andarmene per la mia strada. Forse sar fra qualche anno, o fra qualche decina d’anni, ma comunque quel momento arriver prima o poi.\n“Per quanto ancora hai intenzione di lamentarti? Ci sei gi abituata!” \nMi girai e vidi Haruhi che trascinava fuori dal bosco Asahina-san. \n“Mostra un pò di dignit come una vera attrice professionista! Cambiarti senza esitazione è la strada più veloce verso il Blue Ribbon Rookie Award! Non ti sto mica chiedendo di fare uno strip e di mostrarti nuda. Dopo tutto, bisogna pur sempre preservare il proprio onore.” \nAdesso Haruhi sembrava un cane da caccia che aveva appena preso un coniglio. Haruhi trascinò fuori la coniglietta Asahina, le cui scarpe con i tacchi alti non erano decisamente adatte per camminare nel fango, e mostrò un sorriso talmente radioso da far starnutire. \n“Se il film avr successo, con l’incasso porterò tutti quanti a fare un viaggio alle terme. Sarebbe la giusta ricompensa per il duro lavoro! Ci vorresti venire anche tu, vero Mikuru?” \nMa.. Lasciamo perdere.. Prima che finisca, potrei viaggiare per un pò sullo stesso suo treno della follia. La ragione per cui trascorro il mio tempo con te è che anche io sono coinvolto nella trama che hai creato. Visto dalla prospettiva di Koizumi, non ho niente da perdere. Sfortunatamente però non possiedo alcun potere misterioso.\nQuindi, permettimi di essere semplicemente il tuo staff dietro le quinte per il momento. Forse tra qualche anno, mi guarderò indietro e ridendo di tutto questo, dirò, “Wow, ma è successo davvero?” \n\nPenso.\n\nNel suo costume da coniglietta, Asahina era persino più in imbarazzo di quando indossava quello da cameriera. Al contrario Haruhi era raggiante. Non capivo proprio per quale motivo.\nFeci finta di sistemare la messa a fuoco della telecamera e feci uno zoom sul seno di Asahina-san. Prima di tutto necessitavo di avere quella conferma. \nL sul candido seno sinistro di Asahina c’era una voglia, guardandola meglio, era a forma di stella. Conferma completata, questa è proprio la mia Asahina e non un impostore. \n“Cosa stai facendo?” \nImprovvisamente la faccia di Haruhi comparve davanti all’obiettivo. \n“Non filmare scene non richieste. Non è la tua telecamera personale, lo sai.” \nCerto che lo so! Non avevo nemmeno schiacciato rec, stavo semplicemente guardando. \n“Bene, ascoltatemi tutti! Nella scena successiva riprenderemo la vita di tutti i giorni di Mikuru. Mikuru dovrai passeggiare con naturalezza laggiù mentre la telecamera ti seguir .” \nChi mai si fa una passeggiata indossando quotidianamente un costume da coniglietta in questa sottospecie di parco? \n“Non importa. In questo film è assolutamente normale. Non ha senso chiedere del realismo in un mondo immaginario!” \nE’ quel che dico anch’io! E’ proprio perché hai portato degli elementi immaginari in questa realt , che ci stai mettendo nei guai! \nSuccessivamente, inconsapevole di essere in grado si sparare raggi mortali, Asahina fu sottoposta a delle lezioni di recitazione con la supervisione di Haruhi, su come andare in giro a raccogliere fiori, soffiare delle foglie secche dal palmo della mano, e correre nel prato. Lentamente ma inesorabilmente stava per capitolare stanca morta. \nDopodichè Haruhi sferrò il colpo di grazia: “Hmm, non mi sembra molto appropriato vedere una coniglietta che corre qua e l in montagna. Questo scenario non va per niente bene. Ritorniamo in citt !” \nSenza batter ciglio, Haruhi cambio radicalmente idea rispetto a quanto aveva appena affermato. Di conseguenza, fummo costretti a riprendere l’autobus per ritornare in citt . Visto che per adesso non doveva più occuparsi del riflesso della luce, Koizumi teneva sottobraccio il riflettore a specchio, riparato in qualche modo con lo scotch, come anche met dell’attrezzatura che gli avevo mollato, mentre con l’altra mano si reggeva al palo. Ero in piedi di fianco a lui e dietro di noi come un’ombra c’era Nagato. Solo Haruhi ed Asahina sedevano nei posti trovati liberi. Haruhi mi strappò la telecamera di mano e si sedette sul sedile doppio filmando Asahina di lato. Quest’ultima abbassò lo sguardo e rispose delicatamente alle domande di Haruhi. Credo la regista stesse intervistando la protagonista. \nL’autobus si destreggiava lungo il percorso tortuoso di collina verso l’area residenziale. Segretamente speravo che l’autista si concentrasse di più su una guida sicura invece di continuare a guardare nello specchietto retrovisore. \nForse le mie preghiere furono ascoltate, visto che l’autobus arrivò sano e salvo alla fermata. Per tutto il tempo gli altri passeggeri si erano seduti a debita distanza, quasi tutti fissando Haruhi, Asahina e Nagato. Le orecchie tremolanti della coniglietta e le sue bianche spalle lisce scoperte erano micidiali. Ormai le voci sulla coniglietta Asahina si erano probabilmente sparse in tutta la citt , non solo a scuola. \nForse era proprio quello che aveva in mente Haruhi. \n“Ho sentito che c’era una graziosa coniglietta sull’autobus ieri.” \n“Oh, si li ho visti” \n“Di cosa stai parlando?” \n“Ho sentito dire che c’è un club alla North High chiamato SOS Dan” \n“SOS Dan?” \n“Esatto, SOS Dan.” \n“SOS Dan, huh? Me ne ricorderò.” \nAspirava ad un simile risvolto? Asahina-san non è la cover-girl della SOS Dan! In un certo senso sarebbe la cameriera che offre il thè ed il mio antidepressivo. Di sicuro anche lei la pensa allo stesso modo, decisamente. \nCertamente Haruhi non poteva ascoltare i pensieri delle persone. Perché era stata creata con un sorprendente dispositivo che rigettava ogni opinione negativa nel momento stesso in cui la riceve. Se avessi scoperto il segreto di come funziona questo dispositivo, sono abbastanza certo che il Comitato di Selezione per il Premio Nobel in Psicologia mi avrebbe messo nella rosa dei candidati. Nessuno vuol provare? Il segreto è sparare un sacco di stupidaggini.\n\nFino al tramonto, Asahina-san trascorse il resto della giornata travestita da coniglietta. Cosa fece vestita a quel modo, vi chiederete? Beh, non molto, a parte correre qua e l con quel costume. Non era molto diversa da quelle attivit di caccia ad eventi misteriosi, ma questa volta era ancor più provata visto che doveva sopportare gli sguardi delle altre persone, preoccupata che qualcuno potesse chiamare la polizia. Haruhi non aveva idea di cosa volesse dire avere la licenza per girare un film. Si sentiva libera di poter riprendere ovunque volesse. Libera e senza freni, come Papa Innocenzo III, nel terzo secolo, credo.[papa che con l’uso dell’autorit diede nuovamente potere allo stato pontificio]\nInfatti aveva completamente frainteso il vero significato di libert . \n“E’ tutto per oggi.” \nFinalmente, Haruhi aveva l’espressione di chi aveva appena concluso una dura giornata lavorativa. A parte Nagato, tutti tirammo un sospiro di sollievo. \nChe giornata interminabile. Domenica mi prenderò una pausa. \n“Allora ci vediamo domani. Ci incontreremo alla stessa ora e luogo di oggi.” \nCertamente non capiva quando bisogna fermarsi. Non sapevo avesse il potere di chiedere alla scuola di compensare i nostri giorni di riposo. \n“Cosa? Siamo gi rimasti indietro rispetto al nostro programma! Non è certo il momento di riposare inutilmente! Vi potrete rilassare una volta che il festival culturale sar finito! Fino ad allora farete finta che i numeri rossi non esistano sul calendario!” \nSiamo solo al secondo giorno di riprese. Ci si può far qualcosa per il poco tempo disponibile? Cosa intendi per ‘siamo rimasti indietro’? Vuoi forse dire che tutte le ore di riprese di oggi non sono servite a niente? Avevi forse intenzione di aprire un franchising? Questo è solo un film pensato esclusivamente per un festival scolastico, non per una grossa produzione. \nHaruhi non era per niente preoccupata. Mi caricò di tutta l’attrezzatura e rimase solo con la sua fascetta al braccio, sorrise impeccabile: “Allora ci vediamo domani! Farò in modo che questo film sia un successo. No, visto che sono io la regista, il successo è gi garantito. Il resto dipende da voi. Fate in modo di essere puntuali! Gli assenti saranno giustiziati da me in persona!” \nDopo questo annuncio, ci lascio canticchiando tra sè e sè il motivo di "Rock is Dead" di Marilyn Manson. [dalla colonna sonora di Matrix]\n“Lo dirò anche ad Asahina.” Koizumi mi sussurrò lievemente all’orecchio, Asahina-san aveva la giacca dell’uniforme di Koizumi sulle spalle. \nSe fosse stato inverno, avrei portato la mia. Sfortunatamente il tempo era ancora fermi alla fine dell’estate. Guardai l’attrezzatura impilata ai miei piedi con frustrazione. \n“Informarla di cosa?” \n“Riguardo il laser. Se non cambia il colore dell’iride, non è possibile sparare degli strani raggi. Penso che la regola di Suzumiya funzioni così. Quindi non ci sar alcun problema se non si metter più alcuna lente a contatto colorata.” \nL’addetto alle luci, il cui compito era semplicemente reggere il riflettore a specchio, mi sorrise professionalmente come un agente assicurativo. \n“Per stare tranquilli, dobbiamo prendere qualche precauzione. Sono certo che collaborer . Dopotutto, questi raggi sono una cosa pericolosa.” \nPoi Koizumi camminò verso Nagato dal mantello nero, impalata come un cristallo antropomorfo. Tornato a casa carico di borse e borsettine con l’attrezzatura, mia sorella mi guardò sorpresa come avesse appena visto una strana creatura. Questa bambinetta delle elementari, colpevole di aver divulgato in giro lo stupido soprannome ‘Kyon’, ora saltellava in giro urlando, \n“E’ una telecamera? Wow! Posso giocarci anch’io?” \nGridai, “Levati dai piedi, idiota!” e prontamente tornai nella mia stanza. \nEro gi esausto. Il pensiero di diventare un cameraman guardone si era gi volatilizzato dalla mia testa. Certo sarebbe stato diverso se si fosse trattato di Asahina, ma non ero così malato da voler conservare dei video della mia sorellina! Voglio dire, cosa ci poteva essere di tanto divertente? Dopo aver messo giù le borse sul pavimento, mi stesi subito a letto. Ebbi solo un breve istante di pace, prima che mia sorella, ricevuto l’ordine da mia madre di chiamarmi per scendere a cenare, mi attaccasse con la sua micidiale gomitata.\n
Per festeggiare il ritorno di [[Otaku-Club|http://www.ibfree.org/index.php?mforum=oc]], Mandorlo e Fransu hanno deciso di iniziare un nuovo interessante progetto.\nChi ha gi seguito l'anime di Suzumiya Haruhi sapr che è tratto da una serie di libri, che attualmente conta 9 volumi in Giappone e di cui uscir il decimo quest'estate. Inutile dire che il romanzo è splendido, e che perciò va sicuramente tradotto in italiano!\n\nMandorlo dice:\n"Non ho idea di quante persone possano apprezzare i libri, rispetto ai manga e agli anime sono delle cose completamente diverse, però io ve li consiglio vivamente.\nChi ha gia guardato l'anime li trover davvero interessanti, soprattutto dopo qualche libro in cui cominceranno le storie inedite, ma anche per scoprire più nel dettaglio gli episodi (per esempio l'episodio del film, nei libri è spiegato molto, ma mooolto meglio).\nChi invece non ha mai guardato l'anime invece potr gustarseli ancora meglio, perché ha anche il "vantaggio" di non conoscere la storia.\nCiao o/"\n\nPer cominciare a leggere, selezionate uno dei volumi a sinistra e il corrispondente capitolo :)\nSe avete commenti, consigli o volete partecipare alla traduzione, saremo ben contenti di accogliervi nel nostro forum: [[Otaku-Club Forum|http://www.ibfree.org/index.php?mforum=oc]]\n\n//Aggiornamento 02/05/2007\nAggiunti [[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 1 - Capitolo 1|Primo Capitolo]] e [[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 2 - Capitolo 2|Secondo Capitolo]]\n\n//Aggiornamento 09/05/2007\nAggiunti [[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 3 - Capitolo 3|Terzo Capitolo]], [[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 4 - Capitolo 4|Quarto Capitolo]] e [[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 5 - Capitolo 5|Quinto Capitolo]]\n\n//Aggiornamento 18/06/2007\nData la pigrizia di Fransu, ho preso in mano la situazione e ho aggiunto [[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 6 - Capitolo 6|Sesto Capitolo]], [[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 7 - Capitolo 7|Settimo Capitolo]], [[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 8 - Epilogo|Epilogo]], [[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 9 - Note|Note]], [[Suzumiya Haruhi no Tameiki - 0 - Prologo|2 - Prologo]], [[Suzumiya Haruhi no Tameiki - 1 - Capitolo 1|2 - Primo Capitolo]], [[Suzumiya Haruhi no Tameiki - 2 - Capitolo 2|2 - Secondo Capitolo]] e [[Suzumiya Haruhi no Tameiki - 3 - Capitolo 3|2 - Terzo Capitolo]], oltre ad aver aggiornato [[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - Lista delle Immagini|La Malinconia di Haruhi Suzumiya ~ Immagini]]
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[[Benvenuto!]]
Epilogo\n\nLasciatemi raccontare cosa successe dopo.\nQuel pomeriggio Haruhi sciolse nuovamente i capelli fino alle spalle, probabilmente si era stancata di legarli. \nSuppongo di dover aspettare che le ricrescano, prima di poter cercare di convincerla a rifarsi la coda.\nCamminando verso il bagno durante la pausa pranzo, incontrai Koizumi nel corridoio.\n“Devo davvero ringraziarti dal profondo del cuore.” sorrise allegramente. “Questo mondo è rimasto invariato e Suzumiya è qua come al solito. Sembra che il mio lavoro dovr continuare ancora per un pò, grazie a te, e non sto facendo del sarcasmo. D’altra parte, è anche possibile che questo mondo sia stato creato la scorsa notte! In ogni caso è stato un onore conoscere voi due.”\nMi salutò con la mano e disse: “Forse riusciremo a stare insieme ancora per un pò di tempo! Ci vediamo dopo la scuola!”\nMi recai alla stanza del club di letteratura per dare un’occhiata e trovai Nagato seduta a leggere il libro come al solito.\n“Per due ore e trenta minuti, questa mattina tu e Suzumiya siete scomparsi da questo mondo.”\nAprì la bocca solo per dire quello, nient’altro che quello. Poi riabbassò la testa e continuò a leggere. \n“Sto leggendo il libro che mi hai prestato. Dovrei riuscire a restituirtelo in una settimana.”\n“Capisco.”\nLa sua testa non si mosse.\n“Mi puoi dire se ci sono molti altri come te su questo pianeta?”\n“Molti.”\n“Questo significa che ci saranno anche alcuni che mi attaccheranno come ha fatto Asakura?”\nNagato allora alzò la testa e mi guardò.\n“Io non glielo permetterò.”\nDecisi di non menzionare la libreria.\n\nDopo scuola, nella stanza del club, incontrai Asahina, che per una volta stava indossando l’uniforme scolastica invece del costume da cameriera. Quando mi vide, mi abbracciò.\n“Sono così felice, posso ancora vederti...”\nAsahina pianse con il viso sul mio petto.\n“Ho pensato che non saresti mai... sniff... tornato su questo... sniff... mondo...”\nForse si era improvvisamente accorta che mi stava abbracciando, perchè mi spinse via immediatamente con le braccia.\n“No, non possiamo. Se Suzumiya ci vedesse, succederebbe di nuovo tutto!”\n“Non capisco che stai dicendo.”\nGuardando la adorabile Asahina con le lacrime agli occhi, desideravo davvero rinascere. A mio avviso, non poteva esistere uomo al mondo che non si sarebbe innamorato di quegli occhi dallo sguardo innocente.\n“Perchè non hai il tuo costume da cameriera, oggi?”\n“E’ a lavare.”\nIn quel momento, pensai ad una cosa e mi feci coraggio.\n“Ah, sì, Asahina, hai una voglia a forma di stella sul tuo petto.”\nAsciugandosi le lacrime dagli occhi, sembrò sconvolta come una colomba colpita da un proiettile vagante. Allora si girò lentamente e si spostò il colletto per guardare dentro la maglietta, dopodiché la sua faccia arrossì velocemente.\n“C...come lo sapevi!? Non lo sapevo neanche io! Come lo hai scoperto?”\nAsahina ondeggiava i pugni e mi colpiva continuamente mentre stava arrossendo sempre di più.\nMe lo hai detto tu dal futuro. Mi chiedo se dovrei rivelarle la verit .\n“Cosa state facendo voi due?”\nHaruhi stava dalla porta con una faccia attonita ed il pugno di Asahina si fermò a mezz’aria, diventando pallida d’improvviso. Haruhi fece un sorriso crudele, come una malvagia matrigna che sa che la sua figlia adottiva ha appena mangiato una mela avvelenata e sta per morire, poi sollevò la borsa che stava portando.\n“Mikuru! Sei stanca del costume da cameriera, vero? Vieni, è tempo di cambiarsi!”\nHaruhi si mosse velocemente come un maestro di arti marziali e la afferrò, mentre era ancora pietrificata sul posto.\n“N...noooooo!”\nMentre Haruhi le stava togliendo a forza la divisa, gridò senza fine.\n“Smettila di muoverti! E’ inutile resistere. E’ il momento del costume da infermiera! Penso che ora si facciano chiamare attendenti ospedaliere o qualcosa del genere, ma fa lo stesso!”\n“A...almeno chiudi la porta a chiave!”\nAvrei voluto rimanere a godermi la scena, ma alla fine decisi di uscire, sbattendo la porta.\nAnche se mi dispiaceva per Asahina, stavo davvero aspettando con impazienza di vedere come sarebbe stata. Ah, certo, e Nagato era ancora lì, seduta come al solito nel suo angolo, leggendo tranquillamente il libro.\n\nQuel giorno, consegnai finalmente il documento per l’approvazione della SOS Dan al Consiglio Studentesco.A meno di usare la corruzione, non ci sarebbero state speranze che avrebbero permesso l’esistenza di un club chiamato “La Brigata di Suzumiya Haruhi per portare più eccitamento nel mondo”. E’ per questo motivo che cambiai leggermente il nome in “Associazione per assistere il Consiglio Studentesco nel cambiare il mondo” (abbreviato SOS Dan) e alterai il riassunto delle attivit in “fornire ogni sorta di consultazioni ad ogni problema che la gente potrebbe trovare a scuola e partecipare attivamente nei servizi delle comunit locali”.\n\nInoltre, quello stesso giorno, per la seconda memorabile volta, continuò in citt la “Ricerca di Eventi Misterioso” sotto il comando di Haruhi. Come la volta precedente, le attivit avrebbero fatto sprecare tutto il weekend vagando in giro senza meta, però sia Asahina, sia Nagato, sia Koizumi avevano detto che non sarebbero potuti venire perchè avevano qualcosa di importante da fare, quindi alla fine mi trovai da solo ai tornelli della stazione ad aspettare Haruhi. Non so se quei tre si fossero messi d’accordo, oppure avevano realmente altri impegni, ma siccome non erano normali esseri umani, non sarebbe stato strano se avessero dovuto occuparsi di situazioni importanti in qualche luogo che non avevo mai sentito nominare.\nGuardai il mio orologio. C’era ancora mezz’ora prima dell’appuntamento. Ero stato lì in piedi gi per un’altra mezz’ora; in pratica ero arrivato un’ora prima. Non è che lo avessi fatto perchè ero ansioso di partecipare alla ricerca, ma solo perchè nella SOS Dan vigeva quella regola non scritta che chiunque arrivasse per ultimo, sia in ritardo, sia in orario, avrebbe dovuto pagare il conto. Inoltre quel giorno eravamo solo in due.\nAlzai la mia testa e vidi una figura familiare, vestita in modo casual. Probabilmente non si aspettava che sarei arrivato così presto, perciò rimase stupita sul posto. Poi camminò stizzita verso di me. Non so se la sua irritazione fosse dovuta al fatto che c’erano molti assenti, oppure perchè ero arrivato prima di lei. Glielo avrei chiesto quando saremmo arrivati al café. Naturalmente, avrebbe pagato lei.\nPrima di quello, avevo molte cose di cui volevo parlare, come per esempio dove sarebbe andata da quel momento in poi la SOS Dan, i costumi di Asahina, cercare di farla parlare per una volta con gli altri compagni o chiederle che cosa ne pensava delle psicoanalisi di Sigmund Freud.\nPerò, avevo bisogno di un buon argomento prima di poter cominciare una conversazione con lei.\nAh, avevo gi deciso di che cosa parlarle. Certo, avevo deciso...\n\n...di parlare prima di tutto di alieni, viaggiatori del tempo ed esper, naturalmente.\n
[[Suzumiya Haruhi no Tameiki - 0 - Prologo|2 - Prologo]]\n[[Suzumiya Haruhi no Tameiki - 1 - Capitolo 1|2 - Primo Capitolo]]\n[[Suzumiya Haruhi no Tameiki - 2 - Capitolo 2|2 - Secondo Capitolo]]\n[[Suzumiya Haruhi no Tameiki - 3 - Capitolo 3|2 - Terzo Capitolo]]\n[[Suzumiya Haruhi no Tameiki - 4 - Capitolo 4|2 - Quarto Capitolo]]
[[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - Lista delle Immagini|La Malinconia di Haruhi Suzumiya ~ Immagini]]\n[[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 0 - Prologo|Prologo]]\n[[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 1 - Capitolo 1|Primo Capitolo]]\n[[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 2 - Capitolo 2|Secondo Capitolo]]\n[[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 3 - Capitolo 3|Terzo Capitolo]]\n[[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 4 - Capitolo 4|Quarto Capitolo]]\n[[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 5 - Capitolo 5|Quinto Capitolo]]\n[[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 6 - Capitolo 6|Sesto Capitolo]]\n[[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 7 - Capitolo 7|Settimo Capitolo]]\n[[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 8 - Epilogo|Epilogo]]\n[[Suzumiya Haruhi no Yutsuu - 9 - Note|Note]]
[<img[Copertina|http://www.baka-tsuki.net/project/images/thumb/5/58/Sh_v1_illust_001.jpg/120px-Sh_v1_illust_001.jpg][http://img440.imageshack.us/img440/6332/copertinawb5.jpg]][<img[Fascettainterna|http://www.baka-tsuki.net/project/images/thumb/3/3e/Sh_v1_illust_002.jpg/83px-Sh_v1_illust_002.jpg][http://img338.imageshack.us/img338/2406/fascettainternavl6.jpg]][<img[Prologo|http://www.baka-tsuki.net/project/images/thumb/8/81/Sh_v1_illust_006.jpg/83px-Sh_v1_illust_006.jpg][http://img338.imageshack.us/img338/2831/prologoud8.jpg]][<img[Capitolo1|http://www.baka-tsuki.net/project/images/thumb/a/a6/Sh_v1_illust_003.jpg/120px-Sh_v1_illust_003.jpg][http://img340.imageshack.us/img340/3947/capitolo1td9.jpg]][<img[Capitolo2|http://www.baka-tsuki.net/project/images/thumb/2/21/Sh_v1_illust_004.jpg/120px-Sh_v1_illust_004.jpg][http://img84.imageshack.us/img84/1422/capitolo2xv8.jpg]][<img[Capitolo7|http://www.baka-tsuki.net/project/images/thumb/0/09/Sh_v1_illust_005.jpg/120px-Sh_v1_illust_005.jpg][http://img516.imageshack.us/img516/4169/capitolo7mt7.jpg]]
[[1. La Malinconia di Haruhi Suzumiya - Suzumiya Haruhi no Yutsuu - Tanigawa Nagaru|La Malinconia di Haruhi Suzumiya ~ Elenco dei capitoli]]\n[[2. I Sospiri di Haruhi Suzumiya - Suzumiya Haruhi no Tameiki - Tanigawa Nagaru|I Sospiri di Haruhi Suzumiya ~ Elenco dei capitoli]]
-Prologo\n\n-Ho visto mia madre baciare Babbo Natale: “I Saw Mommy Kissing Santa Claus” è una famosa canzone scritta da Jimmy Boyd nel 1952\n-Alpha Centauri: è un raggruppamento di tre stelle (che ad occhio nudo sembrano una sola) ed è il sistema solare più vicino al sole, 4,39 anni luce. E’ citata spesso nelle storie di fantascienza.\n\n-Capitolo 1:\n\n-stava andando in giro a appendere da tutte le parti O-fuda: un talismano scintoista, fatto di carta, legno o metallo. Sono utilizzati come portafortuna, sigilli contro il male o come protezione contro le malattie.\n-Mostro di Loch Ness: animale sconosciuto, le leggende dicono che si viva nel lago scozzese Loch Ness, il più grande lago della Gran Bretagna. E’ tutt’oggi considerato un mito.\n-Dopo la fine della vacanza della Golden Week: è una settimana di vacanze che va dal 29 Aprile al 5 Maggio, una delle festivit più lunghe durante tutto l’anno.\n-“Per colore: Lunedì è giallo, Martedì è rosso, Mercoledì è blu, Giovedì è verde, Venerdì è oro, Sabato è marrone e Domenica è bianco.”: si riferisce ai nomi dei giorni della settimana giapponese. Per esempio, Mercoledì in giapponese è suiyobi, ovvero giorno dell’acqua, quindi è blu. Venerdì è Kinyobi, il giorno dell’oro, quindi è oro. \n-L’alta tecnologia non è differente dalla magia!: è una citazione di una frase di Arthur C. Clarke, autore di 2001 Odissea nello spazio. La frase era questa: “Any sufficiently advanced technology is indistinguishable from magic.”\n-li mise in una scatola per biscotti: in lingua originale usa il termine “Hatosabure no kan”, riferendosi ad un biscotto tradizionale di Kamakura di nome Hatosabure, dalla forma di piccione. \n-la stella Albireo Alpha: sistema binario a 385 anni luce dalla Terra, la terza stella più luminosa della costellazione del cigno.\n\n\n-Capitolo 2:\n\n-“Credo che i personaggi Moe, siano importanti!”: si pronuncia Mo-eh. Originariamente si riferiva al feticismo o all’amore per personaggi di videogames o anime e manga. I tratti più comuni sono l’aspetto giovane, pettinatura con due code, il carattere ingenuo e innocente, accompagnati da atteggiamenti maldestri oppure malattie gravi. In sostanza sono personaggi che fanno venire il desiderio di essere protetti e che, come dice Haruhi, hanno la capacit di attrarre la gente.\n-leggendo un libro rilegato che parlava della caduta di un satellite di Nettuno, o qualcosa del genere: il libro si intitola “La caduta di Hyperion”, di Dan Simmons, edito da Mondadori. Kyon non lo riconosce e si confonde, pensando che si riferisca ad Hyperione, la luna di Saturno.\n-Sorridendo felicemente come un famoso gatto robotico, Haruhi tirò fuori un abito nero.: si riferisce chiaramente a Doraemon, il più famoso gatto robotico della cultura giapponese. Inoltre Doraemon possiede la tasca della quarta dimensione, da cui tira fuori ogni genere di cosa, proprio come Haruhi stava facendo in quel momento dalle borse.\n\n-Capitolo 3:\n\n-A parte il soggiorno, dove si trovava un kotatsu, non c’era nient’altro: è un basso tavolo di legno coperto da un futon o una coperta. Sotto il tavolo c’è una fonte di calore, spesso costruita all’interno dello stesso. \n-sulle dieci piastrelle di legno grandi come tatami: sono la pavimentazione tradizionale giapponese. Sono fatti di paglia intrecciata. La dimensione tipica è fissata a 90 cm x 180 cm x 5 cm.\n-Entit Senziente di Dati Integrati: in un poster ufficiale di Suzumiya Haruhi, viene scritto in inglese con il termine Information integration thought body.\n-Interfaccia Vivente Umanoide: anche questo veniva ufficialmente chiamato nel poster come Humanoid Interface.\n\n-Capitolo 4:\n\n-una ciotola di ramen: cibo giapponese con tagliolini serviti in brodo, originario della Cina. Ve ne sono moltissime variet diverse, ogni localit ha i suoi condimenti particolari.\n-lo spettacolo dei ciliegi in fiore: è una variet di ciliegio ornamentale chiamata Prunus serrulata. Non è la stessa pianta da cui crescono le ciliegie commestibili. Durante la primavera, e solo per una settimana, questi alberi si riempiono di fiori rosa chiaro che fanno cadere a terra i petali come pioggia. E’ molto simbolico come posto romantico.\n-trovai in piedi a leggere uno spesso libro con la copertina rigida: nel libro non è citato, ma nell’anime si vede che sta leggendo la traduzione giapponese de “La Fenomenologia dello Spirito”, del filosofo tedesco Georg Wilhelm Friedrich Hegel.\n \n\n-Capitolo 5:\n\n-conosci la storia dell’Uccello Blu della Felicit ?: storia per bambini pubblicata nel 1908 da Maurice Polydore-Marie-Bernard Maeterlinck, poeta Belga che vinse un premio Nobel (1862-1949).Come Tanigawa Nagaru, studiò legge, prima di passare a scrivere libri. Ci sono molti punti di somiglianza tra i due libri. Nel romanzo belga, due bambini, un maschio e una femmina, sono mandati da una fata a cercare il mistico Uccello Blu della Felicit . Nel loro viaggio, visitano numerosi luoghi simbolici dei pensieri e delle emozioni umane, compresi la Terra della Memoria, il Palazzo della Notte e il Regno del Futuro, che sono rispecchiabili nei compagni di Haruhi. Il viaggio dei bambini è inutile, ma, ritornando a casa, scoprono che l’Uccello Blu era rimasto nella gabbia per tutto il tempo. La morale è che la felicit può essere trovata ovunque e che il viaggio per arrivarci è importante quanto lo scopo. \n- a partire da quella persona noiosa che era Haruhi: nel testo originale usa proprio la parola downer, “Haruhi no daunaa”, ovvero persona noiosa o fastidiosa, riferito ad Haruhi. \n-SELECT serial_code…: quelle frasi di Nagato, fanno riferimento a SQL, letteralmente Structured Query Language. E’ un linguaggio informatico designato per il ritrovamento e l’organizzazione di dati in RDBMS, ovvero Relational Database Management System e altre funzioni. \n\n-Capitolo 6:\n\n-“Hai mai sentito parlare di Biancaneve?”: Storia dalle origini sconosciute, proveniente dal Medioevo e forse arrivata dall’Asia. Ci sono moltissime versioni della storia. Nella versione della Disney, alla fine un principe la bacia per svegliarla dal maleficio della matrigna, che con una mela avvelenata la aveva posta in un sonno eterno.\n-lasciando dietro i suoni dell’effetto Doppler: da Cristian Doppler nel 1845, è il cambio di frequenza e lunghezz’a d’onda di un’onda che si muove rispetto alla fonte delle onde. La teoria originaria era nata per spiegare la differenza di colori che si percepisce nelle stelle lontane. Un effetto più pratico si può notare per esempio con una sirena di un’ambulanza. Quando si sta avvicinando nella nostra direzione si sente più forte di quanto non sarebbe se fosse ferma, quando ci sorpassa affianco ha la stessa intensit di quando è ferma e man mano che si allontana è sempre più bassa. Questo perché l’origine del suono si sposta rispetto a noi.\n- “Hai mai sentito parlare del principio antropico?”: è un termine che si riferisce a vari tentativi di spiegare la struttura dell’universo necessaria alla vita umana. La forma più diffusa che, detto in parole semplici, afferma che non ci si deve sorprendere che il mondo sia adatto alla vita, se non fosse così infatti, non esisteremmo per poterlo osservare. Koizumi invece si riferisce ad un’altra forma di questo argomento.\n-come la costante di Planck o la massa atomica: la costante di Planck, da Max Planck è una delle costanti fondamentali della fisica quantistica che rappresenta il livello di energia dei quanti. La formula è: h = 6.6261 x 10^-34 Js. La massa atomica invece è definita dal numero di Avogadro. Secondo l’ipotesi, se la massa di una molecola viene trasposta in grammi, il numero di molecole presenti è esattamente di 6,02214199 x 10^23, chiamata mole.\n-Quelle creature blu, noi le chiamiamo Avatar: in giapponese sono chiamati Shinjin, letteralmente “Dio-persona”. Si potrebbero tradurre come “manifestazioni di Dio” oppure “personificazione di Dio”. La parola “Avatar” dunque potrebbe essere la traduzione più corretta.\n\n\n-Capitolo 7:\n\n-Sembrava un nampa, del tipo a cui le ragazzine devono stare attente: la pratica di stare per strada a provarci con le ragazze, più comune tra i giovani (liceali e universitari). Gli uomini che si comportano in questo modo sono chiamati con lo stesso termine, ma sono considerati strani.\n-La bocca di Haruhi era perfettamente uguale a quella di un heno-ji: è un disegno da bambini, fatto con caratteri hirogana, in modo da formare una figura dalla forma di una faccia umana. \n-come una camelia che sboccia in primavera: in giapponese si chiama Tsubaki, è una pianta della famiglia delle Theaceae. \n-temperatura di meno duecentosettantatre gradi celsius: è lo zero assoluto, lo stato della materia in cui gli atomi sono completamente immobili, sotto la quale non è possibile scendere\n-come un robot ASIMO: è un robot umanoide prodotto dalla Honda, in produzione dal 2000. Alto 130 centimetri e pesante 52 chili, può camminare fino ad una velocit di 6 chilometri all’ora. ASIMO è un acronimo di “Advanced Step and Innovative MObility”. Fino ad oggi ne sono stati prodotti 46 esemplari, ognuno dei quali costa 1 milione di dollari, oppure affittati per 166.000 dollari all’anno.\n \n
Capitolo 1\n\nE così, entrai nel liceo del mio quartiere. All’inizio rimpiansi questa scelta, perché la mia nuova scuola stava in cima a una collina molto alta. Anche in primavera, gli studenti si sarebbero accaldati e avrebbero sudato camminando per la ripida salita. Inoltre, la mia intenzione di andare a scuola senza fatica non poteva realizzarsi. Ogni volta che ciò mi veniva in mente, considerato che avrei dovuto ripetere tutto ciò per i tre anni seguenti, diventavo stanco e depresso. Quel giorno avevo dormito un po' troppo. Forse è per questo che camminavo più velocemente del solito: di conseguenza mi sentivo affannato. Avrei potuto svegliarmi dieci minuti prima, ma, come saprete tutti, si dorme sempre meglio prima di doversi alzare. Non volevo sprecare quei preziosi dieci minuti, così mi arresi all’idea che avrei dovuto ripetere per tre anni questo stressante routine.\nTroppo deprimente.\nEcco la ragione per cui la mia faccia era solitaria e lugubre, durante quello spreco di tempo che è la cerimonia d’ingresso. Tutti gli altri scolari avevano un'espressione che sembrava voler comunicare con ottimismo: “Cominciamo un nuovo viaggio!”. Sapete, quel tipico sguardo speranzoso, ma ancora pieno di incertezza, che ha ogni nuovo studente quando entra in una nuova scuola. Non era questo il mio caso: molti miei compagni delle medie si erano iscritti al mio stesso liceo. Per giunta, anche alcuni miei amici ci venivano. Perciò non sembravo così eccitato o preoccupato come altra gente.\nI ragazzi indossavano tute sportive, mentre le ragazze indossavano le uniformi alla marinaretta. Wow, che strana combinazione... Forse quel preside che stava parlando sul palco mettendo sonnolenza aveva una qualche sorta di feticismo verso le uniformi alla marinaretta. Mentre mi perdevo in questi inutili pensieri, la stupida cerimonia d'inizio anno finalmente finì. Io, insieme ai miei non proprio desiderosi compagni, entrai nella classe 1-5.\nIl nostro professore, il professor Okabe, con il suo sorriso da chi si era allenato per un’ora davanti a uno specchio, camminò di fronte alla classe e si presentò. Per prima cosa disse di essere un professore di Educazione Fisica e che era il professore che si occupava della squadra di pallamuro e che aveva vinto il campionato e che questa scuola aveva pochi giocatori di pallamano, perciò chiunque avesse voluto unirsi alla squadra sarebbe stato subito titolare. E poi disse cose tipo quanto la pallamuro fosse il più interessante sport del mondo e così via. Appena stavo cominciando a pensare che non avrebbe mai finito, improvvisamente disse:\n“Ora, presentatevi voi!”\nQuesto tipo di cose era piuttosto comune, quindi non mi sorpresi per nulla.\nUno ad uno, le persone del lato sinistro della classe cominciarono a presentarsi. Alzavano le loro mani, dicevano il loro nome, il nome della loro vecchia scuola e altre cose banali, tipo il cibo preferito, o gli hobby. Alcuni borbottarono la loro vita fino ad allora, in pochi fecero introduzioni interessanti, mentre qualcuno provò a dire qualche stupida battuta che abbassò la temperatura della stanza di qualche grado. Pian piano che le varie persone si introducevano, il mio turno si avvicinava sempre di più. \nStavo cominciando a diventare nervoso! Penso che tutti siano in grado di capire come mi stavo sentendo in quel momento, vero?\nDopo che ero riuscito a finire la mia presentazione attentamente pensata, dicendo il minimo indispensabile e senza mangiarmi troppo le parole, mi sedetti, sentendomi sollevato come ogni volta che si riesce a fare qualcosa di spiacevole, ma necessario. La persona dietro di me si alzò e, -ah, probabilmente non scorderò mai questo per il resto della mia vita- disse le parole che sarebbero state l’argomento di discussione principale nella scuola per lungo tempo.\n\n“Il mio nome è Suzumiya Haruhi. Mi sono diplomata alla East Junior High.”\n\nFino a questo punto l’introduzione era ancora normale, perciò non mi ero neanche preoccupato di girarmi a guardarla. Stavo semplicemente fissando davanti a me e ascoltavo la frizzante voce.\n\n“I normali esseri umani non mi interessano. Se qualcuno qua è un alieno, un viaggiatore del tempo, uno SLIder o un esper, allora mi venga a cercare! E’ tutto!”\n\nDopo aver sentito ciò, non potei fare a meno di voltarmi.\nAveva lunghi e sottili capelli neri. Il suo bel viso mostrava audacia e sfida mentre il resto della classe la fissava. La sua seriet e la sua determinazione si leggevano negli scintillanti occhi e nelle lunghe sopracciglia. Le sottili labbra erano strettamente contratte. Questa fu la mia prima impressione di questa ragazza. Mi ricordo ancora quanto fosse scintillante il suo bianco collo. Pensai che fosse una ragazza piuttosto carina. \nHaruhi, con il suo sguardo provocante, esaminò lentamente la classe, smise di fissarmi -avevo la bocca mezza aperta- e si sedette senza neanche un sorriso.\nCercava forse di essere drammatica?\nIn quel momento penso che le teste di tutti fossero piene di punti di domanda e che ognuno fosse giustamente confuso. “Dovrei ridere?” Nessuno lo sapeva.\nBhè, giudicando dalla conclusione, non stava cercando di essere né drammatica né divertente, visto che Haruhi aveva ancora la sua faccia solenne.\nLei è sempre seria. Questo lo dico col senno di poi, non posso sbagliarmi.\nDopo che le fate del silenzio danzarono nella nostra classe per circa mezzo minuto, il professore, con un pò di esitazione, indicò alla persona successiva di presentarsi alla classe e l’atmosfera tesa si rasserenò un pò.\nE’ così che ci incontrammo.\nChe cosa indimenticabile. Voglio realmente credere che questa sia stata solo una coincidenza.\n\n\nDopo aver attirato l’attenzione di tutti il primo giorno, Haruhi tornò ad essere un’innocente ragazza liceale. \nQuesta era la calma prima della tempesta! Finalmente ora lo capisco!\nComunque, tutti in quel liceo venivano da una delle quattro scuole medie più rinomate della citt . Questo ovviamente includeva anche la East Junior High; quindi ci doveva per forza essere nella classe qualcuno che si era diplomato con Haruhi, che sapeva che cosa simboleggiasse il suo silenzio. Sfortunatamente non conoscevo nessun ex studente della East Junior High, quindi non avevo modo di farmi spiegare se avesse parlato davvero seriamente. Perciò, alcuni giorni dopo la sua introduzione esplosiva, feci qualcosa che non mi sarei mai scordato: cercai di parlarle per la prima volta, prima di una lezione.\nIl domino della mia fortuna aveva iniziato a cedere ed io ero stato io a spingere la prima tessera!\nVedete, quando Haruhi si sedeva tranquillamente al suo posto, sembrava una normale ragazza, perciò pensai di voltarmi verso di lei per parlarle. Pensai che mi avrebbe aiutato a diventarle amico. Che ingenuit da parte mia! Per favore, qualcuno mi doni del buon senso!\n\nNaturalmente avevo iniziato la conversazione con quell’incidente: \n“Ehi, ehi!”\nGirai casualmente la mia testa con un sorriso frivolo.\n“La roba che hai detto quando ti sei presentata, eri seria?”\nCon le sue braccia incrociate sul suo petto, le labbra serrate, Suzumiya Haruhi prese la sua postura, poi mi fissò dritto negli occhi.\n“Che roba quando mi sono presentata?”\n“La roba sugli alieni.”\n“Sei un alieno?”\nSembrava molto seria.\n“….No.”\n“Se non lo sei, allora cosa vuoi da me?”\n“…No, nulla.”\n“Allora non parlarmi. Stai sprecando il mio tempo.”\nIl suo sguardo era cosi freddo, che mi trovai a chiedere scusa senza neanche rendermene conto. Suzumiya Haruhi spostò allora da me il suo sguardo sdegnoso e cominciò ad aggrottare le ciglia verso la lavagna. \nStavo per parlare di nuovo, ma non riuscivo a pensare nulla di buono da dire. Per fortuna in quel momento il nostro professore entrò e mi salvò.\nVoltai di nuovo la mia testa apaticamente verso il banco e notai che un pò di persone mi stavano fissando con uno sguardo molto interessato. Questo, naturalmente, mi irritò molto. Guardando attentamente, però, notai che tutti loro avevano una strana espressione ed alcuni persino mi annuirono con solidariet .\nCome ho detto, inizialmente mi irritai molto, ma poi scoprii che tutti loro si erano diplomati alla East Junior High.\n\nVisto che il mio primo approccio con Haruhi finì orribilmente, avevo pensato di tenere le distanze da lei, per la mia salute. Con quel proposito in mente, passò una settimana.\nPerò c’era gente che, a differenza di me, voleva ancora provare a parlare con quella Haruhi, dalle sopracciglia aggrottate e dalla bocca torva.\nPrincipalmente erano quelle ragazze che tendono a preoccuparsi per niente; quel tipo di ragazze che nell’istante in cui vedono una compagna che viene isolata, cercano di essere gentili e di aiutarla. Questo è bello, ma dovrebbero almeno controllare il loro bersaglio prima!\n\n“Ciao, hai visto lo spettacolo in TV ieri sera, alle 9?”\n“No.”\n“Eh, perché?”\n“Non lo so.”\n “Dovresti guardarlo. Anche se iniziassi a guardarlo a met non perderesti il filo. Vuoi che ti racconti la storia finora?”\n“Sei fastidiosa!”\n\nSarebbe stato molto meglio se fosse stata in grado semplicemente di rispondere no, con quella sua faccia incomprensibile. Ma no, lei doveva mostrare impazienza sia nell’espressione che nella voce! Questo faceva pensare alle sue vittime che erano state loro a fare qualcosa di sbagliato. Alla fine lui o lei potevano solo dire “Capisco… allora io…”, chiedendosi che cosa avevano detto di sbagliato e piagnucolando via.\nNon avrebbero dovuto rattristarsi, il problema era la testa di Suzumiya Haruhi, non la loro.\n\nAnche se in realt non avevo problemi a mangiare da solo, non volevo che gli altri pensassero che fossi un emarginato, mentre tutti stavano mangiando felicemente con i loro amici. E’ per questo che, anche se in fondo non mi interessava più di tanto anche se gli altri pensavano male, che mangiavo il pranzo con il mio compagno delle medie Kunikida e con un ex studente della East Junior High chiamato Taniguchi, che sedeva di posto affianco a me.\nCominciammo a parlare di Haruhi. \n“Hai cercato di parlare con Suzumiya?” Taniguchi chiese innocentemente. \nIo annuii. \n“E poi lei ha risposto delle cose strane e tu non sapevi come rispondere?”\n“Esattamente!”\nTaniguchi si mise in bocca il suo uovo sodo affettato, masticò e disse:\n“Se quella ragazza fosse interessata a te, non direbbe cose strane come quelle. Tutto ciò che posso fare per te è dirti di rinunciare! Dovresti gi aver capito che non è normale. Sono stato in classe con lei tre anni di fila; so bene come è fatta.”\nIniziò così la conversazione.\n“Ha sempre fatto cose incredibili e sconcertanti. Pensavo che avrebbe almeno cercato di contenersi una volta al liceo; apparentemente non lo ha fatto. Hai sentito il suo discorso di presentazione, vero?”\n“Intendi le storie sugli alieni?” Kunikida, che era occupato a togliere le lische dal suo pesce fritto, si era infilato nella discussione.\n“Si, quello. Anche alle medie ha sempre detto e fatto un sacco di strane cose. Per esempio, quell’incidente di vandalismo!”\n“Che è successo?”\n“Hai presente quegli aggeggi che usano polvere di gesso per disegnare le linee nei campi? Come si chiama… Bho, in ogni caso, si era infiltrata a scuola di notte, con quel coso, e aveva disegnato un enorme simbolo al centro del cortile.” \nTaniguchi aveva un malizioso sorriso, probabilmente stava ricordando l’incidente.\n“Fu sconvolgente. Andai a scuola presto quel mattino e tutto ciò che vidi furono cerchi e triangoli. Non riuscivo a capire che cosa significassero, allora andai al quarto piano per avere una visione panoramica. Non servì, non sono ancora riuscito a capire che cosa rappresentasse quel simbolo.”\n“Ah, mi pare di averne gi sentito parlare. Non ne avevano parlato anche i giornali? Avevano fatto anche le riprese con un elicottero! Quel simbolo ricordava i pittogrammi di Nazca.” disse Kunikida. \nNon mi ricordavo di avere sentito questa storia prima d’allora. \n“Ho visto l’articolo, l’ho visto! Il titolo era qualcosa tipo “Misterioso vandalo colpisce la scuola media di notte”, vero? Bhè, ti interessa sapere chi aveva fatto quella trovata?”\n“Non dirmi che è stata lei.”\n“Lo ha ammesso lei stessa. Non c’è possibilit d’errore. Naturalmente fu richiamata nell’ufficio del preside. Ogni professore era lì, chiedendogli perché avesse fatto una cosa del genere.”\n“Perché lo aveva fatto, allora?”\n“Non ne ho idea.” rispose Taniguchi piattamente, come se stesse cercando di inghiottire un boccone di riso.\n“Ho sentito che si è rifiutata di dire qualunque cosa. Per forza, quando lei ti fissa con quel suo sguardo, finisci sempre per arrenderti in qualunque cosa. Alcuni dissero che aveva disegnato un simbolo per chiamare gli U.F.O., altri che quello fosse un simbolo per evocare mostri, o che stava cercando di aprire un portale verso mondi differenti, eccetera eccetera. Ci sono state tante congetture, ma finché la colpevole si rifiuta di parlare, non sapremo mai se quelle voci siano vere. Fino ad oggi è ancora un mistero.”\nPer qualche ragione, passò per la mia mente l’immagine di Haruhi, col suo sguardo diretto, occupata a tracciare linee nel mezzo del cortile della scuola di notte. Sicuramente aveva preparato precedentemente gli attrezzi per disegnare e la polvere di gesso nel ripostiglio; forse aveva persino comprato una torcia! Sotto la sua pallida luce gialla Suzumiya sembrava molto sobria e tragica… ok, questa era solo la mia immaginazione.\nMa probabilmente Suzumiya Haruhi lo avrebbe realmente fatto per richiamare gli UFO o evocare mostri, o anche un portale dimensionale. Forse ci aveva lavorato per un’intera notte, ma non si era mostrato nulla e allora se ne era andata con un sentimento di sconfitta.\n“Non è questa l’unica cosa che ha fatto!”\nTaniguchi continuò a mangiare il suo pranzo.\n“Una volta ero arrivato in classe la mattina e avevo trovato che tutti i banchi erano stati spostati nel corridoio, oppure una volta c’era una stella dipinta sul tetto della scuola. Un’altra volta stava andando in giro a appendere da tutte le parti O-fuda… sai, tipo quei vampiri cinesi dove metti il talismano di carta sulla loro testa. Proprio non riesco a capirla.”\nE’ vero, Suzumiya Haruhi non era in classe in quel momento, se no non avremmo fatto quella conversazione. Ma poi, anche se ci avesse sentito, probabilmente non le sarebbe importato. Normalmente lasciava la classe subito dopo la quarta lezione, per tornare poco prima dell’inizio della quinta. Non portava il pranzo da casa, quindi immaginai che andasse alla caffetteria per mangiare; ma non ci voleva un’ora intera per mangiare, no? In più, alla fine di ogni lezione scompariva. Dove diavolo andava…?\n“Ma è molto popolare tra i ragazzi!” Taniguchi si mise a dire: “E’ carina, atletica e intelligente. Anche se è strana, se tiene la bocca chiusa non è così male alla fine.”\n“Dove hai avuto tutti questi gossip?” chiese Kunikida, col cestino del pranzo due volte più pieno di quello di Taniguchi.\n“C’è stato un periodo in cui cambiava fidanzato senza mai fermarsi. Da quel che ho sentito la relazione più lunga è durata una settimana, quella più corta invece è finita cinque minuti dopo la confessione. Inoltre l’unica ragione che Suzumiya dava per mollare i suoi fidanzati era ‘Non ho tempo per socializzare con normali esseri umani.’.”\nTaniguchi sembrava parlare per esperienza. Notando il mio sguardo, si agitò un pò.\n“Lo ho sentito da altre persone! Davvero! Per qualche motivo, lei non rifiutava mai una confessione. Ma al terzo anno avevano capito tutti; nessuno voleva più dichiararsi a lei. Ho un divertente presentimento che la storia si ripeter anche qua al liceo. Perciò ti avverto: arrenditi. Te lo dico io che sono stato in classe con lei per tre anni.”\nDimmi quello che vuoi, non ero interessato a lei in quel senso.\nTaniguchi mise il suo cestino del pranzo nello zaino e fece una risatina.\n“Se dovessi scegliere qualcuno, sceglierei lei, Asakura Ryoko.”\nTaniguchi mosse il mento verso un gruppo di ragazze che stavano qualche banco più in l . Nel mezzo del gruppetto che parlava, c’era Asakura Ryoko.\n“Giudicando dalla mia analisi, entra definitivamente nella mia lista ‘Le tre ragazze più belle del primo anno’.”\n“Hai controllato ogni singola ragazza del primo anno di questa scuola?”\n“Ho raggruppato le ragazze in categorie dalla A alla D e, credimi, ricordo solo i nomi delle ragazze di gruppo A. Si va al liceo una volta sola e voglio che il mio sia il più felice possibile.”\n“Allora quella Asakura Ryoko è una A?” chiese Kunikida.\n“E’ una AA+! Dai, guarda solo la sua faccia, il suo carattere deve essere di prima classe!”\nAnche ignorando i commenti egoistici di Taniguchi, Asakura Ryoko era un tipo di ragazza carina, piuttosto diverso da Suzumiya Haruhi.\nPrima di tutto, era molto bella; in più aveva sempre un sorriso che dava l’impressione di altruismo. Come seconda cosa, il suo carattere sembrava rispecchiare la descrizione di Taniguchi. In questi giorni nessuno cercava di parlare con Suzumiya Haruhi, eccetto Asakura Ryoko. Non importa quanto Suzumiya Haruhi fosse aspra, Asakura Ryoko cercava ancora di parlarle di tanto in tanto. Era così appassionata che si comportava quasi come se fosse la capoclasse. Terzo, dal modo in cui rispondeva alle domande in classe, si capiva che era molto intelligente. Rispondeva sempre correttamente, agli occhi dei professori era probabilmente una studentessa modello. Per di più, era estremamente popolare tra le ragazze. La scuola era iniziata da appena una settimana ed era gi sulla buona strada per diventare il fulcro delle studentesse della nostra classe. E’ come se fosse caduta dal cielo e fosse nata con la capacit di attrarre le persone.\nParagonata con quella ragazza torva e ossessionata dalla fantascienza che era Suzumiya Haruhi, la scelta era ovvia. Nonostante ciò, queste due candidate erano probabilmente entrambe su una collina troppo alta perchè il nostro eroe Taniguchi riuscisse a scalarla. Era impossibile che riuscisse ad avere una qualsiasi tra le due.\n\nEra ancora Aprile allora e, in quel periodo, Suzumiya si stava comportando abbastanza normalmente. Per me, quello fu un mese piuttosto rilassante. Per lo meno ci sarebbe voluto ancora un mese prima che cominciasse a comportarsi in modo assurdo.\nMa, anche durante questo periodo, avevo notato alcuni suoi comportamenti eccentrici.\nPerché dovrei dire una cosa del genere?\n\nIndizio #1: cambiava la sua pettinatura tutti i giorni. Per di più, giudicando dalle mie osservazioni, c’era una qualche sorta di filo logico dietro tutto ciò. Di Lunedì veniva a scuola con i suoi lunghi capelli sciolti, senza legarli in nessun modo. Il giorno seguente veniva con i capelli legati a coda di cavallo. Anche se odio ammetterlo, quella pettinatura le stava davvero bene. Poi si faceva due code il giorno successivo e tre quello ancora dopo. Il Giovedì veniva con quattro code legate da fiocchi. Le sue azioni erano davvero enigmatiche!\nLunedì = 0 Martedì = 1 Mercoledì = 2 ….\nCome aumentava il giorno della settimana, così aumentava anche il numero di code che si faceva. Il Lunedì successivo ricominciava dall’inizio. Non riuscivo a capire perché facesse una cosa del genere. Seguendo la sua logica, di Domenica avrebbe dovuto avere 6 code… Improvvisamente mi era venuta voglia di vedere la sua pettinatura di Domenica.\n\nIndizio #2: Per le ore di Educazione fisica, le classi 1-5 e 1-6 facevano lezione assieme, ragazzi e ragazze separate. Quando ci cambiavamo i vestiti, le femmine avrebbero dovuto andare nella 1-5 e i maschi nella 1-6; in sostanza alla fine dell’ora precedente, i ragazzi della nostra classe avrebbero dovuto spostarsi in quella affianco. \nSfortunatamente, Haruhi ignorò completamente i ragazzi nella nostra classe e cominciò a spogliarsi prima che se ne fossero andati. \nEra come se per lei i ragazzi fossero zucche o sacchi di patate e non le potesse importare di meno. Senza alcuna espressione, mise la sua uniforme sul banco e cominciò a mettersi la felpa.\nImmediatamente Asakura Ryoko fece uscire dalla classe i ragazzi, che si erano immobilizzati e avevano gli occhi stralunati.\nSecondo alcune voci, le ragazze, con Asakura Ryoko a loro capo, cercarono di convincerla a non farlo più, ma senza successo. Ogni lezione di Educazione fisica, Haruhi ignorava il resto della classe e si toglieva la sua uniforme senza neanche uno sguardo. E così, a noi ragazzi fu pregato di uscire dalla classe nell’esatto secondo in cui la campanella suonava, su richiesta di Asakura Ryoko.\nMa seriamente, Haruhi aveva proprio un bel fisico… argh, non è questo il momento per cose del genere.\n\nIndizio #3: Alla fine di ogni giornata, Haruhi scompariva. Quando la campanella suonava, prendeva la sua cartella e sfrecciava fuori dalla classe. Io credevo che andasse direttamente a casa; non avrei mai immaginato che invece andasse a partecipare in tutti i club della scuola. Un giorno la si vedeva passare la palla nel club di basket, mentre il giorno dopo era rammendare una federa nel club di cucito. Il giorno seguente potevi vederla agitare la mazza nel club di hockey. Penso che si fosse iscritta anche al club di baseball. Così, in sostanza, aveva partecipato ad ogni club sportivo della scuola. Naturalmente, ogni club aveva cercato di persuaderla ad unirsi a loro. Li rifiutò tutti ovviamente. La sua spiegazione fu: “Trovo noioso fare la stessa attivit tutti i giorni.” Alla fine non si unì a nessun club.\n\nChe cosa stava cercando di fare quella ragazza?\nSolo da questi fatti, la notizia di una strana ragazza del primo anno si diffuse in tutta scuola quasi istantaneamente. In meno di un mese non c’era una sola persona che non sapesse chi era Suzumiya Haruhi. Avvicinandoci velocemente a Maggio, molti potevano non sapere ancora chi era il preside, ma il nome di Suzumiya Haruhi era un nome familiare.\nE così, con Haruhi sempre al centro dell’attenzione, arrivò Maggio.\nAnche se io personalmente ritengo che il destino sia ancora meno credibile del mostro di Loch Ness, se esso, in qualche posto sconosciuto, stesse influenzando attivamente le vite umane, la mia ruota del fato aveva probabilmente cominciato a girare. Con ogni probabilit , in qualche remota montagna c’era un vecchietto che era occupato a riscrivermelo.\n\nDopo la fine della vacanza della Golden Week, camminai a scuola, insicuro di che giorno della settimana fosse. L’innaturale tempo soleggiato di Maggio si propagava sulla mia pelle e mi bagnava nel sudore; inoltre la ripida collina non sembrava finire. Che cosa diavolo vuole la Terra? Sta soffrendo di febbre gialla o qualcosa del genere?\n“Hey, Kyon.”\nDa dietro qualcuno mi batté la mano su una spalla. Era Taniguchi.\nLa sua giacca era appoggiata in modo trascurato sulle sue spalle, la sua cravatta era stropicciata e messa di lato.\n“Dove sei andato durante la Golden Week?”\n“Ho portato la mia sorellina a trovare mia nonna in campagna.”\n“Che noioso.”\n“D’accordo. E allora tu?”\n“Ho lavorato part time tutto il tempo.”\n“Non sembri quel tipo di persona.”\n“Kyon, sei uno studente liceale ora. Perché devi ancora portare tua sorella a trovare i tuoi nonni? Dovresti almeno sembrare uno studente liceale.”\nTra parentesi, Kyon sarei io. Mia zia è stata la prima a chiamarmi così. Qualche anno fa, una zia che non vedevo da tanto tempo mi disse improvvisamente: “Mio Dio, Kyon è cresciuto così tanto.” Mia sorella pensò che fosse divertente e da quel momento iniziò a chiamarmi così. Dopodiché il resto è storia; i miei amici dopo aver sentito mia sorella che mi chiamava Kyon, decisero di seguire la sua guida. Da quel giorno in poi il mio soprannome diventò Kyon. Dannazione, mia sorella mi chiamava Onii-chan prima!\n“E’ una tradizione di famiglia avere una riunione di cugini durante la Golden Week.” risposi, mentre raggiungevo la cima della collina.\nLa sensazione di sudore mi metteva a disagio.\nTaniguchi, senza fiato come al solito, si vantava di come avesse conosciuto alcune ragazze carine sul posto di lavoro e di come avesse intenzione di usare i soldi guadagnati per andare in appuntamenti e cose simili. Francamente, discorsi come i sogni che le persone hanno avuto, o di come era fantastico o carino l’animale di qualcuno, li ritengo come alcuni dei più noiosi discorsi del mondo.\nMentre ascoltavo il calendario degli appuntamenti di Taniguchi -apparentemente non si era fermato su problemi minori come il fatto che nessuna sarebbe andata con lui-, arrivammo al cancello della scuola.\nSuzumiya Haruhi era gi seduta al suo posto dietro di me fissando di fuori quando entrai in classe. Aveva una pettinatura con due code simili a ciambelle; pensai che fosse Mercoledì. Dopo essermi seduto, per qualche ragione che non conosco, -l’unica ragione che mi viene in mente è che dovevo essere impazzito- prima di rendermene conto, mi trovai nuovamente a parlare con Suzumiya Haruhi.\n“Cambi la tua pettinatura ogni giorno a causa degli alieni?”\nCome un robot, Suzumiya Haruhi girò la sua faccia lentamente verso di me e mi fissò con la sua espressione completamente seria. Era piuttosto spaventosa, a dir la verit .\n“Quando te ne sei accorto?”\nIl suo tono era così freddo che pensai che stesse parlando con una roccia sull’altro lato della strada.\nMi fermai un secondo a pensare.\n“Hmmm… da un po’.”\n“Davvero?”\nHaruhi mise il suo mento sul palmo della mano, sembrando irritata.\n“Almeno è quello che penso, visto che mi sembri diversa ogni giorno.”\nQuesta fu la prima volta che parlammo normalmente!\n“Per colore: Lunedì è giallo, Martedì è rosso, Mercoledì è blu, Giovedì è verde, Venerdì è oro, Sabato è marrone e Domenica è bianco.”\nPiù o meno riuscii a capire che cosa cercava di dire.\n“Quindi ciò significa che se usiamo numeri per rappresentare i colori, Lunedì è zero e Domenica è sei, giusto?”\n“E’ giusto.”\n“Ma non dovrebbe essere Lunedì il numero uno?”\n“Chi ha chiesto la tua opinione?”\n“…certo, hai ragione.”\nSembrando insoddisfatta della mia reazione, Haruhi mi guardò con cipiglio. Mi sedetti a disagio e lasciai che il tempo passasse.\n“Ti ho per caso visto da qualche parte prima d'ora? Molto tempo fa?”\n“Non penso.”\nDopo che risposi, il professor Okabe entrò silenziosamente in classe e la nostra prima conversazione finì.\n\nAnche se non fu nulla che meritasse di essere scritto a casa, questo avrebbe potuto essere il punto di svolta che stavo cercando!\nPerò, le uniche possibilit che avrei avuto per poter parlare con Haruhi era quel poco tempo prima dell’inizio della prima ora, visto che normalmente non era in classe durante gli intervalli. Ma siccome ero seduto di fronte a lei, ero abbastanza certo che le mie possibilit di parlarle sarebbero state di gran lunga maggiori di quelle degli altri.\nMa la cosa che mi sconvolse di più, fu che Haruhi mi aveva risposto normalmente. All’inizio pensavo che avrebbe iniziato con cose tipo ‘Sei fastidioso, idiota, stai zitto! Smettila!’. Immagino di essere strano quanto lei, per aver trovato il coraggio di andare a parlarle.\nPerò, quando il giorno dopo andai a scuola e scoprii che invece di avere le tre code, Haruhi si era tagliata i lunghi capelli, mi sentii abbastanza depresso.\nI capelli lunghi fino alla cintura erano stati accorciati fino all’altezza delle spalle. Cioè, anche se questo taglio le stava bene, si era tagliata i capelli dopo che ne aveva parlato con me! Mi stava ovviamente trattando con superiorit . Che diavolo!\nQuando le chiesi la ragione, nonostante tutto:\n“Nessun motivo.”\nRispose con suo solito tono irritato, ma non mostrò alcuna espressione particolare. Non aveva intenzione di dirmi la ragione.\nMa me lo aspettavo, perciò era tutto a posto.\n\n“Hai veramente cercato di iscriverti a tutti i club?”\nDa qual giorno in poi, parlare con lei durante quel poco tempo prima che iniziassero le lezioni era diventata un’abitudine giornaliera. Naturalmente, se non avessi cercato di iniziare io la conversazione, Haruhi non avrebbe dato alcun segno di reazione. Un’altra cosa era che se le parlavo di cose tipo lo spettacolo della sera prima, o su come fosse il tempo, insomma, quelli che lei classificava come argomenti idioti, mi ignorava semplicemente. Sapendolo, sceglievo la conversazione attentamente prima di parlarle. \n“C’è qualche club che sembra più divertente di altri? Mi piacerebbe iscrivermi a qualcuno.”\n“Nessuno.” Haruhi rispose piattamente. “Assolutamente nessuno.”\nEnfatizzò questo concetto per una seconda volta, poi lasciò uscire un pò di fiato. Stava sospirando?\n“Avevo pensato che questa scuola sarebbe stata un po’ meglio. Alla fine è sempre come alla scuola dell’obbligo. Nessun cambiamento di alcun genere. Sembra che io abbia sbagliato.”\nRagazza mia, in che modo hai scelto in quale scuola andare?\n“Club culturali e club sportivi sono tutti lo stesso. Se solo ci fosse qualche club speciale in questa scuola…”\n“Bhè, che cosa ti d il diritto di decidere se gli altri club sono normali o meno?”\n“Zitto. Se mi piace un club allora è speciale. Altrimenti è banale.”\n“Davvero? Sapevo che mi avresti risposto così.”\n“Hmpf.”\nGirò la sua faccia dall’altra parte, infastidita, segnando la fine della conversazione di oggi.\n\nUn altro giorno:\n“Ho sentito una cosa l’altro giorno… Non è che sia una cosa importante a dir la verit …Davvero hai mollato tutti i tuoi fidanzati?”\n“Perché dovrei sentirmi dire questo da te?”\nSi spostò i capelli dalle spalle e mi fissò coi suoi splendenti occhi neri. Diamine, oltre alla sua faccia inespressiva, anche il volto arrabbiato compariva troppo spesso. \n“Te l’ha detto quel Taniguchi? Dannazione, non posso credere di essere in classe con quell’idiota anche dopo che mi sono diplomata. Non è che è uno di quei maniaci psicopatici che inseguono le persone, vero?”\nNon penso che sia così.\n“Non so che cosa tu abbia sentito, ma non ha importanza, la maggior parte di quelle cose sono vere, in ogni caso.”\n“Non c’era nessuno con cui avresti voluto iniziare una relazione seria?”\n“Assolutamente nessuno!”\nIl totale rigetto sembrava essere il suo motto.\n“Ogni singolo ragazzo tra di loro è un idiota. Non posso iniziare alcuna relazione con loro. Tutti mi avrebbero chiesto di incontrarci alla stazione di Domenica, poi sicuramente saremmo andati a vedere un film, a un parco divertimenti o a qualche gioco con la palla. La prima volta che mangiamo assieme sarebbe sempre stato un appuntamento a pranzo, poi saremmo andati in un café a bere thè. Alla fine di ogni giorno avrebbero poi detto ‘Ci vediamo domani!’.”\nNon ci vedo nulla di male. Ma non osai dirlo ad alta voce. Se Haruhi diceva che era brutto, allora doveva essere brutto.\n“Poi, senza possibilit di errore, si confessavano per telefono. Che diavolo! E’ un argomento importante, per lo meno dimmelo faccia a faccia!!”\nPosso capire quei ragazzi. Fare una così importante, almeno per loro, confessione a qualcuno che ti guarda come se fossi un verme metterebbe a disagio probabilmente chiunque. Avranno perso il loro sangue freddo solo a guardare la tua espressione! \nStavo pensando a che cosa potessero aver provato quei ragazzi mentre rispondevo ad Haruhi.\n“Hmm, hai ragione. Io mi dichiarerei personalmente ad una ragazza.”\n“Chi se ne frega di te!”\nMa che… Ho di nuovo detto qualcosa di sbagliato?\n“Il problema è, tutti i ragazzi del mondo sono creature così stupide? Sono stata agitata da domande come queste per tutte le medie.”\nOra non sei migliorata comunque!\n“Allora, che tipo di ragazzo considereresti “interessante”? Deve essere per forza un alieno?”\n“Mi sta bene con alieni o cose simili, basta che non sia normale. Che sia maschio o femmina.”\n“Perché insisti sempre su cose che non siano umane?”\nDopo che lo avevo detto, Haruhi si voltò con sdegno.\n“Perché gli esseri umani non sono per nulla divertenti.”\n“Bhè… potresti aver ragione.”\nNon sono del tutto contrario alla sua idea; se si scoprisse che una studentessa carina appena trasferita fosse mezza terrestre e mezza aliena, anche io penserei che fosse una figata. Se Taniguchi, che ora stava seduto accanto a me spiandoci, fosse un detective del futuro, sarebbe ancora più una figata. Se Asakura Ryoko, che per qualche motivo stava continuando a sorridermi, fosse dotata di qualche tipo di super poteri, allora la mia vita scolastica sarebbe stata veramente eccitante.\n“E’ PER QUESTO!”\nHaruhi improvvisamente si alzò lasciando cadere la sua sedia, facendo voltare tutti verso di lei.\n“E’ PER QUESTO CHE MI STO IMPEGNANDO TANTO!”\n\n“Scusate sono in ritardo.”\nIl sempre ottimista professor Okabe, con il fiatone, corse in classe. Quando vide tutta la classe che fissava Haruhi in piedi, con il pugno chiuso, gli occhi fissi al soffitto, si sorprese e si fermò dov’era.\n“Ehmm… sta per cominciare la lezione.”\nHaruhi si sedette immediatamente e fissò l’angolo del suo banco. Phew!\nMi girai, l’intera classe seguì l’esempio e girarono anche loro le proprie teste. Il professor Okabe, chiaramente disorientato dalla confusione, barcollò fino alla cattedra e tossì lievemente.\n“Mi scuso del ritardo. Ehm… cominciamo.”\nSi ripeté e l’atmosfera della classe finalmente tornò alla normalit , anche se questo era il tipo di atmosfera che Haruhi odiava di più.\nForse la vita è proprio così?\nMa a dire il vero, in fondo al cuore ero invidioso dell’atteggiamento di Haruhi nei confronti della vita.\nAveva ancora la speranza di incontrare qualcosa di soprannaturale, speranza che io avevo abbandonato molto tempo prima, e con entusiasmo cercava di realizzare il suo sogno. Se sedersi in giro ad aspettare non serve a nulla, andiamo a chiamarli noi stessi! E’ per questo che Haruhi faceva cose come disegnare linee bianche sul cortile della scuola, disegnare simboli sul tetto e incollare talismani maledetti ovunque.\nSigh!\nNon ho idea di quando Haruhi avesse cominciato a fare cose assurde che la facevano passare per una occultista. Aspettare non realizza nulla, allora perché non fare alcune strane cerimonie per richiamarli? Alla fine della giornata, comunque, non successe nulla. Forse è per questo che Haruhi aveva sempre quello sguardo da ‘Maledetto mondo!’ sulla sua faccia…?\n\n“Hey, Kyon.”\nDopo la lezione, Taniguchi, con la faccia smarrita, cercò di avvicinarsi. \nTaniguchi, sembri un totale idiota con quello sguardo!\n“Sta’ calmo! Non mi interessa cosa hai da dire. Che tipo di magia hai usato?”\n“Che magia?”\nL’alta tecnologia non è differente dalla magia! Ricordai questo proverbio mentre rispondevo a Taniguchi. Allora lui puntò il suo indice al posto ora vuoto di Haruhi.\n“Questa è la prima volta che vedo Suzumiya parlare così a lungo con qualcuno. Di che cosa avete parlato?”\nQuello, ah, di che cosa abbiamo parlato? Le ho fatto solo delle domande normali, tutto qua.\n“Che cosa sconvolgente!”\nTaniguchi fece sarcasticamente uno sguardo spaventato, poi Kunikida comparve da dietro.\n“A Kyon sono sempre piaciute le ragazze strane.”\nHey, non dire cose che potrebbero causare fraintendimenti.\n“Non importa se a Kyon piacciono le ragazze strane. Quello che non capisco è perché Suzumiya vorrebbe parlarti, non lo capisco davvero.”\n“Forse Kyon è strano quanto lei?”\n“Probabilmente. Cioè, non mi aspetto da qualcuno con un soprannome come Kyon di essere normale.”\nSmettetela di chiamarmi Kyon, Kyon, Kyon! Invece che usare quello stupido soprannome, usate semplicemente il mio nome! Almeno vorrei sentire mia sorella chiamarmi Onii-chan!\n“Vorrei saperlo anche io.”\nLa voce di una ragazza allegra spuntò dal nulla. Spostai la mia testa e, naturalmente, vidi il volto innocentemente sorridente di Asakura Ryoko.\n“Ho provato a parlare con Suzumiya gi un pò di volte, ma non ho mai risolto nulla. Potresti spiegarmi come dovrei parlarle?”\nFinsi di pensarci un po’; in realt non ci avevo pensato per nulla.\n“Non lo so.”\nDopo aver sentito questo, Asakura sorrise.\n“Sono così sollevata ora. Non può continuare ad essere isolata dalla classe in quel modo, perciò è fantastico che tu le sia diventato amico.”\nAsakura Ryoko si interessava a lei come se fosse stata la capoclasse perché, bhè, era la capoclasse. Era stata eletta nella nostra ultima, lunga assemblea di classe.\n“Amico, eh?”\nScossi la mia testa incerto.\nE’ davvero così? Ma l’unica espressione che Haruhi mi mostra mentre m parla sono le sopracciglia aggrottate!\n“Devi continuare ad aiutare Suzumiya in modo che possa andare d’accordo con la classe. Siamo nella stessa classe alla fine, perciò contiamo su di te!”\nSigh, anche se mi dici così, non so neanche che cosa dovrei fare!\n“Se c’è qualcosa che avrò bisogno di dire a Suzumiya, la dirò a te in modo da fargliela sapere!”\nNo, un momento, non sono mica il suo portavoce!\n“Per favore.” chiese sinceramente, unendo i palmi delle mani.\nMesso di fronte alla sua richiesta, potevo solo dare vaghe risposte come “Erm…”, “Ahh..”. \nAsakura lo prese come un sì e mostrò il suo sorriso come un tulipano giallo, poi tornò dalle altre ragazze. Dopo aver visto che le altre ragazze mi stavano fissando, il mio cuore sprofondò in fondo a un canyon.\n“Kyon, siamo buoni amici, vero?” chiese Taniguchi, fissandomi sospettosamente. “Che diavolo sta succedendo?”\nAnche Kunikida, con gli occhi chiusi e le braccia incrociate, annuì.\nOh mio Dio, perché sono circondato da un branco di idioti?\n\nSembra che qualcuno nella classe avesse deciso che tutti dovevano cambiare i loro posti mensilmente. Per prima cosa la capoclasse Asakura scrisse tutti i posti su dei bigliettini, li mise in una scatola per biscotti e ce ne fece pescare uno a testa. Alla fine avevo preso il penultimo posto subito affianco alla finestra che guarda sul cortile. Immaginate chi prese il posto subito dietro di me? Giusto. Era la perennemente imbronciata Haruhi!\n“Perché non è ancora successo nulla di interessante? Come studenti delle elementari che scompaiono ad uno ad uno, oppure alcuni professori uccisi dentro una classe chiusa a chiave?”\n“Smettila di dire certe cose spaventose!”\n“Mi ero unita al club dei misteri.”\n“Oh? Che è successo?”\n“Era così idiota. Non è successo nulla di interessante. In più, tutti i membri del club erano fan di romanzi su detective, ma non c’era nessuno che ricordasse un detective!”\n“Non è normale che sia così?”\n“Ho sperato nel club del soprannaturale.”\n“Davvero?”\n“Ma alla fine ho scoperto che erano un branco di maniaci dell’occulto. Ti sembra divertente?”\n“Veramente no.”\n“Ah, ragazzi, questo è troppo noioso! Perché questa scuola non ha un solo club decente?”\n“Bhè, non c’è molto che tu possa fare.”\n“Pensavo che, dopo essermi diplomata, al liceo avrei trovato qualche club davvero interessante. Sigh, questo è come cercare di andare al torneo nazionale, ma poi scoprire che la propria scuola non ha neanche un club di baseball.”\nHaruhi sembrava una banshee pronta ad andare da un centinaio di monasteri Buddisti a lanciare malefici. Fissava il cielo con sdegno e sospirò profondamente.\nAvrebbe dovuto farmi pena?\nNon sapevo quale tipo di club sarebbe piaciuto ad Haruhi. Probabilmente neanche lei avrebbe saputo darmi una risposta. Semplicemente voleva fare “qualcosa di interessante”. Che cosa è “qualcosa di interessante”? E’ necessario risolvere un caso di omicidio? Cercare U.F.O.? O un esorcismo? Credo che non ne avesse idea neppure lei.\n“Penso che non si possa fare nulla se non ce ne sono.”\nDecisi di esprimere la mia opinione.\n“A giudicare dai risultati, gli esseri umani sono normalmente soddisfatti del loro attuale stato. Quelli che non lo sono però, cercheranno di inventare o scoprire qualcosa per avanzare la civilizzazione. Qualcuno voleva volare, perciò inventarono gli aeroplani. Qualcuno voleva viaggiare facilmente, perciò furono costruiti le automobili e i treni. Ma quelle cose sono state create da persone che possedevano talenti speciali. Solo un genio può trasformare quelle immagini in realt . Noi comuni mortali dovremmo semplicemente vivere le nostre vite al massimo. Non dovremmo agire impulsivamente solo perché ci sentiamo avventurosi.”\n“Sta zitto!”\nHaruhi interruppe semplicemente il mio discorso piuttosto bello, o per lo meno è quello che credo, e girò la testa dall’altra parte. Sembrava che fosse abbastanza di malumore in quel momento. Ma in fondo, quando non lo era? Mi ci ero gi abituato.\nA questa ragazza probabilmente non interessava nulla a meno che non ci siano di mezzo poteri soprannaturali che superino di gran lunga la realt . Nonostante ciò, non esiste nulla del genere al mondo. Nulla, davvero.\nLunga vita alle leggi della fisica! Grazie a voi, noi esseri umani possiamo vivere in pace. Anche se questo poteva dare fastidio a Haruhi.\nSono normale, vero?\n\nDoveva essere successo qualcosa che causò tutto ciò.\nForse era stata la discussione di prima?\nPerché io non mi ero accorto che stesse per succedere una cosa del genere.\nIl tiepido sole rendeva tutti assonnati nella classe. Proprio quando stavo per abbassare la testa e arrendermi al sonno, un’enorme forza mi prese per il colletto e mi tirò indietro. A causa della sua potenza, la mia testa batté sullo spigolo del banco dietro di me. Mi uscirono istantaneamente lacrime dagli occhi.\n“Che cosa diavolo pensi di fare?!?”\nGirai la mia testa furiosamente e vidi Haruhi, con una mano ancora aggrappata al mio colletto, fare un grosso sorriso luminoso come il sole all’equatore. Onestamente, questa è stata la prima volta che la avevo vista sorridere! Se i sorrisi potessero essere misurati in termini di temperatura, allora quel sorriso sarebbe stato caldo come una foresta tropicale.\n“Ci sono!”\nEhi, non trattarmi in questo modo!\n“Perché non ci avevo pensato prima?”\nGli occhi di Haruhi risplendevano quanto la stella Albireo Alpha. Mi fissava in modo arguto. Con riluttanza chiesi:\n“Che cosa hai pensato?”\n“Se non esiste, posso semplicemente crearne uno io!”\n“Creare cosa?”\n“Un club!”\nLa testa mi fece improvvisamente male, ma penso che non c’entrasse nulla col fatto di aver tirato una testata sul banco poco prima.\n“Davvero? Un’ottima idea. Puoi lasciarmi andare ora?”\n“Che cosa è questo tuo atteggiamento? Dovresti essere più felice!”\n“A proposito della tua idea, ne parlerò con te dopo. Per ora vorrei solo che tu considerassi dove ci troviamo, POI potrai condividere la tua gioia con me. Ma prima calmati, ok?”\n“Che cosa intendi?”\n“Siamo ancora a lezione.”\nHaruhi finalmente lasciò andare il mio colletto. Premetti con la mano la parte dolorante della testa e mi girai lentamente. Notai che l’intera classe sembrava completamente sgomenta. La professoressa d’Inglese appena assunta, con il suo gesso in mano, mi fissava e sembrava come se fosse sul punto di piangere. \nFeci segno ad Haruhi di sedersi velocemente e scrollai le spalle verso la povera professoressa.\nPrego, continui con la lezione.\nSentii Haruhi mormorare qualcosa mentre si sedeva controvoglia. La professoressa ricominciò allora a scrivere sulla lavagna…\nCreare un nuovo club?\nHmmm…\nNon dirmi che sono gi considerato un membro?\nIl mio cranio dolorante aiutava solo a far aumentare il mio disagio.\n
La Malinconia Di Suzumiya Haruhi\n\n \n\n\n \nPrologo\n \n\nQuando ho smesso di credere in Babbo Natale? Per dire la verit questo tipo di strana domanda non ha una grande importanza per me. Però, se tu mi chiedessi quando ho smesso di credere che il vecchio vestito di rosso fosse Babbo Natale, allora potrei dirti in confidenza: non ho ci ho mai creduto, mai. Io sapevo che quel Babbo Natale che era apparso alla mia festa di Natale all’asilo era una finzione, e ora che ci penso, ognuno nella mia classe aveva lo stesso sguardo di scetticismo guardando il nostro maestro che fingeva di esserlo. Anche se non avevo mai visto mia madre baciare Babbo Natale, ero abbastanza saggio per avere dei sospetti sull’esistenza di un vecchio che lavorava solo alla vigilia di Natale.\n\nNonostante ciò, ci ho messo abbastanza tempo per capire che neanche gli alieni, i viaggiatori del tempo, i fantasmi, i mostri e gli esper in quei cartoni pieni di effetti speciali “buoni contro organizzazioni malvagie” esistevano in realt . No, aspetta, probabilmente lo avevo capito, semplicemente non volevo ammetterlo. Nel profondo del mio cuore volevo ancora che quegli alieni, viaggiatori del tempo, fantasmi, mostri, esper e organizzazioni malvagie apparissero tutto d’un tratto. Comparato a questa noiosa, normale vita che è la mia, quel mondo di spettacoli pieni di luci era molto più eccitante; volevo vivere anche io in quel mondo!\n\nVolevo essere io quello che salvava la ragazza rapita dagli alieni e imprigionata nella fortezza a forma di arena. Volevo essere io quello che usava il mio coraggio, la mia intelligenza e la mia fedele pistola laser per combattere i cattivi del futuro che cercavano di cambiare la storia per il loro tornaconto. Volevo essere qualcuno in grado di esorcizzare demoni e mostri con una sola magia, combattere contro mutanti e psichici di organizzazioni malvagie e lottare telepaticamente!\n\nMa aspetta, calmiamoci. Se io fossi davvero attaccato da alieni o chiss cosa, come potrei realmente combattere contro di loro? Io non ho neanche un potere speciale!\n\nAllora bhè, che ne pensate di questo: un giorno, un misterioso nuovo studente si trasferisce nella mia classe. Lui è realmente un alieno, o viene dal futuro, e ha poteri telepatici. Quando inizia a combattere con i cattivi, tutto ciò che devo fare è trovare un modo di farmi coinvolgere nella sua guerra. Lui si occuper di tutti i combattimenti e io potrò essere il suo compagno incapace. Oh mio Dio, questo è grande, come sono intelligente!\n\nO forse, se quello non funzionasse, che ne dite di questo: un giorno, un misterioso potere si risveglia dentro di me, qualcosa tipo poteri psichici o telecinetici. Scopro che un sacco di gente al mondo ha poteri simili e poi una specie di societ paranormale mi recluta. Diventerò parte di questa organizzazione e proteggerò il mondo dai malvagi mutanti.\n\nSfortunatamente, la realt è sorprendentemente crudele… Nessuno si è trasferito nella mia classe. Non ho mai visto nemmeno un UFO. Quando sono andato in posti che si diceva fossero stregati, non ho trovato nulla. Due ore a fissare intensamente la mia penna non la hanno fatta muovere di un solo millimetro e lanciare sguardi alla testa dei miei compagni non mi rivelava i loro pensieri. Non potevo che essere depresso di come fossero normali le leggi della fisica. Ho iniziato a smettere di cercare gli UFO e di guardare spettacoli televisivi sul paranormale perché mi ero finalmente convinto che fosse impossibile. Avevo anche raggiunto un punto in cui provavo solo nostalgia per queste cose. \n\nDopo le medie, ero completamente uscito da quel mondo fantastico ed ero diventato completamente legato alla realt . Non era successo nulla nel 1999, anche se io continuavo a sperare, solo un poco, che qualcosa potesse accadere; l’umanit non era ritornata sulla Luna, né era andata oltre. Penso, da come sembrano adesso le cose, che io sarò gi morto quando potremo fare un viaggetto dalla Terra ad Alpha Centauri.\n\nCon questo tipo di pensieri banali in testa, sono diventato un normale studente liceale senza preoccupazioni. Questo fino al giorno in cui ho incontrato Suzumiya Haruhi. \n
Capitolo 4\n\nChe scherzo è mai questo!? Pretendere di incontrarci alle nove del mattino durante il week-end! \nAlla fine però, pedalai a tutta velocit sulla mia bicicletta in direzione della stazione. \nSono proprio senza speranza!\n\nAl centro della citt , la stazione di Kitaguchi è un importante fulcro per l’attivit ferroviaria e, ogni week-end, la piazza davanti si riempiva di giovani che passeggiavano per vetrine. A meno che non si vada in una citt più grande, non c'è molto da poter fare se non andare al centro commerciale vicino alla stazione. Mi stupisce sempre come la gente riesca a vivere normalmente in questa citt con così poche attrattive.\n\nPoggiai casualmente la mia bicicletta vicino all’entrata sorvegliata della banca, poi corsi verso i tornelli dell’entrata nord. Mancava ancora cinque alle nove, ma tutti gli altri erano gi arrivati.\nHaruhi alzò la mano e disse: “Sei in ritardo! Devi migliorare!”\n“Ma non sono ancora le nove.”\n“Anche se non sei arrivato in ritardo, l’ultima persona ad arrivare deve essere comunque punita. E’ la regola.”\n“Come mai non avevo mai sentito prima di questa regola?”\n“Perché la ho appena inventata!”\nVestita con una T-shirt a maniche lunghe e una gonna corta di denim, Haruhi sembrava molto allegra.\n“Dovrai offrirci da bere a tutti!”\nCon il braccio poggiato sulla cintola senza alcun disagio, sembrava molto più avvicinabile rispetto al suo solito cipiglio. Incapace di replicare, accettai con arrendevolezza il suo comando e portai tutti a un café lì vicino.\nAsahina indossava un vestito intero bianco e senza maniche, con sopra una maglietta azzurra fatta di maglia. I suoi lunghi capelli ondulati erano legati dietro alla testa da un fermacapelli. Ogni volta che si muoveva, rimbalzavano leggermente, rendendola più attraente. Il suo sorriso dimostrava bellezza e intelligenza. Anche la sua borsa era trendy.\nAffianco a me, Koizumi portava una maglietta rosa con sopra un giubbotto e anche una cravatta rossa , cosa che lo faceva sembrare molto formale. Mi irritava come cosa, ma dovevo ammettere che sembrava abbastanza figo, senza contare che era più alto di me.\nNagato, come al solito, stava dietro, indossando la sua uniforme scolastica. Anche se era considerata da tutti come un membro della SOS Dan, tecnicamente era ancora nel club della letteratura. La sua espressione seria mi preoccupava abbastanza, soprattutto dopo averle sentito dire tutte quelle strane cose, qualche notte prima. Tra l’altro, perché indossava l’uniforme scolastica anche nei week-end?\nNoi “Cinque del Mistero” entrammo in un locale lì vicino e ci sedemmo sulle sedie e la cameriera cominciò a prendere i nostri ordini. Nagato fu l'unica tra di noi a leggere il menù seriamente, naturalmente senza mostrare alcuna emozione, e pensò a lungo prima di decidere cosa ordinare. Infatti, il tempo in cui lei decise che cosa voleva bere era abbastanza per cucinare una ciotola di ramen!\n“Thè alle mandorle.” disse alla fine. \nCerto, ordina pure quello che ti pare, tanto sono io che pago!\n\nHaruhi propose il seguente programma: “Ci divideremo in due gruppi. Se qualcuno di noi trover qualcosa che sembri misterioso, dovremo contattarci immediatamente via cellulare per incontrarci da qualche parte e discutere cosa fare successivamente. Quando finiremo, faremo un debriefing per revisionare l’accaduto e prepararci ad ulteriori sviluppi.” \nQuesto era tutto.\n“Ora, estraiamo i gruppi!”\nHaruhi prese cinque stuzzicadenti dal tavolo, poi, usando una penna che aveva preso in prestito dalla cameriera, ne segnò due. Li nascose tutti sotto le sue dita e ce li fece estrarre a caso.\nNe pescai uno marcato. L'altra persona in coppia con me fu Asahina, la quale, subito dopo averlo estratto, disse: “Hmm, che combinazione, huh…”\nPer qualche ragione Haruhi ci fissò freddamente e poi gridò: “Kyon, ascolta, questo non è un appuntamento! Sii serio, hai capito?”\n“Ok, certo!”\nCome aveva capito che stavo proprio pensando a quello? \nMa in ogni caso, è fantastico! \nDanzai di gioia tra me e me, mentre guardavo Asahina che arrossiva furiosamente, fissando il suo stuzzicadenti marcato.\nOh, si!\n“Che cosa stiamo cercando esattamente?” chiese Koizumi, incurante di tutto, mentre Nagato continuava a bere il suo thè.\nDopo aver finito l’ultima goccia del suo caffè ghiacciato, Haruhi spostò leggermente i capelli dietro le orecchie.\n“Tutto ciò che sembri sospetto, qualunque cosa o persona che sembri strana. Cercate anche portali dimensionali o alieni travestiti da umani.”\nSputai quasi il thè alla menta che avevo in bocca, dopo averla sentita parlare. Stranamente anche Asahina aveva la mia stessa espressione. Come al solito, invece, Nagato non mostrò alcun cambiamento.\n“Capisco.” disse Koizumi. \nSei sicuro di avere capito davvero?\n“Quindi, tutto quello che dobbiamo fare è cercare alieni, viaggiatori del tempo e esper con poteri sovrannaturali e le tracce che hanno lasciato in giro. Capisco perfettamente.” disse allegramente Koizumi.\n“Esattamente! Sei davvero una persona brillante, Koizumi! E’ proprio come hai detto! Kyon, dovresti imparare da lui!”\nSmettila di dirle quello che vuol sentirsi dire! Infastidito, guardai verso Koizumi, che mi rispose semplicemente con un sorriso e annuì.\n“D’accordo, andiamo!”\nHaruhi mi gettò in mano il conto e camminò a grandi passi fuori dal locale.\nAnche se lo ho gi detto più volte, mi sento di ripeterlo ancora: “Dannazione!”\n\n“Ricordati, questo non è un appuntamento! Se ti troverò in giro a divertirti con lei, ti ucciderò!” disse Haruhi e poi si allontanò con Koizumi e Nagato.\nI due gruppi si diressero rispettivamente uno a Est e uno a Ovest. Non avevo ancora capito che cosa avrei dovuto cercare.\n“Che cosa dovremmo fare?”\nAsahina mi guardò, prendendo la borsa. Volevo andare a casa, ma sapevo che era impossibile. Così finsi di pensarci un pò prima di rispondere.\n“E’ inutile restare qua, facciamoci una passeggiata qua in giro.”\n“Ok.”\nAsahina iniziò a camminare assieme a me con condiscendenza, ma esitò un po’ prima di passeggiare spalla a spalla. Ogni volta che mi sfiorava accidentalmente, si allontanava timidamente. Sembrava così innocente. Seguimmo una via lungo la riva del fiume e ci dirigemmo senza alcuna meta verso Nord. Se ci fossimo andati un mese prima, avremmo potuto gustarci lo spettacolo dei ciliegi in fiore, invece in quel momento non era altro che una banale passeggiata sul fiume.\nSiccome era un posto molto popolare per le passeggiate, c’erano molte famiglie e coppie. Se ci avesse visto qualcuno che non ci conosceva, avrebbe pensato che fossimo una giovane coppietta, invece di due ragazzi in cerca di misteri.\nGuardando una spiaggia, Asahina mormorò lievemente: “Questa è la prima volta che faccio una passeggiata del genere!”\n“Che cosa intendi?”\n“…cioè, con un ragazzo, solo noi due…”\n“Che strano, questo mi stupisce davvero. Non sei mai uscita con un ragazzo prima d’ora?”\n“No…”\nMi girai verso di lei, mentre i suoi capelli venivano leggermente mossi dal vento, e chiesi: “Wow! Ma ci sar pieno di ragazzi che ti si sono confessati, vero?”\n“Um…”\nAsahina abbassò timidamente la testa. “Ma non può funzionare. Non posso coinvolgermi in una relazione con qualcuno, almeno non in questo tempo.”\nSi zittì improvvisamente. Mentre aspettavo che continuasse, passarono tre coppiette. \n“Kyon…” Avevo gi iniziato a contare il numero di foglie cadute nel fiume, quando Asahina mi chiamò.\nMi guardò con sconforto, poi, facendosi forza, mi disse: “Ho qualcosa da dirti.”\nI suoi rotondi occhi da cerbiatto mi mostrarono la sua determinazione.\n\nCi sedemmo su una panchina sotto i ciliegi, ma per un bel pò Asahina non aprì bocca. Poi abbasso la testa e bofonchiò: “Da dove dovrei cominciare? Non sono brava spiegare le cose. Forse non mi crederai.”\nFinalmente alzò la testa e cominciò a parlare in tono abbastanza imbarazzato. “Io non provengo da questo tempo. Io vengo dal futuro. Non posso dirti da quando sono arrivata o da quale piano temporale. Non ne sarei comunque in grado, anche se lo volessi. Comunicare informazioni riguardanti il futuro ad una persona del passato è strettamente proibito e per questo motivo, prima di salire sulla macchina del tempo, ho dovuto superare un rigoroso condizionamento mentale. Se intendessi dire qualcosa che non dovrei, le mie memorie riguardanti quell’informazione verrebbero sigillate.”\nAsahina prese un lungo respiro e continuò: “A differenza del flusso dell’acqua in un fiume, ogni frame temporale è costituito da diversi piani bidimensionali.”\n“Ho perso il filo fin dalla prima parola.” interruppi.\n“Hmm, che ne dici di questo, prova ad immaginare un cartone animato. Quando guardiamo un cartone, i personaggi sembrano muoversi come se fosse un movimento consecutivo, ma in realt questo movimento è creato da una serie di fotogrammi. In maniera similare, il tempo funziona in quel modo, ma in versione digitalizzata. Però se uso il paragone con i fotogrammi forse capirai meglio.”\n“Tra un frame temporale e un altro ci sono le cosiddette linee di faglia temporali. Esistono, anche se la loro frequenza è vicina allo zero; perciò non c’è continuit tra differenti frame temporali. Viaggiare nel tempo è un tentativo di muoversi tridimensionalmente tra due piani temporali bidimensionali. Per me che sono arrivata dal futuro in questo piano temporale, è come aggiungere un oggetto estraneo, disegnarlo sul fotogramma. Anche se io cercassi di cambiare la storia in questa epoca, questo non influenzerebbe il futuro, perché non c’è continuit tra i frame temporali. Tutti i cambiamenti resterebbero in questo piano temporale. E’ come cercare di aggiungere qualche parola sull’immagine residua tra centinaia di immagini residue: la storia generale non verrebbe modificata, giusto?”\n“Il tempo è diverso da questo fiume: ogni momento appartiene a un piano temporale digitalizzato. Mi stai seguendo ora?”\nNon sapevo se mettermi una mano sulla fronte, e alla fine lo feci. Piano temporale, digitalizzato. \nNon capivo quei termini, ma che cosa stava dicendo dei viaggi nel tempo?\nAsahina guardò i lacci dei suoi sandali poi continuò: “Lascia che ti dica il motivo per cui sono venuta in questo piano temporale...”\nUna coppia con un bambino ci passò davanti.\n“Tre anni fa rilevammo l’avvenimento di un enorme terremoto temporale. Hmm, dovrei dire tre anni fa rispetto ad adesso, proprio quando Suzumiya entrò alle medie. Rimanemmo stupiti quando andammo indietro nel tempo ad investigare, perchè non riuscivamo a tornare più indietro rispetto a quel giorno.”\nChe succede, di nuovo questi tre anni?\n“Siamo arrivati alla conclusione che esiste una massiccia linea di faglia temporale, ma non capiamo perchè appaia solo in quello specifico frame. E’ solo di recente che abbiamo scoperto quale era la ragione... cioè, scusa... intendo recentemente per l’epoca da cui arrivo.”\n“...e quale sarebbe?”\nNon sar lei la colpevole vero?\n“E’ a causa di Suzumiya.”\nAsahina disse le parole che non avrei mai voluto sentire.\n“Suzumiya si trova proprio al centro della quarta dimensione. Per favore, non chiedermi perchè, visto che mi è proibito rivelartelo. Nonostante ciò siamo sicuri che sia stata lei che ha bloccato il passaggio per viaggiare nel passato.”\n“...non penso che Haruhi sia capace di una simile cosa...”\n“Neanche io. Onestamente, è impossibile per un normale essere umano interferire con i piani temporali. Questo è ancora un mistero irrisolto e la stessa Suzumiya è ignara di essere la fonte di tutte le distorsioni e terremoti temporali. Mi sono avvicinata al suo fianco per poter osservare ogni nuovo cambiamento... Mi spiace, non sono riuscita a trovare parole migliori per descrivere il tutto. Diciamo solo che sono in carica come sorvegliante.”\n“...” \nNon avevo parole per rispondere.\n“Non mi credi, vero?”\n“No... d’accordo, perchè mi stai dicendo questo?”\n“Perchè tu sei stato scelto da Suzumiya.”\nAsahina si voltò e mi guardò in faccia: “Non posso entrare più nei dettagli, ma, se non mi sbaglio, tu sei una persona molto importante per Suzumiya. C’è sempre una ragione per ogni cosa che fa.”\n“Allora Nagato e Koizumi sono...”\n“Sono simili a me, ma Suzumiya è ancora ignara di essere lei che ci ha radunato al suo fianco.”\n“Allora tu sai che cosa sono?”\n“E’ una informazione segreta.”\n“Che cosa succederebbe se lasciassimo semplicemente Haruhi da sola?”\n“Informazione segreta.”\n“Siccome tu vieni dal futuro, dovresti gi sapere che cosa succeder , vero?”\n“Informazione segreta.”\n“Che succederebbe se dicessi tutto ad Haruhi?”\n“Informazione segreta.”\n“...”\n“Mi spiace, non posso davvero dirtelo. Specialmente ora, visto che non ho il permesso di farlo.” disse Asahina con uno sguardo dispiaciuto.\n“Non importa anche se non mi credi; volevo solo che lo sapessi.”\nRicordai di aver sentito le stesse cose in un vuoto e quieto appartamento.\n“Mi spiace.” Vedendo che stavo zitto, gli occhi di Asahina divennero rossi e depressi. “Mi spiace di averti improvvisamente detto tutto questo.”\n“E’ tutto a posto, davvero...”\nPrima Nagato mi dice che è una Interfaccia Vivente Umanoide creata dagli alieni, ora c è Asahina che sostiene di venire dal futuro. Come potrei credere a tutto ciò? Qualcuno mi aiuti!\nQuando poggiai le mie mani sulla panchina, toccai accidentalmente le mani di Asahina. Anche se le avevo appena sfiorato le piccole dita, le ritrasse velocemente e abbassò la testa.\nDopodichè fissammo il fiume senza parlare.\nIl tempo passò.\n“Asahina.”\n“Si...?”\n“Posso fare finta che questa conversazione non sia mai avvenuta? Che io riesca a crederti o meno, lasciamo perdere per ora.”\n“Ok.” \nVidi un sorriso sulla sua faccia. Un sorriso molto bello.\n“In qualunque modo vadano le cose, questa è la soluzione migliore. Per favore, comportati con me come hai sempre fatto, conto su di te.”\nDetto questo Asahina si inchinò profondamente. \nHey, non c’è bisogno di esagerare così!\n“Posso chiederti una cosa?”\n“Cosa?”\n“Per favore, dimmi la tua vera et .”\n“Informazione segreta.” Asahina sorrise dispettosamente.\n\n\nSuccessivamente andammo a farci una passeggiata per le strade. Nonostante gli ordini di Haruhi di non comportarsi come ad un appuntamento, non avevo alcuna intenzione di obbedirle. Andammo per vetrine ai negozi di moda al centro commerciale, mangiammo allegramente un gelato e guardammo qualche stand di souvenir lungo la strada... le tipiche cose che le coppie fanno per passare il tempo. Sarebbe stato perfetto se solo avessimo potuto tenerci per mano...\nIn quel momento il mio telefono suonò. Era Haruhi.\n“Ci incontreremo a mezzogiorno, alla stazione dove ci siamo visti stamattina.”\nButtò giù il telefono dopo aver detto questo. Guardai l’orologio, mancava gi dieci a mezzogiorno. Non potevamo fare in tempo!\n“Era Suzumiya? Che cosa ha detto?”\n“Ha detto che ci incontriamo a mezzogiorno, faremo meglio a sbrigarci!”\nPresi Asahina per mano e iniziammo a correre verso la stazione, sapendo che non saremmo potuti arrivare in tempo se non l’avessimo fatto. Che reazione avrebbe avuto se ci avesse visto arrivare mano nella mano? Non saprei. Immagino si sarebbe arrabbiata molto.\n“Allora, qualche risultato?” Haruhi ci chiese quando arrivammo.\nEravamo in ritardo di dieci minuti e quella era stata la prima cosa che ci aveva detto quando ci vide. Sembrava piuttosto irritata.\n“Avete trovato qualcosa?”\n“Nulla.”\n“Avete almeno cercato? Non avrete semplicemente passeggiato in giro, vero? Che mi dici Mikuru?”\nAsahina scosse la testa.\n“Allora cosa avete trovato voi altri?”\nHaruhi stava zitta. Koizumi, dietro di lei, si grattò la testa, mentre Nagato restò immobile.\nDopo qualche momento di silenzio generale, Haruhi quasi ruggì: “Per prima cosa pranziamo, poi continueremo.”\nVuoi ancora continuare!?\n\nMentre stavamo mangiando in un fast food, Haruhi disse che era il momento di sorteggiare di nuovo i gruppi e tirò fuori degli stuzzicadenti che aveva preso dal cafè quella mattina. Era davvero ben preparata!\nKoizumi ne prese velocemente uno. “Di nuovo uno non segnato.”\nChe denti bianchi! Avevo la sensazione che questo ragazzo sorridesse sempre.\n“Anche il mio.” Asahina mi mostrò lo stuzzicadenti che aveva appena preso. “Tu, invece, Kyon?”\n“Sfortunatamente il mio è marcato.”\nHaruhi sembrava essere sempre più di malumore e fece affrettare Nagato.\nAlla fine Nagato ed io finimmo assieme in un gruppo, mentre gli altri tre nell’altro.\n“...” \nHaruhi fissò il suo stuzzicadenti non segnato come se fosse la persona che le aveva ucciso il padre, poi si girò verso me e Nagato, che stava finendo di mangiare il suo cheesburger, e aggrottò il viso.\nPerchè sei così arrabbiata?\n“Ci incontreremo in fronte alla stazione alle quattro. Assicuratevi di trovare qualcosa entro allora!”\nPoi, dopo aver detto questo, finì la sua bibita in un sorso.\n\nQuesta volta andammo a Nord e a Sud, il mio gruppo doveva andare a Sud. Prima di partire, Asahina mi salutò con una delle sue piccole mani. Mi riscaldò il cuore veramente tanto!\nEravamo rimasti solo io e Nagato fermi davanti alla affollata stazione.\n“Cosa dovremmo fare ora?”\n“...” \nNagato non disse nulla.\n“...andiamo.”\nCominciai a camminare avanti e mi accorsi che mi seguiva. Sembrava che avessi iniziato ad abituarmi su come comportarmi con lei.\n“Nagato, a proposito delle cose che mi hai detto l’altro giorno...”\n“Cosa vuoi sapere?”\n“Forse sto cominciando a crederci un pò.”\n“E’ così?”\n“Si.”\n“...”\nCosì, in questa vuota atmosfera, camminammo silenziosamente intorno alla stazione.\n“Non hai vestiti oltre alla divisa?”\n“...”\n“Che cosa fai nelle vacanze?”\n“...”\n“Sei felice ora?”\nE’ così che le nostre conversazioni andarono avanti per quel giorno.\n\nNon aveva senso continuare a camminare senza meta, così portai Nagato ad una nuova libreria vicino alla spiaggia, costruita quando le autorit competenti svilupparono le terre vicino alla stazione. Non c’ero mai stato prima, visto che raramente leggo libri. Nonostante ciò pensai che avrei potuto riposarmi l dentro, però scoprii che tutti i posti erano occupati. Probabilmente anche queste persone non avevano nessun altro posto dove andare nel loro tempo libero. Vagai intorno, sembrando un pò spaesato, mentre Nagato si era gi diretta verso gli scaffali come se stesse camminando nel sonno. Lasciamole fare quello che vuole!\nIo, un tempo, leggevo spesso. Quando andavo alle elementari, mia madre era solita prendermi dei libri illustrati dalla sezione per bambini per farmeli leggere. C’erano tanti tipi di libri, ma ricordo che tutti quelli che avevo letto erano piuttosto interessanti. Purtroppo non mi ricordo neanche un titolo. Quando ho smesso di leggere? Quando leggere cominciò a diventare noioso?\nPresi casualmente un libro da uno scaffale e sfogliai velocemente alcune pagine, prima di rimetterlo a posto e prenderne un altro. Ci avrei messo un’eternit per trovare un libro interessante in mezzo a tutti questi, senza fare alcuna ricerca prima. Pensando cose come questa, vagabondai senza scopo tra gli scaffali.\nQuando andai a cercare Nagato, la trovai in piedi a leggere uno spesso libro con la copertina rigida. Le piacciono proprio quei libri!\nFinalmente, vedendo un uomo alzarsi col suo giornale, andai a sedermi, con un libro che avevo preso casualmente. E’ impossibile riuscire a leggere un libro che non si Ha alcuna intenzione di leggere. Poco dopo mi trovai assonnato e poi mi addormentai.\nImprovvisamente la mia tasca posteriore iniziò a vibrare.\n“WHOA!?”\nMi alzai stupito. Quando vidi tutti che mi guardavano male, mi ricordai di essere in una libreria. Pulendomi la bava dalla faccia, corsi fuori e risposi al cellulare, che era settato nella modalit vibrazioni.\n“Idiota! Cosa stavi facendo!?”\nUn rumore assordante mi ruggì nelle orecchie. Grazie a questo mi svegliai dalla mia sonnolenza.\n“Che ora pensi che sia?”\n“Scusa, mi sono appena svegliato!”\n“Cosa!? Brutto deficiente!”\nSei l’ultima persona al mondo che può chiamarmi brutto deficiente!\nGuardai l’orologio ed erano le quattro e mezza. Aveva detto che ci dovevamo vedere alle quattro!\n“Porta immediatamente qui il tuo culo! Ti do trenta secondi!”\nSmettila di domandarmi cose impossibili da realizzare.\nDopo che Haruhi buttò giù il telefono sgarbatamente, misi il cellulare dentro la tasca e tornai dentro. Lì dentro trovai Nagato ancora in piedi, mentre leggeva qualcosa che sembrava essere una spessa enciclopedia.\nDovetti superare qualche difficolt . Ci misi un pò di tempo a cercare di muovere Nagato, che sembrava radicata sul suo posto, e poi andare al bancone per compilare dei moduli per prendere in prestito il libro. Durante tutto quel tempo ignorai ogni telefonata di Haruhi.\nQuando tornammo alla stazione, con Nagato che portava un enorme libro filosofico come se fosse un tesoro, scritto da un qualche autore straniero con un nome difficile da pronunciare, le tre persone che ci aspettavano ebbero tre reazioni differenti. Asahina, che sembrava esausta, sorrise facendo un sospiro di sollievo; Koizumi alzò le spalle come un idiota; Haruhi invece urlò come se avesse appena bevuto una zuppa gelida.\n“Sei in ritardo! Paga il conto!”\nDevo offrirvi da bere di nuovo?\n\nFinalmente finimmo le attivit all’aperto di oggi, dopo aver sprecato il nostro tempo e il mio denaro.\n“Sono così stanca! Suzumiya camminava così velocemente che avevo difficolt a starle dietro.” mi disse Asahina quando ci separammo. Poi mi sussurrò all’orecchio: “Grazie per aver ascoltato i miei discorsi oggi.” Poi abbassò a testa e sorrise timidamente.\nTutte le persone del futuro sorridono cosi elegantemente?\n“Allora, ciao!” Asahina salutò con la mano e poi andò. Koizumi poggiò la sua mano sulla mia spalla: “E’ stato divertente oggi! Come potrei dire? Suzumiya è davvero una persona interessante. Mi spiace non esser potuto stare con te oggi, magari la prossima volta.”\nDopo che Koizumi se ne andò con il suo irritante sorriso, mi accorsi che Nagato se ne era gi andata.\nEra rimasta solo Haruhi, che mi fissava.\n“Che cosa hai fatto tutto il giorno?”\n“Hmm, che cosa ho fatto tutto il giorno?”\n“Non puoi andare avanti così!”\nSembrava davvero irritata.\n“Ah, si? E che mi dici di te? Hai trovato qualcosa interessante?”\nHaruhi si morse le labbra e non disse nulla. Se non la avessi fermata, avrebbe continuato fino ad arrivare a sanguinare.\n“Bhè, sicuramente non sono così imprudenti da lasciarsi scoprire da te il primo giorno.”\nVedendo che cercavo di rasserenare la situazione, Haruhi distolse velocemente lo sguardo.\n“Faremo un debriefing dopodomani a scuola.”\nHaruhi si voltò e camminò in mezzo alla folla senza voltarsi.\nCon il pensiero di poter andare finalmente a casa, tornai alla banca, solo per scoprire che la mia bicicletta non c’era più. Al suo posto un biglietto che diceva: “La sua bicicletta è stata portata via a causa di un parcheggio illegale.”\n\n\n
Capitolo 5\n\nArrivò lunedì e l’umidit della stagione piovosa iniziò a farsi sentire anche a scuola, fino ad arrivare al punto di farci assomigliare a secchi pieni di sudore. Se un qualunque politico avesse inserito nella sua campagna elettorale il progetto di una scala mobile sulla collina della scuola, si sarebbe assicurato il mio voto, non appena fossi diventato maggiorenne.\nEro seduto in classe, sventolandomi con una cartelletta al posto di un ventaglio, quando la campanella suonò e, stranamente, Haruhi entrò per ultima.\nButtando la sua cartella sul banco, mi disse: “Mi farebbe piacere se facessi un pò d’aria anche a me.”\n“Fattelo da sola.”\nHaruhi, che avevo visto per l’ultima volta due giorni prima davanti alla stazione, distorse la faccia con uno sguardo acido, facendo il broncio. Ultimamente stavo iniziando a pensare che le sue espressioni stessero diventando un pò più carine, ma quel giorno tornò ad avere la sua solita faccia accigliata.\n“Dimmi Suzumiya, conosci la storia dell’Uccello Blu della Felicit ?”\n“Che è?”\n“No, nulla, non importa.”\n“Bhè, allora non chiedermelo.”\nHaruhi mi guardò di sbieco, poi il professor Okabe arrivò e iniziò la lezione.\nQuel giorno un’aura di astio si irradiava in tutte le direzioni a partire da quella persona noiosa che era Haruhi, emettendo una pressione preoccupante sulla mia schiena. Mai prima d’allora, il suono della campanella fu così confortante. Come un topolino di campagna in fuga da un incendio, evacuai nella stanza del club.\nLa figura di Nagato che leggeva era ormai il normale sfondo dell’aula, fino al punto che sembrava essere un ornamento fisso nella stanza.\nDopo aver salutato, mi girai verso Koizumi Itsuki, che era gi arrivato, e dissi: “Non dirmi che anche tu hai qualcosa di cui parlarmi a proposito di Suzumiya, vero?”\nEravamo solo noi tre in quel posto, Haruhi era in carica per le pulizie, mentre Asahina non era ancora arrivata.\n“Ah, giudicando dalla tua reazione, si direbbe che le altre due ragazze ti hanno gi parlato.”\nKoizumi diede una veloce occhiata a Nagato, occupata come al solito a leggere il suo libro. \nQuel tono da sotuttoio mi era davvero irritante.\n“Troviamo un altro posto per parlare. Sarebbe problematico se Suzumiya ci sentisse.”\nAndammo in caffetteria e ci sedemmo a uno dei tavoli. Tra l’altro, Koizumi mi offrì anche una tazza di caffè caldo. So che è strano che due ragazzi bevano assieme allo stesso tavolo di una caffetteria, ma non c’erano alternative.\n“Quanto sai?”\n“Che Suzumiya non è una persona normale, immagino.”\n“Questo mi rende le cose più semplici. Hai ragione.”\nChe scherzo è mai questo? Tutti e tre i membri della SOS Dan mi hanno detto che Suzumiya non è umana. Il riscaldamento terrestre ha bruciato i loro cervelli così tanto da farli andare in corto circuito?\n“Per prima cosa, dimmi chi sei in realt .” Siccome una mi aveva detto di essere un’aliena, mentre l’altra di essere una viaggiatrice del tempo, avevo gi un’idea. “Non mi dirai che sei un esper vero?”\n“Allora adesso non c’è alcun bisogno che te lo dica!”\nKoizumi mescolò lievemente la sua tazza. \n“Anche se non è propriamente preciso, è più o meno corretto, sono ciò che tu chiami esper. Esatto, posseggo poteri paranormali.”\nBevvi il mio caffè in silenzio. \nMmh, troppo dolce, avrebbe dovuto prenderlo con meno zucchero.\n“Avrei preferito non trasferirmi in questa scuola così improvvisamente, ma alcune circostanze sono cambiate. Non avrei mai pensato che quelle due ragazze si sarebbero avvicinate ad Haruhi così velocemente. Prima la avevano solo osservata silenziosamente.”\nSmettila di trattarla come se fosse una specie in pericolo di estinzione!\nNotando che stavo aggrottando la fronte, continuò: “Calmati. Anche noi stiamo cercando di fare del nostro meglio! Non abbiamo intenzione di far del male a Suzumiya, anzi, cerchiamo di proteggerla dai pericoli.”\n“Hai detto “voi”? Vuoi dire che ci sono altri esper oltre a te?”\n“Bhè, non così tanti come pensi tu. Siccome sono uno tra quelli di rango inferiore, non ne so moltissimo. So solo che siamo circa una decina in tutto il mondo, tutti sotto la supervisione dell’Organizzazione.”\nGrande, ora abbiamo un’Organizzazione!\n“Non so in che cosa consista l’Organizzazione, o da quanti membri sia composta. Tutto sembra essere manovrato dalle alte sfere.”\n“…quindi, questo gruppo segreto, questa Organizzazione, che cosa fa in sostanza?”\nKoizumi immerse le labbra nel caffè ghiacciato.\n“Proprio come avrai immaginato, l’Organizzazione è stata fondata tre anni fa e la sua priorit è quella di osservare Suzumiya Haruhi. In parole povere, esiste solo per osservare lei. Sono sicuro che hai capito ora, vero? Non sono l’unico membro della Organizzazione in questa scuola. Ce n’erano gi alcuni fin da prima che arrivassi io; mi sono solo trasferito temporaneamente per assisterli.”\nMi venne improvvisamente in mente la faccia di Taniguchi. Aveva detto di stare in classe con Haruhi fin dalle medie. Che fosse un esper come Koizumi?\n“Stai scherzando, vero?”\nKoizumi finse di non sentire e continuò: “Però, non posso garantire che stiano tutti dalla parte di Suzumiya.”\nPer quale ragione sono tutti interessati ad Haruhi? E’ solo un’eccentrica, folle ragazza che crea problemi alle altre persone, senza parlare del fatto che è estremamente egocentrica. Possiede davvero tutto questo valore, tale che un’intera Organizzazione utilizzi tutte le sue risorse per proteggerla? Anche se devo ammettere che a guardarla è attraente.\n“Non so cosa sia realmente successo. Tutto ciò che so è che un giorno di tre anni fa improvvisamente mi accorsi di avere poteri paranormali. Ero davvero spaventato, non sapevo cosa fare. Fortunatamente, non passò molto tempo prima che l’Organizzazione mi assumesse, o mi sarei ucciso pensando che ci fosse qualcosa di sbagliato nella mia testa.”\nStavo gi pensando che semplicemente tre anni fa ti fosse andato a male il cervello.\n“Bhè, anche questo non è impossibile. Tuttavia noi siamo più preoccupati dalle terribili e imprevedibili possibilit che esistono.”\nSorridendo delle proprie debolezze, Koizumi sorseggiò il suo caffè, poi mi guardò seriamente.\n“Quando pensi che questo mondo abbia iniziato la sua esistenza?”\nImprovvisamente fece una domanda abbastanza sconcertante.\n“Non iniziò con il Big Bang?”\n“Fino ad ora è quello che è stato detto. Nonostante ciò, a parer nostro esiste un’altra possibilit , ovvero che il mondo sia nato tre anni fa.”\nGuardai la faccia di Koizumi, poi continuai a fissarlo. Quello che stava dicendo era troppo assurdo per essere vero.\n“E’ impossibile! Io mi ricordo chiaramente che cosa è successo anche prima di tre anni fa. Inoltre, i miei genitori sono ancora vivi. E poi ho ancora le tre cicatrici che mi sono fatto cadendo in uno scarico dell’acqua quando ero bambino. E che mi dici di tutte le cose dei libri di storia che sono obbligato a imparare come una tortura!?”\n“Ok, allora, come puoi essere sicuro che tutti gli umani, compreso te, siano gi stati creati con le loro precedenti memorie? Se fosse questo il caso, non ci sarebbe motivo di soffermarsi su tre anni fa, visto che non ci sarebbero prove per dimostrare che il mondo non sia cominciato proprio cinque minuti fa, e con esso la vita.”\n“…”\n“Per esempio, cerca di immaginare una realt virtuale. Il tuo cervello è stato ricoperto da fili elettrici, tutto ciò che vedi, odori e tocchi è in realt trasmesso da impulsi elettrici direttamente nel tuo cervello, ma tu credi ancora che sia tutto vero. Questo nostro cosiddetto mondo reale è in realt sorprendentemente fragile.”\n“…facciamo finta che io ti creda, non importa se la Terra si sia formata tre anni o cinque minuti fa. Il punto è, che cosa ha a che fare l’esistenza della tua Organizzazione con Haruhi?”\n“Il capo della nostra organizzazione crede che questo mondo sia realmente un sogno di una persona. Noi, anzi, l’intero pianeta non è altro che un sogno. Siccome è solo un sogno, per quella persona, creare e alterare questa realt è facile come riparare un orologio. E sappiamo tutti chi è questa persona.”\nForse era per il suo modo referenziale di usare le parole, ma la faccia di Koizumi sembrava sorprendentemente matura.\n“Gli uomini hanno chiamato colui che può creare e distruggere il mondo secondo la propria volont come Dio.”\n...Hey Haruhi! Sei gi diventata un Dio, oh mio Dio!\n“E’ per questo che noi dell’Organizzazione siamo sempre stati così cauti. Se a Dio non andasse più a genio questo mondo, potrebbe semplicemente distruggere quello vecchio e crearne uno nuovo. Proprio come un bambino a cui non piace un castello di sabbia e decide di distruggerlo per ricostruirne un altro. Anche se penso che ci siano ancora numerosi conflitti irrisolti in questo mondo, c’è ancora del buono che fa valere la pena di viverci. E’ per questo che ho dato il mio aiuto all’Organizzazione per proteggerlo.”\n“Perché non vai semplicemente da Haruhi e glielo chiedi? Dille di smettere di distruggere questo mondo, potrebbe anche ascoltarti.”\n“Naturalmente Suzumiya non lo sa, non è a conoscenza dei suoi poteri. Il nostro lavoro è che non lo venga mai a sapere e che viva la sua vita piacevolmente.”\nKoizumi ricominciò a sorridere dopo aver detto tutto ciò.\n“Ma per ora, è ancora un Dio incompleto, incapace di controllare completamente il mondo con la sua volont . Però, anche se non si è completamente evoluta, abbiamo gi visto i segni dei suoi poteri.”\n“Come lo sai?”\n“Pensaci, perché esiste un esper come me, assieme a gente come Asahina Mikuru e Nagato Yuki? E’ perché Suzumiya lo desidera.”\n\n< Se qualcuno qua è un alieno, un viaggiatore del tempo, uno SLIder o un esper, allora mi venga a cercare! >\n\nMi ricordai immediatamente della presentazione di Haruhi all’inizio del semestre.\n“Siccome non li ha ancora scoperti, è incapace di utilizzare completamente i suoi poteri, può solo rilasciarli inconsciamente in maniera casuale. Gi negli scorsi ultimi mesi, Suzumiya ha usato continuamente poteri molto aldil della comprensione umana. Come tu ben sai, il risultato è stato che Asahina Mikuru, Nagato Yuki ed io ci siamo tutti uniti al suo club.”\nQuesto mi rende l’unico estraneo?\n“Non esattamente. Per noi, tu sei una presenza misteriosa. Ho fatto abbastanza ricerche su di te, spero che non ti dia fastidio. E, ti posso assicurare, sei un normalissimo essere umano senza alcun potere speciale.”\nDovrei prenderlo come un complimento o esserne dispiaciuto?\n“Non lo so neanche io, ma il destino del mondo potrebbe molto probabilmente essere nelle tue mani. Quindi devi stare attento a non far dispiacere questo mondo a Suzumiya.”\n“Siccome pensate che Haruhi sia Dio,” suggerii “perché semplicemente non la rapite, le fate un’autopsia e vedete di che cosa è fatto il suo cervello? Potreste anche scoprire il segreto dell’universo!”\n“Ci sono alcuni estremisti all’interno dell’Organizzazione che la pensano al tuo stesso modo.”\nKoizumi annuì mentre aggiungeva: “Ma la maggioranza pensa che comunque sia meglio lasciarla da sola. D’altra parte, se Dio diventasse infelice a causa nostra, probabilmente accadrebbe una catastrofe. Noi speriamo che il mondo reale resti così com’è, così speriamo che Suzumiya possa vivere una vita tranquilla. Non abbiamo niente da guadagnare con lo scatenarsi di una catastrofe…”\n“…allora che cosa dovremmo fare?”\n“Questo non lo so.”\n“Ah, sì, che cosa succederebbe al mondo se Haruhi morisse improvvisamente?”\n“Forse il mondo verrebbe distrutto con la sua morte? O semplicemente Dio cesserebbe di esistere? Magari uno nuovo prenderebbe il suo posto? Prima che accada, non lo sapr davvero nessuno.”\nIl caffè nel bicchierino di carta era diventato freddo. Lo allontanai perché non avevo più voglia di bere.\n“Hai detto di possedere poteri paranormali, vero?”\n“Bhè, non è proprio preciso, ma più o meno è così.”\n“Allora mostrami qualcosa dei tuoi poteri, poi ti crederò. Per esempio, fai tornare tiepido questo caffè.”\nKoizumi sorrise allegramente. Questa era la prima volta che lo avevo visto sorridere realmente.\n“Mi spiace, non sono in grado di farlo. I miei poteri non sono così facilmente comprensibili. In condizioni normali non ho nessun potere. Devo soddisfare un certo numero di condizioni prima di poterli usare, ma credo che un giorno ti capiter la possibilit di vederli.”\n“Spiacente di averti fatto perdere tempo, penso di andare a casa ora.” dopo aver detto questo, Koizumi se ne andò con un sorriso.\nLo guardai allontanarsi fino a che non si era allontanato, poi pensai di afferrare il bicchierino di carta.\nCome pensavo, era ancora freddo.\n\nQuando tornai alla stanza del club, mi imbattei in Asahina in mutandine e reggiseno.\n“…”\nAsahina, con il costume da cameriera nelle mani, si blocco con gli occhi spalancati, guardandomi immobilizzato con la mano sulla maniglia della porta. Lentamente la sua bocca cominciò ad aprirsi come se si preparasse ad urlare.\n“Mi dispiace!”\nPrima che avesse la possibilit di gridare, tirai fuori il piede che avevo gi nella stanza e chiusi la porta il più velocemente possibile. In questo modo, riuscii ad evitare il peggio.\nVeramente, dovrei imparare a bussare! No, un momento! E’ lei che avrebbe dovuto chiudere la porta a chiave se voleva cambiarsi!\nMentre stavo decidendo se immagazzinare quell’immagine del suo bianco e morbido corpo mezzo nudo nei banchi di memoria a lungo termine, un debole bussare provenne dall’altro lato della porta.\n“Puoi entrare ora…”\n“Mi spiace per prima.”\n“Non importa…”\nGuardai la sua testa abbassata mentre apriva la porta e si scusava. Arrossì e disse: “Mi spiace, mostro sempre la parte di me più imbarazzante…”\nDavvero, non preoccuparti! E’ una ragazza così obbediente, indossa quel costume che Haruhi le chiede di mettere. E’ troppo carina!\nTemevo che se avessi continuato a fissarla in quel modo, l’immagine che avevo appena ricevuto in dono avrebbe iniziato a tendere verso la mia parte maniaca. Radunando tutte le ragioni che avevo per resistere a quei desideri frustranti, mi sedetti velocemente al posto del comandante e accesi il computer.\nNotando che qualcuno mi guardava, alzai lo sguardo e notai Nagato Yuki che, in una posizione diversa dal solito, mi stava osservando. Si aggiustò leggermente gli occhiali, poi tornò a leggere il libro. Le sue movenze erano abbastanza umane.\nAprii il browser di internet ed andai sulla nostra pagina web, cercando di editare qualcosa nella pagina perennemente vuota, ma non sapevo da dove cominciare. Iniziai a pensare che era una perdita di tempo, poi la chiusi e sospirai. Ero tremendamente annoiato e mi ero stufato di giocare ad Othello, avevo bisogno di qualcosa per ammazzare il tempo.\nMentre mi lamentavo tra me e me con le braccia incrociate, improvvisamente qualcuno mi mise davanti una tazza di thè. Guardai in altro e vidi Asahina che sorrideva nel suo costume da cameriera, mentre teneva in mano un vassoio. Sembrava davvero una vera cameriera.\n“Grazie.”\nKoizumi mi aveva appena offerto una tazza di caffè caldo, ma accettai comunque con felicit questa tazza di thè tiepido.\nDopodiché Asahina poggiò un’altra tazza vicino a Nagato, poi si sedette affianco a lei e silenziosamente sorseggiò il suo.\nAlla fine, Haruhi non si presentò quel giorno nel club.\n\n“Perché non sei venuta ieri? Non volevi fare un debriefing?”\nCome al solito mi girai a parlarle prima dell’inizio delle lezioni.\nHaruhi, che stava distesa sul banco appoggiandosi sul mento, rispose con uno sguardo infastidito:\n“Che fastidioso! Lo ho gi fatto ieri da sola!”\nCapii in quel momento che Haruhi doveva essere tornata nei posti in cui era andata Sabato.\n“Temevo di non aver notato qualcosa, quindi ho pensato che era meglio controllare di nuovo.”\nAvevo sempre pensato che fossero solo i detective a credere che i criminali ritornino sul luogo del delitto, ma mi sbagliavo.\n“E’ caldissimo! Quando potremo cambiare uniforme? Voglio mettere le gonne corte!”\nLa scuola non cambia divise fino a Giugno e manca solo una settimana.\n“Suzumiya, forse te l’ho gi detto, ma penso che faresti meglio a smettere di cercare questi eventi paranormali e cerchi di vivere una normale vita scolastica.”\nAvrebbe alzato la testa e aggrottato la fronte… Mi aspettavo questo tipo di reazione, invece la sua testa rimase incollata al banco. Doveva essere davvero esausta.\n“Una normale vita scolastica? Che tipo di vita è?”\nNon sembrava per nulla interessata.\n“Qualcosa come trovarsi un fidanzato decente. Potrebbe anche capitare un alieno mentre hai un appuntamento. Sarebbero due piccioni con una fava, non è troppo male, no?”\nIniziai a pensare alla conversazione che avevo avuto con Asahina mentre le davo questo suggerimento.\n“Inoltre c’è pieno di ragazzi che ti verrebbero dietro. Tutto quello che devi fare è trattenere quel tuo solito atteggiamento eccentrico e il tuo fidanzato arriver subito.”\n“Hmpf, non importa se ho un fidanzato o no! Questo cosiddetto amore è solo una temporanea confusione della testa, una malattia mentale.” Haruhi disse stremata, mentre giaceva sul banco guardando fuori dalla finestra.\n“Certo, anche io di tanto in tanto penso a queste cose. Dopo tutto sono una ragazza energetica e in più il corpo ha i suoi bisogni. Ma non sono così stupida da imbarcarmi in una situazione problematica come quella, solo per un breve periodo di confusione mentale. E se fossi troppo impegnata a fare appuntamenti, che cosa succederebbe alla SOS Dan? La ho appena fondata!”\nTecnicamente non è ancora stata fondata.\n“Allora perché non fare un club che permetta qualche tipo di divertimento? Sicuramente attrarrebbe molti più membri.”\n“No.”\nHaruhi rifiutò nettamente.\n“Ho creato la SOS Dan proprio perché gli altri club erano troppo noiosi, e sono riuscita a reclutare anche una ragazza carina come Asahina e un misterioso studente trasferito! Perché non è ancora successo niente? Sigh, ormai dovrebbe essere il tempo che accada qualcosa di strano.”\nEra la prima volta che vedevo Haruhi così depressa, ma era carina anche in quel modo.\nE’ così un peccato che non sorrida mai, è così carina anche quando non lo fa, più ci penso e più penso che sia un peccato.\nHaruhi passò il resto della giornata a dormire sonoramente. La cosa più straordinaria era che nessun professore se ne accorse… No, era sicuramente una coincidenza.\nDa qual momento, iniziarono silenziosamente a succedere strane cose. Siccome non era ancora nulla d’importante, nessun altro se n’era ancora accorto, ma io ci stavo pensando continuamente fin dall’inizio delle lezioni. Mentre stavo parlando con Haruhi, la mia mente pensava a tutt’altro. \nCominciò tutto con un biglietto che avevo trovato quella mattina nella mia scarpiera quella mattina.\nC’era scritto: “Dopo scuola, quando tutti gli altri se ne sono andati, vieni nella classe 1-5.”\nEra ovviamente una scrittura femminile.\n\nDi che si trattava? Nella mia mente stava avvenendo una conferenza d’emergenza tra le mie ipotesi differenti.\nLa prima diceva: “E’ gi successo prima.”, ma la scrittura era diversa da quella sul segnalibri. Nagato, che affermava di essere un Interfaccia Vivente Umanoide per conto degli alieni, aveva una scrittura così bella che pensavo che fosse stata stampata, mentre questa ricorda quella di una normale ragazza liceale. Inoltre Nagato non sarebbe stata così diretta da mettere un bigliettino nell’armadietto delle scarpe.\nLa seconda diceva: “Potrebbe essere Asahina?”. No, lei non avrebbe preso un pezzo di carta a caso e scritto un biglietto senza neanche metterci un orario preciso. Certo, lei avrebbe messo una lettera ben scritta in una busta.\nIn più, era strano che il luogo fosse nella mia classe. “Sar Haruhi!?” disse la terza ipotesi. E’ ancora più impossibile, se fosse stata lei, mi avrebbe semplicemente portato dalle scale e detto immediatamente quello che voleva dirmi.\nBasandomi sullo stesso ragionamento, eliminai anche Koizumi dall’equazione. \nFinalmente, una quarta opzione disse: “Potrebbe essere una lettera d’amore da qualche sconosciuta?” \nNon preoccupiamoci se sia o meno una lettera d’amore, il fatto è che qualcuno vuole parlarmi e non è detto che sia per forza una ragazza.\n“Non cascarci! Deve essere uno scherzo di Taniguchi e Kunikida.” Si, questa era l’ipotesi più probabile. Era possibile che quell’idiota di Taniguchi facesse uno scherzo così insensato, ma avrebbe scritto qualcosa di meglio.\nCamminai senza meta per la scuola mentre pensavo a queste cose. Dopo le lezioni, Haruhi disse che non stava bene e andò a casa. Era un’ottima opportunit !\nDecisi di andare prima alla stanza del club. Sarei diventato pazzo se avessi dovuto aspettare troppo a lungo uno sconosciuto in classe. Per di piu’, se Taniguchi improvvisamente fosse entrato e avesse detto: “Ehi, stai ancora aspettando? Non posso credere che tu ci sia davvero cascato, come sei ingenuo!”, mi sarei davvero arrabbiato. Far passare un pò di tempo prima, poi andare e dare una sbirciata nella classe, infine entrare dopo essermi assicurato che nessuno mi avesse visto. Si’, era il piano perfetto!\nArrivai alla porta del club, ma questa volta mi ricordai di bussare. \n“Prego, entra.”\nDopo essermi assicurato che fosse la voce di Asahina, aprii la porta. Non importa quante volte la vedessi, Asahina era davvero adorabile in quel costume da cameriera!\n“Ci hai messo un po’ ad arrivare, dov’è Suzumiya?”\nSembrava che stesse nuovamente facendo il thè.\n“E’ andata a casa, sembrava davvero stanca. Se vuoi vendicarti, questo è il momento adatto, ora che sembra piuttosto debole.”\n“Non farei mai una cosa simile!”\nCi sedemmo faccia a faccia e bevemmo il nostro thè, mentre Nagato leggeva. Sembrava che fossimo tornati agli inizi, quando eravamo ancora un’associazione senza scopi.\n“Koizumi non è ancora arrivato?”\n“E’ arrivato prima, ma ha detto che aveva il lavoro part-time oggi pomeriggio, quindi se n’è andato via prima.”\nChe tipo di lavoro? Ma, visto come stavano le cose, potevo eliminare Koizumi e Haruhi dalla lista dei sospettati. \nSiccome non avevamo nulla da fare, giocai qualche partita ad Othello con Asahina e chiaccherammo un pò. Dopo aver vinto tre volte, smettemmo e andammo su internet a cercare qualche notizia. Ad un certo momento Nagato chiuse il suo libro. Ultimamente avevamo preso quella sua azione come un segno che era tempo di smettere le attivit del club, anche se in realt non sapevamo che attivit fossero. Perciò mettemmo a posto la stanza e ci preparammo ad andarcene.\n“Ho bisogno di cambiarmi, vai pure per primo.” Sentendo questo, me ne andai velocemente.\nL’orologio segnava le cinque e mezza, non avrebbe dovuto più esserci nessuno in classe. Anche se fosse stato uno scherzo di Taniguchi, se ne sarebbe andato a casa annoiato per aver aspettato così a lungo. Nonostante ciò, corsi su per le scale fino al nostro piano, giusto per assicurarmene. \nRespirai profondamente nel corridoio silenzioso. Da fuori non riuscivo a vedere nulla a causa dei vetri oscurati, a parte che il tramonto aveva colorato la classe di un intenso arancione. Aprii la classe facendo finta di nulla e misi dentro la mia testa.\nNon ero sorpreso che ci fosse qualcuno dentro, ma lo fui quando scoprii chi era.\nDi fronte alla lavagna c’era qualcuno che non avrei mai immaginato.\n“Sei in ritardo.”\nAsakura Ryouko sorrise.\nSpostò i suoi capelli lunghi simili a seta e cominciò a camminare nella classe. Le sue coscie liscie sotto la gonna piegata e le sue scarpe bianche erano davvero distraenti.\nSi fermo’ al centro della classe e mi salutò con un sorriso.\n“Entra!”\nCome se fossi stato risucchiato, lasciai la maniglia della porta e camminai verso di lei.\n“Allora eri tu...”\n“Si’, sei sorpreso?”\nAsakura sorrise felicemente. La parte destra della sua faccia era rossa per la luce del tramonto.\n“Stavi cercando me?” chiesi intenzionalmente in modo brusco. \nAsakura fece una risatina e rispose: “Stavo davvero cercando te, ho qualcosa da chiederti.”\nIl suo volto candido si girò verso di me.\n“Hai mai sentito il detto “E’ meglio fare qualcosa e rimpiangerla, che non averla mai fatta.”? Pensi che abbia senso?”\n“Non sono sicuro di chi lo abbia detto, ma immagino che il significato abbia senso.”\n“Se ci fosse una situazione nella quale restare nello stato attuale delle cose renderebbe le cose peggiori e non avessi idea di come migliorarla, che cosa faresti?” [il verbo migliorare che usa qua (improve)\n“Migliorare cosa? Stai parlando di economia?” si può intendere come riferito all'economia]\nIgnorando la mia domanda, Asakura sorrise e continuò: “Non pensi che bisognerebbe prima agire e poi vedere le conseguenze? Visto che in ogni caso nulla cambierebbe se le cose continuassero in quel modo?”\n“Hmmm, immagino di si’.”\n“E’ quello che pensavo.”\nAsakura, che aveva le mani dietro la schiena, si piegò leggermente in avanti.\n“Però, siccome i miei superiori non sono in grado di pensare al futuro e non sono in grado di restare al passo con i rapidi cambiamenti in questa realt , sono costretta a fare qualcosa per fare in modo che le cose vadano senza intoppi. E’ per questo che, trovandomi in questa realt , ho deciso di agire per conto mio e creare forzatamente alcuni cambiamenti.”\nChe diavolo stai cercando di dire? E’ uno scherzo?\nMi guardai attorno, domandandomi se Taniguchi si nascondesse nell’armadietto delle pulizie o sotto la cattedra.\n“Mi sono stancata di dover osservare una situazione senza cambiamenti, è per questo...”\nEro così occupato a guardarmi intorno che non stavo ascoltando cosa diceva.\n“...che devo ucciderti e vedere quale reazione avr Suzumiya Haruhi.”\n\nIn un istante la mano di Asakura si mosse e una bianca luce metallica passò dove un secondo prima c’era il mio collo.\nSorridendo compiaciuta, Asakura teneva nella mano un pugnale simile a uno militare.\nEro stato molto fortunato ad evitare il primo colpo. Ero finito a terra di schiena, guardando con il volto pallido Asakura. \nSe resto in trappola, non riuscirò più a scappare!\nQuesto pensiero mi passò per la mente e strisciai all’indietro come una locusta.\nPerchè Asakura non mi inseguiva?\n...No, un attimo! Che diavolo succede?Perchè Asakura sta cercando di accoltellarmi? Un secondo, cosa ha appena detto? Vuole uccidermi? Uccidere me? Ma, perchè? \n“Smettila di scherzare!”\nRiuscii a dire solo questa frase, tipica di me.\n“E’ stato davvero pericoloso! Anche se avessi avuto solamente un coltello falso mi sarei spaventato a morte! Metti via quell’affare!”\nEro davvero confuso. Se qualcuno sa che sta succedendo, me lo dica per favore!\n“Credi che io stia scherzando?” Asakura disse allegramente, non sembrando per nulla seria. A pensarci adesso, una ragazza liceale che sorride mentre minaccia la tua vita è davvero una cosa spaventosa. Così almeno ora sapete come mi sentivo.\n“Hmpf!”\nAsakura appoggiò il dorso del coltello su una spalla.\n“Non ti piace morire? Non vuoi morire? La morte di entit organiche non significa nulla per me.”\nMi alzai lentamente. Deve essere uno scherzo, sono spaventato solo perchè sono una persona troppo seria. Continuai a ripetermi ciò, perchè era troppo surreale per essere vero. Asakura era la responsabile e seria rappresentante di classe, che non avrebbe mai parlato durante le lezioni e non si sarebbe mai scoraggiata di fronte ai problemi. Perchè avrebbe dovuto prendere un pugnale e minacciarmi di morte così improvvisamente?\nPerò quel coltello era vero e, se non fossi stato attento, avrei sparso il mio sangue ovunque.\n“Non capisco cosa stai dicendo, questo non è più divertente, ok? Metti via quella cosa spaventosa!”\n“Non posso,” Asakura sorrise con il suo solito sorriso innocente, “perchè voglio davvero che tu muoia.”\nPortò il pugnale all’altezza della cintura e cominciò a correre verso di me. Era veloce! Questa volta ero pronto, perchè, molto prima che lei si fosse mossa, mi ero preparato a fuggire dalla porta... però finii a sbattere contro un muro.\n?!? \nChe strano, dov'è finita la porta? Anche le finestre sono scomparse! \nDove avrebbero dovuto esserci le finestre che si aprivano verso il corridoio, ora c’era soltanto uno spesso muro grigio.\nImpossibile!\n“E’ inutile.” La voce di Asakura si avvicinava da dietro. “Ora ho il controllo di quest’area dello spazio, perciò ho bloccato tutte le uscite. In realt è abbastanza facile, tutto quello che ho dovuto fare è stato alterare la struttura molecolare delle costruzioni di questo pianeta e ora posso cambiare la materia secondo la mia volont . Quest’aula è diventata una stanza sigillata e non c’è modo di entrare o uscire ora.”\nMi girai e mi accorsi che anche il tramonto era scomparso. L’intera stanza era circondata da muri solidi, lasciando solo le lampade bianche a illuminare freddamente i banchi.\nNon è possibile!\nLa sua figura si avvicinò lentamente a me.\n“Ti consiglio di smettere di resistere; in ogni caso stai per morire.”\n“...chi diavolo sei tu?”\nOvunque guardassi, c’erano solo muri intorno a me. Non c’era una porta, non c’era una finestra, nulla! \nC’è qualcosa che non va nel mio cervello?\nMi mossi freneticamente tra i banchi, cercando di allontanarmi quanto più possibile da Asakura. Ma lei camminò verso di me in linea retta, spostando banchi e sedie dalla strada secondo la sua volont . Rispetto a lei, la mia strada era sempre bloccata dai banchi.\nIl gioco del gatto e del topo non durò a lungo e alla fine fui messo all’angolo. \nAllora...\nDecisi di rischiare e le tirai una sedia, ma quest’ultima, proprio davanti alla faccia di Asakura, si spostò in aria e andò a schiantarsi dall’altra parte della classe.\nCome può essere possibile!?\n “Non ti avevo detto che era inutile? Tutto in questa stanza ora si muove secondo la mia volont .”\nAspetta...aspetta! \nChe succede qua dentro? Se non e’ uno scherzo e nè io nè Asakura siamo pazzi, allora che sta succedendo?\nAveva detto: “devo ucciderti e vedere quale reazione avr Suzumiya Haruhi.”\nPerchè di nuovo Haruhi? Haruhi, diamine, non starai diventando un pò troppo popolare?\n“Avrei dovuto farlo fin dall’inizio.”\nIl mio corpo si paralizzò subito dopo che Asakura disse ciò.\nNon puoi farlo! Questo è barare!\nI miei piedi erano bloccati al suolo come le radici di un albero, incapace di muovermi. Le mie braccia erano rigide come quelle di una statua di cera, non potevo muovere neanche le dita. La mia faccia, immobilizzata mentre guardavo per terra, riuscì a vedere le scarpe bianche entrare lentamente nel mio campo visivo. \n“Dopo che sarai morto, Suzumiya Haruhi sar obbligata ad avere qualche di reazione. Questo creer un'enorme esplosione di dati dalla quale potremmo recuperare qualcosa. Questa potrebbe essere la nostra migliore occasione!”\nNon me ne frega davvero nulla!\n“Ora muori.”\nCapii che Asakura stava sollevando il pugnale. Dove mi avrebbe colpito? Le arterie della gola? Il cuore? Se avessi saputo come stavo per morire, potevo almeno prepararmi.\nAlmeno lasciami chiudere gli occhi... No, non posso. Che... che diavolo!?\nSentii l’aria muoversi. Il pugnale stava per colpirmi...\nIn quel momento il soffitto fece un sonoro rumore di incrinatura, seguito dal crollo di macerie, alcune delle quali mi caddero in testa.\nAhia! Fa male!\nEro ricoperto da da polvere bianca, così pensai che anche Asakura fosse ricoperta di bianco. Volevo vedere com’era, ma non potevo muovermi...anzi, riuscivo a muovermi di nuovo!\nSpostai la testa e vidi...!\nUna sconvolta Asakura, proprio quando stava per colpirmi il collo, e, di fronte a lei, la piccola figura di Nagato Yuki, che aveva afferrato il pugnale a mani nude.\nWow, è davvero capace di fermare una lama a mani nude!?\n“I tuoi programmi sono troppo basilari.” Nagato disse col suo solito tono inespressivo. “Il blocco di dati attorno al soffitto era incompleto, è per questo che sono riuscita a scoprirlo ed a entrare.”\n“Vuoi metterti contro di me?” chiese calmamente Asakura. “Dopo che avrò ucciso questa persona, Suzumiya Haruhi avr sicuramente qualche reazione. Solo così potremmo ottenere più dati.”\n“Tu dovresti essere il mio supporto.” disse come recitando un mantra. “Questo tipo di insubordinazione è proibito; devi obbedire ai miei comandi.”\n“E se mi rifiutassi?”\n“Allora disconnetterei la tua interfaccia dati.”\n“Che ne dici di provare? Sono avvantaggiata qua, visto che questa classe sta nel raggio del mio controllo di dati.”\n“Procedere con l’applicazione per la disconnessione dell’interfaccia di dati.”\nDopo aver finito questa frase, il pugnale nella mano di Nagato iniziò a emettere una debole luce. Poi, come una zolletta di zucchero in una tazza di thè, lentamente si cristallizzò, si dissolse e cadde a terra come polvere.\n“!!”\nAsakura lasciò il coltello e saltò indietro di cinque metri. Vedendo questa scena, non potei non capire... Whoa, queste due non sono davvero esseri umani.\nDistanziandosi immediatamente, Asakura atterrò elegantemente e continuò a sorridere come al solito.\nLo spazio intorno cominciò a distorcersi, non riesco a descriverlo in altro modo. Asakura, i banchi, il soffitto, il pavimento, tutto vibrò violentemente; dappertutto apparve qualcosa che sembrava metallo liquido, anche se non capivo che cosa fosse realmente. Mentre mi stavo domandando come fosse possibile che lo spazio si stesse trasformando in delle cose simili a lance, di fronte ai palmi delle mani alzati di Nagato avvenne un’esplosione cristallina.\nUn secondo dopo, iniziarono ad avvenirne continuamente tutto intorno a lei, seguite da una pioggia di polvere. Gli oggetti simili a lance cristallizzate volarono da tutte le direzioni verso di noi alla velocit della luce. Un momento dopo vidi che Nagato le stava fronteggiando con la stessa rapidit . \n“Non muoverti.”\nNagato schivò gli attacchi di Asakura, mentre tirava la mia cravatta in modo che mi inginocchiassi e mi nascondessi dietro di lei. \n“Whoa!”\nUn oggetto sconosciuto passò sopra la mia testa e distrusse la lavagna.\nNagato guardò un istante verso l’alto e immediatamente una gran quantit di ghiaccioli spuntarono dal soffitto e caddero sulla testa di Asakura. Quest’ultima si mosse ad una velocit invisibile ad occhio nudo e una foresta di ghiaccioli si formò sul pavimento.\n“Non c’è alcuna possibilit che tu possa battermi in quest’area di spazio.” disse con calma Asakura. Loro due stavano a pochi metri di distanza, fronteggiandosi, mentre io non potevo fare altro che stare inginocchiato, senza speranza, senza provare neanche ad alzarmi.\nNagato stava davanti a me con le gambe leggermente divaricate e solo in quel momento mi accorsi di quanto fosse una persona seria, vedendo che aveva scritto il proprio nome sulle scarpe.\nPoi, come se stesse pregando, Nagato mormorò debolmente:\n\n\n “Nome del bersaglio: Asakura Ryoko, ostilit confermata. Disconnettere l’interfaccia di informazioni organiche del bersaglio.”\nLo spazio normale non esisteva più nell’aula. Tutto aveva acquisito forme geometriche, arrotolate o coniche. Vedere uno scenario surreale come quello era come entrare in una di quelle case dell’orrore a tema, stavo impazzendo solo a guardare.\n“Smetterai di funzionare prima di quando succeda a me.”\nNon avevo idea da dove arrivasse la voce d Asakura in questo miraggio pieno di colori.\nWooosh, il suono dell’aria tagliata. Nagato mi diede un calcio fortissimo col tallone.\n“Che diavolo stai...”\nPrima che potessi finire, una lancia, così veloce che riuscii a malapena vederla, passò davanti alla punta del mio naso e cadde per terra.\n“Vedremo quanto a lungo potrai proteggerlo. Prova questo!”\nUn secondo dopo, Nagato fu trafitta da circa dodici lunghe lance di colore bruno.\n“...”\nIn altre parole, Asakura attaccò me e Nagato da tutte le direzioni contemporaneamente. Nagato riuscì a cristallizzare alcune di esse e a distruggerle, ma cercando di evitare che io venissi colpito da quelle rimanenti, mi fece scudo col proprio corpo. In quel momento però non lo sapevo, visto che era successo tutto così velocemente.\nGli occhiali di Nagato caddero dal suo viso e rimbalzarono dolcemente quando colpirono il suolo.\n“NAGATO!”\n“Non dovresti muoverti.” disse Nagato con calma, indicando le lance infilate nel suo petto e nel suo ventre. Un lago di sangue cominciò a formarsi sotto i suoi piedi. “Io sto bene.”\nOh Dio, come fa a stare bene?\nNagato tolse le lance una ad una senza mai battere ciglio. Esse caddero a terra con un suono gelido e immediatamente si trasformarono in banchi. Allora ecco di cosa erano fatte!\n“Essendo così ferita, non penso che tu possa fermarmi ora. Ecco il colpo di grazia!”\nDall’altro lato dello spazio distorto, la figura di Asakura compariva e scompariva. Riuscii a vedere un sorriso sulla sua faccia, poi alzò le mani. Se non mi sbaglio, le sue braccia si illuminarono fino alla punta delle dita e si allungarono fino al doppio della lunghezza. No, più del doppio...\n“Per favore, muori!”\nLe braccia di Asakura continuarono ad allungarsi, contorcendosi come dei tentacoli, poi si richiudettero da entrambe le direzioni intorno a Nagato. Incapace di muoversi, quest’ultima si dimenò violentemente... Un momento dopo, la mia faccia era sporca di sangue.\nIl braccio sinistro di Asakura penetrò l’addome di Nagato, mentre il braccio destro si chiuse come un artiglio sul petto, perforando la sua schiena e fermandosi sul muro della classe. Nagato sputò sangue, che colò lungo le sue gambe bianche, ingrandendo il lago di sangue sotto di lei.\n“E’ finita.” disse a bassa voce Nagato, poi afferrò uno dei tentacoli. Non successe nulla.\n“Cosa è finita?”disse Asakura, pensando di aver vinto. “Intendi i tuoi tre anni di vita?”\n“No.” disse Nagato, seriamente ferita, ma come se non le fosse successo nulla. “Iniziare la disconnessione dell’interfaccia dati.”\nQuasi istantaneamente, ogni cosa nella stanza iniziò a illuminarsi debolmente, poi si cristallizzò e si dissolse nei secondi successivi. Anche il banco affianco a me divenne sabbia e collassò.\n“Com’è possibile...?”\nSabbia cristallizzata cadeva senza sosta dal soffitto. Questa volta era il turno di Asakura di essere sbalordita.\n“Sei davvero eccezionale.”\nAnche le lance nel corpo di Nagato divennero sabbia.\n“Ci ho messo un pò di tempo a penetrare il programma, ma ora è tutto finito.”\n“...avevi gi posizionato dei fattori distruttivi intorno a qui, prima ancora che io penetrassi questo spazio, non è vero? Non mi stupisce che sembrassi così debole. Era perchè avevi gi usato prima i dati d’attacco...” disse scoraggiata Asakura mentre le sue braccia cominciavano a cristallizzarsi.\n“Sigh, che peccato, ma d’altra parte sono solo un supporto. Pensavo che fosse una buona opportunit per uscire da questo punto morto.”\nAsakura tornò a comportarsi come la normale compagna di classe e mi guardò allegramente.\n“Ho perso. E’ bello che tu possa sopravvivere. Ma farai meglio a stare attento, l’Entit Senziente di Dati Integrati non è così unita come tu possa pensare, c’è un numero abbastanza cospicuo di esponenti come me che hanno idee differenti. E’ proprio come gli esseri umani, ci saranno altri estremisti come me che si faranno vivi la prossima volta. E, chi lo sa, magari quelli che controllano Nagato potrebbero cambiare le loro idee e finire per ucciderti.”\nOra era ricoperta da capo a piedi dalla sostanza luminosa.\n“Prima che ciò accada, auguro a te e a Suzumiya le migliori fortune. Addio.”\nDetto questo, Asakura si dissolse silenziosamente in piccole dune di sabbia. Poi le piccole dune continuarono a dissolversi fino a scomparire completamente. Sotto una pioggia di sabbia cristallizzata, la ragazza liceale conosciuta come Asakura Ryouko scomparve completamente da questa scuola. \nImprovvisamente sentii un rumoroso tonfo. Mi accorsi subito che Nagato era sdraiata per terra, così mi alzai con agitazione.\n“Nagato! Resisti! Ora chiamo un’ambulanza!”.\n“Non ce n’è bisogno.”\nNagato fissava il soffitto con gli occhi spalancati.\n“I danni fisici non hanno alcun significato su di me. La priorit adesso è di ripristinare quest’area di spazio al suo stato originario.”\nIntorno a noi i cristalli di sabbia smisero di cadere.\n“Rimuovere le sostanze impure, ricostruire l’aula.”\nQuando finì di pronunciare quelle parole, la classe 1-5, a me familiare, riapparve davanti ai nostri occhi. Era come riavvolgere un nastro: tutto nella stanza tornò esattamente come era prima. \nLa lavagna, la cattedra, le sedie e i banchi, ricrescettero tutti dalla sabbia bianca e tornarono normali come li avevo visti l’ultima volta in classe. Ora non sono in grado di descrivere che cosa mi passava per la mente allora. Se non l’avessi visto con i miei occhi, avrei pensato che tutte quelle immagini fossero state fatte con effetti speciali usati ad arte. Dai muri spuntarono le finestre rivolte verso il corridoio, con i vetri oscurati perfettamente integri; all’esterno riapparve il tramonto, immergendo me e Nagato in una luce arancione intensa. Guardai nel cassetto del mio banco, il contenuto era perfettamente al suo posto e il sangue che era schizzato sul mio viso ora era completamente scomparso. Era tutto troppo fantastico. Potevo descriverlo solo come magia!\n“Sei davvero a posto?”\nMi inginocchiai vicino a Nagato che continuava a restare per terra. Pensavo che la sua uniforme fosse piena di buchi dopo essere stata perforata in quel modo, ma erano tutti scomparsi.\n“Siccome l’energia di elaborazione è stata convertita in operazioni di dati, ho semplicemente invertito il collegamento all’interfaccia per un pò.”\n“Hai bisogno che ti aiuti ad alzarti?”\nSorprendentemente, Nagato non esitò ed afferrò la mia mano. \nMa quando stava per alzarsi: “Oh!”\nSussultò improvvisamente.\n“Ho dimenticato di rigenerare un nuovo paio di occhiali.”\n“...in realt penso che tu sia più carina senza occhiali. Le ragazze quattrocchi non sono proprio il mio tipo.”\n“Che cosa vuol dire quattrocchi?”\n“Nulla, nulla, era solo uno stupido commento.”\n“Capisco.”\nOra non era il momento per dire cose così banali. Rimpiangevo di averlo detto. Anche se significava lasciare crudelmente Nagato in quelle condizioni, volevo scappare immediatamente dalla classe per l’imbarazzo. \n“Ciao!”\nLa porta dell’aula si aprì improvvisamente. \n“~Mi son scordato~Mi son scordato qualche cosa~”\nCanticchiando una stupida canzoncina, Taniguchi entrò in classe. Probabilmente non avrebbe mai pensato di trovare qualcuno lì dentro. Quando ci vide, rimase basito, con la bocca spalancata come un idiota. In quel momento, stavo cercando di sollevare Nagato, ma poteva sembrare che la stessi facendo lentamente sdraiare per terra.\n“Scusatemi!” disse Taniguchi in un tono serio che non avevo mai sentito prima da lui e poi scappò immediatamente dalla stanza. Non avevo neanche avuto il tempo di inseguirlo.\n“Che persona interessante.” disse Nagato.\nSospirai con forza.\n“Che dovremmo fare ora?”\n“Lascia fare a me.” disse Nagato, mentre si riposava su di me. “La manipolazione di dati è la mia specialit . Faro credere a tutti che Asakura Ryouko si sia trasferita.”\nAllora vuole fare così!\nNon era il momento di pensare a cose così insignificanti dopo aver assistito a degli eventi così incredibili. Non esisteva più il problema se credere o meno ai discorsi di Nagato. Non osavo più neanche pensare di essere convinto solamente a met . Le cose che erano appena successe poco prima mi avevano fatto realizzare quanto fosse seria la situazione. Avevo davvero pensato che sarei morto! Se Nagato non fosse apparsa dal soffitto, Asakura mi avrebbe ucciso. Vedere lo spazio della classe disorcersi, le braccia di Asakura allungarsi innaturalmente e Nagato che la eliminava senza alcuna emozione, erano tutte esperienze incise nella mia mente. \nNagato voleva forse dimostrarmi in questo modo di essere un alieno?\nIn un certo senso, questo non mi rendeva partecipe di misteriosi eventi? Come ho detto nel prologo, mi sarebbe piaciuto essere una comparsa coinvolta in queste situazioni, che si accontentava di essere un semplice aiutante di secondaria importanza. Invece ero addirittura diventato protagonista! Esattamente, avevo davvero desiderato di essere un personaggio in una storia in cui si trovassero alieni, ma ora che lo ero divenuto, avevo cambiato opinione.\nPer essere sinceri, la situazione mi preoccupava abbastanza.\nQuello che volevo essere realmente era quel tipo di personaggi minori che davano consigli utili al momento giusto, quando tutti stavano affrontando una situazione pericolosa. Non volevo che la mia vita fosse minacciata dai miei stessi compagni di classe! Quando si tratta della mia vita, ha la priorit sul resto.\nSeduto nella classe arancione, per un pò di tempo la mia mente vagò senza meta. Mi ero completamente dimenticato che Nagato stava riposando su mio petto.\nChe...che succede? A che cosa stavo pensando?\nSiccome ero sovrappensiero, non mi ero accorto che aveva completato la sua rigenerazione e mi stava fissando senza alcuna espressione da un pò di tempo.\n\nDal giorno seguente, Asakura Ryouko scomparve dalla nostra classe.\nEra l’inevitabile esito, ma ero l’unico a saperlo.\n“Hmm, immagino che abbia qualcosa a che fare con il lavoro del padre, per questo si è dovuta trasferire all’improvviso. Per essere onesto, tutti noi professori siamo rimasti sconvolti quando abbiamo sentito la notizia questa mattina. Siccome hanno dovuto lasciare il Giappone, hanno preso un aereo ieri.” \nQuando il professor Okabe annunciò alla classe questa storia, che io sapevo essere una copertura, la maggior parte delle ragazze esclamò con stupore “Che cosa?”, “Perchè?”, mentre i ragazzi iniziarono a parlare dell'argomento tra di loro. Anche il professore sembrava incredulo. Ovviamente, la ragazza dietro di me non poteva restare in silenzio.\nSmack! Mi colpì la nuca con un pugno.\n“Kyon! Questo è sicuramente un fatto misterioso!” Gli occhi di Haruhi brillarono, mentre riguadagnò il suo solito vigore.\nCosa dovrei fare? Raccontarle la verit ?\nIn realt , Asakura è stata creata da una entit sconosciuta chiamata Entit Senziente di Dati Integrati, Nagato è una sua compagna, ma per qualche ragione la loro relazione si è rotta e alla fine Asakura ha cercato di uccidermi. E la causa del mio coinvolgimento sei tu. Però Asakura è stata trasformata da Nagato in un mucchietto di sabbia ed è scomparsa.\nMa per favore! Sarei ridicolo se dicessi una cosa del genere e non ho intenzione di farlo. Farò solo finta che quello che è successo ieri sia stata sol un’illusione e mi comporterò di conseguenza.\n“Prima è arrivato uno studente misterioso trasferito, poi una ragazza si è trasferita misteriosamente. C’è sicuramente sotto qualcosa di sospetto!”\nDovrei farle i complimenti per il suo ottimo istinto?\n“Forse è suo padre che si è dovuto trasferire?”\n“Non mi bevo una scusa così squallida.”\n“Credici oppure no, ma quello è il motivo principale per cui la gente di solito cambia scuola.”\n“Ma non pensi che sia strano? C'è voluto solo un giorno dalla notizia di trasferimento a farlo per davvero. Che tipo di lavoro farebbe suo padre?”\n“Forse semplicemente non lo aveva detto prima ad Asakura...”\n“E’ impossibile. Tutto questo richiede maggiori investigazioni.”\nAvrei voluto dire che il trasferimento a causa di lavoro era solo una scusa, che erano scappati di notte per fuggire dopo aver lasciato una montagna di debiti, ma decisi di non farlo, visto che l’unica persona che sapeva la verit ero io.\n“Come membro della SOS Dan, non posso lasciare inosservato un così misterioso evento!”\nPer favore, basta!\nDopo ciò che era successo il giorno prima, avevo subito un completo cambiamento durante la notte. Dopo tutto, avendo vissuto in prima persona tutta quella roba soprannaturale e cercando di pensare che non era mai successa, dovevo scegliere una delle seguenti opzioni: ero in preda ad allucinazioni; oppure qualcosa si era rotto nella mia testa; oppure il mondo era davvero cosi’ strano; oppure avevo avuto un sogno molto lungo. Però non avrei mai ammesso che l’intero mondo fosse una realt virtuale!\nRagazzi! Per qualcuno che aveva appena compiuto quindici anni, dover affrontare un punto di svolta della sua vita in questo modo, era davvero troppo presto!\nPerchè un ragazzo di prima liceo come me deve porsi delle domande filosofiche come l’esistenza o meno del mondo?Non sono queste le cose a cui dovrei pensare! Per favore, non datemi altri problemi!\nOra come ora devo affrontare un sacco di questioni delicate!\n
Capitolo 2\n\nSapendo come andò a finire, la mia premonizione si era rivelata esatta.\nDopo la lezione, Haruhi non scomparve all’istante come al solito. Questa volta prese a forza la mia mano e mi trascinò fuori dall’aula, per i corridoi, su per le scale, finché non si fermò di fronte alla porta che d sul tetto. \nQuella porta normalmente era chiusa e le scale sopra il quarto piano sembravano essere usate come ripostiglio dal club dell’arte. Enormi tele, cornici di quadri mezze spaccate, statue di divinit della guerra con nasi rotti e altre cose del genere, erano tutte impilate in queste piccole scale, rendendo uno spazio gi abbastanza angusto, ancora più angusto.\nCosa cercava di fare portandomi in un posto del genere?\n“Ho bisogno del tuo aiuto.”\nHaruhi mi disse questo mentre mi teneva per la cravatta, con il suo tagliente sguardo che fissava la parte inferiore della mia testa; avevo la sensazione che mi stesse minacciando.\n“Aiutarti in cosa?”\nFinsi di non capire.\n“Aiutarmi a fare un nuovo club!”\n“Ok, allora dimmi, perché dovrei aiutarti a fare qualcosa che hai pensato così, su due piedi?”\n“Perché ho bisogno di trovare sia una stanza per il club, sia dei membri, perciò tu devi scoprire quali documentazioni devono essere fatte per questa scuola.”\nNon stava nemmeno ascoltando. Spinsi via la sua mano.\n“Che club stai cercando di fare?”\n“Non è importante! L’importante ora è farlo, per prima cosa.”\nDubitavo che la scuola ci avrebbe permesso di fare un club le cui attivit erano sconosciute.\n“Ora, ascolta! Oggi, dopo scuola, tu andrai a scoprire che cosa va fatto e io andrò a cercare una stanza! Ok?”\n “No!” Se avessi risposto in questo modo, ero sicuro che sarei stato ucciso. Mentre stavo esitando su come rispondere, Haruhi si era gi girata e stava scendendo le scale, lasciandosi dietro uno studente maschio disorientato, in piedi su una scala piena di polvere.\n“…non avevo ancora detto che ero d’accordo…”\nSigh, dire questo ad una statua di gesso non ha senso. Potevo solo trascinare i miei piedi pesantemente, mentre pensavo su come spiegare tutto questo ai miei curiosi compagni.\n\nCose necessarie per organizzare una “associazione”:\nCinque o più membri. Un professore che dia il supporto, un nome per il club, un presidente o presidentessa e una lista delle attivit e degli scopi del club sono tutte cose richieste per poter ricevere l’approvazione del Comitato Esecutivo del Consiglio Studentesco. Le attivit del club devono essere consone alla filosofia della scuola di creativit e vivacit . In base all’operato e ai risultati delle attivit , il Comitato Esecutivo potrebbe decidere o meno di promuovere l’associazione in un “gruppo di studio”. Altrimenti, solo come associazione, la scuola non fornir alcun fondo.\n\nNon avevo dovuto impegnarmi troppo a cercare i requisiti, perché erano elencati dietro al manuale dello studente. \nTrovare membri era facile; potevamo trovare chiunque per arrivare al numero necessario, perciò non sarebbe stato un grande problema. Un professore di supporto sarebbe stato gi più difficile, ma pensavo che avrei potuto risolvere anche quello. Per il nome, qualcosa di inoffensivo avrebbe potuto funzionare. La presidentessa sarebbe stata, senza alcun dubbio, Haruhi.\nPerò avrei potuto scommettere che la nostra lista delle attivit e degli scopi non sarebbe stata assolutamente in linea con la “creativit e vivacit ”.\nIn ogni caso, Haruhi non era certo il tipo di persona da interessarsi alle regole.\nAppena la campanella suonò la fine delle lezioni, Haruhi mostrò la sua terrorizzante forza bruta afferrando la manica della mia giacca e trascinandomi fuori dalla classe in modo simile a un rapimento. Dovetti fare molta fatica per non lasciare la mia cartella in classe. \n“Dove stiamo andando?”\nLo chiesi perché, bhè, sono una persona normale dopo tutto.\n“La stanza del club.”\nHaruhi, così piena di energia che sarebbe stata capace di prendere a calci le persone che camminavano troppo lentamente di fronte a noi, rispose semplicemente con quelle poche parole, poi si zittì. \nPer favore, potresti almeno la sciare la mia mano?\nDopo essere usciti dal corridoio del primo piano, entrammo in un altro edificio e poi salimmo delle scale. Camminammo in un corridoio buio e, a met di questo, Haruhi si fermò. Naturalmente mi fermai anche io.\nC’era una porta di fronte a noi.\n‘Club della letteratura’\nUna storta targa col nome era incollata su quella porta.\n“E’ qua.”\nSenza neanche bussare, Haruhi aprì la porta e camminò nella classe senza alcuna considerazione. Naturalmente la seguii.\nLa stanza era sorprendentemente grande; o almeno così sembrava, perché conteneva solo un tavolo rettangolare, delle sedie di metallo e uno scaffale con dei libri. Alcune crepe sul soffitto e sui muri mostravano quanto fosse antico quell’edificio.\nCome se facesse parte della stanza, una ragazza era seduta da sola su una di quelle sedie di metallo, leggendo uno spesso libro dalla copertina rilegata.\n“Da ora in poi questa sar la nostra stanza.”\nHaruhi allargò le braccia e lo annunciò formalmente. La faccia le stava risplendendo con quel suo tipico sorriso energetico. Se solo mostrasse quel sorriso in classe... Nonostante lo avessi pensato, non osai dirlo ad alta voce.\n“Aspetta un secondo, cos’è questo posto?”\n“L’edificio dei club di arte e letteratura. Questo posto ha stanze speciali per il club di arte e per l’orchestra. I club e le associazioni senza una propria stanza di riunione svolgono tutti le loro attivit in questa costruzione, il Vecchio Complesso. E questa stanza è del club di letteratura.”\n“E allora il club di letteratura?”\n“Dopo che tutti i membri del terzo anno si sono diplomati questa primavera, il club contava zero membri. Se nessuno si fosse iscritto, questo club sarebbe stato chiuso. Tra parentesi, questa è una del primo anno che è anche l’unico membro iscritto.”\n“Allora non sono ancora stati cancellati!”\n“Ma è quasi la stessa cosa! Un club con un solo membro è come se non ne avesse nessuno.”\nIdiota! Stai cercando di rubare la stanza a qualcun altro? Diedi uno sguardo veloce alla ragazza del club di letteratura.\nEra una ragazza coi capelli corti e con gli occhiali.\nHaruhi aveva gi iniziato ad essere molto rumorosa. La ragazza, però, non voltò la testa neanche una volta. A parte quando sfogliava le pagine con le dita, sembrava immobile, ignorando completamente la nostra presenza. Sembrava che anche questa ragazza fosse strana!\nAbbassai la mia voce e chiesi ad Haruhi: “E allora che mi dici della ragazza?”\n“Ha detto che non le importa.”\n“Davvero?”\n“Glielo ho gi chiesto a pranzo. Le ho detto che mi serve che mi presti la stanza e mi ha risposto \n‘Fa pure.’, finché può leggere qua i libri in pace. Ora che me lo fai notare, è piuttosto strana.”\nProprio tu, tra tutte le persone, come osi dirlo!\nOsservai attentamente la ragazza del club di letteratura. \nAveva carnagione pallida e una faccia inespressiva. Le sue dita si muovevano ritmicamente come quelle di un robot. Coprendo la sua faccia carina, i capelli facevano venire voglia di toglierle gli occhiali per vederla meglio. Sembrava un burattino che non dava troppo nell’occhio.\nIn altre parole, una tipa stramba, misteriosa e inespressiva.\nForse notando il mio sguardo invadente, la ragazza mosse improvvisamente la testa e spinse su gli occhiali con le dita.\nVidi i suoi occhi intensi fissarmi da sotto quelle lenti. Né i suoi occhi, né le sue labbra mostravano alcuna espressione, proprio come una maschera. Era diversa da Haruhi, la sua faccia non mostrava nessuna emozione.\n“Nagato Yuki.”\nIl tono con cui lo pronunciò faceva pensare che il suo nome sarebbe stato dimenticato dalla maggior parte delle persone dopo tre secondi che lo avevano sentito.\nMi fissò per un momento; poi, come se avesse perso interesse, riportò la sua attenzione sul libro.\n“Dimmi Nagato.” la chiamai. “Questa ragazza vuole usare questa stanza per un club ancora senza nome. Tu sei d’accordo?”\n“Si.”\nLo sguardo di Nagato non si spostò mai dal suo libro.\n“Ma potrebbe essere un problema per te.”\n“Non importa.”\n“Potresti anche essere sfrattata.”\n“Fate quello che volete.”\nAnche se rispondeva prontamente, non mostrava espressioni. Sembrava che non gli importasse davvero.\n“Ok, allora è deciso.” interruppe improvvisamente Haruhi.\nSembrava davvero su di giri, dandomi una strana sensazione.\n“D’ora in poi ci incontreremo in questa stanza, dopo le lezioni. Assicurati di esserci! Oppure considerati gi morto.”\nLo disse con un sorriso simile a un fiore di ciliegio mentre sboccia. Annuii con riluttanza.\nPer favore, non voglio ancora morire!\n\nCosì, trovammo una stanza per il nuovo club, ma non c’era stato ancora alcun progresso con i documenti. Non avevamo ancora deciso un nome, né tanto meno scelto quali attivit svolgere. Avevo chiesto ad Haruhi di farlo come prima cosa, ma sembrava avere altre idee.\n“Possiamo deciderlo dopo!” dichiarò rumorosamente. “Ora come ora, la cosa più importante è reclutare dei membri. Abbiamo bisogno almeno di altre due persone.”\nCosì hai gi contato la ragazza del club di letteratura? Non la avrai mica contata come un semplice accessorio per il club, vero?\n“Non preoccuparti. Sarò in grado di radunare presto altra gente. Ho gi qualcuno in mente.”\nCome posso non preoccuparmi? Ora sto ancora peggio di prima!\nIl giorno successivo, dopo le lezioni, rifiutai la proposta di Taniguchi e Kunikida di andare a casa assieme e trascinai i miei piedi con pesantezza in direzione della stanza del club. \nHaruhi aveva detto solo ‘Vai avanti tu!’ ed era scappata dalla classe con una velocit di cui il club di atletica aveva bisogno così tanto. Era così veloce che mi chiesi se avesse messo dei razzi alle scarpe. Comunque, non sapevo se fosse così di fretta per reclutare dei nuovi membri, oppure se si sentisse semplicemente eccitata per aver portato avanti un passo verso l’incontro con gli extraterrestri. \nD’altra parte, non avevo altra scelta che prendere la mia cartella e dirigermi verso la stanza del club.\nEntrando, trovai Nagato Yuki gi dentro, che sedeva nella stessa posizione, mentre leggeva il suo libro. Mi avvicinai lentamente a lei, ma come il giorno precedente la sua mente era immersa nel libro e la mia presenza ignorata. Il club di letteratura era fatto solo per leggere i libri? Altrimenti perché passava tutto il tempo a leggere? \nNell’aula c’era silenzio.\n“…che cosa stai leggendo?” chiesi, non essendo in grado di sopportare il silenzio un momento di più. Nagato Yuki rispose alzando il libro e mostrandomi la copertina. I miei occhi videro un mucchio di abbaglianti parole straniere; sembrava un qualche tipo di romanzo fantascientifico.\n“E’ interessante?”\nNagato Yuki spinse senza alcuno sforzo gli occhiali verso l’alto, prima di rispondere con tono piatto.\n“Unico.”\nSembrava che avrebbe risposto a qualunque mia domanda.\n“Quale parte?”\n“Tutte.”\n“Quindi ti piace leggere?”\n“Molto.”\n“Capisco…”\n“…”\nDi nuovo il silenzio.\nPosso andare a casa ora? Lo pensai, mentre poggiavo la cartella sul banco. Proprio mentre mi stavo sedendo sulla sedia metallica, la porta si aprì rumorosamente, come se fosse stata spalancata con un calcio.\n“Hey, scusate il ritardo! Mi ci è voluto un po’ di tempo a cercare di prendere questa ragazza!” \nHaruhi era finalmente arrivata, salutandoci con una mano. L’altra sua mano stava tenendo il polso di qualcun altro; aveva rapito un’altra persona! Quando entrò nella stanza, per qualche motivo chiuse la porta a chiave. Click! Sentendo quel suono, la piccola ragazza tremò a disagio.\nWow, è davvero carina. Deve essere la candidata prescelta da Haruhi.\n“C...che stai facendo?” disse la ragazza, vicina alle lacrime.\n“D…dov’è questo posto? Perché mi hai portato qua? E p...perchè stai chiudendo la porta a chiave? Che cosa vuoi da me?”\n“Zitta!”\nHaruhi abbaiò con tanta forza che la ragazza semplicemente si fermò in un silenzio stordito.\n“Lasciate che ve la presenti: questa è Asahina Mikuru.”\n \nDopo aver annunciato il nome della ragazza, Haruhi smise di parlare. Sembrava che fosse finita l’introduzione.\nIl silenzio conquistò nuovamente l’aula. Haruhi sembrava soddisfatta per un lavoro ben fatto; Nagato Yuki, come al solito, continuava a leggere il suo libro senza alcuna reazione; e la ragazza di nome Asahina Mikuru era semplicemente spaventata a morte. \nHey, perché non sta parlando nessuno? \nE allora aprii io bocca per primo.\n“Da dove la hai rapita?”\n“Questo non è un rapimento! La ho solo obbligata a venire con la forza.”\nE’ la stessa cosa!\n“La ho trovata mentre sognava ad occhi aperti nell’aula del secondo piano, allora la ho presa da lì. Durante gli intervalli esploro tutti gli angoli della scuola, quindi la avevo gi vista un po’ di volte.”\nAllora è questo che facevi quando scomparivi durante gli intervalli e non ti facevi vedere. No, un attimo, non è questo il momento di pensarci.\n“In ogni caso, è una nostra senpai!”\n“E quindi?”\nLa guardai incredulo. Santo cielo, questa ragazza non pensava mai a quello che stava facendo!\n“D’accordo allora… dimmi, perché hai avuto bisogno di trovarla, hmmm Asahina, giusto?”\n“Qua, dai un’occhiata.”\nHaruhi improvvisamente puntò il dito davanti al naso di Asahina Mikuru, facendola arretrare istantaneamente.\n“Non è carina?”\nQuesto è qualcosa che solo un pericoloso rapitore direbbe! \n“Credo che i personaggi Moe, siano importanti!” continuò.\n“…scusa, che cosa hai detto?”\n“Ho detto Moe! La capacit attrarre le persone! In sostanza, la maggior parte delle storie di detective ha qualche personaggio che piace alle persone e le attrae.”\nMi girai immediatamente e osservai Asahina Mikuru: aveva un corpo e una faccia piccoli, che potevano essere facilmente scambiati per quelli di una bambina delle elementari. I capelli marroni erano leggermente ricurvi, pendevano dietro la schiena. I due occhi simili a quelli di un cucciolo rilasciavano un’aura che sembrava dicesse ‘per favore, proteggimi’. La bocca mezza aperta rivelava una fila di denti bianchi come l’avorio, che, assieme alla piccola faccia, creavano una combinazione perfetta. Se gli avessero dato una bacchetta magica con un gioiello scintillante, avrebbe potuto trasformarsi in una piccola fata! Argh, che diavolo sto pensando!?\n“E non è tutto!”\nHaruhi sorrise confidenzialmente e si aggrappò con le mani a Asahina Mikuru da dietro.\n“Kyaaaa!”\nAsahina urlò istantaneamente. Ma Haruhi rimase immobile, agguantandole i seni attraverso l'uniforme.\n\n“Aaaaaah!”\n“E' cosi piccola, ma gi i suoi seni sono più grandi dei miei! Una faccia carina assieme a dei seni grandi è un ottimo metodo per convincere le persone.” \nOh mio Dio, sto per svenire.\n“Wow, sono davvero grandi.”\nHaruhi infilò le mani nell’uniforme di Asahina e iniziò a palparla. Smettila, pervertita!\n“Diamine, questo mi da fastidio! La sua faccia è così carina e i suoi seni sono più grandi anche dei miei!”\n“A...aiuto!”\nAsahina diventò completamente rossa. Cercò di liberarsi con le mani e ci piedi, ma la sua forza era nulla paragonata a quella della sua molestatrice. Quando Haruhi cominciò a muovere le mani verso la sua gonna, non riuscii più a sopportare e allontanai la ragazza perversa da Asahina.\n“Che cosa diavolo pensi di fare!?”\n“Ma sono davvero enormi! E' vero! Perchè non provi anche tu?”\nAsahina gemette debolmente.\n“No, grazie.”\nEra tutto quello che riuscii a dire. \n \nCiò che mi sorprese fu che, durante tutto questo scompiglio, Nagato Yuki stava leggendo il suo libro, senza discostare una sola volta il suo sguardo. Che cosa ha di strano questa ragazza?\nImprovvisamente pensai a qualcosa.\n“Hey, non starai pensando... l'unica ragione perchè hai portato qua Asahina è perché è carina e ha i seni grossi?”\n“Certo che si, perchè?”\nOh Dio, sei davvero una cretina!\n“Un personaggio che faccia da mascotte è necessario.”\nNecessario nella tua mente bacata! Chi ha mai detto una cosa del genere?\nAsahina si mise a posto l'uniforme scompigliata e alzò la sua testa a guardarmi. Hey, non guardarmi in quel modo, mi metti in imbarazzo!\n“Mikuru,” disse Haruhi, “sei iscritta a qualche altro club?”\n“S...sì...Il club della calligrafia...”\n“Lascialo! O intralcer le attivit del mio club.”\nHaruhi! Non sei un pò troppo egoista?\nAsahina aveva l'espressione di una vittima di un qualche caso di omicidio e mi guardava con occhi che pregavano di essere salvata. Fu allora che improvvisamente notò la presenza di Nagato Yuki. I suoi occhi si ingrandirono e mostrarono un pò di esitazione. Un momento dopo sospirò e sussurrò debolmente: “Ok...ho capito”\nChe cosa hai capito?\n“Lascerò il club di calligrafia e mi unirò al vostro club...”\nLa sa voce era piena di tristezza. \n“Ma non so che cosa faccia il club di letteratura.”\n“Noi non siamo il club di letteratura.” mise in chiaro Haruhi.\nVedendo Asahina confusa, spiegai velocemente la situazione.\n“Stiamo solo prendendo in prestito questa stanza per le attivit del club. Il club a cui ti sei iscritta è una nuova associazione che Suzumiya Haruhi creer presto. Non sappiamo quali attivit faremo; non abbiamo ancora neppure un nome.”\n“...cosa?...”\n“Oh, e la ragazza che siede laggiù è il vero membro del club di letteratura.”\n“Oh...”\nAsahina era senza parole, la sua bella bocca aperta a met . La sua reazione? Assolutamente normale.\n“Non c’è un problema!”\nFiduciosa fino al punto di essere assolutamente irresponsabile, Haruhi diede un forte colpo sulle spalle di Asahina.\n“Ho giusto pensato ad un nome!”\n“...Ok, sentiamolo.” dissi, con zero entusiasmo.\nSe fosse stato possibile, non avrei voluto sentirlo! Ma siccome lo avevo gi chiesto, Suzumiya Haruhi usò la sua chiara voce per annunciare a voce alta il nome che aveva appena pensato.\n\nSOS Dan! Brigata SOS!\n\nSekai wo La Brigata di Suzumiya Haruhi \nOoini moriagerutame no per portare più eccitamento \nSuzumiya Haruhi no Dan nel mondo. \n\nAbbreviato, SOS Dan.\nPotete tutti ridere ora!\nMa prima che io lo fossi in grado di farlo, rimasi senza parole.\nPerchè Brigata? Dovrebbe essere Associazione! Ma siccome il club non aveva ancora raggiunto i requisiti minimi per diventare un'associazione e nessuno era sicuro di che cosa si occupasse, Haruhi rispose semplicemente: “Per questo, chiamiamolo brigata!”.\nE così il nome del club era gloriosamente nato. \nDopo aver sentito il nome, Asahina chiuse la bocca con aria sconsolata. Nagato Yuki poteva contare come un'estranea, mentre io non sapevo che cosa dire. E così, la mozione per il nome del nuovo club passò, con un voto a favore e tre astenuti. \nLa SOS Dan è ora aperta agli affari! Questa è un’occasione meravigliosa!\nHmpf, fai un po’ quello che ti pare!\nDopo aver detto: “Assicuratevi di venire qua domani.”, Haruhi disse che per quel giorno poteva bastare. Le spalle di Asahina si afflosciarono, la sua figura senza vita che camminava nel corridoio emanava tristezza. Non riuscivo a sopportare di vederla in quel modo, perciò la chiamai.\n“Asahina.”\n“Si?”\nAsahina mi guardò con la sua faccia innocente, che non sembrava per nulla più anziana della mia. \n“Non sei obbligata a unirti a questo assurdo club, se non ne hai voglia! Fregatene di lei: cercherò di trovare un modo di spiegarglielo.” \n“No.”\nSi fermò, chiuse gli occhi e sorridette: “E' tutto a posto. Voglio iscrivermi.”\n“Ma questo potrebbe essere un club noioso!”\n“Non importa; non ti sei iscritto anche tu?”\nNo! Che io mi sia iscritto o meno, non c'entra ora!\n“Forse questo è l’assoluto esito in questo Piano Temporale...” disse mente fissava lontano coi suoi occhi.\n“Che cosa dovrebbe significare?”\n“Inoltre, sono interessata alla presenza di Nagato...”\n“Interessata?”\n“Eh? No, nulla.”\nAsahina scosse la testa con ansiet , scuotendo con essa anche i capelli.\nPoi sorridette, sembrando imbarazzata, e mi fece un profondo inchino.\n“Potrei combinare guai, perciò cercate di sopportarmi d'ora in poi, per favore!”\n“Non c'era bisogno di farlo... mi metti in difficolt ...”\n“Per favore chiamami Mikuru d’ora in poi.”\nSorridette.\nRagazzi, è cosi carina che mi viene quasi il capogiro.\n\nLa seguente discussione la feci con Haruhi un giorno.\n“Sai cosa ci serve poi?”\n“Non saprei!”\n“Sto pensando di trovare un misterioso studente trasferito.”\n“Per favore dimmi la definizione di misterioso studente trasferito.”\n“Quelli che si trasferiscono due mesi dopo l'inizio della scuola sono definitivamente misteriosi studenti trasferiti. Che ne pensi?”\n“Forse è perchè i loro genitori hanno dovuto trasferirsi per lavoro e loro li hanno dovuti seguire.”\n“No, quello sarebbe troppo forzato e innaturale.”\n“Allora cosa è naturale per te? Vorrei proprio saperlo.”\n“Misterioso studente trasferito... apparir mai?”\n“Non ascolterai mai quello che dico, vero?”\n\nIniziarono a diffondersi voci all’interno della scuola che io e Haruhi stessimo complottando qualcosa.\n“Hey, che cosa state combinando te e Haruhi?” chiese un giorno Taniguchi.\n“Non state assieme, vero?”\nAssolutamente no! Ad essere precisi, anche io vorrei sapere che cosa diavolo sto facendo!\n“Cerca di non fare qualcosa di troppo ridicolo, non sei più alle medie! Se scoprissero che hai rovinato il campo sportivo o qualcosa del genere, potresti essere sospeso!”\nSe Haruhi avesse fatto qualcosa da sola, avrei potuto semplicemente ignorarla, ma dovendomi preoccupare anche di Nagato Yuki e di Asahina Mikuru, non potevo rischiare che venissero coinvolte. Quando mi accorsi che ero così premuroso nei loro confronti, mi sentii improvvisamente fiero di me.\nMa la verit era che non c’era modo che io potessi fermare quella psicopatica di Haruhi.\n\n\n\n“Voglio anche un computer!”\nDa quando la SOS Dan era stata fondata, il club di letteratura iniziò ad avere sempre più roba oltre al tavolo rettangolare, le sedie metalliche e il ripiano di libri che c’erano originariamente.\nOra c’erano un armadietto appendiabiti, un termos, delle tazze, una teiera, una radio che poteva leggere CD, un freezer, un registratore di suoni, una pentola, una ciotola e ogni sorta di utensile da cucina. E adesso? Sta forse pensando di farci vivere qua?\nIn quel momento, Haruhi era seduta su un banco che aveva rubato chiss dove. Per qualche ragione, una piramide triangolare nera con su scritta la parola “Danchou” (Comandante della Brigata), stava su quel banco.\n“In quest’era dell’informazione, non abbiamo neanche un computer. Non va bene!”\nE chi lo ha detto?\nIn ogni caso, tutti i membri erano lì quel giorno. Nagato Yuki nel suo solito posto, leggendo un libro rilegato che parlava della caduta di un satellite di Nettuno, o qualcosa del genere. Asahina, che non era obbligata a venire, era comunque arrivata obbedientemente e stava seduta su una sedia, sembrando confusa.\nHaruhi saltò giù dal tavolo e corse verso di me con un sorriso sinistro.\n“E’ per questo che ora sto per andare ad ottenerne uno.” disse, come un cacciatore che cerca la sua preda.\n“Ottenerne uno, intendi un computer? Da dove? Non hai intenzione di derubare un negozio di elettronica, vero?”\n“Certo che no! Sar in un posto molto più vicino! Seguitemi!”\nAsahina ed io seguimmo i suoi ordini e la seguimmo lungo il corridoio, arrivando al gruppo di studio dei computer due stanze più in l .\nCapisco!\n“Tieni, prendi questa.”\nHaruhi mi passò una macchina fotografica.\n“Ora ascoltami attentamente! Ti dirò il piano e devi eseguirlo in qualunque modo! Avrai solo una possibilit .”\nHaruhi mi fece abbassare e mi sussurrò il suo “piano” nell’orecchio.\n“Cosaa!? Non puoi farlo!”\n“Ha importanza?”\nE’ ovvio che a te non importi, signorina! Rivolsi uno sguardo confuso ad Asahina, cercando di avvertirla strizzando l’occhio.\nDevi andartene immediatamente!\nMa Asahina sembrò sorpresa e iniziò ad arrossire. Oh no, ha capito tutt’altro.\nMentre stavo cercando di salvare Asahina da un incubo sicuro, Haruhi bussò alla porta.\n“Ciao a tutti! Sono venuta a prendere un computer!”\nLo spazio era simile, ma paragonata alla nostra, questa stanza era più angusta. Su ognuno dei banchi, posizionati in modo uguale, c’era un computer portatile dal quale proveniva rumore di tasti.\nMa l’unico suono che si sentì nella stanza quando entrammo, era quello dei fan dei computer che si voltavano tutti contemporaneamente.\nI quattro ragazzi seduti sulle sedie a premere tasti, girarono la testa verso la porta per vedere che cosa stese facendo Haruhi.\n“Chi è il capo qua?” \nHaruhi sorrise pomposamente. Un ragazzo si alzò e rispose.\n“Sono il presidente, posso aiutarti?”\n“Devo forse ripetermi? Ho detto: datemi un computer.”\nIl presidente senza nome mise su un’espressione da “Che cosa diavolo…?” e scosse violentemente la testa.\n“Non posso. Siccome la scuola non ci da abbastanza fondi, tutti questi computer sono stati comprati coi nostri soldi duramente guadagnati. Non possiamo certo darteli gratis. Pensi forse che siamo scemi?”\n“Chi se ne frega. Potete darcene uno, guarda quanti ne avete!”\n“Questo… aspetta un momento, ma chi siete voi comunque?”\n“Io sono Suzumiya Haruhi, Comandante della SOS Dan e questi due sono il Subordinato numero uno e numero due.”\nUn attimo, chi ha deciso che siamo tuoi subordinati!?\n“Io vi ordino, in nome della SOS Dan: consegnateci un computer immediatamente! Non trovate scuse!”\n“Non so chi voi siate, ma assolutamente no! Potete andarvene a comprare uno da soli.”\n“Se la vostra risposta è questa , allora useremo i nostri metodi.”\nGli occhi di Haruhi mostrarono uno sguardo senza paura. \nOh no, questo è un brutto segno!\nHaruhi spinse Asahina, che stava vicino a lei impaurita, di fronte al presidente, poi prese la mano di quest’ultimo e la poggiò sopra il suo seno.\n“Kyaaaaaa!!”\n“Che?”\nClick!\nMentre i due stavano urlando, scattai una fotografia.\nHaruhi afferrò Asahina, per evitare che fuggisse, mentre spingeva con più forza la mano del presidente.\n“Kyon! Ancora una foto!”\nSpinsi ancora una volta con riluttanza lo scatto. \nAsahina, e il presidente ancora senza nome, avete le mie più sincere scuse. \nProprio quando Haruhi stava per infilare la mano del presidente sotto la gonna di Asahina, questo riuscì a liberarsi.\n“CHE COSA DIAVOLO PENSATE DI FARE?”\nHaruhi ondeggiò il dito elegantemente davanti al povero ragazzo che era diventato completamente rosso.\n“Uh uh uh! Ora abbiamo una prova fotografica di te mentre molesti sessualmente uno dei nostri membri! Se non vuoi che tutta la scuola venga a sapere di queste foto, allora consegnaci un computer!”\n“Che razza di scherzo è questo?”\nIl presidente protestò furiosamente. \nHai tutta la mia comprensione, ragazzo.\n“Hai afferrato la mano contro la mia volont ! Io sono innocente!”\n“Oh, davvero? Puoi cercare di spiegarlo, ma chi ti creder ?”\nMi girai e guardai Asahina che restava per terra paralizzata. Doveva essere stata così tanto sconvolta, che tutte le energie la avevano abbandonata.\nDall’altra parte il presidente continuava a resistere.\n“I miei compagni sono testimoni della mia innocenza! E’ stato contro la mia volont !”\nI tre membri, che erano rimasti esterrefatti, annuirono tutti veementemente.\n“E’ vero!”\n“Il presidente è innocente!”\nSe Haruhi vi avesse ascoltato, allora non sarebbe stata Suzumiya Haruhi.\n“D’accordo, allora dirò semplicemente che voi ragazzi avete violentato in gruppo Asahina!”\nIn quell’istante, le facce di tutti diventarono bianche, incluse la mia e quella di Asahina. \nOh Dio, dovevamo proprio arrivare a questo?\n“S…Suzumiya…!”\nAsahina afferrò disperatamente i piedi di Haruhi con le braccia, ma questa semplicemente li scalciò via. Haruhi poi sollevò il petto e disse arrogantemente: “Allora? Ce ne date uno o no?”\nLa faccia del presidente passò da rossa a bianca, poi improvvisamente diventò scura.\nAlla fine si arrese. \n“Prenditene uno e vattene!”\nDetto questo, si sedette sconsolato. I suoi membri corsero verso di lui. \n“Presidente!”\n“Cerca di riprenderti!”\n“Tutto bene?”\nLa testa del presidente ciondolava come quella di un pupazzo a cui fossero state tagliate le corde. Vedendo una persona così distrutta, anche se ero un compagno di Haruhi, non potevo non compatirlo.\n“Qual è l’ultimo modello?”\nSei una ragazza così crudele!\n“Perché dovremmo dirtelo!?”\nI membri arrabbiati continuarono la loro vana resistenza, ma Haruhi semplicemente indicò me e la macchina fotografica.\n“D…dannazione! Quello lì!”\nHaruhi guardò nella direzione indicata, poi ispezionò il modello e il numero seriale del computer. Dopodichè tirò fuori un pezzo di carta dalla tasca della gonna. \n“Sono andata in un negozio di elettronica e mi sono fatta dare una lista degli ultimi modelli. Questo non sembra essere uno di quelli.”\nQuesta ragazza aveva organizzato tutto così meticolosamente che stava iniziando a mettermi paura.\nDopo aver ispezionato tutti i computer, Haruhi indicò uno di quelli.\n“Voglio questo.”\n“A…aspetta, lo abbiamo appena comprato lo scorso mese!”\n“Macchina fotografica.”\n“…P…prendetevelo, ladri!”\nCome aveva detto, eravamo davvero dei ladri.\nL’avidit di Haruhi non conosceva confini. Dopo aver staccato tutti i cavi e i fili, spostò tutta l’attrezzatura necessaria nella stanza di letteratura, senza alcuna considerazione. Quindi, fece reinstallare tutto dal gruppo dei computer e fece loro collocare due cavi telefonici dalla loro stanza alla nostra, in modo che potessimo collegarci a internet. Li obbligò anche a fare una LAN per noi. I suoi spregevoli metodi non erano diversi da quelli di un ladro!\n“Asahina.”\nEssendo stato inutile tutto il tempo, l’unica cosa che potei fare fu raccogliere una devastata Asahina, inginocchiata a terra, mentre si copriva la faccia e singhiozzava senza fine.\n“Torniamo di l .”\n“Sob….”\nHaruhi, brutta cretina, non potevi far palpare i tuoi di seni? Per qualcuno che si spoglia di fronte ai ragazzi senza pensarci due volte, questo è nulla! Confortai Asahina, mentre pensavo che diavolo se ne facesse Haruhi di un computer.\nMolto presto lo avrei scoperto.\nEra per fare un sito web della SOS Dan!\nD’accordo, ecco la domanda: chi avrebbe dovuto fare il sito?\n“Tu, naturalmente.” disse Haruhi. “Visto che sei così libero, potresti almeno farlo! Io sono occupata a cercare i rimanenti membri!”\nIl computer fu messo sul banco con la targa a piramide del ‘Danchou’. \nMentre girava su internet col mouse, Haruhi aggiunse: “Finiscilo in uno o due giorni. Non saremo in grado di fare nulla senza una pagina web.”\nIl corpo di Asahina giaceva sul tavolo, con le spalle tremanti, vicino a dove Nagato Yuki stava seduta, mentre leggeva come al solito il suo libro, ignorando ogni cosa. Sembrava che fossi l’unico ad aver sentito cosa aveva detto Haruhi. Non ebbi scelta se non accettare la sua richiesta. Almeno ero abbastanza sicuro che fu ciò che pensò Haruhi. \nNon posso farlo, neanche se me lo chiedi così. Almeno era quello che avrei voluto dire. Non sono abituato a ricevere ordini da Haruhi! L’unica ragione per cui accettai fu perché si trattava di una pagina web: non lo avevo mai fatto prima, ma sembrava interessante.\nE così, la mia difficile creazione iniziò il giorno successivo.\n\nDetto questo, fu molto più facile di quanto non avessi pensato. Siccome i ragazzi del gruppo di studio dei computer avevano gi installato tutti i software sull’hard disk, tutto ciò che dovetti fare fu seguire il programma, fare qualche copia-incolla ed il gioco era fatto.\nIl problema era, che cosa avrei dovuto scriverci sul sito?\nIn quel momento non sapevo ancora che cosa facesse la SOS Dan, perciò non avevo assolutamente nulla da scrivere. Dopo aver scritto “Benvenuti nella Home Page della SOS Dan!” in cima, semplicemente mi fermai. \n“Sbrigati e finiscilo!” Le parole di Haruhi sembravano come una maledizione che suonava nelle mie orecchie, perciò dovetti usare la pausa pranzo per continuare il lavoro, senza mangiare. \n“Nagato, hai qualche idea su che cosa scrivere?” chiesi a quest’ultima, che sembrava venire in quella stanza anche durante la pausa pranzo.\n“Veramente no.”\nNon alzò lo sguardo. \nSo che non mi riguarda, ma sarei curioso di sapere se segue mai le lezioni in classe.\nVoltando il mio sguardo da Nagato allo schermo di diciassette pollici, caddi di nuovo in profondi pensieri.\nPensai immediatamente ad un problema: che cosa sarebbe successo se la scuola avesse scoperto che un’associazione ancora non riconosciuta stava usando la banda per tenere un sito?\n“E’ tutto a posto finché non lo scoprono!” immaginai Haruhi rispondere. “Se venissimo scoperti, allora semplicemente abbandoneremmo il sito. Questo tipo di cose funziona con la filosofia del chi prima arriva, meglio alloggia, sai?”\nDavvero, per certi versi sono abbastanza invidioso dell’atteggiamento ottimistico e previdente di Haruhi!\nDopo aver messo alcuni link e aver scritto l’indirizzo e-mail -era ancora presto per creare un forum-, uploadai il sito, che conteneva solo una home page senza alcuna informazione effettiva.\nCosì dovrebbe andare! Dopo che mi fui assicurato che la pagina venisse caricata, spensi il computer. Proprio quando stavo per rilassarmi, trasalii vedendo che Nagato stava in piedi proprio dietro di me.\nE’ strano, come mai non la ho sentita camminare? Non sapevo come fosse arrivata dietro di me. La sua faccia era bianca come una maschera. Mi fissò con il suo viso imperscrutabile come se io fossi stato un qualche tipo di cartello per un test alla vista.\n“Prendi questo.”\nMi passò un libro molto spesso, che io accettai impulsivamente. Era davvero pesante! Guardando la copertina, era quel libro di fantascienza che Nagato stava leggendo qualche giorno prima.\n“Per te.”\nDopo aver detto quello, uscì dalla stanza senza neanche voltarsi; non ebbi tempo di rispondere nulla. Perché stai prestando un libro così spesso proprio a me? In quel momento, la campanella suonò, segnando la fine della pausa pranzo. Sembra che non ci siano molte persone a cui interessa cosa penso.\nDopo aver trascinato il libro rilegato fino in classe ed essermi seduto, sentii qualcuno spingere la mia schiena con una penna a scatto.\n“Allora, è pronto il sito?”\nHaruhi teneva i bordi del banco con le mani e mi fissava con uno sguardo inflessibile. Notai che il suo quaderno era pieno di scarabocchi qua e l . Cercai di ignorare gli sguardi dei miei compagni e risposi: “E’ pronto, ma è un sito molto semplice e schifoso.”\n“Va bene, finché c’è un’indirizzo e-mail.”\nPerché non potevi usare il tuo indirizzo e-mail gratuito!?\n“Non poteva andare bene! Che cosa sarebbe successo se un sacco di gente mi avesse mandato \ne-mail e mi avesse riempito lo spazio?”\nNon capisco come un indirizzo e-mail appena registrato possa riempirsi immediatamente.\n“E’ un segreto!”\nDopo aver detto quello, mi fece un misterioso, sinistro sorriso. Avevo un brutto presentimento.\n“Lo saprai quando finiranno le lezioni oggi, ma fino ad allora, è altamente segreto.”\n Per favore, preferirei che non me lo dicessi mai!\nDurante la sesta ora, Haruhi non si vide da nessuna parte. E’ impossibile che sia andata a casa, vero? Non è possibile. Probabilmente anche questo è un cattivo presagio.\nMolto presto finirono le lezioni e io camminai automaticamente verso la stanza del club. Anche se mi chiedevo come mai, non mi fermai neanche per un secondo. Finalmente arrivai nell’aula.\n“Ciao a tutti!”\nCome mi aspettavo, c’erano Nagato Yuki e Asahina. \nSo di non avere alcun diritto di criticare, ma queste due hanno davvero un sacco di tempo libero!\nVedendomi entrare, Asahina mi diede il benvenuto con una espressione sollevata. Sembra che dover passare il tempo da soli con Nagato potesse essere molto stancante.\nAspetta un momento, solamente ieri sei finita nei malvagi artigli di Haruhi e oggi tornata?\n“Dove è Suzumiya?”\n“Chi lo sa? Non è stata in classe fin dalla sesta ora. Probabilmente è in giro a rubare attrezzi da qualche parte.”\n“Devo fare di nuovo quello che mi ha fatto fare ieri…?”\nVedendo quanto sembrava depressa, risposi gentilmente:\n“Non preoccuparti! Se cerca di farti qualcosa di strano, farò di tutto per fermarla. Può usare il suo corpo se deve ricattare qualcuno! Non è che non posso batterla se si dovesse usare la forza!”\n“Grazie.”\nVedendola inchinarsi in modo carino, avevo davvero voglia di abbracciarla con forza. Ma ovviamente non lo feci. \n“Allora conto su di te.”\n“Non c’è nessun problema!”\nAnche se glielo avevo promesso, solo cinque minuti dopo tutte quelle rassicurazioni finirono fuori dalla finestra, raggiunsero il mare ed evaporarono come una gocciolina d’acqua sulla superficie del Sole. Oh, quanto ero ingenuo!\n“Ciao!”\nHaruhi ci salutò con energia e entrò nella stanza, portando con lei due borse di carta.\n“Scusate ragazzi, sono stata ritardata.”\nQuesto è proprio tipico di te! Per qualcuno ossessionato come Haruhi, pensare agli altri è probabilmente l’ultima che farebbe.\nPoggiando le borse di carta per terra, si voltò e chiuse a chiave la porta. Asahina tremò istintivamente sentendo la serratura scattare.\n“Suzumiya, che cosa stai complottando oggi? Sarò franco, non farò più nulla come saccheggiare e minacciare!”\n“Che diavoli dici? Non ho mai fatto nulla del genere!”\nDavvero? E allora come spieghi quel computer sul banco!?\n“Attraverso metodi pacifici, ovviamente! Ok, per prima cosa, date un’occhiata a questi.”\nTirò fuori da una delle borse un blocco di fogli A4 con qualcosa scritto a mano sopra. \n“Questi sono volantini fatti per introdurre a tutti la SOS Dan. Mi ci è voluta un \nsacco di fatica per intrufolarmi nella stanza delle fotocopie e fare duecento volantini.”\nHaruhi ce li mostrò. E’ per questo che hai saltato la lezione allora, eh? Dovresti ritenerti fortunata a non essere stata scoperta. Non ero interessato a cosa c’era scritto, ma visto che ne avevo gi preso uno, avrei potuto per lo meno leggerlo.\n\n\n\nStavo cominciando ad avere una vaga idea di che cosa si occupi la SOS Dan. Sembra che Haruhi, in qualunque modo, volesse abbandonarsi nel mondo della fantascienza, del mistero e dei romanzi fantasy.\n “Perfetto, è tempo di distribuire i volantini.”\n“Dove lo faremo?”\n“All’ingresso della scuola. Ora ci sono ancora molti studenti che non sono ancora andati a casa.”\nSì, sì, sì, qualunque cosa tu dica, signora. Proprio mentre stavo per prendere la borsa con i volantini, Haruhi mi fermò.\n“Non c’è bisogno che tu venga, andremo solo io e Mikuru.”\n“Cosa?”\nAsahina, che stava tenendo un volantino, girò la testa sembrando molto confusa. Mi girai e vidi Haruhi armeggiare con l’altra borsa, tirando fuori qualcosa.\n“Tad !”\nSorridendo felicemente come un famoso gatto robotico, Haruhi tirò fuori un abito nero. No, non può essere! Quando Haruhi finì di svuotare il contenuto della borsa della quarta dimensione, capii perché voleva che fosse Asahina a distribuire i volantini e pregai per lei. Asahina, possa la tua anima riposare in pace.\nUn corpo nero, calze a rete, orecchie e coda da coniglio, un cravattino e polsini bianchi.\nNon sar un costume da coniglietta!?\n“A…a che cosa servono quelli?” chiese timidamente Asahina.\n“Dovresti saperlo. Per vestirsi da coniglietta!” disse Haruhi realisticamente.\n“N…non vorrai che io indossi quelli, vero?”\n“Certo che sì! Ne ho preparato uno anche per te!”\n“N…non me lo metto!”\n“Non preoccuparti, la taglia ti star benissimo.”\n“N…non è quello il problema! N…non vorrai che indossi quello davanti all’ingresso della scuola, v…vero?”\n“Come? Certo.”\n“No! Non voglio!”\n“Basta lamentarsi!”\nE’ così; era stata presa di mira. Haruhi saltò su Asahina, come una leonessa che caccia un’antilope indifesa, e cominciò a toglierle l’uniforme.\n“NOOOO….”\n“Ora fai la brava ragazza e non muoverti!” disse Haruhi sgarbatamente, mentre stava le togliendo velocemente la maglia, per poi passare alla gonna. Proprio quando stavo per fermare la follia di Haruhi, i miei occhi incrociarono quelli di Asahina.\n“N…NON GUARDAREEEE!”\nSentendola urlare, corsi velocemente fino alla porta… Dannazione! E’ chiusa a chiave! Mi ci volle un po’ prima che riuscissi ad aprirla e mi precipitassi fuori dalla stanza.\nPrima di uscire, diedi un’occhiata veloce: scoprii che Nagato stava ancora leggendo il suo libro come se non stesse succedendo nulla. Non aveva nulla da dire?\nMi accasciai sulla porta, sentendo le urla di Asahina dall’interno.\n“Kyaaaa!” “Nooo!” “A…almeno fammi togliere i vestiti da sola…Sob!”\nQuesti erano mescolato con le grida di vittoria di Haruhi.\n“E’ fantastico!” “Togliti quello! In fretta!” “Avresti dovuto fare quello che ti dicevo!”\nDannazione, non chiedetemi di immaginare che cosa succedesse l dentro!\nUn momento dopo, la voce di Haruhi attraversò la porta.\n“Puoi entrare ora!”\nMentre entravo sospirando, fui accolto dalla vista di due bellissime ragazze coniglietto. Sia Haruhi che Asahina stavano bene in quel costume. Una grossa parte della schiena e della scollatura erano scoperte, le calze a rete legavano piacevolmente le gambe e le orecchie da coniglio rimbalzavano sopra le loro teste…\nHaruhi era magra, ma aveva le giuste proporzioni; Asahina era piccola, ma anche la sua figura era perfetta. A dire il vero, erano una vera gioia per gli occhi.\nProprio mentre mi stavo domandando se dire a Asahina, che stava piangendo, che il costume le stava bene, Haruhi disse: \n“Che ne pensi?”\nE hai anche il coraggio di chiedermi che cosa ne penso! Il tuo cervello è ridotto così male!?\n“Così attireremo l’attenzione di tutti. In questo modo, la gente verr sicuramente a prendere i nostri volantini.” disse.\n“Se indossi dei così strani costumi fuori all’aperto, la gente ti prender in giro… Aspetta un attimo, perché Nagato non ha dovuto metterselo?”\n“Ne ho comprato solo due. Visto che li vendono con gli accessori, sono molto cari.”\n“Comunque, dove hai comprato questa roba?”\n“Su internet.”\n“…capisco.”\nDomandandomi come mai Haruhi fosse diventata più alta di me, mi accorsi che stava indossando anche scarpe coi tacchi alti.\nHaruhi prese la borsa coi volantini.\n“Andiamo, Mikuru.”\nAsahina incrociò le sue braccia di fronte al seno e mi guardò supplicandomi. Potevo solo fissarla nel suo costume.\nMi dispiace, non sono riuscito a fare nessuna resistenza.\nAsahina cercò di afferrare il tavolo e di resistere, singhiozzando come un bambino, ma non aveva speranze rispetto alla forza di Haruhi. Fu trascinata via e le due ragazze coniglio sparirono dalla stanza. \nProprio quando mi sedetti sconsolato, sentendomi colpevole… “Quelli.”\nNagato Yuki indicò per terra. Guardai e vidi due uniformi che stavano lì… Err, è un reggiseno quello che ho appena visto?\nLa ragazza occhialuta dai capelli corti indicò poi l’armadietto nell’altro lato della stanza e tornò a leggere il suo libro. \nNon puoi raccoglierli tu?\nSospirai e andai a raccogliere i vestiti e a metterli nell’armadietto. Ah! Si sente il loro tepore sui vestiti. Sono ancora tiepidi!\nMezz’ora dopo, un’esausta Asahina fece ritorno. Whoa, i suoi occhi erano rossi come quelli di un coniglio. Era meglio non dire ancora nulla. Le diedi in tutta fretta una sedia e, come l’ultima volta, semplicemente si sedette e si afflosciò sul tavolo, tremante. Sembrava che non avesse la forza di cambiarsi. Ma di fronte alla sua schiena nuda non sapevo dove altro guardare, quindi mi tolsi la giacca e la appoggiai sulle sue spalle. La presenza di una ragazza singhiozzante e di un topo di biblioteca che si disinteressava di qualunque cosa, assieme a me che non sapevo che fare, portò il morale della stanza ai livelli più bassi mai visti. Si sentivano in lontananza le urla del club di baseball. \nMentre stavo pensando a che cosa ci fosse da mangiare per cena, Haruhi ritornò. La prima cosa che fece fu aggrottare lo sguardo rabbiosamente:\n“Maledetti! Che diavolo, quei maledetti professori! Si mettono sempre in mezzo!”\nNon essendo sicuro sul perché fosse così arrabbiata, chiesi:\n“E’ successo qualcosa?”\n“Non avevo neanche distribuito met dei volantini che uno stupido professore è venuto a chiederci di smettere! Che diavolo vuole?”\nStupida. Se i professori ignorassero una cosa del genere, allora quello sarebbe anormale!\n“Mikuru era quasi in lacrime, sono stata portata dal Preside e è anche venuto quell’Okabe dal club di pallamuro.”\nImmagino che il Preside e il professor Okabe non sapessero dove guardare, vedendoti vestita in quel modo.\n“Uffa, sono proprio irritata! Per oggi è tutto! Siete congedati!”\nHaruhi lentamente si tolse le orecchie da coniglio e cominciò a togliersi il costume. Mi precipitai immediatamente fuori dalla stanza. \n“Quanto hai intenzione di continuare a piangere? Sbrigati a cambiarti!”\nMi appoggiai al muro del corridoio e aspettai che si cambiassero. Probabilmente Haruhi non era una esibizionista, semplicemente non si rendeva conto di quale effetto potesse avere la vista del suo corpo mezzo nudo sui ragazzi. La ragione per cui si era vestita in quel modo, in realt , non era per mostrare il suo corpo sexy, ma piuttosto per attirare l’attenzione degli altri.\nContinuando così, non c’era modo per lei di avere una normale storia d’amore.\nVorrei che fosse più considerata su come i ragazzi la pensano. Almeno nei miei confronti! Onestamente, avere a che fare con una persona così folle è davvero estenuante. \nInoltre, lo speravo anche per la salvezza di Asahina. \nCerto… Nagato, potresti almeno dirci qual è la tua opinione!\nPoco dopo, Asahina uscì dalla stanza, con una triste espressione, come se avesse fallito un esame. Doveva reggersi sul muro o sarebbe sicuramente caduta. Non sapendo cosa dirle, potevo solo restare in silenzio.\n“Kyon…”\nLa sua voce sognante, come quella di un fantasma di un marinaio di un incrociatore affondato maledetto.\n“Se mi succedesse qualcosa che mi impedisse di diventare moglie, tu mi accetterai…?”\nErr, che cosa dovrei dire? E poi, perché anche tu mi stai chiamando Kyon!?\nAsahina mi restituì la giacca in modo robotico. Mentre stavo pensando se stesse per cadermi tra le braccia e scoppiare a piangere, era gi andata via lungo il corridoio.\nDannazione… che peccato!\n\nIl giorno seguente, Asahina saltò scuola.\nHaruhi era gi abbastanza famosa, ma dopo l’incidente del costume da coniglietta, il suo nome e la sua eccentricit divennero parte delle leggende scolastiche. \nNon che me ne freghi qualcosa, non sono responsabile per le sue azioni!\nQuello che mi interessava invece, era che i comportamenti di Haruhi avevano fatto cominciare a parlare anche di Asahina. E oltre a quello, anche gli strani sguardi che mi arrivavano continuamente. \n“Hey, Kyon… sembra che tu ti stia divertendo con Suzumiya…” mi disse Taniguchi in tono compassionevole dopo scuola. “Non avrei mai immaginato che saresti diventato un suo buon amico…Sembra che nulla sia impossibile a questo mondo!”\nAh, sta’ zitto!\n“Mi avete davvero sorpreso ieri! Vedere ragazze vestite da conigliette fuori da scuola, pensavo di sognare!”\nKunikida si unì alla conversazione, portando con sè un volantino familiare.\n“Che cosa è questa SOS Dan? Di che cosa si occupa?”\nVai a fare questa domanda ad Haruhi. Io non lo so, non voglio neanche saperlo. E anche se lo sapessi, non avrei voglia di dirtelo!\n“Ci chiede di raccontare ogni evento paranormale, ma non definisce quali essi siano. E che cosa vuol dire che non vi occupate di normali eventi paranormali?”\nAnche Asakura Ryoko venne a parlarmi.\n“Sembra che stiate facendo qualcosa di interessante. Ma se avete in mente qualcosa di strano, vi avverto di lasciar perdere immediatamente. Onestamente, ieri avete esagerato.”\nSe avessi saputo che cosa mi aspettava, avrei marinato anche io, oggi!\n\nHaruhi era ancora arrabbiata. Da una parte perché i professori la avevano fermata nella distribuzione di volantini; dall’altra perché la cartella di posta elettronica era completamente vuota. Mi aspettavo di trovare una o due e-mail di scherzi, ma scoprii che le persone erano anche più razionali di quanto non pensassi. Forse nessuno voleva avere a che fare con Haruhi e finire nei guai.\nHaruhi aggrottò lo sguardo verso la casella vuota, muovendo con violenza il mouse ottico.\n“Perché nessuno ci sta mandando delle e-mail?”\n“Non ce n’era nessuna ieri né tantomeno oggi. Forse qualcuno ha delle esperienze interessanti, ma semplicemente non si fida di un club sospetto come il nostro?” cercai di spiegare senza convinzione.\nHai avuto esperienze paranormali? Sì. Oh, che figo, allora raccontamele. D’accordo, allora…\nMa per piacere! Non succederebbe mai nulla del genere, ok? Ora ascolta, Haruhi! Questo tipo di cose succedono solo nei romanzi o nei fumetti. La vita reale è molto crudele e severa. Cose come una cospirazione per distruggere il mondo da un semplice liceo, organismi mutanti che vagano per una normale area urbana, o navi spaziali nascoste in una montagna, tutte queste cose sono impossibili. Impossibili! Mi hai sentito? Capisci ora, non è vero? Il tuo atteggiamento eccentrico è il risultato di non essere in grado di trovare un modo di rilasciare le tue emozioni infelici, giusto? Ma, è tempo per te di svegliarti. Ti devi calmare e trovare un fidanzato che ti accompagni a casa tutti i giorni e a vedere i film la Domenica, o forse dovresti unirti a qualche club sportivo per consumare le tue energie in eccesso. Con le tue abilit , entreresti nella squadra principale in pochissimo tempo, diventando un membro attivo.\n…volevo dire di più, ma solamente pensando queste cose, immaginai gi i pugni di Haruhi iniziare a muoversi, perciò era meglio fermarsi.\n“Mikuru ha saltato scuola oggi, vero?”\n“Forse non torner . Povera ragazza, spero che non sia rimasta traumatizzata dagli eventi di ieri.”\n“Diamine, avevo persino preparato un nuovo costume da farle provare!”\n“Non puoi provarli su te stessa!?”\n“Certo che posso! E’ solo che non sarebbe abbastanza divertente senza Mikuru.”\nNagato Yuki si mescolava con lo sfondo, come se fosse invisibile. \nStrano, perché sei così ossessionata da Asahina? Perché per una volta non puoi provare il costume su Nagato e obbligarla a giocare con te? So che non dovrei dirlo, ma pensandoci, avrei voluto vedere come quella ragazza normalmente inespressiva sarebbe stata in un costume da coniglietta. Avrebbe sicuramente dato un’impressione diversa dalla piagnona Asahina.\n\nLo studente trasferito che Haruhi stava aspettando finalmente arrivò!\nUn giorno Haruhi mi diede la notizia prima della lezione.\n“Non pensi che sia una una cosa fantastica? Sta davvero arrivando!”\nHaruhi si avvicinò a me, parlando con eccitazione. Il suo sorriso risplendente sembrava quello di una bambina dell’asilo che aveva finalmente ricevuto il giocattolo che voleva.\nNon so dove lo avesse sentito, ma lo studente sarebbe andato nella classe 1-9.\n“Questa è una possibilit unica nella vita. E’ un peccato perché non sia nella nostra classe, ma è sicuramente un misterioso studente trasferito, non c’è alcun dubbio!”\nNon lo hai ancora incontrato, come fai a sapere che è misterioso?\n“Non te lo avevo gi detto una volta? Un’alta percentuale di quelli che si trasferiscono durante la met del periodo scolastico sono anormali.”\nChi diavolo ha fatto una simile statistica? Immagino che questo sia un mistero.\nSe tutti quelli che si trasferiscono a met di Maggio fossero anormali, allora ci sarebbe pieno di misteriosi studenti trasferiti in tutto il Giappone. \nMa il modo di pensare di Haruhi non poteva essere confinato dalla logica. Dopo che la campanella della prima lezione suonò, Haruhi corse immediatamente fuori dall’aula. Probabilmente era andata a visitare il misterioso studente nella classe 1-9.\nPrima che suonasse l’inizio della lezione successiva, Haruhi ritornò con una faccia confusa.\n“Allora è davvero misterioso…?”\n“Hmmm…non sembrerebbe.”\nCerto che no!\n“Ci ho parlato, ma ancora non ho abbastanza informazioni. Magari sta solo fingendo di essere una persona normale; penso che sia molto probabile. Dopo tutto, non è che rivelerebbero la loro identit il giorno stesso in cui si sono trasferiti. Andrò a ispezionarlo di nuovo durante la prossima pausa.”\nPer favore, non andare di nuovo a chiederglielo! Posso immaginare gli studenti della classe 1-9, che non avevano nulla a che fare con Haruhi, mentre venivano spaventati a morte dalla sua improvvisa apparizione, afferrando un ragazzo e chiedendogli: “Dove è lo studente trasferito?”, prima di correre verso di lui. Oppure si sarebbe intromessa in una discussione tra lui e i suoi amici con domande tipo “Da dove vieni? Chi sei realmente?”\nIn quel momento pensai ad un’altra cosa.\n“E’ un ragazzo o una ragazza?”\n“Anche se potrebbe esserci possibilit d’errore, sembrerebbe un ragazzo.”\nAllora è un ragazzo!\nSembrava che la SOS Dan avesse la possibilit di reclutare un altro ragazzo oltre a me. Haruhi avrebbe potuto coinvolgerlo senza chiedere la sua opinione semplicemente perché era nuovo. Ma forse lui non era così gentile come me o Asahina. Sarebbe davvero riuscita a prenderlo nel club? Non importa quanta forza di volont abbia Haruhi, qualcuno con un pò di carattere la avrebbe semplicemente ignorata!\nSe avessimo avuto il numero giusto di membri, la “Brigata di Suzumiya Haruhi per portare più eccitamento nel mondo” sarebbe diventata una associazione. Non importa se la scuola la avrebbe riconosciuta o meno, la persona che avrebbe dovuto compilare tutti i documenti e fare tutti i compiti più servili sarebbe stata probabilmente… me! Per i prossimi tre anni, avrei dovuto trascinarmi il titolo di “Subordinato di Suzumiya Haruhi” e vivere i miei giorni nella disperazione.\nNon avevo pensato a cosa avrei fatto dopo il diploma, ma di sicuro avrei voluto andare ad una universit , perciò dovevo stare attento al mio comportamento. Ma finchè stavo con Haruhi, sembrava che questo desiderio non sarebbe mai potuto diventare realt .\nChe cosa avrei dovuto fare?\nNon riuscivo a pensare a nulla.\nSapevo che avrei dovuto semplicemente confrontarmi con Haruhi, farle sciogliere la SOS Dan e convincerla a vivere una normale vita scolastica. Forse avrei potuto farle smettere di pensare agli U.F.O. e ai viaggiatori del tempo, farla calmare e trovare un fidanzato, o unirsi a qualche club sportivo e quindi riuscre ad essere soddisfatto in questi tre anni di liceo.\nSigh, sarebbe stato bello se avessi potuto farlo!\nSe avessi avuto una forza di volont più grande, non sarei stato risucchiato così senza speranza nel vortice avente come centro Haruhi Suzumiya. Avrei vissuto pacificamente questi tre anni e mi sarei diplomato normalmente.\n…Se tutto fosse andato bene, avrebbe potuto essere così!\nLa ragione per cui sto dicendo tutto questo è per via degli strani eventi che mi accaddero successivamente; credo che tutti siano in grado di capire ora.\nDa dove potrei cominciare?\nD’accordo, cominciamo da quando lo studente trasferito arrivò per la prima volta nella nostra stanza del club.\n
Capitolo 6\n\nIl giorno successivo trovai nuovamente una lettera nella mia scarpiera. Quanta gente consegna così le lettere ai giorni nostri? \nPerò questa volta avevo una sensazione diversa. Non era più piegata e anonima come la volta precedente. Sul retro della busta, che ricordava una di quelle eleganti, che si trovano nelle riviste di shoujo manga per rispondere ai questionari e cose del genere, c’era scritto chiaramente un nome. Se i miei occhi non mi ingannavano, ero sicuro di chi si trattasse.\n\nAsahina Mikuru\n\nLa misi istantaneamente nella tasca della mia giacca e corsi nello spogliatoio maschile per aprirla. Su un pezzo di carta, pieno di faccine sorridenti, c’erano scritte le seguenti parole: \n\n“Ti aspetterò nella stanza del club durante la pausa pranzo.\n\nMikuru.”\n\nDopo gli eventi del giorno precedente, la mia intera percezione della vita, del mondo e della stessa realt aveva fatto una capriola a trecentosessanta gradi, come un acrobata.\nNon volevo rischiare di nuovo la vita.\nPerò non avevo scelta, dovevo andarci. Dopotutto, era stata Asahina ad invitarmi, questa volta. Anche se non avevo nessuna prova che fosse stata lei a scrivere la lettera, non avevo mai dubitato della sua autenticit , perchè sembrava il tipo di persona da utilizzare questi metodi così indiretti. Inoltre, l’immagine di lei che teneva una penna, mentre scriveva eccitata su un foglio di carta, davvero le si addiceva. Se era durante il pranzo, avrebbe dovuto esserci anche Nagato, quindi se davvero fosse successo qualcosa, mi sicuramente avrebbe salvato.\nNon datemi del codardo senza speranza. Alla fine sono un normale studente liceale.\nDopo la quarta ora, ero circondato da: Taniguchi, che mi fissava con uno sguardo eloquente; Kunikida, che si avvicinava con il suo pranzo, cercando di invitarmi a mangiare assieme; e Haruhi, che mi chiedeva di andare con lei all’aula dei professori, per investigare sulla verit nascosta dietro la partenza di Asakura. Senza neanche mangiare, me ne andai immediatamente verso la stanza del club.\nEra solo Maggio, ma il sole risplendeva gi con la luminosit dell’estate. Il Sole è come un enorme focolare, che irradia felicemente la sua energia verso la Terra. Quando arriva l’estate, il Giappone diventa una sauna naturale. Potevo sentire il sudore insinuarsi nella mia biancheria, solo dopo aver fatto alcuni passi.\nCi misi tre minuti per arrivare all’aula. Bussai prima di entrare.\n“Prego, entra pure.”\nEra la voce di Asahina, non c’era alcun dubbio. Perfetto, potevo rilassarmi ed andare!\nQuando entrai, vidi che non c’era Nagato e, con mia sorpresa, nemmeno Asahina.\nDavanti a me, appoggiata ala finestra che dava nel cortile, c’era una ragazza con i capelli lunghi. Indossava una camicetta bianca e una minigonna nera, mentre ai piedi aveva un paio di pantofole della scuola per visitatori.\nQuando mi vide, estasiata, venne verso di me e mi prese le mani.\n“Kyon... quanto tempo!”\nNon era Asahina, ma le assomigliava molto, per lo meno abbastanza per poterle confondere. Per essere onesto, anch’io rischiai di sbagliarmi. Ma non era lei. La Asahina che conoscevo io non era così alta e il suo viso non era così maturo, senza considerare il fatto che i suoi seni non potevano essere cresciuti fino alla terza in una notte. In qualunque modo la guardassi, ero sicuro che la persona di fronte a me, che sorrideva mentre mi teneva le mani, avesse circa vent’anni, emanando una sensazione completamente diversa da Asahina, che assomigliava più ad una ragazzina delle medie. Ma come poteva assomigliarle così tanto?\n“Mi scusi...”\nPensai improvvisamente ad una possibilit .\n“Lei è per caso... la sorella di Asahina?”\nSembrò per un attimo sorpresa, poi sorrise e strizzò gli occhi, stringendo le spalle. Anche il suo sorriso era uguale.\n“Eh eh, sono io!” disse. “Sono Asahina Mikuru. Solo che vengo da un futuro ancora più lontano... Ho sempre voluto incontrarti.”\nIn quel momento, probabilmente, dovevo avere uno sguardo molto stupido. Certo, potevo credere facilmente alla sua storia. Guardando la bellezza che stava di fronte a me, mi resi conto di quanto sarebbe diventata splendida. Era anche alta, rendendola ancora più sexy. Non avrei mai pensato che sarebbe cresciuta così.\n“Oh, ancora non mi credi?” disse dispettosamente, in quel suo completo da impiegata. “Allora ti darò una prova.”\nIniziò a sbottonarsi la camicetta. Quando aprì il secondo bottone, con mio stupore, mi mostrò la scollatura.\n“Guarda. La vedi? Non è falsa! Vuoi toccarla?”\nC’era una voglia a forma di stella sul suo seno sinistro, una fonte d’attrazione che irradiava fascino sulla sua pelle bianca.\n“Ora mi credi?”\nCosa dovrei dire? Non mi ricordo di aver mai controllato se Asahina avesse una voglia su un seno. Anche se sono stato quasi obbligato a vederla mentre si cambiava nel costume da coniglietta, qualche tempo fa, non ero così attento da notare una cosa del genere.\nMentre stavo pensando tutto ciò, l’attraente e matura Asahina disse: “E’ strano. Se non me lo avessi fatto notare tu stesso, non me ne sarei mai accorta.”\nScosse la testa sembrando confusa, poi, come se avesse realizzato qualcosa, spalancò gli occhi e arrossì furiosamente.\n“Eh... Oh no, io... C...certo! Non abbiamo ancora... Che dovrei fare?”\nSi mise le mani davanti al volto e si agitò freneticamente, con la scollatura ancora sbottonata.\n“Mi sono sbagliata... Mi... mi dispiace! Per favore, dimentica quello che ho detto!”\nE’ più facile a dirsi che a farsi. Oh, e, per favore, potresti abbottonarti? Non so più dove rivolgere lo sguardo.\n“D’accordo, ti crederò per adesso. Ora come ora, sarei in grado di credere a qualunque cosa.”\n“Scusa?”\n“Oh, nulla, stavo solo parlando tra me e me.”\nQuesta Asahina dall’et sconosciuta stava ancora tenendo il viso completamente rosso tra le mani, quando si accorse dove stavo guardando. Si abbottonò velocemente. \nDopo essersi seduta propriamente, tossì seccamente e disse: “Davvero mi credi sul fatto che io sia venuta dal futuro fino a questo piano temporale?”\n“Certo. Hmm, ma se è così, allora vuol dire che ora ci sono due Asahina in questo mondo?”\n“Si, c’è anche la me del passato... In questo momento, è seduta con le sue compagne a mangiare in classe.”\n“Sa che sei qua?”\n“No, dopotutto, lei è il mio passato.”\nCapisco.\n“Siccome volevo dirti qualcosa, ho pregato i miei superiori di farmi venire in questo frame temporale. Ah, sì, ho chiesto prima a Nagato se poteva lasciarci soli.”\nSe si parla di Nagato, immagino che non abbia nemmeno battuto ciglio vedendo questa Asahina.\n“...tu sai chi è realmente Nagato?”\n“Mi dispiace, ma è un’informazione segreta. Oh, mi sono appena accorta che era da tanto che non lo dicevo.”\n“Me lo hai ripetuto solamente pochi giorni fa.”\n“Hai ragione.” disse colpendosi la testa e tirando fuori la lingua. Sembrava proprio una cosa che avrebbe fatto la vera Asahina.\nImprovvisamente mostrò un viso serio.\n“Non posso stare qui a lungo, quindi vado dritta al punto.”\nDimmi quello che vuoi!\n“Hai mai sentito parlare di Biancaneve?”\nGuardai questa Asahina piuttosto alta. Le sue pupille nere sembravano un pò umide.\n“Bhè, sì...”\n“Non importa quali situazioni terribili affronterai d’ora in poi, spero che ti ricorderai questa storia.”\n“Intendi quella con i sette nani, la strega cattiva e la mela avvelenata?”\n“Sì, la storia di Biancaneve.”\n“Mi sono gi trovato in qualcosa di terribile, ieri.”\n“No...è qualcosa di più serio. Non posso dirti i dettagli, tutto quello che posso rivelarti è che Suzumiya Haruhi sar al tuo fianco.”\nHaruhi? Al mio fianco? Intendi che sia io che lei ci troveremo assieme in qualcosa di preoccupante? Quando? Dove?\n“...forse Suzumiya non la vedr come un brutta cosa... ma per te e tutti noi, sar un difficile problema.”\n“Non puoi darmi alcun dettaglio...vero?”\n“Mi dispiace, posso darti solo qualche indizio. E’ tutto quello che sono in grado di fare.”\nEra così dispiaciuta che era quasi alle lacrime. \nSì, quella è l’espressione tipica di Asahina.\n“Quindi la storia di Biancaneve?”\n“Sì.”\n“Me ne ricorderò.”\nDopo che mi vide annuire, disse di avere ancora un pò di tempo, quindi passeggiò nostalgicamente per la stanza del club, accarezzando preziosamente il costume da cameriera che si trovava nell’appendiabiti.\n“Lo indossavo spesso. Ora non oserei assolutamente mettermelo.”\n“Adesso però sembra che tu ti travesta da impiegata.”\n“Eh eh, siccome non potevo mettermi l’uniforme, ho dovuto fingere di essere un’insegnante.”\nAlcune persone sembrano nate apposta per indossare costumi.\n“A proposito, da che cos’altro ti far travestire Haruhi?”\n“Non te lo dico, è troppo imbarazzante. Inoltre lo scoprirai presto, giusto?”\nAsahina camminò con le sue pantofole e si avvicinò alla mia faccia. Mi accorsi che i suoi occhi erano un pò bagnati e la sua faccia un pò rossa.\n“Allora, adesso andrò via.”\nMi guardò, sembrava che volesse continuare a dire qualcosa, ma si fermò. Vedendola tremare e apparentemente desiderosa di qualcosa, forse avrei dovuto darle un bacio. Ma proprio quando stavo per abbracciarla, si allontanò.\nSi girò lentamente e disse: “Come ultima cosa, avrei una richiesta. Non avvicinarti troppo a me.” Lo disse con un debole sospiro.\nMentre stava correndo verso la porta, urlai velocemente: “Ho anche io una domanda!”\nSi fermò poco prima di aprire la porta.\n“Asahina, quanti anni hai?”\nSi girò e spostò i capelli, poi mi fece un sorriso seducente. \n“Informazione segreta.”\n\nLa porta si chiuse subito dopo. Anche se la avessi seguita, non avrei potuto fare nulla.\nWow, riuscivo a stento a credere che sarebbe diventata così bella da grande. Poi improvvisamente pensai alla prima cosa che mi aveva detto. “Kyon... quanto tempo!”\nPoteva significare solo una cosa. Asahina non mi aveva visto per un lungo periodo.\nCerto, così avrebbe senso.\nIn futuro, probabilmente, sarebbe ritornata al suo tempo non troppo distante, per poi tornare qua dopo qualche anno.\nQuanto tempo era passato per lei? Da come era cresciuta, direi forse cinque anni... o magari anche solo tre! Le ragazze cambiano molto quando escono dal liceo. Anche per mia cugina era stato così. Finché andava al liceo, era sempre stata una tranquilla, brillante studentessa che non attirava molto l’attenzione. Quando entrò all’universit , si trasformò da un brutto bruco a una bellissima farfalla. Siccome era cresciuta, però, ero ancora più confuso dalla vera et di Asahina. Non riuscivo a credere che adesso avesse davvero diciassette anni!\nChe fame! Penso che tornerò in classe.\n“...”\nIn quel momento, entrò Nagato Yuki, con la sua solita faccia indifferente. Siccome non portava gli occhiali, ci guardammo direttamente negli occhi.\n“Hey, hai visto passare qualcuno che assomigliava ad Asahina?” dissi per met scherzando.\n“Ho visto gi questa mattina il clone temporale differenziale di Asahina Mikuru.”\nNagato si sedette silenziosamente al suo posto, poi mise il libro sul tavolo e lo aprì.\n“Non è più qua adesso, ha lasciato questo frame temporale.”\n“Anche tu puoi viaggiare nel tempo? Con quell’affare Entit di Dati?”\n“Io non posso. Nonostante ciò, il movimento attraverso il tempo non è così difficile come si potrebbe pensare. E’ solo che gli umani devono ancora acquisire i principi base. Il tempo è come lo spazio, attraversarlo è molto semplice.”\n“Allora potresti insegnarmelo?”\n“E’ un concetto che non può essere espresso con le parole, perciò non capiresti anche se te lo spiegassi.”\n“Davvero?”\n“Sì.”\n“E’ proprio un peccato.”\n“Un peccato.”\nEra inutile cercare di parlare con un personaggio del genere, perciò decisi di andare in classe. Forse avevo ancora il tempo di mangiare.\n“Nagato, grazie per ieri.”\nLa sua espressione intagliata cambiò leggermente. \n“Non c’e’ bisogno di ringraziarmi. Le azioni di Asakura Ryouko erano sotto la mia responsabilit . Sono stata poco attenta nella mia supervisione.”\nLa riga dei suoi capelli oscillò lievemente.\nStava forse cercando di inchinarsi e scusarsi?\n“Stai decisamente meglio senza occhiali.”\nNon rispose.\nVolevo sbrigarmi ad andare in classe per mangiare, ma Haruhi era lì alla porta ad aspettarmi e i miei progetti per il pranzo vennero buttati immediatamente fuori dalla finestra. Che fosse il destino? Sembrava che avessi raggiunto il livello in cui ero in grado di leggere attraverso il Karma.\nAspettandomi con impazienza nel corridoio, Haruhi strillò in tono irritato: “Dove sei stato? Pensavo saresti tornato prima, non ho neanche mangiato per aspettarti così a lungo!”\nNon sembrava per nulla arrabbiata, piuttosto ricordava le fidanzate amiche d’infanzia che cercano di nascondere il loro imbarazzo. \n“Non stare lì come un’idiota! Seguimi!”\nMi afferrò il polso come con una mossa di wrestling e mi trascinò nelle scale buie.\nHo davvero fame!\n“Ho parlato con Okabe, nella stanza dei professori. Loro hanno saputo solo oggi che Asakura si era trasferita. Questa mattina, molto presto, qualcuno che si è spacciato per suo padre ha telefonato, dicendo che dovevano trasferirsi a causa di qualche emergenza. E sai dove se ne vanno? In Canada! Com’è possibile? E’ troppo sospetto!”\n“Oh, davvero?”\n“Allora ho detto di essere una sua buona amica e volevo chiedere se potevano contattarla in Canada.”\nMa per favore! Non le hai quasi mai parlato quando era ancora in giro!\n“E sai cosa mi hanno risposto? Che non lo sapevano! Di solito quando qualcuno si trasferisce, non lascia l’indirizzo per farsi contattare? C’è qualcosa di strano dietro tutto ciò.”\n“No che non c’è!”\n“Allora ho chiesto il vecchio indirizzo di Asakura Ryouko, prima che se ne andasse. Andrò a dare un’occhiata dopo la scuola. Forse troveremo qualcosa di interessante.”\nCome al solito, questa ragazza non ascolta mai quello che dicono gli altri.\nPazienza, non la fermerò. Alla fine, quella che perde il suo tempo è lei, non io.\n“E tu verrai con me.”\n“Perchè!?”\nHaruhi gonfiò le spalle, poi, come un dragone che soffia e sbuffa prima di sputar fuoco, urlò ad un volume tale da poter essere sentita dall’intera scuola.\n“PERCHE’ SEI UN MEMBRO DELLA SOS DAN!!!”\n\nAdeguandomi agli ordini, mi ritirai alla svelta. Andai alla stanza del club per avvertire Nagato che nè io nè Haruhi avremmo partecipato alle attivit quel giorno e le chiesi di riferirlo anche ad Asahina e Koizumi. Siccome non sapevo se quell’aliena silenziosa avrebbe complicato ancora di più le cose, per essere sicuro, presi un pennarello e scrissi sul retro di uno dei volantini dell’SOS Dan. ‘Oggi non faremo alcuna attivit . - Haruhi’\nPoi la incollai alla porta.\nTralasciando Koizumi, in questo modo almeno Asahina poteva evitare di mettersi il costume da cameriera. \nA causa di tutte queste cose, l’ultima campanella suonò prima che potessi mangiare un solo boccone e dovetti aspettare fino alla pausa successiva.\nAvrei mentito se avessi detto che non avrei mai voluto camminare a fianco ad una ragazza dopo la scuola, proprio come quei telefilm delle idol. Ma anche se quel sogno era diventato realt , ero lontano dall’essere felice.\nChe diavolo sto facendo?\n“Hai detto qualcosa?” mi chiese Haruhi, camminando a grandi passi alla mia sinistra, con un foglio di blocnotes in mano. Interpretai immediatamente la domanda come: “Hai qualche problema, per caso?”\n“No, nulla.”\nCamminammo giù dalla collina e seguimmo le rotaie. Poco più avanti avrebbe dovuto esserci la stazione di Koyouen.\nMi sembrava che ci avvicinassimo alla casa di Nagato, ma non avrei mai creduto che Haruhi si stesse dirigendo proprio l . Arrivammo quindi di fronte ad un familiare, recente palazzo.\n“Asakura dovrebbe stare alla stanza 505.”\n“Non mi stupisce.”\n“Cosa intendi?”\n“No, niente. Oh, sì, come pensi di entrare? Guarda, il cancello è chiuso.”\nIndicai il pannello coi numeri del citofono e dissi: “Bisogna digitare il codice corretto per aprire la porta, lo sai?”\n“No, in questa situazione dobbiamo resistere ad una lunga battaglia.”\nChe cosa vorresti aspettare? Mentre stavo pensando quanto tempo avremmo sprecato, non passò molto che una signora di mezza et aprisse il cancello dall’interno, probabilmente per andare a fare la spesa.\nCi guardò qualche secondo con uno sguardo inquisitorio, poi se ne andò. Proprio all’ultimo, Haruhi bloccò la porta in modo che non si chiudesse.\nQuesta non mi sembra per nulla una buona idea.\n“Sbrigati!”\nCosì fui trascinato nell’atrio, poi salimmo sull’ascensore che stava al piano terra. E’ una regola basilare del galateo stare in silenzio in ascensore guardando i numeri dei piani, ma...\n“Quella Asakura...”\n...ma Haruhi non sembrava conoscere l’esistenza del galateo.\n“...ci sono molte altre cose sospette nei suoi confronti. Sembra che non abbia frequentato una scuola media qui intorno.”\nBhè, naturalmente.\n“Ho fatto alcune ricerche e ho scoperto che si è trasferita al nostro liceo da un’altra citt . E’ una cosa troppo sospetta! Non è che sia una scuola così famosa o chiss che, è solo un normale liceo di quartiere. Perchè avrebbe dovuto fare così tanti sforzi per venire fin qua?”\n“Non ne ho idea.”\n“Inoltre viveva vicino alla scuola, e per di più in un appartamento comprato, non in affitto! Il costo deve essere follemente alto. Andava in treno tutte le mattine come un pendolare fino alla scuola media fuori citt ?”\n“Ti ho detto che non lo so.”\n“Sembra che ci sia bisogno di scoprire quando Asakura ha iniziato ad abitare qua.”\nL’ascensore si fermò al quinto piano. Uscimmo silenziosamente e andammo verso la stanza 505. Il nome affianco alla porta era stato tolto, indicando che era un appartamento vuoto. Haruhi girò la maniglia della porta, ma, come previsto, era chiusa a chiave.\nHaruhi incrociò le braccia, domandandosi come entrare nell’appartamento per investigare, mentre mi sforzavo a fatica di non sbadigliare. Era tempo completamente sprecato.\n“Andiamo a cercare il portinaio!”\n“Non penso che ci dar la chiave.”\n“No, pensavo di chiedergli da quando Asakura ha iniziato a vivere qua.”\n“Scordatelo! Andiamo a casa! Che cosa potremmo fare anche se lo scoprissimo?”\n“No.”\nSalimmo di nuovo sull’ascensore e tornammo al piano terra, poi ci dirigemmo verso l’ufficio del portinaio all’ingresso. Non sembrava esserci nessuno dietro il pannello di vetro, ma, quando suonammo il campanello, un piccolo vecchietto dai capelli bianchi apparve lentamente.\nHaruhi cominciò a bombardarlo di domande prima ancora che potesse parlare. \n“Mi scusi, siamo amici di Asakura. Improvvisamente ha fatto sapere che si trasferiva senza neanche dire il suo nuovo indirizzo e non sappiamo come contattarla. Possiamo per favore chiederle se sa dove si sia trasferita? E potremmo sapere anche quando ha iniziato a vivere qui?”\nMi aveva sbalordito come potesse usare un linguaggio così normale e educato. Il vecchio, però, sembrava essere duro d’orecchie, visto che continuava a rispondere con “Che cosa?”, “Tornare di nuovo?” e cose di questo tipo.\nNonostante ciò, Haruhi riuscì comunque a scoprire che anche il vecchio era sorpreso dell’improvvisa scomparsa di Asakura. “Non ho neanche visto i traslocatori, ma tutto l’arredamento dentro è scomparso. Ho ancora i brividi.” E che Asakura si trasferì in quell’appartamento tre anni prima.“Mi ricordo che quella bella signorina mi aveva regalato una scatola di cioccolatini quel giorno!” Inoltre, invece che a rate, l’appartamento era stato pagato una sola volta in contanti. “Immagino che siano davvero ricchi!”\nWow, avrebbe potuto fare la detective!\nIl vecchio sembrava felice di poter parlare con una ragazza giovane come Haruhi.\n“Ora che mi ci fai pensare, anche se ho visto spesso quella signorina, non ricordo di aver mai notato i genitori. Mi ricordo che si chiamava Ryouko. Un nome molto elegante per una ragazza. Speravo che almeno mi salutasse... che peccato. Ah, sì, anche tu sei molto carina!”\nQuando il vecchio iniziò a parlare in questo modo, Haruhi ritenne che non avrebbe più potuto ricavare informazioni da lui, quindi decise di inchinarsi con educazione e disse: “Grazie mille per il suo aiuto.”\nPoi mi esortò ad uscire. Non c’era alcun bisogno di farlo, ero gi pronto a seguirla e ad andarmene.\n“Hey, ragazzino, quella ragazza diventer una bella donna, cerca di non fartela scappare!”\nQuel vecchio stava ovviamente dicendo cose senza senso. Mi preoccupò quale reazione avrebbe potuto avere Haruhi, che aveva sentito tutto. Però continuò a camminare in silenzio e io feci lo stesso. Pochi passi fuori dall’ingresso, ci imbattemmo in Nagato, che portava la sua cartella e qualche borsa della spesa. Se lei, che era spesso nella stanza del club a leggere libri fino alla chiusura della scuola, si trovava lì, voleva dire che se n’era andata subito dopo di me. \n“Ah, per caso vivi qua? Che coincidenza!”\nNagato annuì con il suo viso pallido. \nNon può certo essere una coincidenza.\n“Hai sentito qualcosa su Asakura?”\nScosse il capo.\n“Capisco. Se scopri qualcosa, ricordati di dirmelo.”\nFece cenno di sì.\nNotai alcuni barattoli di cibo e qualche verdura nelle borse. \nAllora può mangiare anche lei!\n“Che ti e’ successo agli occhiali?”\nNagato non rispose, al contrario mi guardò silenziosamente. Caddi un pò nel panico ad essere fissato da lei in quel modo, mentre Haruhi, che non si aspettava assolutamente una risposta, strinse le spalle semplicemente e tirò dritto senza voltarsi. Alzai il mio braccio e la salutai.\nQuando camminammo vicino, Nagato mi sussurrò: “Fai attenzione.”\nAttenzione a che cosa, questa volta?\nStavo per girarmi a chiederglielo, ma era gi entrata nel palazzo.\n\nSeguii Haruhi, che camminava senza scopo lungo le rotaie, restando a due o tre passi dietro di lei. Ci stavamo allontanando dalla strada per tornare a casa, quindi le chiesi dove stava andando. \n“Da nessuna parte in particolare.” rispose.\nLa guardai da dietro e le chiesi: “Posso andare a casa, ora?”\nAllora Haruhi si fermò e sembrò quasi che stesse per cadere in avanti. Poi mi guardò con una faccia pallida come quella di Nagato.\n“Hai mai avuto la sensazione di essere solo una piccola lumaca su questo pianeta?”\nContinuò: “Io sì, e non lo dimenticherò mai.”\nSi fermò sulle rotaie, anzi, proprio tra le rotaie e cominciò il suo discorso.\n“Quando ero ancora alle elementari, andai con la mia famiglia a vedere una partita di baseball. Non mi interessava veramente, ma, quando arrivai, rimasi completamente sconvolta, perchè, ovunque guardassi, era pieno di gente in ogni direzione. Le persone dall’altra parte dello stadio erano piccole come chicchi di riso in continuo movimento. Pensai che tutta la nazione si fosse riunita lì dentro. Allora chiesi a mio padre quanta gente c’era in quello stadio. Mi rispose che siccome era pieno, quel giorno, ce n’erano forse cinquantamila.\nDopo la partita, la strada era completamente invasa dalle persone. Vedendo tutto ciò, ero stupita. C’era così tanta gente, ma non era che una piccola frazione di tutto il Giappone. Avevo letto durante una lezione di geografia che il nostro stato ha circa cento milioni di abitanti. Allora andai a casa e feci qualche conto con la calcolatrice e scoprii che cinquanta milioni sono solo un duemillesimo della popolazione. Questo mi sconvolse ancora di più. Io ero solo una piccolissima parte delle persone nello stadio, ma quelle persone erano una minuscola frazione della popolazione totale. \nPrima di allora, pensavo di essere speciale. Ero felice con la mia famiglia e pensavo che nella mia classe ci fossero le persone più interessanti del mondo. Ma da quel momento in poi, capii che le cose non stavano così. Tutte le esperienze che avevo avuto a scuola, che io ritenevo essere più felici del pianeta, in realt succedono in ogni scuola. Per il Giappone intero, questo non è nulla di speciale. Quando scoprii queste cose, l’intero mondo perse tutto il suo colore. Mi lavavo i denti e andavo a dormire, poi mi svegliavo e facevo colazione. Queste cose si vedono da tutte le parti. \nTrovai che era davvero noioso sapere che le mie azioni sono parte della vita comune di tutte le persone. Pensai che siccome esistono tantissime persone al mondo, doveva esserci qualcuno che viveva una vita straordinaria ed eccitante. Perchè quella persona non potevo essere io?\nPrima di finire le elementari, ragionai su tutto questo. Perciò, quando entrai alle medie, decisi di cambiare. Volevo che il mondo lo sapesse, non sono una ragazza che si siede e aspetta soltanto. Credo di essermi davvero impegnata, ma tutto è sempre come al solito. E ora sono al liceo, e ancora continuo a sperare che qualcosa cambi.”\nHaruhi disse tutto questo senza nessuna pausa, come se avesse preso parte in una discussione ad una conferenza. Dopo aver finito, fece una espressione come se rimpiangesse di aver detto tutte quelle cose, poi guardò con angoscia verso il cielo. Un treno passò velocemente affianco a noi. Grazie al rumore, avevo tempo di pensare se continuare a fare qualche domanda, oppure se cercare qualche commento filosofico per soddisfarla.\nGuardai il treno allontanarsi, lasciando dietro i suoni dell’effetto Doppler. \nRisposi solamente: “Davvero?”\nMi dispiaceva aver pensato solo ad una risposta così semplice.\nSi abbassò con le mani i capelli, che si erano spettinati per lo spostamento d’aria causato dal treno, poi disse: “Andiamo.”\nDopodiché si incamminò nella strada da cui eravamo arrivati. Anche se avrei potuto arrivare a casa più in fretta se la avessi seguita, era come se la sua schiena mi stesse silenziosamente dicendo “Non seguirmi!” Così rimasi dov’ero a guardarla camminare, finché non scomparve dalla mia vista.\nE io, che cosa diavolo ho fatto per tutto questo tempo?\n\nQuando arrivai a casa, trovai Koizumi ad aspettarmi dalla porta. \n“Ciao.”\nIl suo sorriso sembrava un pò falso, come se cercasse di accogliere un vecchio amico. Mi salutò con passione, con ancora la divisa e la cartella, probabilmente era appena arrivato da scuola.\n“Voglio mantenere la promessa che ti ho fatto l’altro giorno. E’ per questo che ti stavo aspettando, ma no avrei mai pensato che saresti arrivato così presto!” Koizumi continuò col suo perenne sorriso: “Posso disturbarti per un pò di tempo? Vorrei portarti a vedere un posto.”\n“Qualcosa a che fare con Suzumiya?”\n“E’ qualcosa che la riguarda.”\nAprii la porta di casa e appoggiai la mia cartella in ingresso. Poi, dopo aver detto a mia sorella, che era spuntata lì in giro, che quella sera sarei arrivato un pò tardi, tornai da lui.\nPochi minuti dopo, eravamo in viaggio su una macchina.\n\nKoizumi fece fermare un taxi davanti a casa mia, poi ci spostammo lungo la strada principale verso Est. Disse all’autista di dirigersi verso una citt fuori dalla prefettura. Sarebbe stato più economico andarci in treno, ma, visto che pagava lui, non mi interessava poi più di tanto.\n“A proposito, qual’è la promessa che vorresti mantenere?”\n“Non avevi detto che volevi vedere la prova dei miei poteri? Ora ce n’è la possibilit ed è per questo che ti ho chiesto di venire.”\n“C’è bisogno di andare così lontano?”\n“Sì. Posso usare i miei poteri solo in posti con condizioni particolari. Ed è proprio dove ci stiamo dirigendo.”\n“Credi ancora che Haruhi sia Dio?”\nKoizumi, seduto affianco a me nel sedile posteriore, mi guardò.\n“Hai mai sentito parlare del principio antropico?”\n“Mai sentito nominare.”\nSospirò e poi sorrise di nuovo.\n“In sostanza, se qualcosa è vero per noi esseri umani, lo è solo perchè noi esistiamo.”\nNon capisco.\n“L’universo esiste semplicemente perchè ci siamo noi ad osservarlo. In altre parole, le forme di vita intelligenti conosciute come esseri umani conobbero l’esistenza dell’universo studiando come era fatto attraverso le leggi della fisica. Se non ci fossimo evoluti fino a questo livello, allora sarebbe stato impossibile studiarlo e quindi non lo avremmo mai scoperto. Ciò significa che il fatto che l’universo esista o meno, per un essere umano che non si è completamente evoluto, non è molto importante. E’ a causa della nostra piena evoluzione che l’esistenza dell’universo è completamente accettata. Questo è il metodo di pensare dal ‘punto di vista’ umano.”\n“Che stupido modo di ragionare! Cioè, l’universo esiste comunque, non importa se siamo presenti oppure no!”\n“Hai ragione. E’ per questo che il principio antropico non è del tutto scientifico, è solo un modo filosofico di ragionare. Nonostante ciò, si può trovare qualcosa di interessante a partire da questa teoria.”\nIl taxi si fermò ad un semaforo rosso. L’autista continuava a guardare davanti, non si girò mai, neanche una volta.\n“Perchè l’universo si trova in uno stato adatto alla nostra presenza? Un cambiamento anche minimo alle costanti gravitazionali significherebbe un universo completamente differente da quello in cui ci troviamo ora. Altre leggi, come la costante di Planck o la massa atomica, sembrano fatte apposta per la nostra vita. Non lo trovi incredibile?”\nSentii un brivido lungo la schiena. Era colpa dei discorsi di Koizumi, che sembravano uno di quegli opuscoli distribuiti dalle nuove religioni i cui principi si basano su teorie scientifiche.\n“Rilassati! Non credo nell’esistenza di un Dio Onnipotente, o di un Creatore Supremo che ci abbia donato l’esistenza. E molti dei miei compagni la pensano allo stesso modo. Però c’è una cosa che ci preoccupa.”\nChe cosa?\n“Le nostre azioni. Sono forse stupide, come un clown che cammina con le mani sul bordo di una scogliera?”\nL’espressione che feci in quel momento doveva essere davvero strana, altrimenti Koizumi non avrebbe riso così tanto da farlo assomigliare al verso della gallina.\n“Stavo scherzando!”\n“Non riesco davvero capire di cosa tu stia parlando!”\nIn realt volevo dirgli: “Non ho tempo di fare stupidi scherzi con te. Potresti lasciarmi andare? Autista, le dispiacerebbe fare inversione?Se fosse possibile, a me farebbe piacere.”\n“Sto solo usando il principio antropico come paragone. Non siamo ancora arrivati al discorso Suzumiya.”\nE’ veramente assurdo! Perchè tu, Nagato ed Asahina siete così affascinati da Haruhi?\n“Ritengo che sia una persona molto carismatica. Ma tralasciando questo fatto, ti ricordi quando ti avevo detto che questo mondo probabilmente è stato creato da lei?”\nNon mi piaceva che lo avesse detto, ma me lo ricordavo.\n“Lei ha la capacit di realizzare i sogni.”\nPotresti evitare di dire certe cose con un tono tanto deciso?\n“Non posso non pensarlo, perchè, ora come ora, il mondo è governato dai desideri di Suzumiya.”\nCom’è possibile?\n“Suzumiya ha sempre pensato che gli alieni esistessero, per questo motivo è apparsa Nagato Yuki. Allo stesso modo, voleva incontrare i viaggiatori del tempo, così è comparsa anche Asahina Mikuru. E io mi trovo al suo fianco per lo stesso motivo.”\n“E come lo sai?”\n“E’ successo tre anni fa...”\nAncora con ‘sta storia dei tre anni! Non ne posso più di sentirla!\n“Un giorno, ho improvvisamente capito di possedere un potere speciale e, per qualche motivo, sapevo perfettamente come utilizzarlo. Nello stesso momento, seppi che altri, come me, avevano risvegliato quei poteri e che tutto ciò era stato possibile grazie a Suzumiya Haruhi. Non sono in grado di entrare nei dettagli, tutto quello che so dirti è che sapevo queste cose, ma non potevo spiegarmele.”\n“D’accordo, anche se posso accettare il fatto che tu possegga questi poteri, non riesco comunque a credere che Haruhi sia come la descrivi.”\n“Nemmeno io riesco a crederci. Una semplice ragazza col potere di cambiare il mondo, anzi, immagino sia più giusto dire l’abilit di creare mondi, vero? La cosa più terribile è che questa ragazza ora ritiene che questo mondo sia noioso.”\n“Perchè terribile?”\n“Non lo avevo gi detto? Se lei è capace di creare mondi a piacimento, allora naturalmente potrebbe far scomparire questo senza lasciare alcuna traccia e poi ricostruirlo nel modo che preferisce. Quindi, in senso più letterale, sarebbe la fine del mondo. Non possiamo determinare se questa teoria sia corretta o meno; chi lo sa, magari questo mondo che noi riteniamo unico è gi stato ricreato molte volte.”\nAvevo gi usato così tante volte la parola incredibile, che mi avrebbe fatto davvero comodo un dizionario dei sinonimi.\n“Se è così, allora perchè non dici direttamente ad Haruhi chi sei? Facciamole sapere che gli esper esistono, penso che sarebbe davvero felice. Forse allora non avrebbe più voglia di distruggerlo.”\n“Però in quel caso si porrebbe un problema ancora maggiore. Se Suzumiya credesse che l’esistenza degli esper sia una cosa normale, allora il mondo intero diverrebbe così. Tutte le leggi della fisica verrebbero distorte: la Costante Molecolare, la Seconda Legge della Termodinamica e tutto il resto dell’universo entrerebbero nel caos più totale.”\n“C’è qualcosa che non capisco.” continuai. “Hai detto che il desiderio di Haruhi di incontrare alieni, viaggiatori del tempo ed esper ha fatto sì che tu, Nagato ed Asahina siate apparsi di fronte a lei.”\n“Sì.”\n“Se fosse vero, allora perchè non lo ha ancora scoperto? Al contrario io e te sappiamo tutto, non lo trovi un pò strano?”\n“Lo trovi incongruente? In realt non è così, la vera incongruenza si trova nel cuore di Suzumiya.”\nNon potresti parlare in modo che io riesca a capire!?\n“In altre parole, lei spera nell’esistenza di alieni, viaggiatori del tempo ed esper. Però il suo buon senso le dice che queste cose non esistono e questo crea una dissonanza cognitiva. Anche se può essere eccentrica nelle azioni e nelle parole, il suo modo di pensare non è differente dalle persone normali. Il suo burrascoso entusiasmo si stava lentamente calmando negli ultimi mesi, poi improvvisamente ha subito un cambiamento simile a un tornado.”\n“E perchè?”\n“E’ tutto a causa tua.” Koizumi alzò le labbra. “Se le non avessi messo in testa delle strane idee, in questo momento la staremmo ancora osservando da dietro le scene.”\n“Che cosa ho fatto!?”\n“Sei stato tu ad incoraggiarla a creare quello strano club. Tutto per colpa di una conversazione che ha avuto con te, le è venuto in mente di formare un gruppo in cui riunire tutti i personaggi misteriosi. Perciò devi prenderti piena responsabilit per questo. E’ a causa tua se i tre gruppi che più si interessano a Suzumiya Haruhi sono ora riuniti assieme.”\n“...mi accusi ingiustamente!” cercai di difendermi in maniera poco convincente.\nKoizumi semplicemente sorrise, poi continuò: “Ma non è l’unica ragione.”\nSmise di parlare dopo aver detto quella frase. Mentre stavo per dire qualcosa, l’autista ci riferì improvvisamente: “Siamo arrivati.”\nLa macchina si fermò e la porta si aprì. Io e Koizumi uscimmo nella strada affollata. L’autista ripartì senza farsi pagare, ma non rimasi per nulla stupito.\nSe le persone dei dintorni avessero voluto andare a fare shopping, questo era il posto giusto. Era una tipica metropoli locale, con nodi ferroviari e ogni tipo di negozi e architetture complesse. Il tramonto bagnava di un intenso colore una movimentata strada piena di pedoni. Quando la luce di un semaforo ad un incrocio diventò verde, la strada venne immediatamente occupata da un mare di persone. Dopo che scendemmo dal marciapiede, ci separammo per un attimo a causa di quest’ondata.\n“Che cosa volevi mostrarmi, portandomi qui?\nCamminando lentamente sulle strisce pedonali, Koizumi guardò avanti e disse: “Hai ancora la possibilit di cambiare idea.”\n“Ormai sono qua, quindi vieni al punto.”\nSi avvicinò a me e mi prese per mano. \n Hey, che cosa pensi di fare!? Che schifo!\n“Scusami, potresti chiudere gli occhi per un attimo? Non ci vorr molto.”\nMi scansai per evitare di scontrarmi con un pendolare. La luce verde iniziò a lampeggiare.\nD’accordo! \nChiusi con condiscendenza gli occhi. Potevo ancora sentire i passi sulla strada, il rumore dei motori, il brusio senza fine delle persone che parlavano e ogni genere di suono.\nSeguendo la guida di Koizumi, feci un passo avanti, due passi, tre passi, poi mi fermai.\n“Ora puoi aprirli.”\nLentamente lo feci.\nL’intero mondo era caduto in un’ombra grigia.\n\nEra davvero scuro. Non potevo evitare di guardare verso il cielo. L’intenso sole arancione non poteva essere visto da nessuna parte e il cielo era ricoperto da tenebrose nuvole grigie. Ma erano davvero nuvole? L’impeccabile orizzonte si estendeva infinitamente in ogni direzione. L’unica cosa che impediva che questo mondo venisse inghiottito dalle tenebre era una saltuaria luce, al posto del sole splendente, che traspariva nel cielo grigio, producendo un debole bagliore. \nNon c’era nessuno.\nA parte Koizumi ed io, fermi al centro dell’incrocio, la folla in movimento che c’era prima era ora scomparsa senza lasciare alcuna traccia. Nella vasta oscurit , solo la luce del semaforo lampeggiò, cambiando in rossa, mentre le altre diventarono verdi. Ma non c’era nessun veicolo per strada. Era così tranquillo che si sarebbe potuto pensare che anche la terra avesse smesso di ruotare.\n“Ora ci troviamo in una breccia situata dentro una frattura interdimensionale. Questa è uno Spazio Chiuso, un posto completamente separato dal mondo in cui viviamo.”\nLa voce di Koizumi era particolarmente chiara in quel silenzio.\n“Il centro di questa intersezione si trova nel ‘Muro’ dello Spazio Chiuso. Guarda, proprio come quello.”\nIl suo braccio teso si bloccò a mezz’aria, come bloccato da qualcosa. Cercai di fare lo stesso e mossi le mani in quella direzione; sembrava come toccare delle verdure fredde appena lavate. Spinsi la superficie di un muro invisibile ed elastico, ma non riuscivo ad allungarmi oltre dieci centimetri.\n“Questo Spazio Chiuso ha un raggio di cinque chilometri. Normalmente è impossibile entrare usando normali mezzi fisici. Uno dei miei poteri è l’abilit di penetrare in questi spazi.”\nCome una foresta di canne di bambù, dalle costruzioni attorno non proveniva nessuna luce. I negozi nel quartiere commerciale erano tutti scuri, solo i lampioni emettevano un lieve barlume.\n“Dove si trova questo posto?”\nNo la domanda giusta dovrebbe essere: “Che dimensione è questa?”\n“Ti spiegherò mentre ci spostiamo.” disse tranquillamente Koizumi. “Non sono troppo sicuro sui dettagli, ma questa è una dimensione situata non troppo lontano dalla nostra. Mettiamola in questo modo, proprio in questo punto è apparsa una frattura interdimensionale e noi siamo entrati attraverso una breccia. In questo momento, il mondo esterno sta continuando con la sua vita di tutti i giorni. E’ praticamente impossibile per un normale essere umano inciampare per caso in questo mondo.”\nAttraversammo la strada. Koizumi camminò in una direzione che aveva gi prestabilito.\n“Immaginati una dimensione simile a una ciotola rovesciata, a forma di uovo, e che questo posto sia il suo interno.”\nEntrammo in un palazzo con molti piani di appartamenti, ma non si vedeva nemmeno una persona, nè un briciolo di polvere.\n“Gli Spazi Chiusi si verificano randomicamente. A volte appaiono ogni due giorni, altre volte passano molti mesi tra uno e l’altro. Ma una cosa è certa...”\nSalimmo le scale anche se era completamente buio. Se non lo avessi seguito da vicino, avrei sicuramente inciampato.\n“Quando Suzumiya si trova in una condizione mentale di instabilit , appare questo spazio.”\nArrivammo sul tetto del palazzo.\n“Quando ne compare uno, sono in grado di percepirlo; e lo stesso sanno fare i miei compagni. Come lo sappiamo? Francamente, non lo conosciamo nemmeno noi. In ogni caso, semplicemente sentiamo quando e dove si verificher uno di questi spazi e come penetrarci. Non so descrivere a parole questa sensazione.”\nMi aggrappai alla ringhiera di protezione e guardai verso il cielo. Non si riusciva a sentire alcuna brezza.\n“Mi hai portato quassù per vedere questo? Non c’è nessuno!”\n“No, il vero evento avverr tra poco. Sta quasi per cominciare.”\nSmettila di scherzare! Ma Koizumi finse di non notare la mia espressione infelice.\n“Le mie abilit sono semplicemente quelle di rilevare gli Spazi Chiusi e penetrarli. In realt , posso anche determinare lo stato mentale di Suzumiya. Questi mondi sono come vesciche causate dai tremori del suo instabile stato emozionale ed io sono la medicina necessaria a curarle.” \n“Le tue metafore sono davvero difficili da capire.”\n“Me lo dicono spesso. Ma, a parte questo, sei davvero straordinario! Non sembri per nulla agitato dopo aver visto tutto ciò.”\nIn quel momento, mi passarono per la mente le immagini di Asakura che svaniva senza lasciare alcuna traccia e della versione cresciuta di Asahina. Avevo gi avuto troppe esperienze di quel tipo.\nImprovvisamente Koizumi voltò la testa e guardò lontano.\n“Sembra che sia cominciata. Girati e guarda dietro di te.”\nLo vidi.\nIn lontananza, in piedi, tra le alte costruzioni, c’era un luminoso gigante blu.\n\nEra più alto di un palazzo di trenta piani per tutta l’altezza della testa. La sua magra figura di tonalit blu scura sembrava contenere qualche tipo di materiale che gli permetteva di brillare dall’interno. Siccome era troppo buio, non riuscivo a delineare il suo profilo e, a parte gli occhi e la bocca, che erano più scuri, la sua faccia non sembrava avere altre caratteristiche.\nChe diavolo è quello?\nIl gigante alzò lentamente il suo braccio e poi lo fece cadere come un ascia. La costruzione di fronte a lui venne tagliata a met , poi, come al rallentatore, il cemento, i fili elettrici e le macerie produssero un assordante rumore, mentre cadevano al suolo.\n“Noi riteniamo che questa sia la manifestazione della frustrazione di Suzumiya. Ogni volta che i suoi conflitti interni raggiungono un certo limite, questi giganti appaiono e distruggono ogni cosa intorno a loro per abbassare lo stress. Ma non possiamo permettere che arrivino nella nostra realt , altrimenti causerebbero enorme devastazione. E’ per questo che esiste questo Spazio Chiuso, in modo che la distruzione resti qua dentro. Ha senso come cosa?”\nOgni volta che il luminoso gigante blu ondeggiava il braccio, i palazzi venivano tagliati in due e collassavano. Poi avanzava camminando sulle macerie. Sorprendentemente, riuscivo a sentire il rumore delle costruzioni che crollavano, ma non quello dei suoi passi. \n“Secondo le leggi della fisica, sarebbe impossibile per un gigante come quello restare in piedi, a causa della sua massa. Però è in grado di muoversi liberamente in una condizione di assenza di peso. Anche se distruggere un edificio implicherebbe normalmente dei cambiamenti nella struttura molecolare, queste regole non sembra che vengano applicate su di esso. Nemmeno un esercito sarebbe in grado di fermarlo.”\n“Allora gli lasciamo semplicemente fare quello che vuole?”\n“No, ed è per questo che esisto. Per favore, guarda laggiù.”\nKoizumi indicò il gigante. Guardai in quella direzione e notai alcuni puntini illuminati di rosso, che prima non c’erano, volare attorno ad esso. Il corpo del gigante sembrava fatto di gas visto che i punti rossi gli passavano tranquillamente in mezzo. Però sembrava ignorare il loro attacco e alzò nuovamente il braccio per distruggere un altro centro commerciale. Non importa quanto i punti rossi lo attaccassero, non sembrava assolutamente fermarsi. Delle scie rosse simili a laser continuavano a penetrargli il corpo, ma, siccome ero troppo lontano, non riuscivo a capire quanti danni gli facessero realmente. Una cosa era certa: quei raggi non creavano alcun buco sul suo corpo.\n“D’accordo, penso che ora dovrei raggiungerli.”\nKoizumi si illuminò di rosso e, molto presto, fu ricoperto da una sfera colorata. Di fronte a me non c’era più un essere umano, ma una larga palla luminosa.\nLa situazione sta diventando ridicola. \nCome facendo un segnale, iniziò ad alzarsi. Poi volò verso il gigante ad una velocit incredibile. Siccome le sfere rosse non avevano mai smesso di muoversi, non riuscivo a capire quante ce ne fossero in totale, ma non sembravano essere più di una decina, incluso Koizumi. Volavano coraggiosamente attraverso il suo corpo, ma tutto quello che riuscivano a fare era passargli in mezzo. Quel mostro praticamente non era stato colpito, sempre se lo era stato. Mentre stavo pensando ciò, una delle sfere si avvicinò al suo polso e ci fece in cerchio attorno. Un istante dopo, la sua immensa mano si separò dal braccio. Cadde verso il terreno, producendo una luce a mosaico. Poi cominciò a diventare trasparente ed infine si disintegrò, come la neve che si scioglie al sole. Immaginai che il fumo blu che usciva dal polso ferito del gigante fosse il suo sangue. La scena di fronte a me era davvero qualcosa da storia fantasy.\nI punti rossi sembravano aver cambiato strategia d’attacco verso di lui. Gli si avvicinarono come uno sciame di mosche che circondano un cane. I raggi rossi tagliarono la sua faccia, facendo cadere la testa. Poi fu il turno delle spalle, seguite dal torso, lasciandosi dietro una strana forma. Le parti che cadevano iniziarono ad emettere quella caratteristica luce a mosaico, per poi disintegrarsi e svanire.\nSiccome il gigante si trovava in un largo spiazzo senza troppi ostacoli attorno, riuscii a seguire l’intero processo dall’inizio alla fine. Quando il torso cadde, anche il resto del corpo iniziò a disgregarsi, dissolvendosi finalmente in gocce più piccole della polvere e diffondendosi sulle macerie. \nDopo essersi assicurati che il lavoro fosse stato compiuto, i punti rossi volarono via in ogni direzione. Molti di loro scomparvero immediatamente; solo uno si diresse verso di me, per poi atterrare sul tetto del palazzo. La sfera rossa lentamente perse la sua luce e finalmente Koizumi si trovò di fronte a me, spostandosi boriosamente i capelli con il suo solito sorriso. \n“Spiacente di averti fatto aspettare.”\nSembrava molto calmo e per nulla stanco.\n“Finalmente, vorrei farti vedere qualcosa di molto interessante.”\nKoizumi indicò verso il cielo. Alzai la testa un pò sospettosamente e, nei tenebrosi cieli grigi, lo vidi!\nProprio sopra dove il gigante era apparso inizialmente, c’era una crepa, come quelle che fanno i pulcini quando cercano di uscire dalle uova. Iniziò ad espandersi rapidamente come una ragnatela. \n“In seguito alla distruzione delle creature blu, anche lo Spazio Chiuso viene distrutto. E’ come uno spettacolo di magia!”\nAppena Koizumi finì la sua spiegazione, le larghe crepe ora ricoprivano il mondo intero, era come se fosse stato circondato da una rete metallica. I suoi margini cominciarono a restringersi fino a diventare semplici linee curve.\nE poi, crack!\nIn realt non avevo sentito alcun suono. Era solo il mio cervello che cercava di immaginare il rumore di un bicchiere che si rompe. Una luce penetrò in un buco nel cielo, poi si diffuse a forma di sfera in ogni direzione. Sentii come una doccia di luce. No, non sono le parole esatte. Era più come aprire il tetto mobile dello stadio Tokyo Dome, tutto in pochi secondi. La differenza era che questo tetto copriva tutti gli edifici sotto di lui.\nUn forte rumore di movimento iniziò ad arrivare violentemente ai miei timpani e mi coprii istintivamente le orecchie. Ma il motivo era perchè ero stato in un mondo di silenzio per un abbastanza tempo e non ero riuscito ad adattarmi velocemente al cambiamento. Quando ascoltai di nuovo con attenzione, era il solito rumore di sottofondo delle strade.\nIl mondo era tornato al suo stato originario.\nNon c’erano case collassate, nessun cielo grigio e neanche sfere rosse luminose che volavano per aria. La strada era piena di macchine e persone. Potevo vedere una familiare luce arancione negli spazi tra i palazzi. Il mondo sembrava grato di ricevere questo tepore e calava lunghe ombre dietro di sé.\nLa brezza soffiava dolcemente.\n\n“Ora capisci?” mi chiese Koizumi mentre salivamo sul taxi, che sembrò fermarsi quasi per magia di fronte a noi, appena uscimmo dal palazzo. Quando guardai, mi accorsi che era lo stesso autista di prima.\n“Non capisco.” risposi sinceramente.\n“Sapevo che lo avresti detto.”rise Koizumi. “Quelle creature blu, noi le chiamiamo Avatar, ma, come ti ho gi detto, dipendono moltissimo dalle condizioni mentali di Suzumiya. Anche noi siamo così, naturalmente. Quando appare uno Spazio Chiuso, quando gli Avatar iniziano a muoversi, siamo in grado di usare i nostri poteri. Possiamo usarli solo l dentro, ora come ora, sono una persona normale.”\nFissai silenziosamente la schiena dell’autista.\n“Io non so perchè solo noi abbiamo questi poteri, ma credo che non abbia nulla a che fare con le nostre identit . E’ come aver vinto la lotteria. Anche se le possibilit sono molto basse, c’è qualcuno che deve vincere. Io semplicemente sono stato colpito dalla lancia del caso. Come sono stato sfortunato!” Koizumi sorrise non spontaneamente. Rimasi zitto perchè non sapevo cosa avrei dovuto dire.\n“Non possiamo permettere che gli Avatar si muovano liberamente. Perchè? Perchè più fanno danni, più larga diventa la sfera dello Spazio Chiuso. Quella che hai visto era una delle più piccole. Se le trascurassimo, continuerebbero a crescere finché non ricoprirebbero l’intera nazione, poi il mondo intero e, alla fine, quel grigio mondo alternativo sostituir completamente il nostro.”\nAprii finalmente bocca.\n“Come fai a sapere così tante cose?”\n“Te l’ho detto, le so e basta, non posso spiegartelo. Tutti quelli associati con l’Organizzazione sono lo stesso. Un giorno improvvisamente scoprirono di sapere tutto su Suzumiya e su come può influenzare il mondo. Inoltre realizzarono che, siccome da quel momento avevano poteri sovrannaturali, non potevano semplicemente ignorare gli Spazi Chiusi. Quando una persona normale scopre questo genere di cose, normalmente vorrebbero sapere se può essere di qualche aiuto. Se non avessimo fatto nulla, il mondo che conosciamo sarebbe stato distrutto. E quello sarebbe stato un problema.” Dopo aver mormorato queste ultime parole, Koizumi si zittì.\nNel tempo rimasto prima che io arrivassi a casa, guardammo silenziosamente il paesaggio fuori dai finestrini.\nLa macchina si fermò e, mentre stavo uscendo, parlò di nuovo. “Per favore, fai attenzione alle azioni di Suzumiya. Il suo stato mentale che supponevamo stabile sta mostrando segni di rapido cambiamento. Era da un pò di tempo che non succedeva qualcosa come oggi.”\nAnche se la avessi osservata, sarebbe diventata così in ogni caso, non è vero?\n“Ad essere sincero non lo so neanche io. Ma penso che sia una buona idea lasciare tutto in mano tua, visto che alcuni dei miei compagni tendono a pensare in un modo davvero troppo complesso.”\nPrima che potessi rispondere, Koizumi rimise la testa dentro la macchina e chiuse la portiera. Guardando il leggendario taxi fantasma allontanarsi, mi sentii improvvisamente molto stupido, perciò rientrai a casa.\n
Capitolo 7\n\nUn umano artificiale che sostiene di essere stata creata dagli alieni, una ragazza che viene dal futuro e un giovane guerriero esper, per guadagnare la mia fiducia mi hanno tutti mostrato le prove delle loro identit . Orbitano attorno ad Haruhi per differenti ragioni. Onestamente, non è così male come situazione! Anzi no, è male. Perchè ancora c’è una cosa che non riesco a capire.\nPerché proprio io?\nKoizumi ha affermato che la ragione per cui si sono riuniti intorno a lei era perchè lo aveva desiderato.\nE io allora?\nPerché mi trovo coinvolto in tutto questo? Sono solo un normale essere umano. Normale al cento per cento. Non ho avvuto improvvise rivelazioni su una misteriosa vita passata o qualche potere inspiegabile. Solo un superbamente normale studente liceale!\nChi diavolo ha scritto la trama di questa storia?\nQualcuno mi ha drogato e mi ha fatto avere delle allucinazioni? O sono stato fulminato da un’onda elettrica tossica? Chi diamine mi ha trascinato in tutto questo?\nSei stata tu, Haruhi?\n\nSto scherzando.\n\nIo non so davvero nulla.\nPerchè mi preoccupo così tanto? Sembra che ogni risposta si trovi in Haruhi. Dovrebbe essere lei quella preoccupata. Perchè devo essere frustrato al posto suo? Non ha senso! Ho deciso! Se le cose stanno come mia hanno detto Nagato, Koizumi e Asahina, allora devono rivelare tutto ad Haruhi! Qualunque cosa succeda al mondo, sar loro responsabilit , io non c’entro nulla!\nTrascinatela nella vostra giostra e lasciatemi fuori!\n\nSiccome mancavano pochi giorni all’estate, stavo camminando su per la salita tutto bagnato, asciugandomi il sudore con la giacca, mentre allargavo la mia cravatta e aprivo il terzo bottone della camicia. Era gi così caldo al mattino, di pomeriggio sarebbe diventato infernale. Mentre stringevo i denti per arrivare alla scuola in cima alla collina, qualcuno mi colpì le spalle. Gridai: “Non toccarmi! E’ caldo!”, poi mi voltai e la sua faccia entrò nel mio campo visivo.\n“Ciao!”\nTaniguchi, che si mise a camminare al mio fianco, era anche lui ricoperto di sudore. “Che fastidio, la pettinatura che avevo preparato con tanta cura è rovinata per colpa del sudore.” Anche se aveva detto così, sembrava comunque allegro.\n“Dimmi Taniguchi.” cambiai discorso, quando iniziò a vantarsi senza motivo di come stava il suo cane. “Io sono un normale ragazzo liceale, vero?”\n“Cosa?”\nScoppiò a ridere, come se avesse sentito una battuta molto divertente.\n“Forse dovresti definire che cosa sia ‘normale’. Altrimenti questa conversazione non ha senso.”\n“Davvero?”\nRimpiansi di avergli fatto quella domanda.\n“Sto scherzando! Tu, normale? Non penso che un normale liceale farebbe cose del genere con una ragazza in un’aula vuota!”\nOvviamente, Taniguchi non avrebbe mai potuto dimenticare una cosa del genere.\n“Sono anche io un ragazzo, perciò conosco i nostri limiti. Il tuo segreto con me è al sicuro, capisci cosa intendo?”\nNon capivo per nulla.\n“Da quando avete una relazione del genere? Nagato Yuki la valuto come una A-!”\nAllora era una A- nella sua scala. \nCercai di spiegargli: “E’ perchè...”\nPensai che la sua testa in quel momento fosse piena di desideri irrealistici e fantasie, quindi decisi di raccontargli la seguente scusa.\nLa povera Nagato era una vittima di Haruhi, che aveva occupato l’aula del club di letteratura senza lasciare possibilit di controbattere. Era molto preoccupata di non riuscire a fare le attivit del suo club, così era venuta da me a chiedere aiuto. Mi aveva chiesto se c’era qualche modo di far lasciar perdere ad Haruhi e farla andare da qualche altra parte. Mi aveva colpito la sua sincerit , così avevo deciso di aiutarla e stavamo discutendo in un posto dove Haruhi non ci avrebbe scoperto. Dopo che se n’era andata da scuola ci eravamo messi a parlare in classe, ma Nagato era svenuta a causa della sua anemia. Ho cercato di afferrarla prima che cadesse a terra, ma in quel momento sei entrato tu. Non c’è davvero nient’altro!\n“Sì, sì, certo!”\nMi diede anche un calcio dopo aver parlato.\nDiavolo! Ci ho messo un sacco di tempo a inventarmi questa storia perfetta! Non posso credere che non ci abbia creduto!\n“Facciamo finta che io creda a quelle sciocchezze. In ogni caso non penso che tu sia normale. Saresti comunque riuscito a fare in modo che la asociale Nagato Yuki venisse da te per cercare aiuto e anche questo fatto sarebbe davvero strano!”\n“Scusa, ma è davvero così famosa Nagato?”\n“Inoltre sei un subordinato di Suzumiya. Se tu sei un normale liceale, allora io sono una pulce.”\nAllora gli chiesi: “Taniguchi, tu hai dei superpoteri?”\n“Chee?”\nLo sguardo stupido che aveva gi sul volto aumentò. Sembrava un nampa, del tipo a cui le ragazzine devono stare attente.\n“Capisco, allora neanche tu sei immune alle tossine di Suzumiya... Anche se non passiamo molto tempo assieme, sei una brava persona. Quindi, per favore, cerca di non starmi troppo vicino, non voglio venire infettato pure io dal suo virus.” disse.\nGli tirai debolmente un pugno, facendolo ridere incontrollabilmente. \nHa, se questo ragazzo è un esper, allora io da oggi sono il Segretario Generale delle Nazioni Unite.\n\nQuando raggiunsi le scale che portavano all’ingresso della scuola, fui abbastanza grato a Taniguchi per la discussione che avevamo appena avuto, perché almeno mi aveva fatto dimenticare il calore.\nCon questo caldo, persino Haruhi riusciva solo a giacere esausta sul suo banco, guardando con sofferenza le colline in lontananza.\n“Kyon, ho caldo!”\nDavvero? Anche io.\n“Sventolami col tuo libro.”\n“Invece di farlo a qualcun altro, preferisco farlo a me stesso. Non ho abbastanza energie per aiutarti, la mattina presto.”\nHaruhi rimase sdraiata sul banco pigramente, senza la sua tipica aura pomposa ed eloquente.\n“Come pensi che dovrebbe travestirsi Mikuru la prossima volta?”\nDopo la coniglietta e la cameriera, dovrebbe... aspetta, ci saranno altri costumi!?\n“Orecchie da gatto? O infermiera? Forse da regina?”\nNella mia mente comparvero improvvisamente immagini di Asahina: di lei che arrossiva furiosamente con la sua figura che si contorceva, mentre veniva obbligata a indossare ogni sorta di costume. \nMi vengono le vertigini. Ah, è davvero troppo carina.\nSembrò che Haruhi avesse capito a cosa stavo pensando e si accigliò. Poi spostò leggermente i capelli dietro le orecchie.\n“Sembri un idiota.” decise Haruhi.\nHey, non sei stata tu a tirare fuori l’argomento?\nMa forse aveva ragione, non c’era motivo di discutere con lei.\nSventolandosi il colletto con un libro, rivelò: “Sono così annoiata!”\nLa bocca di Haruhi era perfettamente uguale a quella di un heno-ji. Sembrava un personaggio di un libro comico.\n\nAnche sotto le intense radiazioni dei raggi solari, riuscimmo a sopravvivere alla infernale lezione di Educazione Fisica del pomeriggio. Dopo che finimmo, tutti stavano lanciando maledizioni “Dannato Okabe! Ci ha fatto correre una maratona per due ore intere!”, mentre ci toglievamo le divise da ginnastica, che erano fradicie, nella classe 6, prima di tornare nella 5.\nLa maggior parte delle ragazze si era gi cambiata, ma, siccome l’ultima lezione era l’ora libera, alcune di loro che erano iscritte a club sportivi rimasero ancora in tuta per le loro attivit del doposcuola. Ma quello che mi domandavo era perchè Haruhi, che non era iscritta a nessuno di quei club, fosse vestita anche lei in quel modo.\n“E’ troppo caldo!”\nCerto, è questa la sua ragione.\n“Che significa? Dovrò comunque cambiarmi quando arrivo nella stanza del club. Inoltre sono di turno per le pulizie questa settimana e così posso muovermi meglio.”\nHaruhi appoggiò il mento sulla mano e guardò verso le nuvole da pioggia che si stavano radunando fuori.\n“Non è una cattiva idea.”\nLa divisa da ginnastica come prossimo cosplay non è una cattiva idea! Come? Cosplay non è la parola giusta? Non so che cosa abbia in mente, ma adesso come liceale si sta impegnando al massimo a fare cosplay!\n“A che diavolo stai pensando?”\nLe sue precise intuizioni mi facevano domandare se fosse in grado di leggere il pensiero.\n“Prima che io arrivi nella stanza del club, ti propibisco di fare cose strane a Mikuru.”\nQuesto vuol dire che dopo che sei arrivata le posso fare?\nMi tenni per me quel pensiero e alzai le mani, come un criminale sotto la mira della pistola dello sceriffo in un film western.\n\nCome al solito, bussai e aspettai la risposta, prima di entrare. Come una bambola seduta su una sedia, una bella cameriera mi accolse col più luminoso dei sorrisi, come un girasole che saluta il nostro astro. \nAh, mi sento così riscaldato! \nNagato era seduta affianco al tavolo a leggere il libro, come una camelia che sboccia in primavera. \nArgh, che paragoni sto facendo?\n“Faccio un pò di thè.”\nSi mise la fascia per la testa, si avvicinò al vecchio tavolo e inserì con attenzione le foglie nella teiera.\nMi sedetti al posto del comandante, osservando felicemente Asahina che si dava da fare, quando pensai improvvisamente a qualcosa.\nAccesi velocemente il computer e aspettai che si avviasse l’hard disk. Quando apparve la schermata, aprii un file e scrissi la password ‘MIKURU’. Come previsto, la velocit del processore di questo nuovo modello del gruppo di studio dei computer era incredibile. In un istante, si caricarono immagini di Asahina in costume da cameriera. Assicurandomi prima che fosse occupata a preparare il thè, ne ingrandii una di parecchie volte.\nQuella foto era di quella volta che Haruhi la aveva obbligata a fare pose sexy. Si poteva vedere la sua scollatura seducente e lì, sul suo attraente seno sinistro, c’era un piccolo segno nero. Lo evidenziai e lo allargai ancora di più; l’immagine era un pò incoerente, ma, senza alcun dubbio, c’era una voglia a forma di stella.\n“Allora è questa.”\n“Hai trovato qualcosa?”\nPrima che Asahina appoggiasse la tazzina sul banco, chiusi immediatamente tutte le immagini. Sono piuttosto attento quando si tratta di queste cose. Naturalmente, quando sarebbe arrivata vicino a me, non avrebbe trovato nulla di compromettente sullo schermo.\n“Huh, cos’è questo? Cosa c’è in questa cartella ‘MIKURU’?”\nOh, no! Non sono stato abbastanza attento!\n“Perchè c’è il mio nome? Cosa c’è dentro? Fammi vedere, dai! Fammi vedere!”\n“Er, cosa c’è dentro... huh? Chi lo sa? Non penso che ci sia nulla. Sì, non c’è nulla dentro.”\n“Bugiardo!”\nAsahina allungò allegramente il braccio e si appoggiò sopra di me cercando di prendere il mouse dalla mia mano destra.\nNon ci pensare nemmeno!\nLo strinsi con forza, rifiutando di lasciarlo. Allora mi avvolse nel suo soffice corpo, cercando di infilarsi tra le mie spalle. Sentivo il suo dolce profumo vicino al mio viso.\n“Asahina, potresti lasciarmi andare...”\n“Dai, solo una sbirciata!”\nMise la sua mano sinistra sulla mia spalla, mentre cercava di raggiungere il mouse con la destra. Era completamente sopra di me. Sentii che la situazione stava andando di male in peggio. Le sue amabili risate scorrevano dolcemente nelle mie orecchie. Incapace di resistere a questa tentazione, le mie mani mollarono la presa e in quel momento...\n“Che state facendo voi due?”\nVenimmo congelati da una fredda voce, dalla temperatura di meno duecentosettantatre gradi celsius. \nHaruhi, nella sua divisa da ginnastica, portando la cartella, aveva un’espressione spaventosa, come se avesse appena assistito a suo padre che assaliva una ragazza innocente.\nUn istante dopo, la sconvolta Asahina iniziò a muoversi. Si spostò goffamente dalla mia schiena, si ritirò lentamente e poi si sedette su una sedia, come un robot ASIMO a cui si erano scaricate le pile. La sua pallida faccia era vicina alle lacrime.\nHaruhi fece un “humph”, poi camminò verso il banco guardandomi male.\n“Così sei interessato ai costumi da cameriera?”\n“Che cosa stai cercando di dire?”\n“Dobbiamo cambiarci.”\nE vestiti! Io resterò a sorseggiare tranquillamente il thè che mi ha preparato Asahina.\n“Non ti ho detto che dobbiamo cambiarci?”\nE allora?\n“E ALLORA ESCI!”\nFui praticamente scalciato fuori e caddi nel corridoio, sentendo la porta che mi si chiudeva rumorosamente alle spalle.\n“Perchè diavolo l’hai fatto!?”\nNon avevo avuto neanche il tempo di appoggiare la tazza. Mi asciugai con le dita il thè che mi ero rovesciato addosso e poi mi appoggiai alla porta.\nChe strano, c’è qualcosa che non torna.\n“Ah, ecco!”\nNormalmente Haruhi si cambierebbe senza problemi in classe, ma ora mi ha fatto uscire dalla stanza.\nSembra che abbia cominciato a cambiare. Forse ha raggiunto l’et in cui si imbarazza a fare certe cose? Siccome noi ragazzi scappiamo dalla classe quando suona la campanella per le ore di ginnastica, nessuno si sarebbe mai accorto se fosse cambiata. Ah, gi . La persona che ci ha imposto questa abitudine, Asakura, non è più tra noi.\nMi sedetti per un pò fuori dalla porta. Il suono di vestiti strofinati era finito, ma non avevo ancora sentito nessuno chiamarmi. Quindi mi sedetti ed aspettai per ben dieci minuti.\n“Entra pure...”\nLa debole voce di Asahina passò per la porta. Quando la impeccabile cameriera mi aprì, dietro le sue spalle vidi Haruhi, seduta tenebrosamente sul banco con le bianche gambe incrociate. Portava un paio di lunghe orecchie sulla testa, mentre indossava quel nostalgico costume da coniglietta. Forse era meglio non farle notare che non aveva i polsini e la cravatta. Non aveva neppure le calze.\n“Anche se le braccia e la schiena sono abbastanza fresche, questo costume in realt è un pò troppo stretto.”\nDopo aver detto ciò, prese la sua tazza e bevve il suo thè con gusto, mentre Nagato continuava a leggere il suo libro.\nCircondato da una cameriera e da una coniglietta, non sapevo come reagire.\nSe mandassi queste ragazze in giro a cercare clienti, guadagnerei sicuramente molto.\nMentre stavo pensando queste cose...\n“Whoa, che succede?”\nKoizumi lasciò uscire uno strano rumore, mentre salutava tutti con un sorriso.\n“C’è una festa in costume oggi? Mi spiace non averne nessuno.”\nSmettila con le sciocchezze, non vorrai rendere le cose ancora più complicate?\n“Mikuru, siediti qua.”\nAsahina eseguì il comando obbedientemente, sembrando terrificata dalla spaventosa Haruhi, che indicò la sedia di fronte a sé. Mi domandavo che cosa avesse intenzione di fare, ma poi scoprii che le stava facendo una coda coi suoi bruni capelli ricciuti.\nA prima vista, sembrava come una sorella maggiore che metteva a posto la pettinatura della sorellina. Ma siccome Asahina era pietrificata e il volto di Haruhi era inespressivo, la scena, invece di essere allegra come avrebbe dovuto, metteva molto a disagio.\nApparentemente Haruhi stava solo cercando di fare la coda alla cameriera Asahina e nient’altro.\nGuardai verso Koizumi, che stava sorridendo per tutto il tempo, mentre guardava questa scena, e alla fine dissi: “Ti va di giocare ad Othello?”\n“Certo, non ci gioco da tantissimo!”\nMentre i bianchi e i neri si combattevano per il controllo della scacchiera –non avrei mai pensato che Koizumi, che poteva trasformarsi in una sfera luminosa, fosse così scarso ai giochi da tavolo-, Haruhi fece una coda ai capelli di Asahina, poi la rilasciò, poi ne fece due, infine li legò dietro a ciambella... Ogni volta che Haruhi la sfiorava, non poteva fare a meno di tremare, mentre Nagato continuava a prestare attenzione al suo libro.\nSono sempre più confuso su che cosa sia questo gruppo!\n\nE’ così, quel giorno conducemmo pacificamente le nostre attivit della SOS Dan. Non successe nulla che c’entrasse con alieni di dimensioni differenti, viaggi nel tempo dal futuro, giganti blu o sfere rosse luminose. Nessuno voleva qualcosa di speciale, nè sapevamo che cosa avremmo dovuto fare. Semplicemente lasciammo trascorrere il tempo, passando pigramente la nostra giornata. Tutto sembrava perfettamente normale.\nAnche se ero sempre stato insoddisfatto da una vita così normale, mi dicevo sempre “Perchè mi preoccupo così tanto? Hai ancora molto tempo!” e continuavo a vivere in quel modo, un giorno dopo l’altro.\nNonostante tutto, ero abbastanza felice. Andavo senza motivo in quella stanza e guardavo Asahina lavorare senza sosta come una vera cameriera, Nagato seduta come una statua di Buddha, Koizumi col suo luminoso sorriso e Haruhi coi suoi improvvisi sbalzi d’umore. Tutte quelle cose emanavano un’aura di completa normalit ed erano divenute parte della mia vita scolastica sorprendentemente soddisfacente. Anche se avevo vissuto le esperienze irreali di una compagna che cercava di uccidermi oppure vedere mostri feroci che apparivano in un mondo completamente grigio, non ero sicuro che non fossero frammenti della mia immaginazione, il risultato di ipnotismo o anche qualche allucinazione.\nEro ancora abbastanza infastidito dal fatto che Haruhi mi avesse trascinato nel suo club, ma, da una prospettiva più profonda, era solo grazie a lei se potevo frequntare pacificamente queste persone così interessanti. Lasciando perdere la domanda “Perchè proprio io?”, forse un giorno ci sarebbero stati altri normali esseri umani come me che volevano iscriversi.\nSì, era da un pò di tempo che stavo pensando a questo problema.\nCi avrebbe pensato chiunque, vero?\nMa c’era ancora qualcuno che non lo aveva fatto.\nOvviamente, quel qualcuno era Suzumiya Haruhi.\n\nQuella notte, dopo aver cenato, essermi fatto un bagno ed aver finito di ripassare la lezione d’inglese per il giorno dopo, guardai che ora fosse e mi accorsi che era il momento di andare a letto. Mi sdraiai e aprii lo spesso libro rilegato che Nagato mi aveva messo tra le mani. Pensai che una veloce lettura non mi avrebbe fatto male, così sfogliai casualmente le prime facciate. La storia era sorprendentemente interessante, così continuai, pagina dopo pagina. Bisogna davvero leggerne uno per capire quanto sia bello leggere i libri. Non è così male dopotutto!\nPerò era impossibile finire un libro del genere in una notte, così lo chiusi dopo un lungo monologo di uno dei protagonisti. Il sonno mi vinse e, dopo aver messo il segnalibro con la scritta di Nagato in mezzo alle pagine, spensi le luci e strisciai sotto le coperte. Dopo pochi minuti ero nel mondo dei sogni.\nSapete perchè gli esseri umani sognano? Il sonno è diviso in due fasi, la fase REM (Rapid Eye Movement) e NREM (Non Rapid Eye Movement), che si alternano in cicli periodici. La NREM si verifica nelle prime ore dopo che una persona si addormenta, dove il cervello normalmente si trova in uno stato simile alla stasi. La fase in cui il corpo è inconscio, mentre il cervello è piuttosto attivo, è conosciuta come REM ed è durante questa che avvengono i sogni. La mattina, le fasi REM aumentano di frequenza e questo significa che quasi tutti sognano fino al momento di svegliarsi. Io faccio sogni tutte le notti, ma, siccome di solito sono di fretta per andare a scuola, spesso li dimentico. Anche se a volte improvvisamente ne ricordo qualcuno che avevo completamente rimosso anni prima. E’ davvero straordinario come siano strutturate le memorie umane.\nD’accordo, basta chiacchere. A dir la verit , non mi interessa per nulla.\nSentii qualcuno che mi schiaffeggiava la faccia.\nVa via! Sono stanco! Non disturbare i miei sogni!\n“...Kyon”\nLa sveglia non aveva ancora nemmeno suonato. E, anche se lo avesse fatto, la avrei spenta e sarebbe passato ancora del tempo prima che mia madre mandasse mia sorella a tirarmi fuori dal letto.\n“Svegliati immediatamente.”\nNo! Voglio dormire ancora! Non ho tempo per strani sogni.\n“Ho detto svegliati! Non mi senti?”\nLe mani intorno al mio collo mi stavano scuotendo senza sosta. Alla fine aprii gli occhi, sentendo la nuca che sbatteva sul pavimento duro.\nPavimento duro?\nMi alzai in piedi, confuso. Haruhi mi stava guardando dall’alto e si scansò indietro per evitare di scontrare le nostre teste.\n“Ti sei finalmente svegliato?”\nInginocchiata davanti a me, c’era Haruhi nella sua divisa scolastica. Il suo chiaro viso mostrava un’espressione carica di ansiet .\n“Sai dove ci troviamo?”\nCerto che lo so. Siamo alla North High, la nostra scuola, e adesso ci troviamo dalle scale davanti alle scarpiere all’ingresso. \nNon c’erano luci accese e la scuola di notte sembrava completamente grigia...\nNo, c’é qualcosa di strano.\nNon c’era cielo sopra di noi. Solo un continuo orizzonte grigio. Un cielo monotono. Non c’erano nè la luna, nè le stelle, neppure una singola nuvola. Solo un cielo grigio come le pareti di cemento. Il mondo era ricoperto da silenzio e tenebre.\nEra uno Spazio Chiuso.\nMi alzai lentamente. Mi supii di indossare non il mio pigiama, ma la uniforme scolastica.\n“Quando mi sono svegliata, mi sono ritrovata qui, e tu eri al mio fianco. Che succede? Perchè siamo a scuola?” chiese Haruhi con una anormale debole voce. \nNon le risposi subito, invece allungai le braccia per non scontrare contro qualcosa. Dal dolore che sentivo sul retro della mia mano e anche per come sentivo la divisa sul mio corpo, non sembrava un sogno. Mi strappai due capelli e mi accorsi che faceva male davvero.\n“Haruhi, siamo gli unici qui?”\n“Sì, dovrei essere sotto le coperte a dormire. Perchè siamo apparsi qua? E il cielo sembra strano...”\n“Hai visto Koizumi?”\n“No... perchè me lo chiedi?”\n“No, nulla, era solo una domanda.”\nSe questo Spazio Chiuso si fosse creato da un tremito nella faglia dimensionale o da fattori esterni, dovrebbe esserci anche un gigante luminoso e Koizumi.\n“In ogni caso, lasciamo la scuola ora! Forse troveremo qualcuno.”\n“Come mai non sembri per nulla preoccpato?”\nCerto che sono preoccupato, soprattutto per il fatto che anche tu sei qua. Non dovrebbe essere il terreno di giochi per i giganti che crei? Oppure sto avendo solo un sogno troppo realistico? Solo con Haruhi in un mondo vuoto... Se Sigmund Freud fosse qui, potrebbe analizzarmi!\nRimasi ad una certa distanza da lei, mentre camminavamo verso l’entrata. Improvvisamente ci trovammo bloccati da un muro invisibile. Mi ricordavo ancora la sensazione di elasticit . Poteva venire deformato per un pò, ma dopo poco, un altro muro più duro impediva ogni tentativo di penetrarlo più in profondit .\n“...che cos’è?”\nMentre lo chiedeva con gli occhi spalancati, Haurhi alzò le braccia e cercò di spingere quella parete. Camminai intorno alla pista per la corsa seguendo il muro. \nSembra che siamo intrappolati a scuola.\n“Pare che non ci sia una possibilit per uscire.”\nNon riuscivo a sentire la brezza. Era come se l’aria avesse smesso di muoversi.\n“Riproviamo all’entrata!”\n“Ah, sì! Ci sar un modo per contattare qualcuno? Non ho il cellulare con me.”\nSe quello fosse stato uno degli Spazi Chiusi che mi aveva descritto Koizumi, allora trovare un telefono sarebbe stato inutile. Nonosante ciò, decidemmo comunque di andare a dare un’occhiata dentro la scuola. Avrebbe dovuto essercene uno in sala professori.\nLa scuola sembrava spaventosa al buio, con tutte le luci spente. Passammo tra le scarpiere e ci addentrammo nella costruzione. Mentre avanzavamo, accendemmo le luci del primo piano e le lampade sul soffitto si illuminarono immediatamente. Anche se erano fredde ed artificiali, erano comunque abbastanza per farci tirare un sospiro di sollievo. Dopo aver controllato che non ci fosse nessuno nelle classi di quel piano, ci dirigemmo in sala professori. Naturalmente la stanza era chiusa, quindi presi un estintore, spaccai la finestra e entrammo da lì. \n“...non sembra funzionare.”\nHaruhi si mise il telefono all’oreccchio, ma non sentì nulla. Cercò di digitare alcuni numeri, ma non reagì in alcun modo.\nLasciammo la sala, accendendo tutte le luci, e salimmo al piano superiore, fino a che Haruhi non propose di tornare nella nostra classe. Siccome la 1-5 era situata all’ultimo piano, forse saremmo riusciti a scoprire qualcosa guardando dall’alto.\nHaruhi continuava a restare aggrappata alla mia giacca, mentre camminavamo lungo il corridoio.\nNon contare su di me, io non ho nessun potere soprannaturale. Se sei così spaventata, allora appenditi al braccio! Sembrerebbe più naturale!\n“Idiota!”\nMi guardò male, ma le sue dita non mollarono mai la mia giacca.\nNon c’erano differenze nell’aula, era proprio come la avevamo lasciata dopo la scuola.\n“...Kyon, guarda...”\nHaruhi si azzittì dopo essersi avvicinata alle finestre. Camminai vicino a lei e osservai la situazione.\nTutto intorno c’era un mondo completamente grigio. Guardando dal quarto piano della scuola in cima alla collina, riuscivo a vedere anche l’orizzonte oltre la spiaggia. Il panorama era completamente scuro, senza una singola luce accesa. Era come la fine del mondo.\n“Cos’e’ questo posto...”\nNon era l’intera popolazione che era scomparsa, piuttosto eravamo noi ad essere scomparsi. Sembava che fossimo finiti per caso in uno Spazio Chiuso.\n“Questo è strano.” Haruhi si toccò le spalle e mormorò.\n\nSiccome non sapevamo dove altro andare, tornammo alla stanza del club, dove avevamo passato l’ultimo pomeriggio. Avendo gi preso le chiavi dalla sala professori, riuscimmo ad aprire la porta ed entrare. Entrambi facemmo un sospiro di sollievo, tornando in quella familiare e ben illuminata aula.\nAccendemmo la radio, ma non riuscimmo a sentire neppure una frequenza disturbata. La stanza era così silenziosa, che si riusciva a sentire solo il suono di me mentre preparavo il thè. Non mi preoccupavo molto di cambiare le foglie, così lo avevo fatto con alcune gi usate e senza gusto. Haruhi si posizionò al mio fianco, guardando curiosamente il mondo grigio fuori dalla finestra.\n“Vuoi un pò di thè?”\n“No.”\nPresi la mia tazzina, tirai fuori una sedia e mi sedetti. Sorseggiai.\nSigh,quello che prepara Asahina è molto più buono!\n“Che sta succedendo qua!? Non capisco! Cos’è questo posto? Perchè mi trovo qua?”\nHaruhi stava davanti alla finestra, guardando verso l’esterno. La sua sagoma sembrava molto fragile.\n“E poi, perchè tra tutte le persone, mi trovo proprio con te?”\n“Come diavolo faccio a saperlo!?” \nAlla mia risposta, Haruhi si spostò i capelli e aggrottò il viso.\n“Vado fuori a dare un’occhiata.” disse e poi si avviò verso la porta. \nProprio quando stavo per alzarmi pure io...\n“Resta lì, torno subito.”\nUscì dalla stanza subito dopo averlo detto. E’ proprio tipico di lei comportarsi così!\nMentre sentivo i passi pieni d’energia di Haruhi allontanarsi e sorseggiando il mio thè senza sapore, apparve quella cosa.\nEra una piccola sfera rossa luminosa. Inizialmente era delle dimensioni di una pallina da ping-pong, poi si allargò lentamente, brillando come una lucciola prima di acquistare infine una forma umana.\n“Koizumi, sei tu?”\nDavanti a me c’era un essere umano luminoso, ma non riuscivo a distinguere chiaramente il suo aspetto, nemmeno occhi, naso e bocca.\n“Ciao.” Una voce rilassata venne dall’oggetto rosso.\n“Sei arrivato tardi! Pensavo saresti arrivato nella tua foma umana...”\n“Le cose stanno divantando un pochino complicate, così ci vorr un pò di tempo per spiegartele. Sarò onesto, questo è un evento anormale!” La luce rossa traballò un pò. “Se questo fosse un normale Spazio Chiuso, sarei potuto penetrare facilmente, ma non questa volta. Devo mostrarmi in questa forma incompleta e ho avuto bisogno di aiuto dai miei compagni prima di riuscire finalmente ad entrare qui. Non posso neanche rimanere a lungo. I nostri poteri stanno lentamente scomparendo, anche mentre ti sto parlando.”\n“Ma cosa sta succedendo? Ci siamo solo io ed Haruhi qui?”\n“Sì.” rispose Koizumi.\n“Questo significa che ciò che temevamo alla fine sta succedendo. Suzumiya si è stufata del tutto della nostra realt e ha deciso di crearne una nuova.”\n“...”\n“I nostri superiori sono nel panico più totale. Nessuno sa che cosa succeder al mondo quando il suo Dio scomparir . Anche se c’è la possibilit che il mondo sopravviva se Suzumiya decidesse di avere piet , è anche ipotizzabile che svanisca all’istante.\n“Che stai cercando di dire...?”\n“Per metterla semplicemente,” la luce rossa ora scintillava come una fiamma, “Voi due siete scomparsi dal nostro mondo. Questo non è uno Spazio Chiuso, è piuttosto una nuova realt creata da Suzumiya. Gli Spazi Chiusi che abbiamo visto fino ad oggi erano probabilmente solo delle prove prima che decidesse di ricreare davvero il mondo.”\nChe scherzo interessante! Ma ora non saprei proprio come ridere. Ah ah ah.\n“Non sto scherzando. Questo mondo è probabilmente molto vicino ai desideri di Suzumiya. Non siamo ancora sicuri di come lo voglia, ma lo scopriremo presto.”\n“A parte quello, perchè io mi trovo qui?”\n“Davvero non lo sai? Tu sei stato scelto da Suzumiya. Sei l’unica persona al mondo con cui voglia stare. Pensavo che lo avessi gi capito.” \nLa luce attorno a Koizumi si affievolì come una torcia a cui si stiano scaricando le pile, con la luminosit chiaramente in diminuzione. \n“Sono quasi al limite. Se continua così, non sarò mai più in grado di rivedervi. Ma d’altra parte sono un pò sollevato perchè non dovrò più andare in giro a cacciare Avatar.”\n“Dovrei vivere da solo con Haruhi in questo mondo grigio?”\n“Qui è come se foste Adamo ed Eva. Impegnatevi a ripopolare il pianeta e tutto sar a posto.”\n“...ti picchierò, la prossima volta che ti vedo.”\n“Scherzo! Per adesso questo Spazio Chiuso è solo temporaneo, ma presto diverr simile al mondo che conosci. Ma allo stesso tempo sar completamente diverso. Ora come ora, questo potrebbe essere considerato il mondo reale, mentre la realt originale potrebbe essere uno Spazio Chiuso. E per quanto riguarda le differenze tra i due, sfortunatamente non sappiamo nulla. Se sarò abbastanza fortunato da rinascere nel nuovo mondo, conto su di te come insegnante.”\nIn quel momento, il luminoso oggetto umanoide, che era Koizumi, iniziò a disintegrarsi lentamente, poi, come una stella senza più carburante, si restrinse alla sua dimensione originaria di pallina da ping-pong.\n“Non c’è modo di ritornare al mondo originale?”\n“Se Suzumiya lo desiderasse, potrebbe ancora essere possibile. Ti ho conosciuto per poco tempo, è davvero un peccato, ma mi sono divertito nella SOS Dan... Ah, sì, quasi dimenticavo. Devo riferirti dei messaggi da Asahina Mikuru e Nagato Yuki.”\nPrima che scomparisse completamente riuscì a dirmi questo: “Asahina Mikuru mi ha chiesto di farti le scuse da parte sua. Ha detto: “Mi dispiace, è tutta colpa mia.”. Inoltre, Nagato Yuki ti dice: “Ricorda di accendere il computer.”.”\nDopodiché scomparve come una fiamma di candela spenta dal vento.\nNon capisco perchè Asahina dovrebbe scusarsi. Mi ha fatto qualcosa di sbagliato?\nMa decisi di non pensarci in quel momento, invece seguii la richiesta di Nagato e accesi il computer. Dopo che l’hard disk fece un suono trillante, avrebbe dovuto comparire il marchio del sistema operativo...\nChe strano, perchè non si vede nulla?\nLa schermata del sistema operativo che avrebbe dovuto apparire entro pochi secondi, non lo fece, lo schermo era nero come la pece, con solo un cursore bianco per scrivere che lampeggiava nell’angolo in alto a sinistra. Poi, silenziosamente, il cursore iniziò a muoversi e venne scritta una linea di fredde parole.\n\nYUKI.N > Riesci a leggere?\n\nRimasi stupito per un momento, poi avvicinai la tastiera e iniziai a scrivere.\n\n‘Sì.”\n\nYUKI.N > Per adesso non ho ancora perso il contatto con il mondo in cui vi trovate. Ma è solo questione di tempo, visto che la disconnessione dovrebbe avvenire a breve. Se fosse vero, questa sar la nostra ultima conversazione.\n\n‘Cosa dovrei fare?’\n\nYUKI.N > Non lo so neppure io. La sorgente di dati anormali è completamente scomparsa qui. L’Entit Senziente di Dati Integrati è molto delusa per questo, perchè perderanno la possibilit di evolversi.\n\n‘Cosa intendi con possibilit di evolversi? Come si sta evolvendo Haruhi?’\n\nYUKI.N > Essere altamente senzienti significa anche essere in grado di elaborare dati più velocemente e con maggior accuratezza. Le forme di vita organiche senzienti sono limitate dalla sorgente di dati eccessivamente inaccurata e mescolata, causata dai loro corpi fisici, e sono perciò incapaci di elaborare dati con velocit e precisione. Quindi dopo essersi evolti fino ad un certo stadio, le forme di vita organiche cesseranno di evolversi.\n\n‘E’ possibile evolversi anche senza un corpo fisico?’\n\nYUKI.N > L’Entit Senziente di Dati Integrati è anch’essa creata da dati. Pensavano anche loro che l’abilit di elaborare dati sarebbe aumentata infinitamente fino a che l’universo non si fosse surriscaldato. Ma avevano torto. Come l’universo ha un margine, anche la loro evoluzione ha un limite, almeno per entit senzienti che si affidano a dati per sopravvivere.\n\n‘Che c’entra Suzumiya?’\n\nYUKI.N > Suzumiya Haruhi possiede l’abilit di creare massive quantit di dati dal nulla. Quella è l’abilit che manca all’Entit Senziente di Dati integrati. Lei può rilasciare dati che non potrebbero mai venire elaborati da un essere umano, semplice forma di vita organica, nell’arco di tutta la sua vita. L’Entit Senziente di Dati Integrati ritiene che se questa abilit di creare dati fosse analizzata, allora sarebbero in grado di trovare indizi verso l’auto-evoluzione.\n\nIl cursore lampeggiò qualche momento. Forse Nagato stava esitando su quali parole usare. Un secondo dopo, le parole fluirono come l’acqua.\n\nYUKI.N > Scommetto tutto su di te.\n\n‘Scommetti su di me su cosa?’\n\nYUKI.N > Spero che riusciate a tornare tutti e due in questo mondo. Suzumiya Haruhi è un importante obiettivo di osservazioni, un importante tesoro che potrebbe apparire solo una volta in questo universo. A parte ciò, spero che anche tu possa ritornare.\n\nIl colore delle parole iniziò a sbiadirsi mentre le riserve di elettricit finivano. Il cursore continuò a scrivere le seguenti parole. \n\nYUKI.N > Torniamo assieme in libreria la prossima volta.\n\nLe parole iniziarono a scurirsi, anche cercare di aumentare la luminosit dello schermo non fu di alcun aiuto. Alla fine Nagato scrisse le seguenti due parole.\n\nYUKI.N > Bella addormentata.\n\nBrrr! Il suono dell’hard disk che si attivò mi fece saltare dalla sedia. La luce sulla CPU si accese e apparve la familiare schermata col marchio del sistema operativo. Il suono della ventola del computer era l’unico che si poteva sentire in questo mondo.\n“Che cosa dovrei fare? Koizumi! Nagato!”\nSospirai pesantemente e mi girai scoraggiato verso la finestra.\nUna luce blu risplendeva da fuori.\nUn gigante luminoso si trovava nel cortile della scuola. Siccome era così vicino, sembrava come un enorme muro blu.\nHaruhi corse nella stanza.\n“Kyon! E’ apparso qualcosa!”\nSi accorse che stava per sbattermi addosso mentre stavo davanti alla finestra, perciò si fermò velocemente e si mise accanto a me.\n“Che cos’è? E’ enorme! E’ un mostro? Non sembra un’illusione.”\nSembrava molto eccitata. La sua depressa ansiet di poco prima era scomparsa. In quel momento, i suoi occhi brillavano di entusiasmo, non si vedeva nessuna paura.\n“Pensi che sia un alieno? O potrebbe essere una superarma creata dagli antichi, che si è risvegliata dal suo sonno! E’ a causa sua se non possiamo lasciare la scuola?”\nIl muro blu si mosse. Mi balenò per la mente l’immagine del gigante che distruggeva costruzioni con estrema facilit . Afferrai velocemente le mani di Haruhi e scappai dalla stanza come un fulmine.\n“Fermo! Aspetta, che stai facendo!?”\nAppena arrivammo nel corridoio, quasi cadendo, un enorme tremore vibrò nell’aria. Velocemente la spinsi a terra e le feci scudo col mio corpo. L’edificio dei club tremò violentemente. Il suono e le vibrazioni di duri, pesanti oggetti che cadevano a terra arrivò alle mie orecchie. Da questo capii che il bersaglio del gigante non era la costruzione in cui ci trovavamo, ma il complesso scolastico dall’altra parte.\nAgguantai Haruhi, che era così sconvolta che la bocca le si apriva e chiudeva come quella di un pesce rosso, e cominciai a correre. Straordinariamente, mi seguì obbedientemente e corse.\nI miei palmi stavano cominciando a diventare sudati e così anche i suoi.\nIl vecchio edificio dei club era privo di polvere. Con tutte le mie forze, corsi trascinando Haruhi verso le scale. Si poteva sentire il gigante che causava ancora più distruzione.\nMi precipitai giù dalle scale, sentendo la temperatura del suo corpo trasmessa tra i nostri palmi. Dopo aver attraversato il cortile, ci dirigemmo oltre la discesa, attraverso la pista per la corsa. In quel momento le diedi una veloce occhiata. Avrei potuto sbagliarmi, ma sembrava abbastanza felice. Era come vedere una bambina che si svegliava la mattina di Natale e che scopriva che i regali che aveva a lungo desiderato erano di fronte a lei.\nCi allontanammo abbastanza dalla scuola, poi ci voltammo e guardammo verso l'alto, riuscendo a vedere dove si trovava l'enorme gigante. Era grande come quello che avevo visto con Koizumi nello Spazio Chiuso, alto come un palazzo.\nOndeggiò la sua mano e l'edificio scolastico collassò. Siccome la costruzione a quattro piani era gi stata colpita dal precedente colpo, crollò facilmente. Le macerie caddero e si sparpagliarono in ogni direzione, accompagnate dall'assordante rumore che si creò.\nCorremmo freneticamente fino al centro della pista per la corsa di duecento metri, prima di fermarci. La sagoma dell'incredibile gigante blu si stagliava nella scura e monotona scuola. \nSe vuoi fare fotografie, dovresti scattarle a queste cose, non al presidente del gruppo di studio dei computer mentre tocca i seni di Asahina, né tantomeno a lei mentre indossa ogni tipo di costume! Sul sito dovrebbero starci foto come quello che stiamo vedendo ora!\nMentre pensavo, Haruhi mi parlò velocemente nell'orecchio.\n“Pensi che ci attaccher ? Credo che non sia assolutamente cattivo, tu che dici?”\n“Non lo so.”\nDopo averle risposto, ripensai a ciò che mi aveva detto Koizumi quando mi aveva portato nello Spazio Chiuso. \nSe lasciassimo questi Avatar continuare con la loro furia, dopo la distruzione, lo Spazio Chiuso sostituir il mondo reale, quindi questo mondo grigio rimpiazzer quello da cui proveniamo e allora...\nChe succeder al nostro mondo?\nSecondo quello che mi ha appena detto Koizumi, sembra che Haruhi stia creando un mondo completamente nuovo. La Asahina e la Nagato che conosco ci saranno? O sar un posto surreale dove gli Avatar saranno liberi di andare in giro e gli alieni, i viaggiatori del tempo e gli esper saranno cosa comune?\nSe sar davvero così, quale sar il mio ruolo?\nArgh, smettiamola, è inutile cercare di pensare di più, tanto non capisco. Non so a che cosa stia pensando Haruhi e non posseggo nessun potere telepatico per leggere la mente degli altri.\n“Che cosa sta succedendo qui, esattamente? Sia questo mondo, che il gigante, è tutto molto strano!”\nLe hai create tu tutte queste cose, signorina! Dovrei essere io a fare le domande, perchè mi hai trascinato qua dentro? Che Adamo ed Eva!? E’ tutto troppo stupido! Non crederò mai ad una storia così idiota! Mai!\n“Non vuoi tornare al mondo normale?” chiesi tranquillamente.\n“Che cosa hai detto?” \nHaruhi si girò verso di me. La sua faccia era perfettamente chiara anche nel grigio e i suoi occhi luccicanti erano circondati dall’oscurit .\n“Non possiamo restare qui per sempre! Non c’è un negozio, perciò non potremo mangiare quando avremo fame. Inoltre la scuola è circondata da un muro invisibile e non si può uscire. In questo modo moriremo di fame!”\n“Hmm, è tutto strano, ma non m’interessa. La situazione si risolver in un modo o nell’altro. Per qualche motivo, mi sento molto felice.”\n“Allora che mi dici della SOS Dan? Hai creato tu quel club! Lo abbandonerai in questo modo?”\n“Non mi interessa davvero più, perchè sto gi vivendo qualcosa di estremamente eccitante ora. Non c’è più bisogno che io vada in giro a cercare.”\n“Però, io voglio ritornare.”\nIl gigante fermò temporaneamente la sua devastazione.\n“Prima che finissimo in mezzo a tutto ciò, non avevo capito quanto mi piacesse la mia vita com’era. L io ho quell’idiota di Taniguchi, Kunikuda, Koizumi, Nagato e Asahina e anche la scomparsa Asakura.”\n“...di che stai parlando?”\n“Voglio davvero rivedere di nuovo i miei amici. Ho molte cose di cui voglio ancora parlare.”\nHaruhi abbassò il capo, poi dopo un pò continuò: “Li rivedremo! Questo mondo non rester per sempre coperto dalle tenebre. Quando arriver il mattino, il sole sorger . Ne sono sicura.”\n“Non è così. Questo mondo non è come pensi. Voglio seriamente rivederli nel nostro.”\n“Non capisco di cosa tu stia parlando.”\nHaruhi aggrottò il viso, come un bambino a cui abbiano rubato il suo prezioso regalo, che mostra rabbia e tristezza.\n“Non sei anche tu stanco e stufo di quella noia? Il mondo è così normale che non esiste nulla di speciale. Non vuoi anche tu vivere qualcosa di interessante?” \n“La pensavo anche io così.”\nIl gigante iniziò a muoversi. Demolì gli ultimi pezzi della scuola e si diresse verso il cortile. Lungo la strada, colpì con un braccio il corridoio, poi diede un forte calcio all’edificio dei club. Tutto stava venendo lentamente distrutto, compresa la nostra stanza.\nGuardai oltre le spalle di Haruhi e rimasi sconvolto di vedere altri luminosi muri blu in giro. Uno, due, tre... quando arrivai a cinque decisi di smettere di contare.\nSenza le sfere rosse ad ostacolarli, i giganti continuavano la loro distruzione senza interruzioni. Non capivo cosa ci trovassero di interessante nel fare ciò. Ogni volta che muovevano le braccia o le gambe, ogni cosa che toccavano scompariva immediatamente.\nQualche momento dopo, met del complesso scolastico era stato devastato.\nNon ero in grado di dire quanto fosse grande quello Spazio Chiuso e non sapevo se questa dimensione si sarebbe espansa fino a diventare un’altra realt . In quel momento, la mia testa era piena di incertezze. Se un vecchio ubriaco seduto di fianco a me in treno mi avesse detto: “Lascia che ti dica qualcosa, ma non dirlo a nessuno! Io in verit sono un alieno!”, gli avrei creduto all’istante. Anche perchè il numero di eventi misteriosi a cui avevo partecipato si era triplicato rispetto ad un mese prima.\nChe cosa potrei fare, esattamente?\nSe fosse stato un mese prima, forse non sarei riuscito a trovare una soluzione, ma in quel momento pensai di potercela fare. Soprattutto perchè avevo ricevuto alcuni suggerimenti.\nDopo aver preso la mia decisione, dissi le seguenti frasi: “Haruhi, in questi ultimi giorni mi sono imbattutto in situazioni davvero interessanti. Anche se potresti non crederci, ci sono molte persone interessate a te. Non è ridicolo dire che il mondo stesso orbiti letteralmente intorno a te. Tutti credono che tu sia una persona speciale e hanno cercato di sostenere le loro idee con le azioni. Tu non ne hai idea, ma il mondo si sta dirigendo verso una direzione interessante.” \nAfferrai le sue spalle, accorgendomi che le stavo ancora tenendo la mano.\nHaruhi mi guardò con una faccia che sembrava voler dire: “Che ti prende?”.\nPoi, spostò lo sguardo da me fino ai giganti, con un’espressione sicura.\nGuardando il suo giovane e perfetto viso, ricordai la ‘possibilit di evoluzione’ di Nagato, la ‘distorsione temporale’ di Asahina e il comportamento di Koizumi che la considerava ‘Dio’. \nMa per me, cosa rappresenta Haruhi? Cosa penso io di lei?\nHaruhi è Haruhi, che altro c’è da aggiungere? \nNon volevo rispondere così semplicemente, ma, d’altra parte, non avevo una risposta chiara. Sapevo che saremmo arrivati a questo, vero? Se tu avessi indicato la compagna dietro di me e mi avessi chiesto: “Che cosa rappresenta per te?”, come pensi che avrei risposto? ...mi dispiace, mi sto ripetendo di nuovo! \nPer me Haruhi non è solo una semplice compagna e certamente non una ‘possibilit di evoluzione’, una ‘distorsione temporale’, nè tanto meno ‘Dio’.\nIl gigante si girò verso la pista. Non avrebbe dovuto avere occhi, ma riuscii comunque a capire dove guardava. Iniziò a muoversi verso di noi. Un suo singolo passo doveva essere lungo almeno un paio di metri, o non avrebbe diminuito la distanza tra di noi così velocemente anche camminando così lentamente.\nHo capito! Asahina non aveva detto qualcosa? Quella profezia! E l’utimo messaggio di Nagato. Biancaneve e la Bella Addormentata. Per favore, anche io conosco la storia della Bella Addormentata! Qual’è la somiglianza tra le due storie? \nIn quella urgentissima situazione, era come se mi stessero gridando la soluzione a squarciagola.\nQuesto è scorretto! Dannatamente scorretto! Asahina, Nagato, non accetterò mai un simile sviluppo! Mai!\nLa mia razionalit mi stava dicendo questo. Ma gli esseri umani non sono mai stati una forma di vita che si affida solo alla ragione per sopravvivere. Forse hanno bisogno di quello che Nagato chiamava ‘Dati mescolati’. Lasciai andare la sua mano, le afferrai le spalle e la feci voltare verso di me.\n“Che c’è ora...”\n“Lo sai, mi piaci davvero con la coda.”\n“Cosa?”\n“Non so da quando, ma da quel momento non riesco a smettere di pensarti con la coda. Penso che sia la pettinatura che ti sta meglio.”\n“Che stai cercando di dire?”\nI suoi neri occhi mi resistevano. Ignorai le sue proteste e la baciai sulle labbra. E’ più educato chiudere gli occhi in queste situazioni, quindi lo feci. In questo modo, non sapevo quale espressione stesse facendo. Aveva gli occhi aperti per lo stupore? O li aveva chiusi pure lei? O aveva alzato la mano per schiaffeggiarmi? Ma anche se lo avesse fatto, non mi sarebbe importato, visto che stavo scommettendo tutto. Se qualcun’altro le avesse mai fatto questo, saprebbe come mi sentivo. Le presi la mano e la strinsi con forza, non volendo lasciarla ancora.\nRiuscivo ancora a sentire il rombo in lontananza. Sembrava che il gigante stesse ancora distruggendo il campus. Mentre stavo pensando ciò, persi improvvisamente l’equilibrio e caddi giù, poi tutto andò sottosopra. Sentii un duro colpo sulla parte sinistra del corpo. Non riuscivo a rimettermi in piedi in alcun modo. Quando cercai di sedermi e aprii gli occhi, vidi un soffitto familiare sopra la mia testa e rimasi stupito.\n\nEro nella mia stanza e, guardandomi attorno, capii di essere caduto dal letto. Naturalmente indossavo il mio pigiama e met della coperta stropicciata stava per terra. Mi misi una mano dietro la schiena, aprendo la bocca come un idiota.\nPassò un pò di tempo prima che riuscissi a pensare di nuovo. Ancora mezzo sognante, mi alzai lentamente, aprii la finestra e guardai fuori. Vidi alcune stelle scintillanti e i luminosi lampioni stradali. Confermai che c’erano luci che provenivano dalle altre case e anche alcune figure che si muovevano dietro di esse.\nEra un sogno? Ho sognato tutto?\nHo avuto un sogno dove mi sono ritrovato in un mondo surreale con una ragazza che conosco ed è finito che la baciavo! Un sogno così facile da capire che Sigmund Freud riderebbe a crepapelle!\nUrgh, avrei voluto impiccarmi immediatamente.\nForse dovrei ritenermi fortunato che questo stato abbia dichiarato fuorilegge le pistole, altrimenti ne avrei presa una automatica e la avrei puntata senza esitare alla mia testa. \nSe fosse stata Asahina, avrei potuto per lo meno ricevere una specie di analisi ben dettagliata da quel sogno, ma, tra tutte le persone, ho dovuto sognare di baciare Haruhi! Che diavolo sta pensando il mio subconscio!?\nMi sedetti stancamente sul pavimento e mi afferrai la testa, chiedendomi, se era vero che fosse stato solo un sogno, come mai era sembrato così reale. La mano sudata e il tepore rimasto sulle mie labbra...\n...Questo...questo significa che non è più il mondo originale? Che è un nuovo mondo creato da Haruhi? C’è qualche modo per confermarlo?\nNon c’era, per quanto mi impegnassi a pensare. Anzi, preferivo non pensarci. Piuttosto che dover ammettere che il mio cervello fosse impazzito e avesse creato un simile sogno, avrei preferito credere che il mondo fosse stato distrutto. Però ero ancora scettico.\nGuardai la mia sveglia. Due e mezza del mattino.\n...torno a dormire.\nTirai le coperte fin sopra la mia testa, chiedendo alla mia mente completamente sveglia di concedermi un pò di sonno profondo.\n\nNon riuscii a dormire. \nE’ per questo che ero così stanco che dovetti quasi strisciare per raggiungere la cima della salita il giorno dopo. Ero davvero distrutto. Per fortuna non incontrai Taniguchi per strada, o sarei stato costretto a sentirlo parlare senza fine. Il sole continuava a rilasciare calore dalla sua infinita reazione nucleare. \nSignora Luce Solare, la prego, non potrebbe prendersi qualche pausa ogni tanto? Sto per morire fritto!\nRifiutando di venire quando ne avevo bisogno, il demone del sonno girava attorno alla mia testa quando meno lo desideravo. Se fosse andata avanti così, non sapevo per quanto avrei potuto restare sveglio durante la prima ora. Quando vidi la scuola, mi fermai e guardai quello scadente edificio a quattro piani, gli studenti sudati tutti nella costruzione come uno sciame di formiche.\nTrascinai i miei piedi su per le scale e poi fino alla familiare aula 1-5, fermandomi a tre passi dalla finestra. Lì, seduta dietro vicino alla finestra, vidi la testa di Haruhi. Come dovrei dirlo? Aveva il busto appoggiato sulle braccia come al solito e guardava fuori dalla finestra in modo inespressivo. Da dietro, riuscii a vedere una piccola coda cadere dai suoi capelli fin sulle spalle. Erano ancora un pò troppo corti per farsi una vera coda, quindi mi domandai se la avesse fatta per puro caso.\n“Ciao, come va?”\nPoggiai la mia cartella sul banco.\n“Malissimo! Ho avuto un terribile incubo questa notte.” disse in tono calmo.\nHey, hai appena vissuto un evento incredibile!\n“Per questo non sono riuscita a dormire tutta la notte. Avrei voluto darmi malata, ma poi la mia percentule di presenze si sarebbe abbassata troppo.”\n“Capisco.”\nMi sedetti sulla dura sedia e studiai la sua faccia. I capelli le coprivano il viso dalle orecchie in giù, quindi non riuscivo a capire bene la sua espressione. In ogni caso, era di cattivo umore. Almeno era quello che mi diceva il suo volto.\n“Sai, Haruhi.”\n“Che cosa?”\nLe dissi, mentre i suoi occhi stavano ancora guardando fuori: “Stai proprio bene con quella coda.”\n
La Malinconia di Haruhi Suzumiya, di Nagaru Tanigawara - traduzione di Mandorlo, editing di Fransu7 (staff di [[Otaku-Club|http://www.ibfree.org/index.php?mforum=oc]])
Suzumiya Haruhi no Yuuutsu Romance ~ Italian Version<br>
Capitolo 3\n\nA causa dell’infamante incidente del travestimento da conigliette, anche il nome di Asahina era divenuto familiare a scuola. Dopo esser rimasta a casa per un giorno, tornò coraggiosamente nella stanza del club.\nSiccome non avevamo ancora fatto alcuna attivit decente, avevo portato Othello, che era rimasto nascosto a casa mia e dimenticato a lungo, così feci alcune partite con Asahina mentre parlavamo un po’.\nIl sito web era pronto, ma era inutile, visto che non c’erano visitatori né tanto meno era arrivata una singola e-mail. Il computer era utile solo per navigare su internet. Se i ragazzi del gruppo di studio dei computer lo avessero mai scoperto, avrebbero pianto fino alla morte.\nSeduto vicino a Nagato Yuki, che come al solito stava leggendo un libro, cominciai la terza partita con Asahina. \n“Suzumiya ci sta davvero mettendo tanto.” disse con voce debole, mentre stava ancora guardando la scacchiera.\nVedendo che non era rimasta turbata dagli avvenimenti di due giorni prima, feci un sospiro di sollievo. Poter stare nella stessa stanza con una bella ragazza più grande di un anno è abbastanza per far venire le vertigini.\n“C’era uno studente che si trasferiva oggi, scommetto che è andata a cercarlo.”\n“Studente trasferito?”\nAsahina alzò la testa come un pulcino.\n“Haruhi era eccitata quando ha sentito che era arrivato nella sezione 9. Sembra che gli piacciano davvero molto gli studenti trasferiti.”\nMisi un pezzo nero sulla scacchiera e girai quelli bianchi.\n“Uh huh…”\n“E poi, Asahina, non avrei mai pensato che saresti venuta oggi.”\n“Um… Ho un po’ esitato, ma ero preoccupata, quindi alla fine sono venuta.”\nQuando ho gi sentito una cosa del genere?\n“Di che cosa sei preoccupata?”\nSmack! Girò uno dei pezzi sul bordo con le sue piccole dita.\n“Um…Nulla.”\nMi voltai e vidi Nagato che fissava la scacchiera. La sua faccia era statica come quella di una statuetta di argilla, ma sotto gli occhiali, i suoi occhi mostravano uno sguardo mai visto prima.\n“…”\nEra simile a quello di un cucciolo appena nato stupito di vedere un cane per la prima volta. Notai che stava guardando la mia mano con la pedina.\n“…Nagato, vuoi giocare?”\nDopo che lo dissi, Nagato roboticamente sbatté le palpebre e, in maniera davvero impercettibile a meno che non si prestasse estrema attenzione, annuì debolmente. Così scambiai posto con Nagato e mi sedetti dietro Asahina.\nPrese uno dei pezzi e lo studiò intensamente. Quando scoprì che le pedine si attraevano a vicenda per via di magneti, scostò la mano come se si fosse spaventata.\n“Nagato, hai mai giocato a Othello prima d’ora?”\nLentamente fece cenno di no.\n“Almeno conosci le regole?”\nDi nuovo una risposta negativa.\n“Allora, guarda qua. Siccome stai tenendo i pezzi neri, il tuo obiettivo è di circondare i pezzi bianchi con le tue pedine. Poi giri le pedine circondate dai tuoi pezzi e queste ultime diventano nere. Alla fine chi ha più pezzi vince.”\nAnnuì. Dopodiché poggiò elegantemente i pezzi sulla scacchiera, anche se era un po’ maldestra nel girare le pedine avversarie.\nDopo il cambio di avversario, Asahina sembrava molto più ansiosa. Notai che le sue dita cominciarono a tremare e che non osava mai alzare il viso per guardare Nagato. Ogni tanto dava una sbirciata e poi guardava velocemente da un’altra parte. Alla fine, forse perché Asahina non riusciva a concentrarsi bene, i neri guadagnarono un grande vantaggio sulla scacchiera.\nCome mai? Asahina sembrava essere molto prudente nei confronti di Nagato, non capivo il perché.\nNon ci volle molto prima che i neri vincessero decisamente. Prima che le due potessero cominciare un’altra partita, la criminale responsabile di tutto quel caos tornò con un nuovo sacrificio.\n“Ciao, vi ho fatto aspettare!”\nHaruhi ci salutò normalmente, mentre trascinava la manica di uno studente.\n“Questo è il nuovo arrivato che si è appena trasferito nella classe 1-9, il suo nome è…”\nHaruhi si fermò improvvisamente e lo guardò come per dire che era compito suo continuare. Il sacrificio si girò e ci sorrise.\n“…Koizumi Itsuki, piacere di conoscervi.”\nUna figura snella, che dava l’impressione di un ragazzo energetico. Un sorriso molto soddisfatto, occhi gentili e un bel volto. Se avesse mai dovuto mettersi in posa come modello per quei volantini da supermercati, avrebbe trovato sicuramente un sacco di fan. Se per caso fosse stato anche un bravo ragazzo, allora sarebbe stato anche più popolare.\n“Questa è la stanza della SOS Dan. Io sono il comandante, Suzumiya Haruhi. Questi sono i subordinati numero Uno, Due e Tre. Oh, e tu sei il numero Quattro, ricordate di andare d’accordo!”\nChe diavolo d’introduzione è questa!? Gli unici nomi che hai menzionato sono il tuo e il suo!\n“Non ho problemi ad unirmi!” Koizumi, il nuovo studente sorrise gentilmente: “Però, che tipo di club è questo?”\nSe anche ci fossero state cento persone lì, avrebbero certamente fatto tutte quante la stessa domanda. Erano venuti in molti a chiedermi la stessa cosa, ma non avevo mai saputo dare una risposta. Se qualcuno fosse in grado di rispondere abilmente in una situazione come questa, allora sarebbe un ottimo artista nell’inventare bugie! Haruhi però non sembrava preoccupata, sorrise allegramente verso di noi e disse:\n“Allora lascia che ti dica di che cosa si occupa la SOS Dan, cioè…”\nHaruhi prese lentamente respiro e poi rivelò drammaticamente la sconvolgente verit .\n“Cercare alieni, viaggiatori del tempo e esper e fare amicizia con loro!”\n\nIl tempo sembrava essersi fermato in quel momento.\nEra un’affermazione abbastanza ridicola. L’unica cosa che mi passò per la mente fu: “Proprio come avevo pensato”. Ma non credo che fosse così per gli altri tre.\nAsahina era completamente stupefatta, allargò occhi e le orecchie, poi fissò il volto allegro di Haruhi.\nAnche Nagato Yuki lo era, dopo aver girato la testa verso Haruhi, si fermò come se avesse finito le batterie. Quello che mi stupì fu che gli occhi di Nagato si aprirono leggermente. Per qualcuno che non mostra molte espressioni, quella era una reazione sorprendente.\nE Koizumi, lui fece un sorriso in qualche modo enigmatico; era difficile capire che cosa volesse dire. Un momento dopo fu proprio lui il primo a riprendere i sensi.\n“Ah, capisco.”\nCome se avesse capito qualcosa, guardò Asahina e Nagato e annuì con comprensione.\n“Come mi aspettavo da Suzumiya.”\nDopo aver fatto questo commento ambiguo, continuò:\n“Nessun problema, mi unirò. Non vedo l’ora di lavorare con voi.”\nSorridette mostrando i suoi luminosi e bianchi denti.\nHey! Hai appena accettato così facilmente la sua spiegazione? Ma hai sentito quello che ha detto?\nVedendomi confuso, Koizumi si avvicinò improvvisamente e mi porse la mano.\n“Io mi chiamo Koizumi. Visto che mi sono trasferito solo oggi, ho ancora un sacco di cose da imparare. Felice di conoscerti.”\nStrinsi la mano dell’educato Koizumi.\n“Certo, io mi chiamo…”\n“Lui è Kyon!”\nHaruhi mi presentò di sua iniziativa, poi indicò con la mano le altre due: “Questa qui carina è Mikuru, la quattrocchi è Yuki.”\nCrash!\nRimbombò un forte rumore. Asahina inciampò sulla sua sedia mentre cercava di alzarsi e sbattè con la fronte sulla scacchiera di Othello.\n“Tutto a posto?”\nSentendo la voce di Koizumi, Asahina reagì alzando la sua testa da bambolina e guardando radiante il nuovo studente. Hmpf! Quello sguardo è piuttosto fastidioso.\n“…Io…Io sto bene.” Asahina disse con tono basso, guardando timidamente Koizumi.\n“Grande, ora abbiamo cinque membri! Ora la scuola non potr farci nulla!”\nHaruhi continuò:\n“D’accordo, la SOS Dan è aperta agli affari! Tutti noi, lavoriamo assieme e andiamo avanti!”\nChe cosa intendi per aperta agli affari, signorina?\nQuando mi accorsi che cosa aveva detto, Nagato era gi tornata al suo posto a leggere il libro rilegato. \n Hey Nagato, Haruhi ti ha gi contato come un membro, sei sicura che a te vada bene?\n\nIn seguito Haruhi disse che voleva portare Koizumi a fare un giro per la scuola e uscì.\nAsahina disse anch’essa che aveva cose da fare a casa e se ne andò, così eravamo rimasti solo io e Nagato in quella stanza. \nNon avevo voglia di giocare ad Othello e non è che fosse molto divertente guardare Nagato leggere, perciò decisi di andare anch’io a casa. Presi la mia cartella e salutai Nagato.\n“Andrò anche io allora!”\n“Hai letto il libro?”\nSentendole dire questo, mi fermai. Girandomi, vidi Nagato che mi guardava con occhi inespressivi. \n“Che libro? Oh, intendi quello spesso e rilegato che mi hai prestato l’altro giorno?”\n“Si.”\n“Oh, non lo ho ancora letto…Forse dovrei restituirtelo?”\n“Non ce n’è bisogno.”\nNagato non usava mai tante parole, andava sempre dritta al punto con frasi molto corte.\n“Ricordati di leggerlo, oggi.” disse Nagato in modo piatto. “Appena arrivi a casa.”\nSembrava quasi un ordine.\nA parte quelli richiesti per le lezioni di letteratura, raramente toccavo i libri, ma siccome Nagato me lo aveva consigliato, poteva essere abbastanza interessante.\n“...va bene, d'accordo.”\nSentendo la mia risposta, Nagato tornò a leggere il suo libro.\nPer questo motivo mi ritrovai nel buio a pedalare la mia bicicletta più velocemente che potevo.\nTornai a casa e dopo cena andai direttamente in camera mia, per cominciare a leggerlo. Siccome stavo impazzendo nel vedere l'elenco di parole incolonnate, decisi di sfogliarlo per capire se sarei mai stato in grado di finirlo. Un segnalibro fuoriuscì dalle pagine e cadde sul tappeto.\nEra uno strano segnalibro con dei motivi a fiori stampati. Lo girai e vidi una frase scritta.\n“Stanotte alle sette in punto ti aspetterò nel parco vicino alla stazione.”\nLe parole erano così precise che pensai fosse stato stampato. Questa calligrafia ordinata sembrava quella di Nagato, anche se non ero sicuro.\nAvevo questo libro da alcuni giorni, quindi queste sette in punto si riferivano alla sera in cui me lo avevo dato? O erano quella di questa sera? Forse si aspettava che prima o poi lo avrei trovato e mi aveva aspettato tutte le sere? Il motivo per cui voleva che lo leggessi oggi era perchè scoprissi il segnalibro stasera? Anche se fosse stato così, non poteva dirmelo direttamente? Inoltre, non capivo perchè mi volesse incontrare al parco.\nGuardai l’orologio. Erano le sette meno un quarto. Anche se la stazione era quella più vicina alla mia scuola, ci sarebbero voluti almeno venti minuti ad arrivarci da casa mia.\nCi pensai per circa dieci secondi. \nMi misi il segnalibro nei jeans prima di balzare fuori dalla mia camera e scendere giù dalle scale come una lepre. Arrivai all’ingresso e vidi mia sorella con un ghiacciolo che mi chiese “Dove stai andando, Kyon?” Risposi “Alla stazione.”, saltai sulla mia bici che era legata affianco alla porta e pedalai verso la mia destinazione.\nSe Nagato non fosse stata l , penso che mi sarei messo a ridere di me stesso.\n\nSembra che non avrei dovuto ridere.\nSiccome ero un ciclista prudente, arrivai al parco della stazione alle sette e dieci. Visto che era lontano dalla strada, non c’era molta gente a quell’ora.\nCon i suoni di treni e macchine come sottofondo, presi la bicicletta e camminai nel parco. Sotto la luce dei lampioni posizionati a distanze uguali potevo vagamente intravedere la magra figura di Nagato Yuki che sedeva su una delle lunghe panchine del parco.\nEra veramente quel tipo di persona la cui presenza non è facilmente percepibile. Seduta cosi tranquillamente nel parco, se uno non la conoscesse la avrebbe potuta scambiare facilmente per un fantasma!\nNagato si alzò lentamente come un burattino.\nStava ancora indossando la sua uniforme.\n“Sei felice che io sia finalmente arrivato?”\nLei annuì.\n“Non mi avrai mica aspettato qui tutti i giorni?”\nAnnuì nuovamente.\n“...e’ qualcosa che non potevi dirmi a scuola?”\nAnnuì per una terza volta, poi si incamminò, di fronte a me.\n“Da questa parte.”\nDopo pochi minuti, mentre guardavo i suoi capelli mossi gentilmente dalla brezza, arrivammo ad un palazzo molto vicino alla stazione.\n“Qui.”\nNagato tirò fuori un pass e lo fece passare in un sensore elettronico all’ingresso; la porta di vetro si aprì davanti a noi. Lasciai la bicicletta e seguii Nagato standole vicino. Dentro l’ascensore sembrava che avesse qualcosa in mente, ma non disse nulla, continuò a fissare la tabella dei piani. Finalmente l’ascensore arrivò al settimo piano.\n“Scusa, ma dove stiamo andando?”\nEra tardi, ma dovevo chiederlo. Nagato, che stava camminando lentamente lungo il corridoio, rispose: “A casa mia.”\nMi fermai immediatamente. \nAspetta un minuto! Perchè mi sta portando a casa sua?\n“Non preoccuparti, non c'è’ nessun altro oltre a me.”\nAspetta, che cosa vuol dire?\nNagato aprì la porta della stanza 708 e poi si girò verso di me.\n“Entra.”\nSei seria?\nCercai di stare calmo ed entrai con trepidazione. Appena mi tolsi le scarpe, Nagato chiuse la porta.\nAvevo la sensazione di essere appena salito su una nave pirata e mi voltai con apprensione al rumore inquietante della porta che si chiudeva. \n“Vieni dentro.” Nagato disse piattamente, mentre si toglieva le scarpe.\nSe la stanza fosse stata scura, avrei potuto ancora scappare. Al contrario, era molto illuminato, facendo sembrare il largo appartamento ancora più largo.\nImmaginai che fosse un'abitazione di lusso. Per essere così vicino alla stazione il prezzo avrebbe dovuto essere piuttosto alto.\nMa come mai sembrava quasi che fosse disabitato?\nA parte il soggiorno, dove si trovava un kotatsu, non c’era nient’altro. Non c’erano tende sulle finestre, nè una coperta sulle dieci piastrelle di legno grandi come tatami.\n“Siediti.” disse Nagato prima di entrare in cucina, così mi inginocchiai davanti al tavolino.\nNella mia testa continuavano a passare tutti i possibili motivi per cui una ragazza avrebbe invitato un ragazzo a casa mentre i genitori non erano in casa. Nagato, muovendosi come un burattino meccanico, poggiò un vassoio con una teiera e delle tazzine sul tavolo e si sedette con contegno affianco a me, ancora in uniforme scolastica.\nDopodiché, calò un silenzio insopportabile. \nNon mi versò neanche il thè, si sedette semplicemente a fissarmi senza espressivit . Mi sentii ancora più a disagio.\n“Erm... dove’ la tua famiglia?”\n“Non c'è’.”\n“Bhè, vedo che non sono a casa...sono usciti?”\n“Sono sempre stata l’unica in questo posto fin dall’inizio.”\nEra la prima volta che sentivo Nagato usare una frase così lunga. \n“Non starai vivendo da sola, non è vero?”\n“Si.”\nWow, una ragazza di prima liceo che viveva da sola in un appartamento di alta classe! Ci doveva essere qualche ragione speciale per questo, vero? Sospirai per il sollievo quando seppi che non avrei dovuto incontrare i suoi genitori. \nAspetta un secondo! Questo non è il momento di sentirsi sollevati! \n“Oh, d’accordo, perchè hai voluto vedermi?”\nCome ricordandosi qualcosa, Nagato cominciò a versarmi il thè nella tazza e me lo diede.\n“Bevi.”\nIniziai a bere la tazza di thè per cortesia. Per tutto il tempo Nagato mi fissò come se fossi stato una giraffa in uno zoo, perciò non riuscivo a concentrarmi a bere.\n“E’ buono?”\nEra la prima volta che la sentivo porre una domanda.\n“Si...”\nDopo aver finito poggiai la tazza sul tavolo e Nagato la riempì nuovamente. Siccome era di nuovo piena, avrei dovuto anche berla. Finita nuovamente, lei la ririempì per una terza volta. Nagato si alzò per andare a rifare il thè, ma la fermai immediatamente.\n“Non c'è’ bisogno di rifare ancora il thè, potresti dirmi perchè mi hai portato qua, per favore?”\nDopo aver detto ciò, Nagato smise di muoversi e tornò al posto dove era seduta prima, come un video quando si fa andare al contrario. Non stava ancora dicendo nulla.\n“Che cosa devi dirmi che non può essere detto a scuola?” chiesi con tono indagatorio.\nFinalmente Nagato mosse le magre labbra.\n“E’ a proposito di Suzumiya Haruhi.”\nCurvò la schiena e si sedette con eleganza.\n“E me.”\nSi fermo per un po’.\nNon capivo davvero il suo modo di parlare.\n“Che succede tra Suzumiya e te?”\nIn quel momento Nagato mostrò un pò di sconforto. Era la prima volta che le avevo visto fare una simile espressione da quando la avevo conosciuta. Nonostante ciò, questa sua agitazione si notava davvero poco. Bisognava essere davvero attenti per notarla.\n“Non posso comunicare completamente questo in parole e ci potrebbero essere errori nella trasmissione di dati. Indipendentemente da ciò, ascolta.”\n\n“Suzumiya Haruhi ed io non siamo normali esseri umani.”\nUn’affermazione così ambigua subito all’inizio della conversazione.\n“Bhè, più o meno lo avevo gi capito.”\n“Non e’ questo.” continuò Nagato, guardando le sue mani che giacevano sul grembo. “Non intendo in termini di deviazione di personalit , intendo ciò che ho detto. Lei ed io non siamo normali esseri umani come lo sei tu.”\nNon capivo che cosa volesse dire.\n“L’Entit Senziente di Dati Integrati, che supervisiona questa galassia, ha creato un’Interfaccia Vivente Umanoide in modo da poter interagire con entit biologiche. Me.”\n“...”\n“Il mio lavoro è di osservare Suzumiya Haruhi e trasmettere i dati ottenuti all’Entit Senziente di Dati Integrati.”\n“...”\n“Ho continuato a fare questo fin da quando sono nata tre anni fa. Negli ultimi tre anni, nessun elemento particolarmente inusuale è stato rilevato e le cose sono rimaste piuttosto stabili. Nonostante ciò, recentemente un fattore esterno che non può essere ignorato è apparso al fianco di Suzumiya Haruhi.”\n“...”\n“E quello sei tu.”\n\nChe cos'è’ l’Entit Senziente di Dati Integrati?\nNel vasto mare di dati conosciuto come l’universo, esistono molte entit di dati altamente senzienti, che non posseggono corpi fisici. Queste entit cominciarono nella forma di dati puri. Mentre tante forme di dati si univano, divennero senzienti e finalmente si evolsero raccogliendo altri dati. Siccome esistono solo come dati e non hanno una forma corporea, non possono essere rilevati neanche dai più potenti macchinari ottici. Antichi come l’universo stesso, si espansero con esso e il loro database diventò sempre più largo e ampio. Gi da prima della formazione di questo pianeta, scusate, dovrebbe essere fin dalla formazione di questo sistema solare, nulla nell’intero universo era loro sconosciuto. Per loro, questo pianeta ai bordi della Via Lattea non era nulla di speciale, visto che ci sono numerosi pianeti nella galassia con forme di vita organiche senzienti, così tanti che non possono essere contati.\nPerò, quando l’evoluzione delle forme di vita bipedi sul terzo pianeta diventò un successo, queste cominciarono gradualmente ad acquisire l’abilit mentale di ricercare attivamente la conoscenza. Queste forme di vita che abitavano il pianeta conosciuto come Terra cominciarono a diventare importanti.\n\n“A lungo abbiamo ritenuto impossibile per forme di vita organiche, che possiedono una limitata abilit di contenere e trasmettere dati, di essere in grado di acquisire conoscenza.” Nagato Yuki disse in tono serio.\n“L’Entit Senziente di Dati Integrati è molto interessata a tutte le forme di vita organiche sulla Terra. Ritiene che tramite osservazione, potr trovare la soluzione al suo punto morto dell’evoluzione.”\n\nA differenza delle entit di dati, che sono esistite fin dall’inizio nella loro forma completa, gli umani iniziarono come forme organiche incomplete, evolvendosi rapidamente espandendo i dati che possedevano e usando questi dati, che venivano salvati e potenziati, per avanzare ulteriormente. E’ normale per le forme di vita organiche in tutto l’universo di diventare senzienti, ma solo gli umani sulla Terra si sono evoluti continuamente fino ad un alto livello. L’Entit Senziente di Dati Integrati era molto interessata a questo fatto e decise di osservare questi umani più attentamente.\n“Tre anni fa, scoprimmo un punto caldo di dati anormali diverso dagli altri umani apparire sulla superficie del pianeta. Le scintille di informazioni emesse da una certa area nell’arcipelago a forma di arco coprirono istantaneamente l’intero pianeta e iniziarono a sprigionarsi verso lo spazio esterno. E il centro di tutto questo è Suzumiya Haruhi.”\n“Non sappiamo perchè è successo, nè che effetti potr avere. Anche le entit di dati sono incapaci di trattare completamente i nuovi dati creati.”\n“Più importante ancora, gli umani sono limitati nella quantit di dati che possono lavorare, mentre Suzumiya Haruhi è stata capace di creare da sola una fiammata di dati.”\n“Il rilascio di un massivo ammontare di dati da Suzumiya Haruhi continua ad accadere, ad intervalli completamente casuali. Inoltre, Suzumiya Haruhi sembra essere ignara di tutto ciò.”\n“Per tre anni, ho fatto ogni tipo di ricerca sull’individuo conosciuto come Suzumiya Haruhi in ogni prospettiva, ma fino ad ora sono stata incapace di scoprire la sua vera identit . Simultaneamente, altre parti dell’Entit Senziente di Dati Integrati hanno determinato che lei è la chiave dell’evoluzione delle entit di dati e hanno continuato le analisi su Suzumiya Haruhi...”\n“Siccome esistono solo sotto forma di entit , sono incapaci di parlare e sono quindi incapaci di interagire con le forme di vita organiche. Senza parola, il contatto con gli umani sarebbe impossibile, perciò l’Entit Senziente di Dati Integrati mi ha creato come ponte di comunicazione tra me e gli umani.”\nFinalmente Nagato prese la sua tazza e sorseggiò il thè. Probabilmente aveva detto l’equivalente di un anno delle sue parole.\n“...”\nNon sapevo come rispondere.\n“Il potenziale per l’evoluzione auto-indotta potrebbe giacere in Suzumiya Haruhi; potrebbe anche possedere la capacit di controllare tutti i dati attorno a lei. Questo è il motivo per cui io sono qui ed è anche il motivo per cui tu sei qui."\nIl mio cervello stava diventando così confuso che la interruppi: “Sarò onesto, non capisco nulla di quello che stai dicendo.”\n“Per favore, credimi.”\nNagato mi guardò con un’espressione seria che non avevo mai visto.\n“C'è’ un ammontare di dati molto limitato che possono essere convogliati in parole. Io sono solo un’interfaccia terminale per i dati che vive come un alieno organico con lo scopo di interagire con voi umani. Non sono in grado di comunicarti tutti i pensieri dell’Entit Senziente di Dati Integrati, perciò ti prego di credermi.”\nSe mi dici così, capisco ancora meno!\n“Non capisco, perchè a me? Facciamo finta che io creda che tu sia un alieno creato da quell’entit chiamalacomevuoi, ma perchè mi stai dicendo questo?”\n“Perchè tu sei stato specificatamente scelto da Suzumiya Haruhi. Sia che ne abbia la volont , sia che non ne sia a conoscenza, in quanto Entit Assoluta di Dati, può influenzare l’ambiente intorno a lei basandosi sui suoi soli pensieri. Ci deve essere una qualche ragione per cui tu sei stato scelto.”\n“No, non c'è!”\n“C'è. Forse per Suzumiya Haruhi giochi un ruolo fondamentale. Le infinite possibilit sono ora nelle tue mani e in quelle di Suzumiya Haruhi.”\n“Stai parlando seriamente?”\n“Si.”\nPer la prima volta, studiai la faccia di Nagato Yuki. Pensavo che non le fosse mai piaciuto parlare, ma ora che aveva aperto la diga e aveva lasciato fluire le parole, mi erano del tutto incomprensibili. Avevo sempre pensato che fosse in qualche modo bizzarra, ma dopo averla sentita parlare, scoprii che la sua stranezza era oltre ogni immaginazione.\n\nEntit Senziente di Dati Integrati? Interfaccia Vivente Umanoide? Non farmi ridere!\n“Okay, penso che dovresti dire questo direttamente ad Haruhi, scommetto che ne sarebbe deliziata. Per essere onesto, non sono interessato da questi argomenti, mi spiace.”\n“La maggioranza dell’Entit Senziente di Dati Integrati specula che se Suzumiya Haruhi venisse a conoscenza della sua esistenza e dei suoi poteri, potrebbe accadere un’imprevedibile crisi; perciò, in questa fase, abbiamo optato per continuare ad osservare.”\n“C'è’ una possibilit che io racconti tutto questo ad Haruhi! Non capisco davvero, perchè dirmi tutto questo?”\n“Anche se glielo dicessi, probabilmente lo ignorerebbe.”\nE’ molto probabile.\n“Non sono l’unico alieno posizionato sulla terra dall’Entit Senziente di Dati Integrati. Quest’ultima intende avere un ruolo proattivo ed osservare ogni cambiamento nel flusso di dati. Per Suzumiya tu sei una persona importante. Se ci fosse un qualunque segno di crisi incombente, ti cercherò per primo.”\nSpiacente, non contarmi.\nScusami per favore, grazie per il thè, era buono.\nVedendomi in procinto di uscire, Nagato non mi fermò.\nAbbassò la propria testa e fissò la sua tazza, tornando alla sua normale faccia senza espressioni. Suppongo che fosse la mia immaginazione, ma, per qualche ragione, pensai che si sentisse un pò sola.\n\nQuando mia madre mi domandò dove fossi stato, diedi una breve risposta e andai direttamente in camera mia. Sul mio letto, iniziai a ricordare tutto ciò che mi aveva detto Nagato. Se avessi creduto a quello che mi aveva detto, questo la renderebbe Yuki un essere che non appartiene a questo mondo; in altre parole un alieno. Questo non e’ esattamente il tipo di cose mistiche che Suzumiya Haruhi si stava così tanto impegnando a trovare continuamente? E tutto questo tempo gli era stata sotto il naso. \n...Heh...Dannazione! Sembro un idiota!\nI miei occhi si posarono sul grosso libro rilegato che avevo lanciato sull’angolo del letto. Lo presi con il segnalibro e diedi un’occhiata alla copertina prima di poggiarlo sul cuscino. Nagato doveva aver pensato a quelle fantasticherie leggendo questi libri di fantascienza tutta sola nel suo appartamento così a lungo. Probabilmente non parlava mai con nessuno in classe, imprigionata nella propria mente. Avrebbe dovuto abbassare i libri, uscire e farsi qualche amico e godersi la meravigliosa vita scolastica. La sua mancanza di espressivit non aiutava ad andare d’accordo con la gente, se solo avesse sorriso, sarebbe stata molto carina. \nPenso che le restituirò il libro domani...anzi no, siccome lo ho preso in prestito, almeno dovrei finirlo prima.\n\nIl giorno seguente, dopo la scuola, siccome ero in carica per le pulizie quel giorno, arrivai alla stanza del club più tardi del solito. La prima cosa che vidi fu Haruhi che giocava con Asahina.\n“Stai ferma! Dannazione, fai la brava ragazza e non muoverti!”\n“N...nooooo, a...aiutooo!”\nHaruhi aveva quasi spogliato una combattiva Asahina dalla sua uniforme.\n“KYAAA!”\nAsahina urlò quando si accorse che ero arrivato.\nNel momento in cui la vidi con il solo reggiseno e le mutandine, uscii immediatamente e chiusi la porta mezza aperta.\n“Mi spiace.”\nDopo aver aspettato fuori per dieci minuti, il duetto dei gemiti di Asahina e delle esclamazioni estasiate di Haruhi finì. \nLa voce di Haruhi passò per la porta: “Avanti, puoi entrare ora.”\n Quando rientrai nella stanza, mi bloccai per lo stupore.\nAd accogliermi lì dentro c’era una bellissima cameriera.\nVestita da cameriera, Asahina era seduta su una sedia metallica con le lacrime agli occhi. Dopo avermi guardato tristemente, abbassò la testa.\nUn grembiule bianco accoppiato ad una gonna ondulata, una camicetta e calze anch'esse bianche servivano solo a renderla più adorabile. La fascia per la testa merlettata e il nodo a farfalla aumentavano il suo fascino.\nChe cameriera impeccabile!\n“Bhè? Non e’ carina?” Haruhi lo disse come per vantarsi del suo lavoro, mentre accarezzava i capelli di Asahina. \nIo ero d’accordo con tutto il cuore. Senza offesa per la povera Asahina, ma era davvero carina vestita in quel modo. \n“Questo costume è fantastico, vero?”\n“No, non e’ vero!” protestò lievemente Asahina. \nFinsi di non sentirla e mi rivolsi ad Haruhi: “Perchè la stai facendo vestire in questo modo?”\n“Perchè il costume da cameriera è sexy!”\nSmettila di darmi risposte così insensate!\n“Ho perso molto tempo a pensarci, lo sai?”\nAnche se non ci avessi pensato per nulla, non avrebbe fatto molta differenza.\n“In una recita dove la scuola è il palcoscenico, c'è l'obbligo di avere un personaggio carino come Mikuru. In altre parole, la storia non potrebbe progredire senza di lei, capisci? Mikuru è gi carina e gentile, ma se non la vesti come una cameriera, non riceverai l’attenzione della gente. Ora tutti si innamoreranno di lei a prima vista. In questo modo saremo sicuri della vittoria!”\nDi che cosa stai parlando, che cosa stai cercando di vincere, signorina?\nMentre stavo pensando a cosa rispondere, Haruhi tirò fuori dal nulla una macchina fotografica digitale e iniziò a fare foto ricordo.\nAsahina arrossì completamente e scosse la testa violentemente.\n“P...per favore, smettila di fotografarmi!!!”\nAsahina, stai sprecando il tuo tempo a chiedere piet ad Haruhi. Anche se ti inchini e ti inginocchi, è il tipo di persona che continuer a fare quello che vuole, in ogni caso.\nCome mi aspettavo, Haruhi e Asahina recitarono ogni sorta di posa per il loro reportage fotografico.\n“Sniff...”\n“Ora guarda qua! Abbassa un pochetto il mento! Solleva il grembiule! Così si comporta una brava ragazza! Sorridi un pò di più!”\nHaruhi dava continuamente ordini ad Asahina, mentre premeva lo scatto della macchina. Se gli avessi chiesto dove la avesse trovata, mi avrebbe sicuramente risposto che la aveva “ottenuta” da qualche parte. Probabilmente rubata, pensai.\nDurante la furia fotografica di Haruhi, Nagato Yuki era seduta al suo posto leggendo come al solito. Dopo la sua confusa conversazione con me la notte precedente, vedendola disinvolta come al solito, tirai un sospiro di sollievo.\n“Kyon, è il tuo turno di fotografare.”\nHaruhi mi passò la macchina fotografica e si girò verso Asahina. Poi, come un alligatore che si avvicina lentamente ad un ignaro uccellino, chiuse le sue braccia intorno alle spalle di Asahina.\n“Ah...”\nHaruhi sorrise.\n“Mikuru, cerca di sembrare ancora più carina, ok?”\nDetto questo, Haruhi procedette a sciogliere il fiocco di Asahina, poi a sbottonare velocemente tre bottoni dalla sua camicetta. Questo le rivelò quasi istantaneamente la scollatura.\n“A...aspetta! No...che cosa stai facendo...!?”\n“Non preoccuparti, non è mica importante, no?” \nCerto che e’ importante, signorina!\nAlla fine, Asahina fu obbligata ad appoggiare le mani sul grembo e ad inclinarsi leggermente in avanti. Messo di fronte al suo petto molto dotato, che era in netto contrasto con il suo piccolo corpo e la sua faccia carina, spostai velocemente i miei occhi. Ma non sarei stato in grado di fare alcuna fotografia in quel modo, perciò, senza alcuna alternativa, posi nuovamente il mio sguardo sulla macchina e premetti lo scatto continuamente, ogni volta che me lo ordinava Haruhi.\nLa povera Asahina fu obbligata a mettersi in pose che enfatizzavano ancora di più le curve dei suoi seni ed era così imbarazzata che la sua faccia era diventata ancora più rossa. Però, anche se era sul punto di piangere, fece ancora goffamente del suo meglio per sorridere, tirando fuori un fascino mai visto. \nDiavolo, penso di starmi velocemente innamorando di lei.\n“Yuki, prestami gli occhiali.”\nNagato Yuki lentamente alzò la testa, poi si tolse gli occhiali e li passò ad Haruhi; dopodichè riportò lo sguardo sul libro. Puoi anche leggere senza occhiali?\nHaruhi li prese e li mise sul viso di Asahina. \n“Gli occhiali renderebbero meglio se fossero leggermente inclinati. Così, in questo modo sarebbe perfetto! Kyon, ricorda di fare foto della quattrocchi, innocente e prosperosa cameriera!”\nA parte questo, che cosa hai intenzione di fare delle foto con Asahina travestita così?\n“Mikuru, da ora in poi dovrai indossare questo costume ogni volta che verrai alle attivit del club!”\n“Come puoi...”\nAsahina fece del suo meglio per rifiutarsi, ma Haruhi la afferrò e iniziò ad accarezzarle la faccia.\n“Chi ti ha chiesto di essere così carina? Diamine, anche una ragazza come me non può resistere dal farti questo!”\nAsahina urlò e cercò di scappare, ma inutilmente, essendo in balia delle mani molestatrici di Haruhi.\nCavolo, Haruhi, sono così geloso! No, aspetta, come posso pensarla così!? Dovrei cercare di salvarla!\n“D’accordo, penso che sia il momento di fermarsi ora!”\nCercai di far smettere le molestie sessuali di Haruhi, ma non voleva mollarla.\n“E’ abbastanza, fermati ora!”\n“E’ importante? Perchè invece non ti unisci a noi?”\nNon è che fosse una cattiva idea, ma vedendo la faccia di Asahina diventare bianca, naturalmente non dissi nulla. \n“Whoa, che sta succedendo qua?”\nVoltandomi, vidi Koizumi Itsuki in piedi con la cartella all’entrata.\nGuardò divertito prima Haruhi, le cui mani si stavano muovendo sui seni di Asahina; poi me, che stavo cercando di fermare la sua follia; poi Asahina in costume da cameriera, che non smetteva di tremare; infine Nagato Yuki, che restava impassibile, leggendo pacificamente il suo libro anche senza gli occhiali.\n“Questa è una qualche attivit del club?”\n“Koizumi, sei arrivato proprio al momento giusto! Giochiamo con Asahina!”\nChe diavolo stai dicendo!?\nKoizumi sorridette soltanto. Se sei d’accordo col suggerimento di Haruhi, allora devi avere qualche seria malattia.\n“No, grazie. Mi sembra piuttosto spaventoso.”\nKoizumi poggiò la cartella sul tavolo e prese una sedia che era appoggiata sul muro. “Vi dispiace se mi siedo semplicemente a guardarvi?”\nSi sedette con le gambe accavallate e mi guardò come se fosse stato ad una parata.\n“Fate finta che non ci sia, per favore. Continuate pure.”\nNo! Hai capito male! Non sto cercando di molestare Asahina! Sto cercando di salvarla!\nAlla fine, riuscii a infilarmi tra Haruhi e Asahina e freneticamente afferrai quest'ultima proprio prima che cadesse a terra. Mi stupii di quanto fosse leggera mentre la poggiai su una sedia. Il costume da cameriera era stropicciato e disordinato e lei sembrava completamente esausta. In tutta onest , mi sembrava ancora più sexy.\n“Oh, bhè, siamo comunque pieni di foto.”\nAsahina era così esausta che collassò semplicemente sul tavolo. Haruhi tolse gli occhiali dalla sua bella faccia e li restituì a Nagato.\nNagato li prese in silenzio e li rimise senza dire una singola parola. Era come se la discussione infinita della notte precedente non fosse mai esistita. Mi aveva preso in giro, vero?\n“D’accordo, iniziamo il nostro primo meeting della SOS Dan!”\nHaruhi, che stava nella postazione del comandante, urlò improvvisamente. Per favore smettila di allarmare le persone gridando senza preavviso!\n“Prima di questo, abbiamo fatto molto lavoro, come distribuire volantini e fare una pagina web. Lla reputazione della SOS Dan nella scuola si è elevata fino al cielo, perciò dichiaro che la fase uno del lavoro è stata un grande successo!”\nCome può essere chiamato un successo danneggiare psicologicamente Asahina!?\n“Ma la nostra casella di posta deve ancora ricevere una singola e-mail su fenomeni misteriosi e nessuno è ancora venuto discutere le sue esperienze con noi.”\nLa reputazione da sola non serve a molto, siccome fino ad ora nessuno sa di che cosa si occupa questo club. Inoltre non è neanche riconosciuto dalla scuola!\n“C'è un detto che fa “La pazienza e’ la miglior virtù”, ma i tempi sono cambiati. Anche se dovessimo girare tutta la Terra, saremo noi a trovarli. Perciò iniziamo tutti quanti a cercarli!”\n“...che cosa stiamo cercando?” Siccome nessun altro lo aveva chiesto, decisi di farlo io.\n“Tutti gli avvenimenti misteriosi di questo mondo! Se ci impegniamo, saremo in grado di trovare uno o due casi in questa citt .”\nSono i tuoi ragionamenti ad essere un mistero, signorina!\nIo mostrai la mia riluttanza, Koizumi sorrise solamente in modo enigmatico, Nagato rimase con la faccia di legno, mentre Asahina sembrava essersi rassegnata al suo fato, troppo esausta per rispondere. \nIgnorando le risposte di tutti, Haruhi ondeggiò il braccio e gridò: “Questo Sabato, che è domani, ci incontreremo fuori dalla stazione nord prima delle nove del mattino! Non arrivate in ritardo! Gli assenti verranno giustiziati!”\nSigh, di nuovo la pena di morte?\n\nChe cosa fece Haruhi con le foto di Asahina cameriera? Immagino che molti di voi lo avranno gi immaginato, quella stupida ragazza aveva intenzione di metterle sulla pagina web in modo da attrarre le persone al sito per le discussioni.\nQuando lo scoprii, aveva appena finito di uploadarle sulla home page per dare il benvenuto ai visitatori. Stava anche scrivendo i dati personali. \nHai idea di cosa stai facendo!? Questo potrebbe scatenare un sacco di persone!\nCercai di fare del mio meglio per fermare questo folle comportamento e farle rimuovere tutte le immagini. Se Asahina avesse scoperto che le sue foto in pose sexy vestita da cameriera erano state diffuse in tutto il mondo, probabilmente sarebbe svenuta sul posto. \nLa misi in guardia velocemente sui pericoli di mettere dati personali sul web e, sorprendentemente, per una volta Haruhi prestò attenzione ed ascoltò seriamente quello che dicevo. \nAlla fine, come per ripicca nei miei confronti, disse in tono abbastanza irritato: “Lo sapevo gi !”\nPoi mi diede con riluttanza il permesso di rimuovere le immagini. In quel momento avrei dovuto eliminare tutte le foto di Asahina, ma sarebbe stato troppo un peccato. Quindi le salvai segretamente in una cartella nell’hard disk del computer e ci misi una password.\nSolo io posso vedere quelle immagini!\n